{"id":82235,"date":"2020-06-15T07:00:12","date_gmt":"2020-06-15T05:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82235"},"modified":"2020-06-14T12:15:24","modified_gmt":"2020-06-14T10:15:24","slug":"deradicalizzazione-in-arabia-saudita-il-disingaggio-dalla-violenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/deradicalizzazione-in-arabia-saudita-il-disingaggio-dalla-violenza\/","title":{"rendered":"Deradicalizzazione in Arabia Saudita: il disingaggio dalla violenza"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>Arabia Saudita<\/strong> \u00e8 un Paese da tempo <strong>sospettato di finanziare il terrorismo jihadista<\/strong> e di promuovere una versione dell&#8217;Islam, il <strong>wahhabismo<\/strong>, fortemente settaria e conservativa capace di alimentare l&#8217;estremismo. \u00c8 stata per\u00f2 capace di sviluppare una strategia di<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/il-contrasto-alla-radicalizzazione-terroristica-in-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>contrasto alla radicalizzazione<\/strong><\/a> e di successiva <strong>deradicalizzazione<\/strong> considerata fra le pi\u00f9 all\u2019avanguardia del mondo. \u00a0\u00c8 stata la risposta della monarchia del Golfo ai numerosi attentati nel Paese e alla forte crescita di cittadini sauditi divenuti <em>foreign fighters<\/em>.<\/p>\n<p><b>Deradicalizzazione sul web<br \/>\n<\/b>Il contrasto alla radicalizzione saudita ha assunto subito una <strong>strategia sviluppatasi sul web<\/strong>, soprattutto sui social media, vero e proprio campo di battaglia fra i seguaci dell&#8217;Isis e le autorit\u00e0 saudite, che hanno presto riconosciuto la potenza mediatica del califfato e la facilit\u00e0 con cui negli scorsi anni sono riusciti a reclutare adepti sulle principali piattaforme web.<\/p>\n<p>Nel 2017 \u00e8 stato creato il <em><a href=\"https:\/\/etidal.org\/en\/home\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Global Center to Combat Extremism<\/strong><\/a><\/em> (<em>Etidal<\/em>), che collabora anche con i pi\u00f9 importanti giganti del web, incluso Google, per contrastare l&#8217;ideologia jihadista online. Oltre ad avere a disposizione software per l&#8217;individuazione e il monitoraggio di materiale estremista su internet, il centro attua anche vere e proprie &#8220;<strong>misure offensive<\/strong>&#8220;, come la chiusura di account e siti internet legati ad al-Qaeda o all&#8217;Isis, oppure campagne mediatiche per confutare quanto predicato dai membri dei predetti gruppi terroristici su Facebook, Twitter o altri social media.<\/p>\n<p><b>Il centro di recupero di Riyadh<\/b><br \/>\nL&#8217;espressione pi\u00f9 significativa del programma di deradicalizzazione saudita \u00e8 il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Care_Rehabilitation_Center\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em><strong>Mohammed Bin Nayef Counseling and Care Center <\/strong><\/em><\/a>di Riyadh, un vero e proprio centro di recupero per jihadisti che hanno scontato la loro pena per terrorismo. All&#8217;interno di tale struttura, i soggetti radicalizzati sono seguiti a tempo pieno da <strong>psicologi, personale dei servizi sociali<\/strong> e anche<strong> medici<\/strong>, i quali, con sessioni di dialogo sia individuale che di gruppo, affrontano le pi\u00f9 importanti problematiche socio-culturali legate al terrorismo. Il personale sanitario, in una sede parallela pi\u00f9 specialistica, realizza terapie per quei soggetti che possono essere affetti da disturbi da stress post-traumatico, iper-aggressivit\u00e0, o schizofrenia, tutte problematiche psicologiche riscontrate anche in molti degli ultimi attacchi in Europa commessi da <em>lone wolves<\/em>.<\/p>\n<p>Inoltre, viene dato molto spazio alla diffusione di una <strong>corretta interpretazione della <em>Shari&#8217;a<\/em><\/strong>, per evitare che la religione venga strumentalizzata per scopi violenti, come fanno appunto i gruppi jihadisti che hanno dichiarato guerra alla dinastia dei Saud.