{"id":81966,"date":"2020-05-30T19:13:34","date_gmt":"2020-05-30T17:13:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81966"},"modified":"2020-06-03T09:05:08","modified_gmt":"2020-06-03T07:05:08","slug":"ridare-unanima-allunione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/ridare-unanima-allunione\/","title":{"rendered":"Ridare un&#8217;anima all&#8217;Unione"},"content":{"rendered":"<p>In un momento difficile del <strong>processo di integrazione europea<\/strong> vorrei formulare &#8211; anche alla luce delle prese di posizione delle istituzioni comunitarie (in particolare Parlamento europeo e Commissione) &#8211; alcune considerazioni sui possibili sviluppi dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>Ritengo che si debba cogliere l&#8217;occasione della grave situazione in cui versa l&#8217;Unione a causa del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>coronavirus<\/strong><\/a>, per apportare alcune modifiche sia sotto il profilo <strong>istituzionale<\/strong> sia del <strong>diritto &#8220;materiale&#8221;<\/strong> riguardanti alcune politiche comuni.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0evidente che per il primo profilo si tratta di <strong>modifiche<\/strong>, che si potranno realizzare a media-lunga scadenza, perch\u00e9 necessitano di una revisione dei trattati secondo le procedure del Trattato sull&#8217;Unione europea (Tue) all&#8217;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=celex%3A12012M048\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art.48<\/strong><\/a>. Se ne possono menzionare due essenziali per un migliore assetto democratico dell&#8217;Unione: la <strong>generalizzazione del voto a maggioranza<\/strong> e l&#8217;<strong>estensione della codecisione<\/strong> del Parlamento europeo, alle quali si potrebbe aggiungere lo sviluppo della politica estera e di sicurezza come politica &#8220;comunitaria&#8221;.<\/p>\n<p>Ma, anche a trattati vigenti qualche <strong>riassetto istituzionale<\/strong> \u00e8 possibile, nel senso di ricondurre l&#8217;azione di alcune istituzioni al ruolo loro assegnato dai trattati, contrastando quella <strong>&#8220;deriva&#8221; intergovernativa<\/strong>, che assegna impropriamente un ruolo decisionale preponderante ai governi. Si tratta, in particolare, del <strong>Consiglio europeo<\/strong>, che va ben al di l\u00e0 della funzione di istituzione, che &#8220;d\u00e0 gli impulsi necessari&#8221; e che, invece, sta assumendo un potere decisionale determinante, che si potrebbe definire &#8220;paralegislativo&#8221;, in contrasto con il dettato dell&#8217;<strong>art. 15<\/strong> del Tue, che glielo inibisce. Si tende, in effetti, a <strong>restringere la funzione della Commissione<\/strong>, quale &#8220;motore&#8221; dell&#8217;Unione, che andrebbe ribadita con fermezza.<\/p>\n<p>Per evitare ogni fraintendimento, non si intende sminuire il ruolo dei governi, ma questo deve essere ricondotto nella istituzione comunitaria del Consiglio, che gode di un forte potere decisionale, che, nella procedura legislativa ordinaria, esercita in codecisione con il Parlamento europeo. In altre parole, ispirandoci al <strong>&#8220;disegno&#8221; di Spinelli<\/strong>, il Consiglio dei ministri inteso come Camera degli Stati accanto al Parlamento rappresentante dei popoli europei.<\/p>\n<p>Ma, come prima accennato, modifiche, a Trattati vigenti, riguardano alcune <strong>politiche<\/strong>: economica e monetaria, sociale, ambientale, ricerca e sviluppo tecnologico, istruzione e formazione, sanit\u00e0.\u00a0Per potere sviluppare e attuare compiutamente queste politiche e, pi\u00f9 in generale avviare una <strong>nuova politica di bilancio<\/strong>, si rende necessario introdurre <strong>nuove risorse proprie<\/strong> con una decisione del Consiglio (<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A12008E311\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 311<\/strong> <\/a>del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione).<\/p>\n<p>Va detto che in alcuni casi si tratta, pi\u00f9 che di modifiche, di una <strong>piena attuazione<\/strong> delle norme dei trattati. Non potendo, nell&#8217;economia di questo scritto, soffermarmi su tutte le politiche prima indicate, mi limito a formulare qualche breve considerazioni solo su alcune, che richiedono particolare attenzione.