{"id":82118,"date":"2020-06-07T08:01:28","date_gmt":"2020-06-07T06:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82118"},"modified":"2020-06-12T06:56:35","modified_gmt":"2020-06-12T04:56:35","slug":"trump-e-veramente-cosi-debole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/trump-e-veramente-cosi-debole\/","title":{"rendered":"Trump \u00e8 veramente cos\u00ec debole?"},"content":{"rendered":"<p>Era il 1\u00b0 maggio 1930, erano passati solo pochi mesi dal quel marted\u00ec 29 ottobre che aveva visto il crollo di Wall Street quando <strong>Herbert Hoover<\/strong> &#8211; il presidente repubblicano che dal marzo 1929 si era insediato alla Casa Bianca &#8211; pronunci\u00f2 una frase che sarebbe finita nei libri di storia: &#8220;<strong>Il peggio \u00e8 passato<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Poco lucido e mal consigliato, Hoover non si rese conto che in quei giorni migliaia di persone stavano iniziando a morire di fame, che la Grande Depressione era solo agli inizi, che la pi\u00f9 grave crisi americana dai tempi della Guerra Civile sarebbe durata ancora a lungo e che gli sarebbe costata una rielezione che molti davano per scontata.<\/p>\n<p><strong>Crisi e popolarit\u00e0 del presidente<br \/>\n<\/strong>Nella Casa Bianca di oggi, quella di <strong>Donald Trump<\/strong>, i pi\u00f9 attenti consiglieri del presidente &#8211; una minoranza, i pi\u00f9 capaci sono stati spazzati via (o se ne sono andati volontariamente) negli ultimi 24 mesi &#8211; guardano ai numeri dei primi anni Trenta con una certa preoccupazione. Occorre risalire a novanta anni fa per trovare una situazione peggiore di quella attuale, che vede pi\u00f9 disoccupati (<strong>oltre 40 milioni<\/strong>) che durante la Grande Depressione e con <strong>oltre 110mila cittadini americani morti<\/strong> pi\u00f9 inutilmente che in tutte le guerre americane dalla Corea ad oggi messe insieme.<\/p>\n<p>Le risposte date da <em>The Donald<\/em> a quanto accaduto negli ultimi tre mesi sono state all&#8217;insegna della confusione e della contraddizione. Con un&#8217;America che si \u00e8 trovata di fronte alla pi\u00f9 grave <strong>crisi sanitario-economica<\/strong> dai tempi della Seconda Guerra Mondiale e da un&#8217;altrettanto grave <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/vi-racconto-la-rivolta-dei-neri-damerica-parla-marina-catucci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crisi sociale<\/strong><\/a> (razzismo, violenze della polizia, scontri di piazza e saccheggi) come non si vedeva dal 1968, il &#8220;<em>Commander in Chief<\/em>&#8221; eletto all&#8217;insegna di <em>America First<\/em>, slogan che si \u00e8 dimostrato tra i pi\u00f9 divisivi di sempre, ha raggiunto il <strong>livello di popolarit\u00e0 peggiore di sempre<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cosa dicono i numeri<br \/>\n<\/strong>Gli indici di gradimento del presidente Usa nell&#8217;ultimo mese sono peggiorati, stando alla stima di <a href=\"https:\/\/projects.fivethirtyeight.com\/trump-approval-ratings\/?ex_cid=rrpromo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>FiveThirtyEight<\/em><\/a>, il sito di Nate Silver che si basa su una media corretta di tutti i sondaggi in circolazione e che ha quasi sempre azzeccato i pronostici elettorali. Se la percentuale di &#8220;<strong>approvazione<\/strong>&#8221; nei confronti di <em>The Donald<\/em> \u00e8 scesa solo leggermente (dal 43,3 al 42,9), quello di &#8220;<strong>disapprovazione<\/strong>&#8221; \u00e8 salito di quasi tre punti (dal 50,7 al 53,6). Se risaliamo a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/leader-e-popolarita-leffetto-rally-round-the-flag\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">due mesi fa<\/a>, vediamo che il presidente Usa aveva addirittura ottenuto i suoi migliori indici da quando si \u00e8 insediato alla Casa Bianca nel gennaio 2017. Una breve luna di miele, dovuta soprattutto ai miliardi di dollari stanziati nel programma di lotta al coronavirus per aiutare i cittadini americani.