{"id":81772,"date":"2020-05-23T09:31:47","date_gmt":"2020-05-23T07:31:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81772"},"modified":"2020-05-25T23:23:21","modified_gmt":"2020-05-25T21:23:21","slug":"il-no-dei-paesi-frugali-alla-proposta-merkel-macron-recovery-fund","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-no-dei-paesi-frugali-alla-proposta-merkel-macron-recovery-fund\/","title":{"rendered":"Il &#8220;no&#8221; dei Paesi frugali alla proposta Merkel-Macron sul Recovery Fund"},"content":{"rendered":"<p>Il 18 maggio 2020 il presidente francese <strong>Emmanuel Macron<\/strong> e la cancelliera tedesca <strong>Angela Merkel<\/strong>, in una conferenza stampa congiunta,\u00a0hanno annunciato di aver trovato un <strong>accordo<\/strong> sulla cifra del <em><strong>Recovery Fund<\/strong><\/em>:\u00a0&#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-500-miliardi-per-ricostruire-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">500 miliardi per ricostruire l&#8217;Europa<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>La proposta ha provocato diverse reazioni da parte degli Stati membri e l&#8217;opposizione del blocco dei &#8220;<strong>Paesi frugali<\/strong>&#8220;, fortemente contrari all&#8217;erogazione di prestiti a fondo perduto. <strong>Austria<\/strong>,<strong> Danimarca<\/strong>,<strong> Olanda\u00a0<\/strong>e<strong> Svezia\u00a0<\/strong>hanno presentato il 23 maggio una <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2020\/05\/23\/news\/recovery_fund_la_risposta_al_piano_franco-tedesco_solo_prestiti_legati_a_riforme_-257436541\/?ref=tgpr\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risposta alternativa<\/a>. I quattro leader avversi al piano congiunto di Berlino e Parigi ammettono la necessit\u00e0 di implementare un fondo legato al bilancio europeo dei prossimi sette anni,\u00a0ma vogliono che sia &#8220;temporaneo e una tantum&#8221;. Arriva quindi anche sul piano formale un &#8220;no&#8221; ai <em>grants<\/em>:<em>\u00a0<\/em><span id=\"article-body\">&#8220;Proponiamo di creare un <em>Emergency Recovery Fund<\/em> basato sull&#8217;approccio <strong><em>loans for loans<\/em><\/strong>&#8221; (prestiti da restituire).\u00a0Ripetono anche la <strong>necessit\u00e0 di effettuare riforme<\/strong> nelle economie dei Paesi membri durante il rilancio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span id=\"article-body\">&#8220;Il nostro obiettivo &#8211; rimarcano i rigoristi &#8211; \u00e8 di mettere a disposizione un <strong>finanziamento temporaneo e focalizzato<\/strong> attraverso il bilancio dell&#8217;Unione e offrire prestiti a condizioni favorevoli a coloro che sono stati pi\u00f9 duramente colpiti dalla crisi&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><strong>Le ragioni dell&#8217;Austria<br \/>\n<\/strong>Per Vienna \u00e8 impraticabile l&#8217;idea della <strong>mutualizzazione<\/strong> del debito. In un&#8217;intervista rilasciata al quotidiano <a href=\"https:\/\/www.nachrichten.at\/politik\/innenpolitik\/solidaritaet-mit-krediten-nicht-mit-zuschuessen;art385,3259750\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Oberoesterreichische Nachrichten<\/em><\/a>, il Cancelliere austriaco <strong>Sebastian Kurz<\/strong> \u00e8 chiaro: &#8220;Siamo scettici. Vogliamo mostrare solidariet\u00e0 agli Stati particolarmente colpiti dalla crisi, ma riteniamo che\u00a0il giusto mezzo siano\u00a0i <strong>prestiti<\/strong>, non le sovvenzioni&#8221;. Per questo motivo &#8220;nei prossimi giorni presenteremo un piano alternativo, perch\u00e9 riteniamo sia possibile stimolare l&#8217;economia europea senza mutualizzare il debito&#8221;. Infine, ha dichiarato via <a href=\"https:\/\/twitter.com\/sebastiankurz\/status\/1262432177213575168\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Twitter<\/em><\/a> che, a seguito dell&#8217;annuncio congiunto franco-tedesco, ha avuto conversazioni produttive con i suoi parigrado di Olanda, Danimarca e Svezia: &#8220;<strong>La nostra posizione non cambia<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Al termine della riunione dell&#8217;Ecofin, anche il ministro delle Finanze,\u00a0<strong>Gernot Bluemel<\/strong>,\u00a0ribadisce:\u00a0&#8220;Ci rifiutiamo di finanziare prestiti non rimborsabili&#8221;. Per l&#8217;Austria, \u00e8 necessario che questo piano di rilancio economico crei <strong>spazi di investimento comuni<\/strong>, e che non sia uno strumento volto a &#8220;coprire i costi dei debiti passati&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni della Danimarca<br \/>\n<\/strong>L&#8217;appoggio danese al no di Kurz arriva a margine della riunione dell&#8217;Ecofin. Copenaghen si oppone all&#8217;erogazione di <em>grants\u00a0<\/em>e rimarca la <strong>linea contraria al debito comune europeo<\/strong>: &#8220;per quanto riguarda il debito in comune con trasferimenti tra Paesi, c&#8217;\u00e8 una posizione ben conosciuta della Danimarca e non \u00e8 cambiata con la proposta franco-tedesca&#8221;, lo ha reso noto all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/economia\/2020\/05\/19\/danimarca-sempre-contrari-a-trasferimenti-da-recovery-fund_c4c42a1a-3756-43b1-86b8-11efa3e2abc5.