{"id":82012,"date":"2020-06-03T07:05:43","date_gmt":"2020-06-03T05:05:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82012"},"modified":"2020-06-07T08:36:23","modified_gmt":"2020-06-07T06:36:23","slug":"vi-racconto-la-rivolta-dei-neri-damerica-parla-marina-catucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/vi-racconto-la-rivolta-dei-neri-damerica-parla-marina-catucci\/","title":{"rendered":"Marina Catucci: vi racconto la rivolta dei neri d&#8217;America"},"content":{"rendered":"<p>Non sapevamo i dettagli, ma quello che si temeva era proprio quello che stiamo vivendo in questi giorni: <strong>100mila morti, 40 milioni di nuovi disoccupati, una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/unaltra-estate-calda-razziale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rivolta<\/a> che sta investendo tutti gli Stati Uniti, palazzi in fiamme, dolore<\/strong>. Non sapevamo come saremmo arrivati qua, ma era quello che si temeva, che si sapeva sarebbe accaduto. Questo tipo di quadro, questa fotografia era quella che tutti avevano di fronte agli occhi prima ancora che venisse sviluppata. \u00c8 stata la notte dell&#8217;<strong>elezione di Trump<\/strong>. Quando cercavo di spiegare quasi quattro anni fa che l&#8217;elezione di Trump era un disastro globale, non soltanto americano, che non era semplicemente &#8220;ha vinto l&#8217;altro candidato&#8221;, ma una delle pietre miliari in negativo della storia degli Usa. Siccome gli Stati Uniti, per ragioni diverse, sono ancora comunque la forza pi\u00f9 importante della parte occidentale, questa cosa avrebbe investito tutto il resto del mondo, almeno il fronte occidentale. <strong>Non era soltanto un problema dell&#8217;America, ma di tutti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=28915418&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-82015 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/AI_la-rivolta-dei-neri-d\u2019America_Banner1400x1400-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/AI_la-rivolta-dei-neri-d\u2019America_Banner1400x1400-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/AI_la-rivolta-dei-neri-d\u2019America_Banner1400x1400-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/AI_la-rivolta-dei-neri-d\u2019America_Banner1400x1400-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/AI_la-rivolta-dei-neri-d\u2019America_Banner1400x1400-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/AI_la-rivolta-dei-neri-d\u2019America_Banner1400x1400-125x125.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/AI_la-rivolta-dei-neri-d\u2019America_Banner1400x1400.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>LA RIVOLTA, IL DOLORE, LA PANDEMIA<br \/>\n<\/strong>Questa di questi giorni non \u00e8 una protesta, ma una <strong>rivolta<\/strong>. Le rivolte sono una cosa a s\u00e9 stante. \u00c8 un grido di dolore che parte dalla <strong>comunit\u00e0 afroamericana<\/strong>. \u00c8 un grido di dolore che dura da 400 anni e che adesso \u00e8 fisicamente arrivato fino alle porte della Casa Bianca. Non \u00e8 come quando c\u2019erano le manifestazioni &#8220;<em><strong>No Trump<\/strong><\/em>&#8220;, non \u00e8 neanche <strong>Ferguson<\/strong>, non \u00e8 neanche <strong><em>Black Lives Matter<\/em><\/strong> come lo abbiamo conosciuta finora. \u00c8 un&#8217;altra cosa ed \u00e8 stata esasperata dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia<\/strong><\/a>. La comunit\u00e0 afroamericana \u00e8 quella pi\u00f9 colpita dal Covid-19. Gli afroamericani muoiono con una disproporzione incredibile rispetto ai bianchi. <strong>Anthony Fauci<\/strong>, il virologo della <em>task force<\/em> della Casa Bianca, per primo aveva detto durante una conferenza stampa che la ragione per cui gli afroamericani muoiono di pi\u00f9 \u00e8 perch\u00e9 le condizioni socio-economiche degli afroamericani sono terribili e sono peggiori, e di questo ci dovremo occupare una volta passata l&#8217;emergenza. Gli afroamericani hanno pi\u00f9 condizioni preesistenti: diabete, problemi respiratori e cardiaci, vivono in case pi\u00f9 piccole, fanno lavori peggiori. Gli afroamericani sono quelli che consegnano il cibo a casa, sono