{"id":81696,"date":"2020-05-19T10:40:14","date_gmt":"2020-05-19T08:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81696"},"modified":"2020-05-26T09:05:21","modified_gmt":"2020-05-26T07:05:21","slug":"dubbi-e-certezze-del-governo-netanyahu-gantz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/dubbi-e-certezze-del-governo-netanyahu-gantz\/","title":{"rendered":"Dubbi e certezze del governo Netanyahu-Gantz"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\">\n<p>Nessuno in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/lo-storico-accordo-storico-netanyahu-gantz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Israele<\/strong><\/a> \u00e8 pronto a mettere la mano sul fuoco sulla <strong>tenuta del governo<\/strong> appena insediatosi. Questo \u00e8 indicativo dello <strong>scetticismo<\/strong> che gravita attorno al trentacinquesimo esecutivo d&#8217;Israele che in una formula praticamente inedita vedr\u00e0 <strong>due leader<\/strong>, <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> del Likud e <strong>Benny Gantz<\/strong> di Blu e Bianco, alternarsi alla guida del Paese: inizier\u00e0 il primo per diciotto mesi, poi sar\u00e0 la volta del secondo per altri diciotto mesi (a questi potrebbero sommarsi altri sei mesi ciascuno per arrivare a fine legislatura).<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Un governo bicefalo<\/strong>&#8220;, la descrizione del demografo Sergio Della Pergola per questa strana formulazione che vedrebbe per la prima volta in undici anni Netanyahu lasciare il posto di Premier a qualcun altro. Pagando un prezzo salato &#8211; avendo spaccato il suo stesso partito e tradito la promessa elettorale di non sedersi con Netanyahu &#8211; <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/tutti-contro-netanyahu-incarico-gantz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gantz<\/strong><\/a> riuscirebbe cos\u00ec dove molti hanno fallito: sostituire il leader del Likud alla guida d&#8217;Israele.<\/p>\n<p>Pochi per\u00f2 ad oggi scommettono sulla riuscita del suo progetto. E le parole del suo alleato di queste settimane lasciano presagire <strong>possibili colpi di scena<\/strong>: secondo la giornalista del sito israeliano <a href=\"https:\/\/news.walla.co.il\/item\/3357423?utm_source=Generalshare&amp;utm_medium=sharebuttonapp&amp;utm_term=social&amp;utm_content=general&amp;utm_campaign=socialbutton\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Walla news<\/a>, Tal Shalev, durante un recente incontro del Likud \u00e8 stato fatto notare a Netanyahu la rotazione rappresenta per lui una data di scadenza (il 17 novembre 2022 dovrebbe esserci l&#8217;avvicendamento). &#8220;Non preoccupatevi, intendo rimanere qui per molti anni&#8221;, la sibillina replica del Premier.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p><strong>Il governo pi\u00f9 affollato di sempre<br \/>\n<\/strong>Ad acuire lo scetticismo sul governo Netanyahu-Gantz il poderoso <strong>numero di ministri<\/strong> nominati dai due: <strong>33<\/strong>, estendibili a 36 cos\u00ec da far rientrare nella coalizione anche la destra pi\u00f9 a destra di Yamina, al momento sedutasi all&#8217;opposizione. Un numero record di ministri, mai cos\u00ec tanti nella storia d&#8217;Israele. Per distribuire a tutti la cosiddetta poltrona, sono stati scorporati diversi dicasteri ed \u00e8 qualche ufficio \u00e8 stato creato <em>ex novo<\/em>. Un governo di unit\u00e0 e di emergenza nato, almeno nelle dichiarazioni di Gantz, per far fronte alla <strong>crisi del coronavirus<\/strong> si ritrova cos\u00ec molto appesantito gi\u00e0 alla linea di partenza.<\/p>\n<p>&#8220;Un <strong>insulto<\/strong> al pubblico in tempi economici cos\u00ec terribili&#8221;, il giudizio di Tal Schneider, corrispondente diplomatica e politica del quotidiano economico israeliano Globes al <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/middle_east\/after-three-elections-and-political-deadlock-israel-finally-swears-in-new-government\/2020\/05\/17\/ba25e752-9807-11ea-87a3-22d324235636_story.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Washington Post<\/a>.\u00a0Israele deve infatti far fronte a una <strong>disoccupazione record<\/strong>: oltre un milione di persone sono rimaste senza impiego a causa della crisi innescata dalla pandemia. Il mercato del lavoro israeliano \u00e8 molto pi\u00f9 dinamico rispetto ad esempio a quello italiano, ma riassorbire cosi tante persone non sar\u00e0 facile. Per Della Pergola, una mancata risposta della politica attuale potrebbe far nascere una versione Cinque Stelle israeliana: un <strong>populismo &#8220;anticasta&#8221;<\/strong> che certo avrebbe gioco facile nell&#8217;attaccare il pi\u00f9 numeroso governo di sempre.