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ansa<\/em><\/a>\u00a0il ministro delle finanze danese, <strong>Nicolai Wammen<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Stiamo lavorando &#8211; prosegue il ministro &#8211; con Austria, Svezia e Olanda per avere un bilancio che non sia troppo ampio, perch\u00e9 ci serve denaro anche a livello nazionale&#8221;. Conclude affermando che per\u00f2 ci sono elementi apprezzati dal governo danese, &#8220;come la <strong>tempistica<\/strong> e l&#8217;<strong>agenda <em>green<\/em><\/strong>&#8220;.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le ragioni dell&#8217;Olanda<br \/>\n<\/strong>I falchi olandesi rispondono subito alla proposta avanzata dai due Paesi il\u00a018 maggio: &#8220;Considereremo le idee di Francia e Germania. Ci dovr\u00e0 essere una <strong>proposta della Commissione europea<\/strong> e questo sar\u00e0 il punto di partenza delle discussioni&#8221;. Lo ha dichiarato a <em><a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/20200518-live-macron-and-merkel-present-joint-covid-19-recovery-plan-for-eu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">France24<\/a><\/em>\u00a0il portavoce del Primo ministro olandese <strong>Mark Rutte<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo il <em><a href=\"https:\/\/www.nrc.nl\/nieuws\/2020\/05\/19\/hoe-merkel-van-rutte-wegdreef-a4000210\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nrc.nl<\/a>,<\/em> per l&#8217;Olanda c&#8217;\u00e8 ancora spazio per il <strong>compromesso<\/strong> ed \u00e8 questo l&#8217;obiettivo che Amsterdam deve perseguire. D&#8217;altronde, le stesse parole del\u00a0vicepresidente esecutivo della Commissione europea,\u00a0<strong>Valdis Dombrovskis<\/strong>, sono calibrate per tranquillizzare le istanze dei Paesi frugali: &#8220;Ci sar\u00e0 un mix di sovvenzioni e di prestiti&#8221;. &#8220;La potenza di fuoco &#8211; aggiunge Dombrovskis &#8211; dello strumento messo in campo dalla Commissione (tra prestiti e sovvenzioni) non sar\u00e0 di centinaia di miliardi, ma di <strong>oltre 1000 miliardi<\/strong>&#8220;. In questo modo, forse, ci saranno le condizioni per un piano che avvicini favorevoli e contrari.<\/p>\n<p><strong>La ragioni della<\/strong> <strong>Svezia<\/strong><br \/>\nPacate le prime dichiarazioni del governo svedese: &#8220;aspettiamo di vedere la proposta della Commissione europea (del 27 maggio), prima di commentare&#8221;. Lo ha dichiarato a <em><a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/austrians-danes-dutch-oppose-grant-based-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Politico<\/a>\u00a0<\/em>il ministro delle Finanze svedese,\u00a0<strong>Magdalena Andersson<\/strong>, sempre al termine dell&#8217;Ecofin.<\/p>\n<p>Dunque, da Stoccolma non sono ancora arrivate prese di posizione al progetto franco-tedesco. Eppure, leggendo le <a href=\"https:\/\/www.government.se\/articles\/2020\/04\/eu-leaders-discussed-economic-recovery\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">parole<\/a> del Primo ministro svedese,\u00a0<strong>Stefan L\u00f6fven<\/strong>,\u00a0pronunciate a lato del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/gli-esiti-del-consiglio-europeo-del-23-aprile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Consiglio europeo del 23 aprile<\/a>, \u00e8 evidente la sua contrariet\u00e0 ai fondi non rimborsabili: &#8220;abbiamo dato compito alla Commissione europea di valutare le necessit\u00e0 ed elaborare un\u00a0<em>Recovery fund<\/em>. Abbiamo presentato una serie di requisiti per il fondo. Ad esempio, dovr\u00e0 riguardare i\u00a0<strong>prestiti<\/strong>, con <strong>rigide modalit\u00e0 di rimborso<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 18 maggio 2020 il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel, in una conferenza stampa congiunta,\u00a0hanno annunciato di aver trovato un accordo sulla cifra del Recovery Fund:\u00a0&#8220;500 miliardi per ricostruire l&#8217;Europa&#8220;. 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