{"id":81736,"date":"2020-05-30T08:33:01","date_gmt":"2020-05-30T06:33:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81736"},"modified":"2020-06-04T08:08:32","modified_gmt":"2020-06-04T06:08:32","slug":"se-leuropa-della-difesa-esce-dalla-quarantena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/se-leuropa-della-difesa-esce-dalla-quarantena\/","title":{"rendered":"Se l&#8217;Europa della difesa esce dalla quarantena"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.defense.gouv.fr\/salle-de-presse\/communiques\/communique_lettre-des-ministres-de-la-defense-francaise-allemande-espagnole-et-italien-le-29-mai-2020\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La lettera per l&#8217;Europa della difesa appena firmata dai ministri di Francia, Germania, Italia e Spagna<\/a> rappresenta un gesto politico importante nell&#8217;attuale periodo difficile per l&#8217;Ue e la sicurezza europea.<\/p>\n<p>Si tratta di una posizione congiunta che guarda oltre l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">emergenza Covid-19<\/a><\/strong>,\u00a0traendone alcune lezioni in termini di maggiore solidariet\u00e0 e resilienza ma uscendo dall&#8217;ottica emergenziale di breve periodo. In altre parole, si torna a occuparsi politicamente, almeno nelle intenzioni, del<strong> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/i-rischi-della-guerra-totale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">contesto internazionale teso e instabile<\/a><\/strong>, peggiorato dalla pandemia, nel quale l\u2019Ue deve difendere la sicurezza degli europei, tutelarne i valori e promuoverne gli interessi.<\/p>\n<p>Il fatto che sia firmata dai rappresentanti dei quattro principali stati membri dell&#8217;Unione in termini di popolazione, Pil e capacit\u00e0 militari &#8211; nonch\u00e9 Paesi di appartenenza degli attuali vertici Ue &#8211; aggiunge peso politico al documento.<\/p>\n<p><strong>La scommessa sulla Pesco e lo sguardo oltre Manica<br \/>\n<\/strong>La lettera mette a sistema un puzzle articolato di iniziative gi\u00e0 avviate e lo rilancia affermando un elevato livello di ambizione. La <em>Permanent Structured Cooperation<\/em> (<em>Pesco<\/em>) \u00e8 definito &#8220;<strong>il<\/strong>&#8221; <em>framework<\/em> chiave per la cooperazione europea nella difesa, i cui progetti devono portare risultati nei prossimi quattro anni pena la loro chiusura, e devono beneficiare del sostegno economico del <em>European Defence Fund<\/em> (<em>Edf<\/em>) quando ne rispettino i criteri.<\/p>\n<p>I quattro ministri spingono anche per l\u2019adozione della proposta della presidenza di turno finlandese sulla partecipazione degli stati terzi alla Pesco, giudicata un compromesso equilibrato. Definire le regole del gioco per i Paesi non Ue \u00e8 particolarmente importante oggi per tenere agganciato in qualche modo il <strong>Regno Unito<\/strong> all&#8217;Europa della difesa nella nuova situazione <strong>post-Brexit<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Sovranit\u00e0 industriale, tecnologica e digitale<br \/>\n<\/strong>Quanto a politica industriale della difesa, si afferma l\u2019obiettivo come Europa di una \u201csovranit\u00e0 industriale, tecnologica e digitale\u201d, che passa per il controllo da parte dei Paesi europei di determinate tecnologie e capacit\u00e0 produttive, per la riduzione della dipendenza da fornitori extra-UE, un filtro agli investimenti stranieri, il sostegno alla ricerca tecnologica pi\u00f9 dirompente.<\/p>\n<p>In altre parole, occorre connettere meglio le politiche economiche con gli interessi di sicurezza. In questo quadro, l&#8217;<em>Edf<\/em> \u00e8 fondamentale per il sostegno alla ricerca tecnologica nella difesa, e deve quindi avere un bilancio &#8220;ambizioso&#8221; ed una attuazione rapida.