{"id":81977,"date":"2020-05-30T19:14:14","date_gmt":"2020-05-30T17:14:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81977"},"modified":"2020-06-04T08:33:58","modified_gmt":"2020-06-04T06:33:58","slug":"unaltra-estate-calda-razziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/unaltra-estate-calda-razziale\/","title":{"rendered":"Un&#8217;altra &#8220;calda estate&#8221; razziale in America?"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Minnesota Burning<\/em> <\/strong>\u00e8 il facile titolo di molti media, negli Stati Uniti: titolo preso a prestito da uno dei pi\u00f9 duri film contro il razzismo nel Sud dell&#8217;Unione, &#8220;<em>Mississipi Burning<\/em>&#8221; (1988, Alan Parker regista, Gene Hackman e Willem Dafoe protagonisti). Ma nella scia della <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/05\/29\/us\/minneapolis-police-george-floyd.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>morte di George Floyd<\/strong><\/a>, un afroamericano il video della cui agonia ha indignato il mondo intero, <strong>non brucia solo il Minnesota, ma tutta l&#8217;America<\/strong>: manifestazioni, cortei, proteste, violenza, arresti da New York alla California, e, nella notte tra venerd\u00ec e sabato, a Detroit, un morto ammazzato, un ragazzo di 19 anni.<\/p>\n<p>Il fermento dilaga: potrebbe essere l&#8217;annuncio di un&#8217;altra <strong>&#8220;calda estate&#8221; razziale<\/strong>, nella prospettiva del voto presidenziale del 3 novembre. A <strong>New York<\/strong> almeno 70 manifestanti sono stati arrestati dopo tafferugli a Manhattan. Anche a <strong>Denver<\/strong> in Colorado s&#8217;\u00e8 sparato; e a <strong>Louisville<\/strong>, in Kentucky: l\u00ec, sette persone sono state ferite mentre commemoravano l&#8217;uccisione in marzo di un&#8217;afroamericana, <strong>Breonna Taylor<\/strong>, 26 anni, medico di pronto soccorso, durante una perquisizione nella sua casa compiuta da tre agenti bianchi. A <strong>Oakland<\/strong>, in California, un agente \u00e8 stato ucciso e uno ferito: c&#8217;erano almeno 7.000 persone in strada.<\/p>\n<p>E la memoria va ad altre estati violente americane, a <strong>Ferguson<\/strong>, Missouri 2014, quando lo slogan <em>#<strong>Blacklivesmatter<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>(&#8220;le vite dei neri contano&#8221;) risuon\u00f2 dopo l&#8217;uccisione di <strong>Michael Brown<\/strong>, vittima di un poliziotto bianco. L&#8217;Alto commissario per i diritti umani dell&#8217;Onu, Michelle Bachelet, lancia un forte monito all&#8217;amministrazione Trump: basta &#8220;omicidi&#8221; di afroamericani per mano di agenti di polizia violenti e venati di razzismo, bisogna agire per fermare i <strong>&#8220;suprematisti&#8221; in divisa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I tweet di Trump<br \/>\n<\/strong>La Casa Bianca getta olio sul fuoco: dopo essersi detto &#8220;turbato&#8221;\u00a0dal video del decesso di Floyd, con il poliziotto che l&#8217;ha arrestato e fatto stendere a terra che gli tiene il ginocchio premuto sul collo per nove minuti, avere telefonato ai suoi familiari e promesso giustizia, Trump cambia registro quando in tv vede incendi e saccheggi e scene da guerriglia urbana: &#8220;Non posso star a guardare quel che succede in una grande citt\u00e0 americana \u2026 Una totale mancanza di leadership. O il debolissimo sindaco d&#8217;estrema sinistra Jacob Frey si d\u00e0 una mossa o mando la Guardia Nazionale a fare il lavoro che serve \u2026 questi <strong>TEPPISTI<\/strong> stanno disonorando il ricordo di George Floyd e io non lo permetter\u00f2 \u2026 Se ci sono difficolt\u00e0, assumeremo il controllo, ma quando parte il saccheggio, <strong>si inizia a sparare<\/strong>. Grazie!&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questo tweet viola le regole di Twitter sull&#8217;<strong>esaltazione della violenza<\/strong> \u2013 scrive il social network sulla pagina di Trump. Ma Twitter ha stabilito che \u00e8 nell&#8217;interesse pubblico che resti accessibile&#8221;. E quando la Casa Bianca rilancia il tweet presidenziale, Twitter lo etichetta allo stesso modo.