{"id":82205,"date":"2020-06-13T07:50:18","date_gmt":"2020-06-13T05:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82205"},"modified":"2020-06-13T11:40:55","modified_gmt":"2020-06-13T09:40:55","slug":"economia-europea-e-ripresa-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/economia-europea-e-ripresa-italiana\/","title":{"rendered":"Economia europea e ripresa italiana"},"content":{"rendered":"<p>Nel momento in cui il <strong>Presidente della Repubblica<\/strong> ha espresso un deciso invito all&#8217;unit\u00e0 per superare questo difficile momento, a molte persone, a cominciare da Romano Prodi, \u00e8 apparsa inopportuna l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2020\/06\/03\/news\/fase_3_conte_-258359584\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>accusa di Confindustria al Governo Conte<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un momento di emergenza che non si \u00e8 mai verificato in passato e le soluzioni ai vari problemi devono essere trovate tenendo conto dei <strong>limiti<\/strong> che condizionano l&#8217;azione di governo: le troppo leggi esistenti, la lentezza della burocrazia, la limitatezza delle risorse, la frammentazione delle voci della politica, la mancanza di un disegno strategico per un&#8217;Italia moderna ed efficiente. Il Presidente Conte ha difeso la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-da-750-mld-il-piano-di-rilancio-della-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>posizione dell&#8217;Italia in Europa<\/strong><\/a> e i risultati si stanno vedendo in questi giorni. Il Governo ha fatto di certo molti errori, ma non \u00e8 certo l&#8217;industria italiana che ha i titoli per esserne giudice.<\/p>\n<p><strong>La storia dell&#8217;industria italiana<br \/>\n<\/strong>La storia dell&#8217;industria italiana lascia molto perplessi. Pensiamo per un attimo alla <strong>Fiat<\/strong>. La famiglia Agnelli, dopo aver usufruito di fondi statali per oltre cento anni, ha spostato il centro dei suoi interessi negli Stati Uniti e la Fia (ora Fca) ha posto la <strong>sede legale in Olanda <\/strong>e<strong> quella fiscale nel Regno Unito<\/strong>. Cos\u00ec molte altre aziende italiane sono guidate da una <em>holding<\/em> in Olanda o Lussemburgo di propriet\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>Da sempre la <strong>Borsa italiana<\/strong> quota pochi titoli in rapporto alla struttura industriale del Paese. Andare in Borsa significa offrire la massima trasparenza sulla gestione aziendale, e questo non \u00e8 gradito a molti imprenditori. Le aziende italiane sono spesso <strong>sotto-capitalizzate<\/strong>, organizzate in scatole cinesi, mentre i capitali sono stati portati (anche legalmente) all&#8217;estero, come un recente<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/dataroom-milena-gabanelli\/covid-oltre-meta-societa-mettono-utili-cassa-non-li-spartiscono-ecco-quali\/da993934-a514-11ea-8ef6-a417ca68eeb2-va.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em> Data Room<\/em> di Milena Gabanelli<\/a> ha dimostrato.<\/p>\n<p>Infine, le imprese italiane hanno evitato il consolidamento per raggiungere una massa critica che le rendesse competitive nel mercato mondiale.\u00a0Il &#8220;piccolo \u00e8 bello&#8221; non funziona pi\u00f9 da tempo.\u00a0Solo le grandi aziende hanno i mezzi per investire in ricerca, cos\u00ec l&#8217;industria italiana (e purtroppo anche lo Stato) investe poco in ricerca. <strong>Siamo gli ultimi tra i Paesi dell&#8217;Ue<\/strong>. Esportiamo la bellezza e l&#8217;arte italiana ma poca alta tecnologia.<\/p>\n<p>Nei momenti di crisi solo i prodotti con alto valore aggiunto mantenegono quote di mercato. Quindi Confindustria, prima di criticare l&#8217;azione di Governo, dovrebbe suggerire ai suoi associati di <strong>mantenere la sede delle loro aziende aziende in Italia<\/strong>, finanziarle, consolidarsi, investire in ricerca, quotarsi in Borsa. Questi sarebbero i passi necessari per affrontare lo <strong>scenario economico europeo post Covid-19<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Gli effetti del coronavirus sull&#8217;economia europea<br \/>\n<\/strong>Questa pandemia ha segnato severamente l&#8217;economia dell&#8217;Ue. Molte aziende saranno liquidate e altre verranno acquisite da aziende pi\u00f9 grandi. Il futuro dell&#8217;economia europea dipender\u00e0 da due variabili.