gli infermieri, sono i <em>first-liner\u00a0<\/em>(quelli che lavorano in prima linea), quindi <strong>si ammalano di pi\u00f9 e muoiono pi\u00f9 facilmente<\/strong>. Tuttora, \u00e8 la classe sociale pi\u00f9 vessata a ogni tipo di livello, nonostante un uomo nero sia stato alla Casa Bianca per otto anni in tempi recenti. Ma il <strong>segregazionismo<\/strong> <strong>\u00e8 finito l&#8217;altro ieri<\/strong>: non stiamo parlando di 200 anni fa, ma di pochissimo tempo fa. Le persone che sono state attive durante il segregazionismo, che l&#8217;hanno subito, sono ancora vive. \u00c8 nella memoria collettiva: ci vorranno generazioni prima che si possa diventare veramente <em>color-blind<\/em> (cio\u00e8 che il tuo colore di pelle non sia assolutamente vincolante, che non \u00e8 ci\u00f2 che ti definisce).<\/p>\n<p><b>IL PROBLEMA RAZZIALE NEGLI USA<br \/>\n<\/b>Negli Stati Uniti il problema razziale c&#8217;\u00e8 ed esiste. <strong>Gli afroamericani vengono uccisi dalla polizia<\/strong>: \u00e8 un fatto. Non \u00e8 che succede una volta ogni tanto, ma in continuazione. Sempre. Tutte queste disuguaglianze sociali che subiscono sono state <strong>esasperate da settimane di isolamento<\/strong> per via della pandemia \u2013 non dimentichiamoci che c&#8217;\u00e8 una pandemia in corso in questo momento, c&#8217;\u00e8 ancora e ci sar\u00e0 per mesi \u2013 e l&#8217;ultima goccia \u00e8 stata l&#8217;omicidio di Minneapolis. Questo \u00e8 soltanto uno degli svariati omicidi di poliziotti bianchi su neri disarmati. Quella goccia si \u00e8 andata a unire a un&#8217;<strong>insicurezza sociale trasversale<\/strong>, che colpisce anche i bianchi, specialmente i giovani, perch\u00e9 questi hanno pi\u00f9 coscienza sociale delle generazioni precedenti: si sono formati praticamente durante la recessione del 2008 e adesso sono consapevoli del fatto che da questa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-madre-di-tutte-le-recessioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recessione<\/strong><\/a> che ci sar\u00e0 non si riprenderanno mai. Sono un po&#8217; pi\u00f9 neri i ragazzi bianchi di oggi rispetto a quelli delle generazioni precedenti.<\/p>\n<p><strong>TRASVERSALIT\u00c0 DI MOVIMENTO<\/strong><br \/>\nCi sono due cose interessanti in questo movimento \u2013 e ripeto che quello che stiamo vedendo adesso \u00e8 una rivolta, non una manifestazione o una protesta, ma una cosa diversa. La &#8220;cosa diversa nella cosa diversa&#8221; \u00e8 che <strong>i<\/strong> <strong>bianchi stanno lottando insieme ai neri<\/strong>. Questo avviene un po&#8217; perch\u00e9, come dicevo, i ragazzi bianchi di oggi sono un po&#8217; pi\u00f9 neri rispetto a quelli delle generazioni precedenti, un po&#8217; perch\u00e9 il movimento <em>Black Lives Matter<\/em> (il movimento per i diritti civili degli afroamericani) si \u00e8 aperto ai bianchi e li ha anche educati. Quando i bianchi chiedevano &#8220;cosa possiamo fare per voi&#8221; i neri dicevano &#8220;usate i vostri privilegi bianchi per aiutarci, fate quello che noi non possiamo fare&#8221; e quindi stiamo vedendo <strong>i bianchi fare cordone intorno agli afroamericani<\/strong>, in modo che la polizia debba prima caricare loro e dopo arrivare agli afroamericani. E la polizia carica molto pi\u00f9 difficilmente un ragazzo bianco che un giovane ragazzo nero. Questo proprio nella storia del movimento per i diritti civili \u00e8 completamente nuovo. Per\u00f2 \u00e8 un fatto che si vede un po&#8217; in tutti i movimenti americani degli ultimi anni: il movimento <em><strong>Lgbtq<\/strong><\/em> che si accoda quello per gli <strong>immigrati<\/strong>, gli immigrati che manifestano per i diritti dei <strong>neri<\/strong>. C&#8217;\u00e8 una trasversalit\u00e0 di movimento, che \u00e8 iniziata ad avvenire da <strong><em>Occupy Wall Street <\/em><\/strong>in poi. Nonostante <em>Occupy Wall Street<\/em> fosse un movimento esclusivamente bianco e di giovani, ha dato la <strong>coscienza di classe<\/strong>, trasversale rispetto a colore, genere, preferenze sessuali. <strong>Sanders<\/strong> questa cosa l&#8217;ha approfondita e adesso la stiamo vedendo per strada. Da movimento razziale sta diventando sociale, quindi una rivolta sociale.