<\/p>\n<p><strong>Polemiche e\u00a0campagna elettorale<br \/>\n<\/strong>La questione entra, inevitabilmente, nella campagna elettorale. Il candidato democratico <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/obama-regista-della-candidatura-di-biden-per-abbattere-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Joe Biden<\/strong><\/a> \u00e8 &#8220;<strong>furioso<\/strong>&#8221; per il tweet del magnate su Minneapolis. &#8220;Ne ho abbastanza&#8230; Il presidente fa appello alla violenza contro cittadini americani in un momento di grande dolore per molti&#8221;, twitta. &#8220;Sono furioso, e dovreste esserlo anche voi&#8221;. &#8220;Tutto ci\u00f2 <strong>non dovrebbe essere normale<\/strong> nell&#8217;America 2020&#8243;, dice a sua volta <strong>Barack Obama<\/strong>, auspicando che nel Paese si possa creare un &#8220;una nuova normalit\u00e0&#8221;, dove &#8220;intolleranza e trattamento diseguale tra cittadini non infettino pi\u00f9 le nostre istituzioni e i nostri cuori&#8221;. Celebrit\u00e0, della cultura, dello spettacolo, dello sport, si mobilitano: la popstar <strong>Taylor Swift<\/strong> dice a Trump &#8220;Ti manderemo a casa a novembre&#8221;, la tennista <strong>Coci Gauff<\/strong> posta: &#8220;Sono io il prossimo?&#8221;.<\/p>\n<p>Trump si consulta con i responsabili della sicurezza nazionale e d\u00e0 ordine all&#8217;esercito di tenere <strong>unit\u00e0 di polizia militare pronte<\/strong> a essere impiegate a Minneapolis, dopo la quarta notte &#8220;calda&#8221;. L&#8217;impiego dei militari segnerebbe un&#8217;escalation eccezionale nelle risposta delle autorit\u00e0 federali alle tensioni razziali: il <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/1992\/05\/03\/us\/riots-los-angeles-new-york-region-despite-scattered-violence-most-protests-are.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>New York Times<\/em><\/a> ne ricorda l&#8217;utilizzo nel 1992, quando il verdetto d&#8217;assoluzione dei quattro poliziotti che avevano pestato Rodney King scaten\u00f2 proteste in California e in tutta l&#8217;Unione e innesc\u00f2 la &#8220;<strong>rivolta di Los Angeles<\/strong>&#8220;, che fece una cinquantina di vittime.<\/p>\n<p><strong>Caos a Minneapolis<br \/>\n<\/strong>La situazione rischia di finire fuori controllo. C&#8217;\u00e8 gi\u00e0 stato l&#8217;<strong>intervento della Guardia Nazionale<\/strong>: 500 uomini schierati per evitare il peggio. &#8220;E&#8217; il weekend pi\u00f9 difficile della nostra storia, il mondo ci sta guardando&#8221;, ammonisce il governatore dello Stato <strong>Tim Walz<\/strong>: &#8220;Capisco la vostra rabbia, ma andate a casa&#8221;. Per placare gli animi, <strong>Derek Chauvin<\/strong>, divenuto l'&#8221;agente killer&#8221;, quello che nel video preme sul collo di una persona inerme che implora di non riuscire a respirare, \u00e8 stato arrestato \u2013 con i tre suoi colleghi, era stato gi\u00e0 licenziato. Ora \u00e8 <strong>sotto indagine dell&#8217;Fbi<\/strong>, ma nei suoi confronti non sono stati ancora emessi capi di accusa, anche perch\u00e9 l&#8217;autopsia ha escluso che la morte di Floyd sia stata causata da asfissia e\/o strangolamento: una conclusione che ha innescato ulteriori fermenti, mentre la famiglia di George chiede un secondo parere &#8220;indipendente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Big Floyd<\/strong>&#8220;, come lo chiamavano affettuosamente quanti lo conosceva, 46 anni, era un colosso, alto quasi due metri, un &#8220;gigante gentile&#8221;, ricorda il proprietario del ristorante dove da cinque anni lavorava come buttafuori. Ma il Conga Latin Bistro da due mesi \u00e8 chiuso causa pandemia; e lui era alla ricerca di un nuovo lavoro.<\/p>\n<p><strong>Chauvin<\/strong>, il poliziotto, 44 anni, da 19 nelle forze dell&#8217;ordine, sarebbe stato coinvolto in sparatorie e avrebbe collezionato lamentele per uso eccessivo della forza e violazione delle regolari procedure. Pare che lui e George si conoscessero. Dopo questa vicenda, la moglie lo ha lasciato.<\/p>\n<p>Nel caos di Minneapolis, <strong><a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2020\/05\/29\/us\/minneapolis-cnn-crew-arrested\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finisce in manette anche una troupe della Cnn<\/a><\/strong> che stava trasmettendo live. A raccontare in diretta il suo arresto <strong>Omar Jimenez<\/strong>, un producer afroamericano, che si era chiaramente identificato come giornalista, dicendo agli agenti che lui e la sua troupe, se necessario, potevano spostarsi l\u00e0 dove fosse stato loro indicato. Un agente ha preso Jimenez per un braccio e l&#8217;ha ammanettato. Il producer e i suoi colleghi Bill Kirkos e Leonel Mendez sono stati rilasciati poco dopo, il governatore Walz ha detto &#8220;non avrebbe mai dovuto accadere&#8221;, la Cnn ha denunciato &#8220;una <strong>violazione del primo emendamento<\/strong>&#8221; della Costituzione americana, quello sulla libert\u00e0 d&#8217;espressione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Minnesota Burning \u00e8 il facile titolo di molti media, negli Stati Uniti: titolo preso a prestito da uno dei pi\u00f9 duri film contro il razzismo nel Sud dell&#8217;Unione, &#8220;Mississipi Burning&#8221; (1988, Alan Parker regista, Gene Hackman e Willem Dafoe protagonisti). 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