{"id":82214,"date":"2020-06-12T06:10:03","date_gmt":"2020-06-12T04:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82214"},"modified":"2020-06-16T09:34:54","modified_gmt":"2020-06-16T07:34:54","slug":"via-dalla-germania-per-andare-in-polonia-la-traiettoria-delle-truppe-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/via-dalla-germania-per-andare-in-polonia-la-traiettoria-delle-truppe-di-trump\/","title":{"rendered":"Via dalla Germania per andare in Polonia? La traiettoria delle truppe di Trump"},"content":{"rendered":"<p>Il 5 giugno il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/trump-directs-u-s-troop-reduction-in-germany-11591375651\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Wall Street Journal<\/em><\/a> ha riportato la notizia che l\u2019Amministrazione statunitense intende ritirare parte delle <strong>truppe americane<\/strong> stanziate in Germania; una decisione confermata qualche giorno pi\u00f9 tardi dall&#8217;ex ambasciatore Usa a Berlino Ric Grenell in un&#8217;intervista con la <em>Bild<\/em>.<\/p>\n<p>Si tratterebbe di una <strong>riduzione notevole di 9.500 unit\u00e0<\/strong>, corrispondenti a circa il 25% del totale. Il numero di personale americano passerebbe cos\u00ec dagli attuali 34.674 a 25.000 gi\u00e0 entro settembre. Attualmente, 20.774 unit\u00e0 del personale appartengono all\u2019esercito, 12.980 all\u2019aeronautica. I militari americani sono supportati da circa <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/donald-trump-withdrawal-us-forces-from-germany-angela-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">19,000 unit\u00e0 di personale civile<\/a>, numero che sicuramente verrebbe tagliato a sua volta come risultato di questa riduzione.<\/p>\n<p>La decisione, pur non essendo definitiva, ha colto di sorpresa molti. <strong>Gli alleati europei non sono stati di fatto interpellati<\/strong>, secondo l\u2019oramai noto <em>modus operandi<\/em> del presidente statunitense <strong>Donald Trump<\/strong>. Se l\u2019intenzione verr\u00e0 confermata, il primo punto da chiarire \u00e8 quello relativo alla natura del ritiro. C\u2019\u00e8 infatti chi spera, come il premier polacco <strong>Mateusz Morawiecki<\/strong>, che le truppe potrebbero venire ricollocate in <strong>Polonia,<\/strong> coronando cos\u00ec <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/polonia-sicurezza-fort-trump\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019aspirazione di vecchia data<\/a> del governo di Varsavia.<\/p>\n<p><b>Isolazionismo americano<\/b><br \/>\nTanto nel caso di un presunto ritiro <em>tout court<\/em>, quanto di uno sperato ricollocamento, gli scenari che si prospettano rimangono piuttosto destabilizzanti per la sicurezza del Vecchio continente. Nella prima eventualit\u00e0, Trump batte su un tasto dolente, quello del temuto <strong>disimpegno degli Stati Uniti dal teatro europeo<\/strong>, in un\u2019ottica di spostamento di attenzione e risorse verso l\u2019Asia. La tempistica annunciata risulta inoltre particolarmente stretta e non lascia tempo agli alleati di pianificare una strategia condivisa per prepararsi al ritiro, aumentandone l\u2019effetto spiazzante.<\/p>\n<p>Ci sono pi\u00f9 ragioni che contribuiscono a spiegare la mossa dell\u2019Amministrazione Trump. Prima su tutti, il bisogno di una vittoria facile in vista delle elezioni presidenziali di novembre. Ritirare parte delle truppe dall\u2019Europa permetterebbe al presidente americano di giocarsi una carta in pi\u00f9, quella dell\u2019aver riportato migliaia di soldati a casa (\u201c<em>bring our boys back home<\/em>\u201d), rafforzando cos\u00ec nei fatti la retorica dell\u2019<em>America First<\/em> e dell\u2019<strong>isolazionismo americano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I nodi con Berlino<\/strong><br \/>\nLa seconda ragione riguarda la difficile relazione con la Germania, ma tocca anche direttamente uno dei temi fondamentali in seno all\u2019Alleanza atlantica, quello della deterrenza e dell\u2019architettura stessa della sicurezza europea. La mossa di Trump pu\u00f2 esser letta come un tentativo di esercitare pressioni sull\u2019alleato tedesco, reo di non investire abbastanza in difesa (<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/sipri-germany-significantly-increases-military-spending\/a-53250926#:~:text=But%20no%20other%20top%2Dspending,in%20real%20terms%20since%201988.