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 autonomia per le missioni Ue<br \/>\n<\/strong><em>Pesco<\/em> ed <em>Edf<\/em> dovrebbero essere i due lati di una stessa medaglia: la costruzione di maggiori e migliori <strong>capacit\u00e0 militari europee<\/strong>. Capacit\u00e0 che per essere utilizzate adeguatamente e autonomamente necessitano un rafforzamento della struttura di comando e controllo Ue, comprese maggiori responsabilit\u00e0 dell&#8217;<em>Eu military staff<\/em>\u00a0su tutto il &#8220;continuum operazioni-dottrina-sviluppo capacitivo&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 far condurre alle strutture Ue tutte le <strong>missioni militari all&#8217;estero dell&#8217;Unione<\/strong>, attraverso la\u00a0<em>m<\/em><em>ilitary planning and conduct capability.<\/em> Di fatto c&#8217;\u00e8 il mandato politico per la piena realizzazione del quartier generale Ue, da tempo voluto dalla Francia come tassello dell&#8217;autonomia strategica dell&#8217;Unione e reso possibile dalla Brexit. Si tratta di un elemento non da poco per Paesi come l&#8217;<strong>Italia<\/strong> che vedono nelle <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/italia-e-missioni-militari-internazionali-ripensare-la-strategia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">missioni all&#8217;estero<\/a><\/strong> uno strumento importante nel quadro di un approccio complessivo alla stabilizzazione della regione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/litalia-e-mediterraneo-zee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mediterraneo<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Nato pietra di volta della difesa europea<br \/>\n<\/strong>L&#8217;Europa della difesa tratteggiata dal documento non viene contrapposta alla Nato. Il documento da ampio spazio alla cooperazione con l&#8217;Alleanza Atlantica definita &#8220;la pietra di volta della difesa europea&#8221;. Una definizione che sembra superare le dichiarazioni di Macron sulla <strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/difesa-nato-coma-ue-fantasma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">morte cerebrale&#8221; della Nato<\/a><\/strong>, e rassicura cos\u00ec i <strong>Paesi dell&#8217;Europa orientale e settentrionale<\/strong>, preoccupati della minaccia russa,\u00a0 ansiosi di non danneggiare l&#8217;ombrello di sicurezza transatlantico, e quindi scettici su una difesa europea in contrapposizione a Washington.<\/p>\n<p>Si punta piuttosto ad una maggiore <strong>cooperazione Nato-Ue<\/strong> e a un rafforzamento del pilastro europeo dell&#8217;Alleanza. Due impegni non certo nuovi, ma che \u00e8 importante riaffermare per non creare ulteriori <strong>divisioni transatlantiche<\/strong> dopo quelle gi\u00e0 sperimentate sull&#8217;Iran, il commercio internazionale o la lotta al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Come per altri documenti politici a favore dell&#8217;Europa della difesa, bisogner\u00e0 vedere se, quanto, quando e come la lettera trover\u00e0 realizzazione concreta. Ma il fatto che nell&#8217;Ue si manifesti una <strong>volont\u00e0 politica di lavorare sulla sicurezza europea e internazionale<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 un buon segno. Anche la difesa europea pu\u00f2 uscire dalla quarantena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettera per l&#8217;Europa della difesa appena firmata dai ministri di Francia, Germania, Italia e Spagna rappresenta un gesto politico importante nell&#8217;attuale periodo difficile per l&#8217;Ue e la sicurezza europea. Si tratta di una posizione congiunta che guarda oltre l&#8217;emergenza Covid-19,\u00a0traendone alcune lezioni in termini di maggiore solidariet\u00e0 e resilienza ma uscendo dall&#8217;ottica emergenziale di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":81961,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,1528,87,113,96,100,682,533,153,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81736"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81736"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81736\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81974,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81736\/revisions\/81974"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}