<\/p>\n<p>Sono numeri, quelli di oggi, che assomigliano a quelli degli ultimi due presidenti che sono stati sconfitti nella corsa a un secondo mandato, ovvero <strong>George H.W. Bush<\/strong> (sconfitto da Bill Clinton nel 1992) e <strong>Jimmy Carter<\/strong> (sconfitto da Ronald Reagan nel 1980). Numeri che lo collocano pi\u00f9 indietro di chi &#8211; come Barack Obama nel 2012 e George W. Bush, nel 2004 &#8211; hanno avuto contendenti di peso e a larghissima distanza da coloro che sono stati rieletti con quella che viene definita una \u2018valanga\u2019, come Richard Nixon (1972), Ronald Reagan (1984) e Bill Clinton (1996).<\/p>\n<p><strong>Verso il 3 novembre<br \/>\n<\/strong>Per il celebre economista, saggista e columnist <strong>Robert Reich<\/strong> (che ha servito nei governi Usa di Ford, Carter e Clinton, di cui \u00e8 stato ministro del Lavoro) &#8220;in realt\u00e0, Donald Trump non dirige il governo degli Stati Uniti. Non gestisce niente. Non organizza nessuno. Non amministra, non controlla e non supervisiona. Non legge promemoria. Odia le riunioni. Non ha pazienza per i briefing. La sua Casa Bianca \u00e8 nel caos perpetuo. Da quando si \u00e8 trasferito nello Studio Ovale nel gennaio 2017 non ha mostrato un briciolo di interesse a governare. \u00c8 ossessionato solo da se stesso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Trump \u00e8 veramente cos\u00ec debole?<\/strong> Come ha scritto James Fallows su <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/ideas\/archive\/2020\/05\/1968-and-2020-lessons-from-americas-worst-year-so-far\/612415\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The Atlantic<\/em><\/a>, &#8220;l&#8217;anno pi\u00f9 traumatico della storia moderna americana \u00e8 stato il 1968, ma il secondo pi\u00f9 traumatico, questo 2020, ha ancora sette mesi di vita; e il confronto fornisce poco conforto e diversi motivi di preoccupazione&#8221;.<\/p>\n<p>Sono proprio i prossimi mesi, quelli che ci porteranno fino a marted\u00ec 3 novembre (data delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blog\/diario-americano-usa-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni presidenziali<\/strong><\/a>), che potrebbero servire a <em>The Donald<\/em> per ribaltare ancora una volta la situazione a suo favore.<\/p>\n<p>Alcuni segnali gi\u00e0 si vedono. Nonostante pandemia e disoccupati l&#8217;economia, dicono diversi esperti, potrebbe migliorare. Nonostante tutti i sondaggi nazionali diano <strong>Biden<\/strong> largamente in testa, negli Stati-chiave del 2016 (Wisconsin, Pennsylvania, Michigan) e in altri quattro-cinque Stati in bilico <strong>Trump potrebbe vincere con facilit\u00e0<\/strong>. Le conseguenze della pandemia hanno reso il ciclo elettorale del 2020 forse il meno tradizionale della storia moderna, dando un&#8217;importanza fuori del comune alla pubblicit\u00e0 digitale. In assenza di una struttura tradizionale della campagna elettorale, Trump e Biden (ormai candidato ufficiale) si sfideranno in una battaglia ad alto contenuto digitale. E in questo campo il vantaggio di The Donald su &#8220;Sleeping Joe&#8221; (come lo deride Trump) \u00e8 abissale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1\u00b0 maggio 1930, erano passati solo pochi mesi dal quel marted\u00ec 29 ottobre che aveva visto il crollo di Wall Street quando Herbert Hoover &#8211; il presidente repubblicano che dal marzo 1929 si era insediato alla Casa Bianca &#8211; pronunci\u00f2 una frase che sarebbe finita nei libri di storia: &#8220;Il peggio \u00e8 passato&#8220;. 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