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1.38%<\/a> del Pil contro il 2% richiesto a tutti gli alleati) e, ultimamente, <a href=\"https:\/\/www.europeanleadershipnetwork.org\/it\/commentary\/a-plea-for-realism-in-germanys-nuclear-sharing-debate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">restio a confermare l\u2019impegno preso nel quadro del <strong><em>nuclear sharing <\/em><\/strong>della Nato<\/a>.<\/p>\n<p>Il pericoloso dibattito apertosi a seguito delle <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/germany-spd-call-to-withdraw-us-nuclear-arms-stokes-debate\/a-53314883\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazioni di Rolf M\u00fctzenich<\/a>, capogruppo dei socialdemocratici dell\u2019Spd al Bundestag &#8211; junior partner della coalizione di governo guidata dalla cancelliera <strong>Angela Merkel<\/strong> -, sull\u2019eventualit\u00e0 di non sostituire i velivoli da combattimento <em>Tornado<\/em> con capacit\u00e0 nucleare (<em>dual capable aircraft<\/em>), potrebbe portare a conseguenze destabilizzanti per l\u2019intera Alleanza, a partire da uno dei suoi tre pilastri fondamentali: la <strong>deterrenza<\/strong>. La presa di posizione di M\u00fctzenich ha odore di mossa pre-elettorale. A Berlino infatti il tema del <em>nuclear sharing<\/em> \u00e8 controverso e delicato, con una <strong>maggioranza dell\u2019opinione pubblica tradizionalmente contraria alla presenza di armi nucleari su suolo tedesco<\/strong>. Trump agiterebbe lo spauracchio del ritiro delle truppe per convincere Berlino a non cedere a quella parte del suo <em>establishment<\/em> che vorrebbe lasciar cadere gli impegni presi in seno all\u2019Alleanza, in particolare sul deterrente nucleare.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;offerta di Varsavia<\/strong><br \/>\nIn questo quadro, entra in gioco la Polonia, che vedrebbe con gran favore la prospettiva, palesata da alcuni, non solo di ospitare le truppe americane, ma persino di sostituire la Germania nei suoi compiti di <em>nuclear sharing<\/em>. Come per gli Stati Uniti e per la Germania, anche per la Polonia entrano contano fattori di politica interna, anzitutto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-polonia-vota-per-posta-il-suo-presidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un&#8217;importante partita elettorale<\/a> per il governo a guida PiS, che beneficerebbe molto di un aumento della presenza di truppe americane in Polonia.<\/p>\n<p>Pur rimanendo al momento un\u2019eventualit\u00e0 remota e non confermata, non stupirebbe se Trump decidesse di premiare un alleato che ritiene virtuoso come la Polonia, e \u201cpunirne\u201d uno considerato \u201c<em>free rider<\/em>\u201d. Questo rispecchierebbe la sua preferenza a negoziare con gli alleati bilateralmente, in questo caso secondo la massima <em>divide et impera<\/em>, passando sopra la ricerca del consenso in assetti<em>\u00a0<\/em>multilaterali come la Nato.<\/p>\n<p><strong>Nessuno dei due scenari<\/strong> descritti &#8211; il ritiro o l\u2019eventuale spostamento delle truppe in Polonia \u2013 <strong>beneficerebbe la sicurezza europea<\/strong>, ma sarebbe piuttosto fattore di ulteriore destabilizzazione di un equilibrio gi\u00e0 delicato. Entrambe le opzioni rappresenterebbero un messaggio sbagliato da dare alla <strong>Russia<\/strong> di Vladimir Putin. Da un lato, il ritiro delle truppe potrebbe significare disimpegno e debolezza, specialmente in chiave di difesa collettiva della Nato; dall\u2019altro lato, lo spostamento delle truppe in Polonia verrebbe considerato da Mosca una provocazione, che andrebbe a peggiorare le gi\u00e0 tesa relazioni con il vicino ad est e ad aumentare la presenza militare russa sul fianco Est dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p>Sembra inoltre che nessuna delle tre partite elettorali all\u2019orizzonte contribuisca a migliorare la stabilit\u00e0 europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 5 giugno il\u00a0Wall Street Journal ha riportato la notizia che l\u2019Amministrazione statunitense intende ritirare parte delle truppe americane stanziate in Germania; una decisione confermata qualche giorno pi\u00f9 tardi dall&#8217;ex ambasciatore Usa a Berlino Ric Grenell in un&#8217;intervista con la Bild. 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