<\/p>\n<p><strong>Due teste, due agende<br \/>\n<\/strong>In questi giorni di giuramenti e insediamenti, nell&#8217;elencare le proprie priorit\u00e0, i due primi ministri alternati hanno fatto emergere nuovamente le proprie <strong>differenze<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Netanyahu<\/strong> ha ribadito come per lui il tema centrale sia la <strong>sicurezza<\/strong>: combattere la minaccia iraniana, contrastare le azioni della Corte penale dell&#8217;Aja e annettere gli insediamenti israeliani in Cisgiordania in linea con il piano di pace Usa. <strong>Gantz<\/strong>, che al momento servir\u00e0 come ministro della Difesa, ha invece sostenuto &#8211; nella riunione con i ministri della sala Chagall della Knesset &#8211; che se dipendesse da lui le priorit\u00e0 sarebbero l&#8217;<strong>educazione<\/strong>, le<strong> infrastrutture<\/strong>, la<strong> giustizia<\/strong> e infine la sicurezza. Un tentativo dunque di differenziarsi e di riportare al centro i temi sociali. Ma dall&#8217;opposizione, l&#8217;ex alleato Yair Lapid lo ha attaccato e definito un ipocrita: parlare di giustizia quando si siede al fianco di Netanyahu, incriminato per corruzione, abuso d&#8217;ufficio e frode, \u00e8 una presa in giro per il pubblico, l&#8217;accusa di Lapid. Il <strong>processo al leader del Likud<\/strong> inizier\u00e0 formalmente domenica 24 maggio e sar\u00e0 decisivo per il prosieguo del governo bicefalo.<\/p>\n<p><strong>Annettere o non annettere<br \/>\n<\/strong>Nelle quattordici pagine dell&#8217;accordo di coalizione \u00e8 prevista in modo un po&#8217; sfumato l&#8217;<strong>annessione della Valle del Giordano e di altri territori della Cisgiordania<\/strong>. Netanyahu ha promesso che entro il 1\u00b0 luglio la porter\u00e0 a termine, dando seguito al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/israele-palestina-trump-annessione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>piano di pace<\/strong><\/a> ideato dall&#8217;amministrazione di Washington, che concede a Israele ampia possibilit\u00e0 di manovra. Gantz e il suo numero due, Gabi Ashkenazi (ministro degli Esteri) hanno definito il piano Usa &#8220;una grande opportunit\u00e0&#8221; ma non si sono sbilanciati. Hanno ribadito che ogni decisione sar\u00e0 presa tutelando la pace nella regione e sar\u00e0 condivisa con gli alleati nell&#8217;area, oltre ovviamente che con il Presidente Trump.<\/p>\n<p>Se tra gli alleati si deve contare la <strong>Giordania<\/strong> allora &#8220;<em>l&#8217;annessione<\/em> <em>non s&#8217;ha da fare<\/em>&#8220;: il re <strong>Abdullah II<\/strong>, in un&#8217;intervista allo <a href=\"https:\/\/www.spiegel.de\/international\/world\/jordan-s-king-abdullah-ii-the-danger-of-people-starving-to-death-is-greater-than-the-danger-from-the-virus-a-4b220928-7ff9-4219-a176-ec380ec16cf3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Spiegel<\/a>, ha detto chiaramente che una mossa israeliana in quella direzione metterebbe a rischio l&#8217;accordo di pace siglato con Israele. E quindi si romperebbe la stabilit\u00e0 che Gantz e Ashkenazi hanno promesso di tutelare.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 chi crede che lo stesso <strong>Netanyahu non voglia l&#8217;annessione<\/strong>: \u201cNon solo non ci sar\u00e0 alcuna annessione in Cisgiordania, ma Netanyahu lascer\u00e0 che tutti coloro che ora si mobilitano contro l&#8217;annessione credano che sia stata la loro pressione a fermarla e cos\u00ec si sentiranno bene con se stessi. E intanto l&#8217;attuale <em>status quo<\/em> che per lui (Netanyahu) funziona bene potr\u00e0 continuare\u201d, ha dichiarato il giornalista Anshel Pfeffer.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p>Contraddizioni su contraddizioni dunque accompagnano questo nuovo governo che ha come merito di essere nato. Ma dovr\u00e0 fare molto per dissolvere le nubi di scetticismo che vi gravitano attorno.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno in Israele \u00e8 pronto a mettere la mano sul fuoco sulla tenuta del governo appena insediatosi. 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