<\/p>\n<p><strong>Il disingaggio dalla violenza<br \/>\n<\/strong>Il <em>Bin Nayef Counseling and Care Center<\/em> coinvolge se possibile nel proprio programma di deradicalizzazione anche la <strong>famiglia<\/strong> e la <strong>trib\u00f9<\/strong> del soggetto estremista coinvolto: oltre ad incoraggiare le visite familiari, anche l&#8217;intervento della trib\u00f9 \u00e8 visto con favore, dato l&#8217;importante ruolo sociale che svolge tutt&#8217;ora nell&#8217;odierna Arabia Saudita, nonostante la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/riad-guarda-a-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapida modernizzazione del regno<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo ultimo del centro, oltre alla riabilitazione dei soggetti ed al completo disingaggio dalla violenza, \u00e8 quello di <strong>reintegrare<\/strong> totalmente gli ex jihadisti all&#8217;interno della societ\u00e0 saudita ed <strong>evitare una discriminazione<\/strong> nei loro confronti, sia a livello familiare che a livello lavorativo. Per tale motivo, le autorit\u00e0 del centro si impegnano anche a supportare i loro assistiti nella ricerca di un&#8217;occupazione, nella formazione universitaria, fin\u2019anche ad aiutarli a trovare una moglie o a sobbarcarsi le spese per il matrimonio. Dopo il rilascio dal <em>Bin Nayef Center<\/em> i beneficiari della deradicalizzazione sono comunque seguiti dagli esperti del centro per un periodo che pu\u00f2 variare da diversi mesi ad anni, nel corso dei quali sono monitorati i progressi del loro reintegro e sono supportati a livello economico nel caso di comprovate esigenze (come ad esempio l\u2019acquisto di un\u2019automobile che serve per raggiungere il luogo di lavoro).<\/p>\n<p>Parallelamente, l&#8217;intelligence interna saudita (il <strong><em>Mabahith<\/em><\/strong>) mantiene il controllo sui soggetti usciti dal centro ed \u00e8 pronta a intervenire nel caso ricadano nell&#8217;estremismo e possano di nuovo rappresentare una minaccia per la sicurezza. Ma non tutti i soggetti coinvolti in attivit\u00e0 terroristiche sono ammessi al programma di deradicalizzazione: sono ammessi solo i <strong><em>foreign fighters<\/em><\/strong>, <strong>simpatizzanti<\/strong> di gruppi jihadisti o comunque <strong>coloro che hanno fornito supporto<\/strong> a tali gruppi; invece, coloro che hanno compiuto atti di terrorismo all&#8217;interno del Regno, i soggetti cio\u00e8 reputati come pi\u00f9 violenti, non possono beneficiare del Bin Naif Center.<\/p>\n<p><strong>Apprezzamenti e critiche<br \/>\n<\/strong>La strategia di deradicalizzazione saudita \u00e8 stata applaudita dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/EN\/Issues\/Terrorism\/Pages\/SRTerrorismIndex.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Onu<\/strong> <\/a>per la sua completezza, onnicomprensivit\u00e0 e profondit\u00e0 di intervento ed \u00e8 stato preso a modello da altri paesi del mondo musulmano, come ad esempio <strong>Yemen<\/strong> e <strong>Indonesia<\/strong>. Allo stesso tempo, per\u00f2, le stesse Nazioni Unite hanno criticato la <strong>definizione di terrorismo usata dallo Stato arabo<\/strong>, che include anche la manifestazione dell\u2019ateismo e l&#8217;organizzazione o la partecipazione a proteste o <em>sit-in.<\/em><\/p>\n<p>Non puoi non essere rilevato che i caratteri peculiari della societ\u00e0 saudita e l&#8217;importante focus del programma sulla <em>Shari&#8217;a<\/em> rendono <strong>molto complicato una estensione del programma tra i Paesi occidentali<\/strong>, dove le strategie di deradicalizzazione si fondano sul recupero di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-strategia-antiterrorismo-nel-regno-unito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>valori laici<\/strong><\/a> compatibili con quelli religiosi e sul multiculturalismo.<\/p>\n<p><em>Terzo di tre articoli scritto dal magistrato Stefano Dambruoso, con l&#8217;ausilio di Francesco Conti per la ricerca, sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/il-contrasto-alla-radicalizzazione-terroristica-in-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tema della radicalizzazione<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Arabia Saudita \u00e8 un Paese da tempo sospettato di finanziare il terrorismo jihadista e di promuovere una versione dell&#8217;Islam, il wahhabismo, fortemente settaria e conservativa capace di alimentare l&#8217;estremismo. \u00c8 stata per\u00f2 capace di sviluppare una strategia di contrasto alla radicalizzazione e di successiva deradicalizzazione considerata fra le pi\u00f9 all\u2019avanguardia del mondo. \u00a0\u00c8 stata la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":82259,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[162,652,436,578,1544,1390,103,2168,110],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82235"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82255,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82235\/revisions\/82255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}