{"id":82188,"date":"2020-06-11T09:48:26","date_gmt":"2020-06-11T07:48:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82188"},"modified":"2020-06-14T08:37:52","modified_gmt":"2020-06-14T06:37:52","slug":"la-quinta-fase-del-conflitto-libico-il-momento-turco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-quinta-fase-del-conflitto-libico-il-momento-turco\/","title":{"rendered":"La quinta fase del conflitto libico: il momento turco"},"content":{"rendered":"<p>Le ultime settimane ci hanno riservato una serie di cambiamenti importanti nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/libia-un-anno-di-guerra-e-la-pace-e-piu-lontana-che-mai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>conflitto libico<\/strong> <\/a>che aprono una nuova fase, la quinta e forse l&#8217;ultima del conflitto. I cambiamenti sul terreno erano attesi da tempo dopo il <strong>ritiro del supporto russo<\/strong> alle posizioni pi\u00f9 avanzate delle forze del generale <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/haftar-un-golpe-per-conquistare-tripoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Haftar<\/strong><\/a>, ormai impantanate in un non pi\u00f9 sostenibile assedio nei sobborghi di Tripoli.<\/p>\n<p>Negli scorsi mesi, mentre l&#8217;Europa era chiusa nel suo bunker anti-Covid in attesa della fine del mondo, la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_giugno_05\/libia-haftar-perde-tripolitania-adesso-turchia-domina-libia-1ef118a2-a71f-11ea-b358-f13973782395.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Turchia<\/strong><\/a> ha gettato ulteriori assetti militari sul terreno (non troppi e non solo militari, a conferma che all\u2019interno di un conflitto non c&#8217;\u00e8 separazione tra livello militare e livello politico). Pi\u00f9 che i miliziani siriani &#8211; affluiti su entrambi i fronti ma quantitativamente e qualitativamente irrilevanti per cambiare gli esiti del conflitto &#8211; sono stati determinanti gli <strong>assetti di guerra aerea di Ankara<\/strong>, con cui il <strong>G<\/strong><strong>na<\/strong> ha acquisito la supremazia sulle forze di Haftar; e la parallela azione diplomatica turca che, agendo tra Washington, Mosca e Tel Aviv, ha creato lo spazio politico per la riscossa del Gna.<\/p>\n<p><strong>La quinta fase del conflitto<br \/>\n<\/strong>Sarebbe tuttavia sbagliato pensare che il conflitto libico sia finito, perch\u00e9 le sue caratteristiche non sono quelle possono portare facilmente verso una soluzione politica e una stabilizzazione del territorio. La guerra civile libica appare destinata \u00a0piuttosto a transitare tra <strong>varie fasi<\/strong>, che si differenziano per maggiore o minore intensit\u00e0 dei combattimenti e soprattutto per la prevalenza di uno o dell&#8217;altro degli attori esterni.<\/p>\n<p>La <strong>quinta fase<\/strong>, quella della controffensiva del Gna verso la Cirenaica, \u00e8 la fase della prevalenza strategica turca che ha ora la possibilit\u00e0 di pilotare la guerra civile verso un <strong><em>frozen conflict<\/em><\/strong> che rafforzi i suoi interessi e le sue posizioni.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 in un <strong>gioco delle parti<\/strong> con Mosca che per il momento ancora regge e crediamo sopravvivr\u00e0 anche ad una eventuale caduta di Haftar. Turchia e <strong>Russia<\/strong> hanno difatti costruito un&#8217;ampia cornice geopolitica di collaborazione che dai Balcani, all&#8217;Ucraina, al Caucaso, alla Siria, alla Libia vede la strana coppia sempre coinvolta come attori esterni da parti opposte di numerosi conflitti; e con un patto implicito di non spingere il conflitto oltre certi limiti e di supportare i belligeranti locali all&#8217;interno di alcune linee rosse. Ci\u00f2 consente a Mosca e ad Ankara tanto di aumentare la sempre maggiore dipendenza degli attori locali, quanto di distanziare altri attori esterni che non possono muoversi nella stessa cornice di competizione controllata.<\/p>\n<p><strong>Il nodo di Sirte e di\u00a0al Jufra<br \/>\n<\/strong>Una volta sciolto il <a href=\"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/milizie-gna-riprendono-il-controllo-di-sirte-f00ac11f-7c46-4e7a-8270-fd61d7eb1cc5.