{"id":82208,"date":"2020-06-11T16:39:51","date_gmt":"2020-06-11T14:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82208"},"modified":"2020-06-17T11:54:35","modified_gmt":"2020-06-17T09:54:35","slug":"un-paese-piu-maturo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/un-paese-piu-maturo\/","title":{"rendered":"Un Paese pi\u00f9 maturo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;approvazione del governo alla richiesta dell&#8217;Egitto di <a href=\"https:\/\/thearabweekly.com\/arms-deal-could-pave-way-egypt-italy-thaw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>acquistare due moderne fregate Fremm<\/strong><\/a>, quasi ultimate e destinate alla Marina militare, \u00e8 un segnale che il nostro Paese, e soprattutto la sua classe dirigente, sta diventando <strong>pi\u00f9 maturo<\/strong>. La conferma non sta solo nel risultato a cui si \u00e8 pervenuti al termine di uno scrupoloso esame di questa richiesta, ma anche nell&#8217;approccio che \u00e8 stato seguito.<\/p>\n<p>Al centro dell&#8217;attenzione vi \u00e8 stata, infatti, la <strong>tutela degli interessi nazionali<\/strong> nel suo significato pi\u00f9 ampio e, quindi, anche proiettato nel tempo, al di l\u00e0 degli interessi settoriali e di breve periodo. Alla fine \u00e8 prevalsa la necessit\u00e0 per l&#8217;Italia di <strong>rafforzare i legami<\/strong> con il maggiore Paese della sponda sud del Mediterraneo, che costituisce, da molti decenni, la chiave di volta del Nordafrica e del Medio Oriente.<\/p>\n<p>Ovviamente hanno pesato anche altri aspetti, ma sono stati tasselli di un quadro ben pi\u00f9 ampio.\u00a0In questo momento di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-madre-di-tutte-le-recessioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crisi economica<\/strong><\/a>, il valore della commessa, circa <strong>1,2 miliardi di euro<\/strong>, \u00e8 particolarmente importante. E lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 la concreta prospettiva di fornire all&#8217;Egitto altre fregate e una classe di pattugliatori, oltre a velivoli da combattimento e addestramento, decuplicando il valore dell&#8217;attuale vendita e di fatto diventando il principale partner del processo di ammodernamento delle forze armate egiziane.<\/p>\n<p>\u00c8 un riconoscimento delle <strong>nostre aree di eccellenza tecnologica<\/strong> <strong>e<\/strong> <strong>industriale<\/strong> e anche delle collegate capacit\u00e0 militari: dopo e insieme alla fornitura vi sar\u00e0 un grande impegno nell&#8217;addestramento dei militari e tecnici egiziani coinvolti e nel supporto logistico (la vita media di una nave o aereo arriva a venti anni, durante i quali vi possono essere pi\u00f9 fasi di ammodernamento). Perch\u00e9 se alla fine di una nuova commessa conta anche la volont\u00e0 e il supporto politico, all&#8217;inizio conta l&#8217;efficacia e la competitivit\u00e0 dei nostri equipaggiamenti e delle nostre capacit\u00e0 di &#8220;fare&#8221;: \u00e8 valso per le recenti commesse americane a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-successo-americano-di-fincantieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fincantieri e Leonardo,<\/strong><\/a> cos\u00ec come prima per le navi e gli elicotteri al Qatar, per gli addestratori in Israele, per i velivoli da combattimento al Kuwait.<\/p>\n<p>Lo stesso si pu\u00f2 dire per il <strong>messaggio<\/strong> che in questo modo l&#8217;Italia da agli altri Paesi attuali o potenziali partner (ma anche ai concorrenti, persino quelli amici): siamo interessati e disponibili a costruire rapporti di collaborazione con i Paesi con i quali possiamo condividere l&#8217;impegno a <strong>tutelare la sicurezza internazionale e una pacifica convivenza<\/strong> seppur fra modelli politici diversi.<\/p>\n<p>La rafforzata collaborazione italo-egiziana potr\u00e0 favorire i nostri tentativi di contribuire a stabilizzare il <strong>fronte sud del Mediterraneo<\/strong> e, in particolare, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-quinta-fase-del-conflitto-libico-il-momento-turco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ginepraio libico<\/strong><\/a> dove, ormai, come nell&#8217;Italia medievale gli scontri interni sono guidati da forze esterne che, in alcuni casi, vi partecipano direttamente.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo questo accordo consentir\u00e0 <strong>maggiori legami economici e industriali<\/strong>: l&#8217;Egitto rappresenta un mercato di 101 milioni di abitanti con un&#8217;et\u00e0 media di 24,7 anni. Detiene, inoltre, importanti risorse di gas, oltre al controllo del Canale di Suez.<\/p>\n<p>Sui rapporti italo-egiziani pesa inevitabilmente il caso di <strong>Giulio Regeni<\/strong>. Resta una ferita aperta che nemmeno il tempo pu\u00f2 lenire. Il caso di <strong>Patrick Zaki<\/strong>, pur completamente diverso, ha aggiunto un ulteriore problema al rasserenamento dei rapporti fra i due Stati. Su questa questione il 12 febbraio \u00e8 stato pubblicato uno specifico articolo che, oggi, non pu\u00f2 che essere riproposto integralmente: &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/le-esportazioni-militari-e-il-caso-patrick-george-zaki\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Le esportazioni militari e il caso Patrick Zaki<\/strong><\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>Tenere separati i due piani, quello del <strong>giudizio morale<\/strong> e anche politico e quello dei <strong>rapporti fra i Paesi<\/strong> (nella consapevolezza che i rispettivi governi e anche forme di governo possono cambiare, ma che i Paesi restano), rappresenta l&#8217;<strong>unica soluzione possibile<\/strong> in un mondo inesorabilmente interconnesso e integrato, ma, soprattutto, complicato e mutevole come quello in cui ci dobbiamo abituare a vivere.<\/p>\n<p>Non \u00e8 pensabile far condizionare i nostri rapporti con gli altri Paesi da una specie di &#8220;tampone&#8221; che misuri ogni minima alterazione nel livello di democrazia e che ne porti automaticamente alla quarantena. Il risultato sarebbe quello di <strong>isolarci nel mondo<\/strong>\u00a0e, di fronte ad alcune nostre discutibili decisioni o carenze, rischiare di <strong>autoflagellarci<\/strong>. Sarebbe un po&#8217; come pretendere di mettere in quarantena tutti gli asintomatici positivi durante l&#8217;attuale emergenza sanitaria: bisognerebbe probabilmente chiudere in casa una buona parte della popolazione. Il che non vuol dire che non si possa cercare di tenere controllati gli asintomatici, verificandone il grado di pericolosit\u00e0.<\/p>\n<p>Fuori da metafora, ogni Paese deve essere valutato, in base alla sua storia e alle sue caratteristiche, sul piano dell&#8217;<strong>accettabilit\u00e0 nella comunit\u00e0 internazionale<\/strong>. E questo, nonostante la gravit\u00e0 dei casi Regeni e Zaki, ci consente sicuramente di perseguire il rafforzamento dei nostri rapporti con l&#8217;Egitto, continuando a esercitare nel contempo tutta la pressione possibile per ottenere risposte alla tragica morte del primo e alla reclusione senza condanna del secondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;approvazione del governo alla richiesta dell&#8217;Egitto di acquistare due moderne fregate Fremm, quasi ultimate e destinate alla Marina militare, \u00e8 un segnale che il nostro Paese, e soprattutto la sua classe dirigente, sta diventando pi\u00f9 maturo. 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