{"id":81829,"date":"2020-05-26T09:48:51","date_gmt":"2020-05-26T07:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81829"},"modified":"2020-05-30T19:08:53","modified_gmt":"2020-05-30T17:08:53","slug":"covid-19-e-comunita-internazionale-parla-marta-dassu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-marta-dassu\/","title":{"rendered":"Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale: parla Marta Dass\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>Ormai sappiamo che ogni dieci anni circa abbiamo un&#8217;epidemia di varia intensit\u00e0. In fondo, queste epidemie sono come dei terremoti, esiste una sorta di scala Mercalli per cui possono avere una maggiore o minore letalit\u00e0. Quella attuale \u00e8 un&#8217;<strong>epidemia di tipo intermedio<\/strong>, come ce ne sono state altre nel secondo dopoguerra, ma quello che veramente ha cambiato tutto \u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-madre-di-tutte-le-recessioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>intensit\u00e0 del contagio economico<\/strong><\/a> nell&#8217;epoca in cui viviamo. La <strong>globalizzazione<\/strong> ha largamente amplificato gli effetti di un problema globale come questo, rendendo un problema sanitario rapidamente un problema economico-sociale.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=28338575&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-81830 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/AI_Banner_Dass\u00f9_Covid19-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/AI_Banner_Dass\u00f9_Covid19-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/AI_Banner_Dass\u00f9_Covid19-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/AI_Banner_Dass\u00f9_Covid19-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/AI_Banner_Dass\u00f9_Covid19-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/AI_Banner_Dass\u00f9_Covid19.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong>GLI STRUMENTI DELL&#8217;UNIONE EUROPEA<\/strong><br \/>\nL&#8217;Europa ha reagito all&#8217;inizio con un <strong>riflesso nazionalista<\/strong>:\u00a0Paese per Paese, chiusura dei confini e cos\u00ec via, ma nell&#8217;insieme non \u00e8 stata una reazione pi\u00f9 lenta di quella che si \u00e8 avuta nel 2008-2010, anzi forse lo \u00e8 stata meno. Tutto sommato \u00e8 presto per dare un giudizio vero perch\u00e9 dobbiamo aspettare che queste decisioni maturino nel loro insieme ed \u00e8 un processo lungo, per\u00f2 l&#8217;Europa ha effettivamente messo sul tavolo degli <strong>strumenti importanti<\/strong> che prefigurano un pacchetto di misure, dai nuovi fondi per il problema della disoccupazione, <strong>Sure<\/strong>, alla sospensione del <strong>P<\/strong><strong>atto di stabilit\u00e0<\/strong> e delle regole sugli <strong>aiuti di Stato<\/strong>, al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mes<\/strong><\/a>, fino a questo fondo <em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-500-miliardi-per-ricostruire-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Recovery<\/strong><\/a><\/em>, di cui non sappiamo ancora bene la sorte. Queste misure, se si concretizzeranno in queste forme, lasciano intravedere un deciso salto di qualit\u00e0 della risposta europea.<\/p>\n<p><strong>IL FUTURO DELLA BREXIT<br \/>\n<\/strong>Per gli inglesi la pandemia effettivamente \u00e8 stata uno shock nel senso che la <strong>linea iniziale di <em>denial<\/em><\/strong> di <strong>Boris Johnson<\/strong> si \u00e8 rivelata troppo rischiosa. Infatti, poi ha fatto marcia indietro. Non fa, invece, marcia indietro sull&#8217;idea di fondo che tutto sommato il prezzo del coronavirus si confonder\u00e0 con i prezzi della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/cautela-o-azzardo-negoziare-il-futuro-della-brexit-durante-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Brexit<\/strong><\/a> e quindi in qualche modo l&#8217;uscita avviene senza poter imputare al distacco con l&#8217;Unione Europea una serie di problemi per l&#8217;economia britannica. Credo che questo calcolo ci sia e in questa chiave la Gran Bretagna non sta ancora chiedendo un rinvio dei tempi d&#8217;uscita al gennaio dell&#8217;anno prossimo n\u00e9 tantomeno sta sfruttando la possibilit\u00e0 di un allungamento dei negoziati. Quindi, va in effetti verso un <strong><em>no deal<\/em><\/strong>, un\u00a0qualcosa che mi sembra abbastanza rischioso, dato che tutto sommato la Brexit di Boris Johnson si basava su un contesto globale pi\u00f9 benevolo in cui la Gran Bretagna avrebbe potuto giocare una sua carta pi\u00f9 globale, in parte verso gli <strong>Stati Uniti<\/strong> ed in parte verso i paesi asiatici e la <strong>Cina<\/strong>, per rimettersi un po&#8217; al centro di un sistema di scambi multilaterali e globali senza avere necessariamente come unico punto di riferimento l&#8217;Europa. Questa cosa \u00e8 sempre stata poco credibile data l&#8217;importanza degli scambi tra Gran Bretagna ed Europa, ma diventa molto pi\u00f9 difficile da gestire adesso con una tensione del genere tra Stati Uniti e Cina &#8211; quella che viene definita una sorta di <strong>nuova guerra fredda\u00a0<em>Hi-tech<\/em><\/strong> &#8211; e quando la domanda interna europea legata al mercato unico diventa cos\u00ec importante per tutti i Paesi europei. La situazione inglese \u00e8 da seguire con molta attenzione e secondo me sar\u00e0 una situazione critica, non facile.