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nodo di Sirte<\/strong><\/a> &#8211; il principale terminal petrolifero libico &#8211; il conflitto dovrebbe proseguire a bassa intensit\u00e0, una volta che verr\u00e0 a delinearsi un nuovo confine militare e saranno stabilizzate le aree di influenza. Non ci sembra realistico che la Turchia sostenga le forze del Gna in un improbabile tentativo di riconquista della Cirenaica, anche se la volont\u00e0 di portare ad un&#8217;estromissione di Haftar potrebbe indurre il Gna ad andare oltre.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 complesso resta il <strong>nodo di al Jufra<\/strong>, la citt\u00e0 a sud di Sirte dove sono stati concentrati i rinforzi aerei del Lna\u00a0provenienti dalla Siria e che i russi vorrebbero mantenere. L&#8217;<strong>Egitto<\/strong> e la Russia sembrano disposti a mollare Haftar pur di vedere confermata una loro influenza su parti di una Cirenaica de facto autonoma. Le prossime settimane saranno cruciali per trovare i confini di queste sfere mobili di influenza, visto che i territori ancora sotto controllo del Lna vanno ben oltre la Cirenaica storica.<\/p>\n<div class=\"\"><strong class=\"\"><span class=\"\">Abbandonare il taoismo all&#8217;italiana nella nostra politica libica<br \/>\n<\/span><\/strong><span class=\"\">Di fronte a questi cambiamenti e a una prossima ridefinizione dei fronti del conflitto l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/libia-se-allitalia-e-alleuropa-manca-una-visione-di-insieme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a> deve rafforzare la sua presenza e segnare con chiarezza le sue posizioni, altrimenti rischia di trovarsi assieme a <strong>Francia<\/strong> ed\u00a0<strong>Emirati Arabi Uniti<\/strong> tra gli sconfitti del conflitto, non per essere stata dalla parte perdente ma per non aver giocato con chiarezza ed efficacia il suo ruolo. <\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"\"><span class=\"\">Parafrasando Sun Tzu, possiamo dire che l&#8217;approccio italiano al conflitto libico \u00e8 stato di natura taoista, abbiamo cio\u00e8 scommesso sul fatto che nessun attore avrebbe prevalso e che la Libia sarebbe rimasta geopoliticamente un &#8220;wu&#8221;, un <strong>nulla geopolitico<\/strong>, un vaso vuoto dove i nostri interessi dovevano essere tutelati dal caos ma non da azioni ostili di altri Stati. <\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"\"><span class=\"\">Su questo assunto abbiamo seguito la <strong>strategia dell&#8217;acqua<\/strong>, che non contende e che non ha forma e dunque pu\u00f2 assumere tutte le forme e si adatta perfettamente agli spazi vuoti. <\/span><span class=\"\">Ora che siamo in una fase in cui il vuoto libico sta iniziando a riempirsi degli interessi dei principali attori esterni, il maestro Sun ci direbbe che quando il vuoto prende forma, bisogna <strong>cambiare strategia<\/strong> con destrezza e abilit\u00e0. E la forma su cui l&#8217;Italia dovrebbe ora plasmare la sua strategia \u00e8 quella che Ankara dar\u00e0 ai propri interessi in Tripolitania, nel Golfo di Sirte e nelle acque territoriali libiche. <\/span><\/div>\n<div class=\"\"><span class=\"\">\u00c8 necessario fare una<strong> riflessione politico-strategica<\/strong> non solo tra gli interessi turchi e quelli italiani in Libia, ma anche tra le ambizioni crescenti di Ankara ed i nostri principali interessi economici e di sicurezza nel Mediterraneo centrale.<\/span><\/div>\n<div class=\"\">Aprire un <strong>confronto italo-turco<\/strong> di alto livello sulla Libia e finalmente\u00a0<strong>nominare il rappresentante speciale italiano<\/strong> sono i prossimi, urgentissimi, passi da compiere.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ultime settimane ci hanno riservato una serie di cambiamenti importanti nel conflitto libico che aprono una nuova fase, la quinta e forse l&#8217;ultima del conflitto. I cambiamenti sul terreno erano attesi da tempo dopo il ritiro del supporto russo alle posizioni pi\u00f9 avanzate delle forze del generale Haftar, ormai impantanate in un non pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":82195,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[124,670,96,128,103,108,445,130,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82188"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82188"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82210,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82188\/revisions\/82210"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}