<\/p>\n<p><strong>CI VORREBBE UN KENNEDY O UN OBAMA<br \/>\n<\/strong>Dove andremo da qui in poi \u00e8 difficilissimo dirlo. Quello che mi chiedo \u2013 a livello lavorativo e da persona che vive ormai in America da 20 anni, quindi mi tocca in prima persona non solo da giornalista \u2013 mentre seguo tutto quello che sta accadendo, non solo nei grandi centri urbani ma in piccoli centri americani, da qua <strong>come se ne esce?<\/strong> Non \u00e8 che domani si smette. Come se ne esce? <strong>Non c&#8217;\u00e8 una leadership da nessuna parte<\/strong>: non c&#8217;\u00e8 dentro la Casa Bianca, non c\u2019\u00e8 neanche fuori. Joe\u00a0<strong>Biden<\/strong> \u00e8 completamente ammutolito, manda mail in piena notte predicando calma ma questo non basta. Ci vorrebbe un <strong>Kennedy<\/strong> che dopo l&#8217;assassinio di <strong>Martin Luther King<\/strong> parla di unit\u00e0. Ci vorrebbe un\u00a0<strong>Obama<\/strong> che dopo l&#8217;assassinio di <strong>Trayvon Martin<\/strong> dice &#8220;questa cosa \u00e8 successa anche a me. Ho due figlie femmine ma se fossero maschi sarebbero stati come lui&#8221;. Ci vuole una cosa cos\u00ec, ma non c&#8217;\u00e8. <strong>Non so cosa aspettarmi<\/strong>. So cosa temo: quello che leggo su <em>Twitter<\/em> dai suprematisti bianchi, che invitano ad acquistare armi e munizioni; temo che quelle che sono le milizie indipendenti, come avevano fatto a Ferguson, vadano dai manifestanti a dire vi proteggiamo noi contro la polizia. A Ferguson declinarono l&#8217;offerta, ma temo che si arrivi a uno scontro non fra americani e polizia, ma fra <strong>americani e americani<\/strong>. Trump ha detto che considera gli <a href=\"https:\/\/twitter.com\/realDonaldTrump\/status\/1267129644228247552\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>AntiFa<\/em> un gruppo terroristico<\/strong><\/a>: <em>AntiFa<\/em> non \u00e8 un gruppo, non \u00e8 un\u2019organizzazione in America. Che cos&#8217;\u00e8 <em>AntiFa<\/em>? Chiunque manifesti? Questo temo.<\/p>\n<p><strong>VERSO LE ELEZIONI DI NOVEMBRE<br \/>\n<\/strong>Secondo Michael Moore, le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blog\/diario-americano-usa-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni di novembre<\/strong><\/a> non ci saranno. Michael Moore parla di una legge marziale che cancelli le elezioni di novembre. Non lo so. Ho smesso di fare previsioni su quello che potrebbe accadere nell&#8217;America di Trump dal giorno della sua elezione in poi. Potrebbe incidere su quello che sta accadendo? Potrebbe incidere sull&#8217;elezione di novembre in altro modo, ovvero non facendo annullare le elezioni, ma nel risultato delle elezioni. In questo momento Biden, che \u00e8 il candidato pi\u00f9 debole che si possa immaginare, non sta facendo assolutamente nulla, non parla, non \u00e8 mai in pubblico, \u00e8 in un seminterrato ma i suoi numeri salgono. Dovrebbe solamente arrivare vivo a novembre e tanto basterebbe per farlo vincere. Quello che incider\u00e0 di pi\u00f9 sar\u00e0 l&#8217;<strong>enorme crisi economica<\/strong> che \u00e8 gi\u00e0 in atto e che non potr\u00e0 che peggiorare. Novembre \u00e8 lontano e da qui a novembre potrebbe accadere qualsiasi cosa. Fino a pochi giorni fa non si sapeva ci sarebbe stata una rivolta. Sembrava che una pandemia fosse pi\u00f9 che sufficiente. Adesso vedremo tra tre settimane i risultati a livello di pandemia quali saranno: non \u00e8 che i manifestanti abitano tutti fra di loro, tornano nelle loro case con altre persone che non sono state in piazza. <strong>Ci sono troppe variabili<\/strong>, tutto potrebbe avere un effetto sulle elezioni di novembre. Quale effetto? Non lo so.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sapevamo i dettagli, ma quello che si temeva era proprio quello che stiamo vivendo in questi giorni: 100mila morti, 40 milioni di nuovi disoccupati, una rivolta che sta investendo tutti gli Stati Uniti, palazzi in fiamme, dolore. Non sapevamo come saremmo arrivati qua, ma era quello che si temeva, che si sapeva sarebbe accaduto. 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