<\/p>\n<p><strong>MERKEL E NUOVO REALISMO EUROPEO<\/strong><br \/>\nSecondo me, una cosa molto interessante \u00e8 il percorso che stanno compiendo la <strong>Germania<\/strong> e la Cancelliera <strong>Angela Merkel<\/strong> verso quello che potrebbe essere definito un <strong>nuovo realismo europeo<\/strong>.\u00a0Tutto sommato, la Germania &#8211; per una serie di ragioni che possiamo esaminare &#8211; ha deciso che salvaguardare l&#8217;integrit\u00e0 del mercato unico \u00e8 un suo interesse fondamentale. Lo ha ribadito e dunque l&#8217;aiuto ai Paesi pi\u00f9 vulnerabili deve essere vero molto pi\u00f9 di quanto non lo sia stato nella crisi 2008-2010. Questo per una prima ragione che \u00e8 proprio <strong>la crisi della vecchia globalizzazione<\/strong>. La Germania era l&#8217;unico Paese europeo, anche pi\u00f9 della Gran Bretagna &#8211; tornando a quello che dicevo prima &#8211; ad avere in teoria la possibilit\u00e0 di un&#8217;<strong>opzione globale<\/strong>: i suoi scambi molto rilevanti con la Cina, il rapporto con gli Stati Uniti. Con la crisi della prima globalizzazione, in parte dovuta alle tensioni commerciali innescate da Donald Trump e poi certamente alla crisi delle relazioni con la Cina, la Germania deve invece assolutamente poter basarsi sulla <strong>forza del mercato interno<\/strong> e quindi sta facendo il possibile per riuscire a salvaguardarlo. Questa \u00e8 una prima ragione molto importante. La seconda certamente pu\u00f2 dipendere dalla <strong>fase in cui si trova la cancelliera Merkel<\/strong>, che \u00e8 alla fine della sua lunga carriera politica e quindi nella fase in cui un leader pu\u00f2 decidere di assumere posizioni anche abbastanza difficili, preferendo passare alla storia per quello che propone senza preoccuparsi tanto dei risvolti elettorali. Poi, qualcuno sostiene che questo \u00e8 anche un effetto controintuitivo della <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/dubbi-corte-costituzionale-tedesca-quantitative-easing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza della Corte Costituzionale tedesca<\/a><\/strong>,\u00a0che ha messo in discussione la supremazia del diritto europeo, quindi la legittimit\u00e0 del vecchio piano di acquisti della <strong>Bce<\/strong> e ha spinto la politica tedesca della Cancelliera a reagire su una linea pi\u00f9 decisamente europea. \u00c8, se si vuole, la <strong>grande novit\u00e0<\/strong> della situazione di oggi: una Germania che da egemone riluttante, come un po&#8217; \u00e8 sempre stata, diventa di nuovo un Paese trainante, con l&#8217;appoggio della Francia &#8211; anche perch\u00e9 <strong>Macron<\/strong> aveva sempre sostenuto queste tesi, ma finora non aveva mai ricevuto una risposta alle sue tesi sulla sovranit\u00e0 economia europea, che invece sono molto presenti nel documento franco-tedesco, basti pensare al suo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/ue-macron-sorbona-manifesto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">discorso alla Sorbona<\/a>. Mi pare che la cosa fondamentale sia la messa a punto di questa posizione tedesca. Vediamo se riuscir\u00e0 o meno a smuovere quei piccoli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-no-dei-paesi-frugali-alla-proposta-merkel-macron-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paesi frugali del Nord<\/strong><\/a> che ancora si oppongono alla possibilit\u00e0 di emissione di debito comune europeo come leva per attivare questo piano di <em>Recovery<\/em>.<\/p>\n<p><strong>CINA, USA E RAPPORTI ATLANTICI<br \/>\n<\/strong>Certamente \u00e8 un problema di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/covid-19-e-opinione-pubblica-italiani-insoddisfatti-dellue-governo-promosso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>opinione pubblica<\/strong><\/a>, abbiamo visto i sondaggi sull&#8217;Italia, in particolare quelli di <em>Swg<\/em>, e una parte maggioritaria dell&#8217;opinione pubblica italiana tende a considerare la <a href=\"https:\/\/aspeniaonline.it\/perche-la-cina-non-vincera-la-partita-post-covid\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina come un grande amico<\/strong><\/a> a seguito della diplomazia delle mascherine, mentre considera la <strong>Germania un nemico <\/strong>e gli<strong> Stati Uniti n\u00e9 un nemico n\u00e9 un amico<\/strong>. Il problema del rapporto Atlantico esiste ed \u00e8 complicato da risolvere. In questa fase, \u00e8 chiaro che <strong>Donald Trump<\/strong>, che pensava di impostare la campagna elettorale per la propria rielezione sull&#8217;economia &#8211; che fino al gennaio di quest&#8217;anno aveva un&#8217;ottima performance &#8211; ha deciso invece di impostarla sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-virus-wuhan-e-la-guerra-tra-usa-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>confronto verso la Cina<\/strong><\/a>, su cui esiste un consenso <em>bipartisan<\/em> e dunque \u00e8 una strada pi\u00f9 sicura. Sembrerebbe che gli convenga in chiave elettorale combattere la Cina piuttosto che il virus. Per l&#8217;Europa ricostruire un sano <strong>rapporto economico, commerciale e di sicurezza con Washington<\/strong> \u00e8 secondo me fondamentale, non solo perch\u00e9 non abbiamo certamente ancora raggiunto un&#8217;autonomia sul piano strategico, non abbiamo una capacit\u00e0 di difesa autonoma &#8211; anche se la Francia dopo la Brexit aspira a essere la nuova potenza di riferimento ma non \u00e8 accettata dal resto d&#8217;Europa come tale. Rimane vitale un <strong>legame di sicurezza<\/strong> che per altro, al di l\u00e0 delle dichiarazioni di Trump, \u00e8 sempre continuato in questi anni e non si \u00e8 mai indebolito: la <strong>Nato<\/strong> non si \u00e8 mai indebolita per quanto riguarda l&#8217;operativit\u00e0 militare, le <strong>forze militari<\/strong>\u00a0<strong>americane<\/strong> in Europa non si sono ridotte e cos\u00ec via. Credo sia anche un rapporto economico fondamentale &#8211; basta guardare al volume degli scambi &#8211; perch\u00e9 siamo entrati in un&#8217;epoca di <strong>parziale de-globalizzazione<\/strong>, in cui in qualche modo \u00e8 interesse dell&#8217;Europa riscrivere una parte delle regole del gioco globali e cercare di salvaguardare un sistema multilaterale di scambi aperti. Le economie europee, come quella della Cina, dipendono molto dall&#8217;export, mentre l&#8217;America vi dipende meno visto che ha una solidit\u00e0 del mercato interno maggiore. Dunque, il nostro problema \u00e8 di <strong>convincere gli Stati Uniti<\/strong> che ripristinare un <strong>sistema multilaterale<\/strong> che funzioni \u00e8 anche nel loro interesse. Ragionando su quella che potrebbe essere un&#8217;agenda geopolitica europea post Covid-19, credo che il rafforzamento dei rapporti Atlantici sia uno dei problemi principali.<\/p>\n<p><strong>VIETATO TRASCURARE I NOSTRI CONFINI<\/strong><br \/>\nInsieme a quello c&#8217;\u00e8 il problema dell&#8217;<strong>instabilit\u00e0 ai nostri confini<\/strong>.\u00a0Adesso siamo impegnati in questo piano di <em>Recovery<\/em> interno, dobbiamo riprenderci da questa drammatica contrazione delle nostre economie, ma intanto nelle aree confinanti, in particolare nel Mediterraneo con il suo retroterra africano, avremo un impatto nefasto sia di un&#8217;eventuale estensione su scala pi\u00f9 ampia della <strong>pandemia<\/strong>, sia del tracollo del <strong>prezzo del petrolio<\/strong> che indebolisce fortemente alcuni dei Paesi a cui siamo legati, come Marocco, Libia ed Egitto, con le scoperte del gas e cos\u00ec via. Il secondo punto di questa Europa geopolitica che <strong>Ursula von Der Leyen<\/strong> aveva annunciato, ma che non si sta traducendo in niente perch\u00e9 l\u2019Europa riesce a malapena a gestire una crisi per volta e quindi tutto quel &#8220;voler&#8221; si \u00e8 fermato, ma si ripresenter\u00e0 probabilmente con <strong>flussi migratori<\/strong> che riprenderanno in modo abbastanza massiccio e quel fenomeno potrebbe innescare nuovi riflessi di chiusura in Europa. C&#8217;\u00e8 da stare attenti e non trascurare tutto ci\u00f2, anche se lo stiamo gi\u00e0 facendo.<\/p>\n<p><em>Questo testo \u00e8 la trascrizione dell\u2019audio della nona puntata del nuovo ciclo dei podcast IAI dedicati a Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale. <\/em><em>Ascolta qui la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nathalie-tocci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#1<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nelli-feroci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#2<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-paola-severino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#3<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-jean-leonard-touadi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#4<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-pier-carlo-padoan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#5<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-yahya-sergio-yahe-pallavicini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#6<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-franco-venturini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#7<\/a>\u00a0e la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-luciano-violante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#8<\/a> puntata<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai sappiamo che ogni dieci anni circa abbiamo un&#8217;epidemia di varia intensit\u00e0. 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