<\/p>\n<p>La prima riguarda la <strong>politica economica estera degli Stati Uniti<\/strong>. Negli ultimi anni l&#8217;amministrazione americana ha messo in difficolt\u00e0 il commercio mondiale, imposto <strong>dazi a molti prodotti europei<\/strong> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/liran-rischia-il-collasso-a-causa-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sanzioni all&#8217;Iran<\/strong><\/a>\u00a0(partner fondamentale per molte aziende europee).<\/p>\n<p>La seconda variabile riguarda il <strong>futuro dell&#8217;Ue<\/strong>. Non vi \u00e8 dubbio che <strong>Stati Uniti<\/strong>,\u00a0<strong>Russia <\/strong>e<strong> Cina<\/strong> sarebbero felici di vedere la dissoluzione dell&#8217;Ue (vedasi sostegno ai sovranismi europei e alla Brexit da parte di Stati Uniti e Russia). Gli Stati membri dovrebbero capire che \u00e8 il momento di arrivare agli <strong>Stati Uniti d&#8217;Europa<\/strong>, che diventerebbe cos\u00ec la maggior potenza economica mondiale. Questo \u00e8 l&#8217;<strong>unico modo per difendere i cittadini europei<\/strong>. Si cominci a studiare il testo di una <strong>costituzione<\/strong> per trasformare l&#8217;Ue in uno Stato.<\/p>\n<p>Per arrivare a questo risultato bisogna adottare una <strong>politica fiscale<\/strong>, che elimina i paradisi fiscali di Lussemburgo, Olanda (con le Antille Olandesi), Regno Unito (con le Isole del Canale), Francia (con Monaco-Montecarlo) e Spagna (con Andorra). Dovrebbero anche adottare una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/se-leuropa-della-difesa-esce-dalla-quarantena\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>politica estera e di difesa comune<\/strong><\/a> con un unico esercito. In questi giorni si avverte un qualche timido segnale in questo senso grazie all&#8217;impegno di <strong>Ursula von Der Leyen<\/strong> e di <strong>Angela Merkel<\/strong>.<\/p>\n<p><em><strong>New Deal<br \/>\n<\/strong><\/em>Per il futuro dell&#8217;economia europea occorre pensare a un <strong><em>New Deal<\/em><\/strong>, come fece Roosvelt dopo la grande crisi del 1929. Conosciamo i <strong>disastri economici creati dalla politica del libero mercato estremo<\/strong>, sostenuta dalla Thatcher e Reagan dagli anni ottanta in poi: da un lato, ha favorito la <strong>speculazione finanziaria,<\/strong> che ha portato alla grande crisi del 2007; dall&#8217;altro, ha anche provocato un aumento delle <strong>disuguaglianze sociali<\/strong>, uno dei principali motivi della mancata ripresa dell&#8217;economia de Paesi occidentali &#8211; si legga in proposito Anthony Atkinson e Thomas Piketty.<\/p>\n<p>Occorre dunque un <strong>New Deal europeo<\/strong> che riprenda i <strong>principi di John M. Keynes<\/strong> contenuti nel New Deal di Roosvelt. In questa situazione post Covid-19 lo Stato liberale deve avere un <strong>ruolo nel controllare il funzionamento del mercato<\/strong>, aumentare gli <strong>investimenti pubblici<\/strong> e favorire quelli <strong>privati<\/strong> per creare nuovi posti di lavoro, mantenere una <strong><em>gold<\/em><\/strong><strong><em>en share<\/em><\/strong> in alcuni settori chiave. Deve, infine, <strong>investire<\/strong> nella <strong>scuola<\/strong>, nella <strong>ricerca<\/strong> e nella <strong>cultura<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa politica fece uscire gli Stati Uniti dalla recessione e fu alla base della creazione dello stato sociale nei principali Paesi europei dalla fine della guerra in poi. L&#8217;<strong>Italia<\/strong> ha una grande occasione: con i fondi europei (bilancio e\u00a0<em>Recovery Fund<\/em>)\u00a0pu\u00f2 attuare le riforme in parte indicate dalle condizioni dello stesso fondo di ripresa. In particolare: riaprire i cantieri delle opere pubbliche, snellire la pubblica amministrazione e la giustizia, investire nel digitale, nella sanit\u00e0, nella scuola e nella ricerca. Basta rileggere le <a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/interventi-governatore\/integov2020\/cf_2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">considerazioni finali del governatore Visco del 29 maggio 2020<\/a> che indica come precondizione l&#8217;unione delle forze del Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel momento in cui il Presidente della Repubblica ha espresso un deciso invito all&#8217;unit\u00e0 per superare questo difficile momento, a molte persone, a cominciare da Romano Prodi, \u00e8 apparsa inopportuna l&#8217;accusa di Confindustria al Governo Conte. 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