<\/p>\n<p>In merito alla <strong>politica economica<\/strong>, si pu\u00f2 rilevare che ancora oggi la sua attuazione risulta parziale, avendo l&#8217;Ue sviluppato solo una sua componente, certamente essenziale, la <strong>politica monetaria<\/strong>, mentre manca una parte importante, costituita da una <strong>politica fiscale comune<\/strong>. Anche la stessa politica monetaria \u00e8 stata attuata in modo incompleto e addirittura distorto. Nonostante il Tfue (<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/ALL\/?uri=CELEX:12008E126\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 126<\/strong><\/a>) abbia definito con precisione i contorni della politica monetaria (rigore, flessibilit\u00e0, sanzioni) sono stati approvati, in un crescendo rossiniano, vari atti normativi: i regolamenti sul Patto di stabilit\u00e0 e crescita del 1997, i regolamenti del 2003 sui cd.\u00a0<em>Six pack<\/em> e <em>Two pack<\/em>, del 2010, il regolamento su un Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria del 2010 e, nel 2012, 2 Trattati internazionali (il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mes<\/strong><\/a> e il <a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/pub\/pdf\/other\/mb201203_focus12.en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fiscal Compact<\/strong><\/a>), che hanno accentuato la politica di rigore (la stabilit\u00e0), dimenticando la crescita, che faceva parte del binomio, e determinando una diffusa crisi economica in vari Paesi.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario, quindi, affiancare a una politica di stabilit\u00e0 finanziaria, dovutamente corretta, una <strong>politica sociale<\/strong> dotata di ulteriori, efficaci, strumenti di intervento oltre a quelli gi\u00e0 esistenti, traducendo in pratica il contenuto del &#8220;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/priorities\/deeper-and-fairer-economic-and-monetary-union\/european-pillar-social-rights\/european-pillar-social-rights-20-principles_it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pilastro sociale europeo<\/strong><\/a>&#8221; con l&#8217;approvazione di atti normativi per rendere concreta la dimensione sociale dell&#8217;Unione &#8220;nel pi\u00f9 ampio dibattito avviato sul futuro dell&#8217;Ue&#8221;.<\/p>\n<p>In questo momento di grandi difficolt\u00e0 dell&#8217;Unione, indotta dalla pandemia, si deve riaffermare con fermezza l&#8217;<strong>importanza del processo di integrazione europea<\/strong>, che &#8211; con la Comunit\u00e0 prima e con l&#8217;Unione poi &#8211; ha garantito 70 anni di pace e di uno straordinario progresso sociale ed economico.<\/p>\n<p>I cittadini europei e soprattutto i giovani devono essere consapevoli di questo <strong>progresso<\/strong> e dei <strong>valori<\/strong> su cui si fonda l&#8217;Unione, sanciti nell&#8217;<strong>art. 2 <\/strong>del Tue.<\/p>\n<p>La risposta ai risorgenti nazionalismi, portatori di odio, razzismo e intolleranza, deve essere &#8220;<strong>pi\u00f9 Europa<\/strong>&#8220;, rifiutando la deriva intergovernativa, prima evocata, che produce la lentezza, se non l&#8217;arresto, dell&#8217;integrazione, testimoniata purtroppo anche dalla recente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/un-sentenza-devastante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sentenza della Corte costituzionale tedesca<\/strong><\/a>, che ha ignorato il principio della prevalenza del diritto dell&#8217;Unione sul diritto nazionale, contraddicendo una precedente sentenza dalla <strong>Corte di giustizia dell&#8217;Unione<\/strong>.<\/p>\n<p>Si deve tornare all&#8217;<strong>ispirazione originaria<\/strong> espressa nel metodo comunitario, spingendo le istituzioni comuni a uscire da quella forma di &#8220;<strong>sonnambulismo<\/strong>&#8220;, che ha caratterizzato la loro azione di fronte alla pandemia.\u00a0Esse hanno gli strumenti, giuridici e finanziari, per agire e devono farlo con urgenza, se non vogliono che la crisi in atto si trasformi nella regressione, se non nella lenta dissoluzione, dell&#8217;Unione. Le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-da-750-mld-il-piano-di-rilancio-della-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>proposte della Commissione<\/strong><\/a> del 27 maggio lasciano ben sperare, se non saranno stravolte in corso d&#8217;opera.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che attendono i cittadini europei \u00e8 lo sviluppo sociale con l&#8217;impiego di tutti gli strumenti gi\u00e0 esistenti e dei nuovi annunciati.\u00a0In altre parole, bisogna sviluppare la dimensione sociale per <strong>ridare all&#8217;Unione un&#8217;anima<\/strong>, quella che le avevano assegnato i padri fondatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un momento difficile del processo di integrazione europea vorrei formulare &#8211; anche alla luce delle prese di posizione delle istituzioni comunitarie (in particolare Parlamento europeo e Commissione) &#8211; alcune considerazioni sui possibili sviluppi dell&#8217;Unione europea. 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