{"id":82244,"date":"2020-06-14T08:37:06","date_gmt":"2020-06-14T06:37:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82244"},"modified":"2020-06-16T12:09:12","modified_gmt":"2020-06-16T10:09:12","slug":"orban-serra-i-ranghi-di-visegrad-rivedere-il-recovery-fund","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/orban-serra-i-ranghi-di-visegrad-rivedere-il-recovery-fund\/","title":{"rendered":"Orb\u00e1n serra i ranghi di Visegr\u00e1d: &#8220;Rivedere il Recovery Fund&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>incontro di Lednice<\/strong> tra i leader dei Paesi di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/finanzia-i-ricchi-con-i-soldi-dei-poveri-il-recovery-fund-visto-da-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Visegr\u00e1d<\/strong><\/a> (V4), ha fatto registrare una posizione comune sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-da-750-mld-il-piano-di-rilancio-della-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Recovery Fund<\/em><\/strong><\/a>. Giusta, a loro avviso, l&#8217;erogazione di fondi per aiutare i Paesi membri dell&#8217;Ue a gestire gli effetti della pandemia, ma la medesima deve avvenire secondo un meccanismo equo. Questo, in sintesi, il messaggio del V4 a Bruxelles. In altre parole, il meccanismo di distribuzione va rivisto in quanto, secondo i primi ministri ungherese e ceco, <strong>Viktor Orb\u00e1n <\/strong>e<strong> Andrej Babi\u0161<\/strong>, non \u00e8 giusto che i &#8220;<strong>Paesi pi\u00f9 poveri debbano pagare per quelli pi\u00f9 ricchi<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle cose, dei 750 miliardi di euro proposti dalla Commissione europea nell&#8217;ambito del piano finanziario relativo al periodo compreso fra il 2021 e il 2027, <strong>63<\/strong> sono previsti per la <strong>Polonia<\/strong>, <strong>19,2<\/strong> per la <strong>Repubblica Ceca<\/strong>, <strong>15<\/strong>, di cui 8,1 a fondo perduto e 6,9 in prestiti, all&#8217;<strong>Ungheria<\/strong>, circa <strong>8<\/strong> alla <strong>Slovacchia<\/strong>, cifra che corrisponde pi\u00f9 o meno all&#8217;8% del Pil del Paese.<\/p>\n<p>Il premier slovacco <strong>Igor Matovi\u010d<\/strong> si era detto abbastanza <strong>soddisfatto<\/strong> di quanto spettante a Bratislava, ma aveva anche definito il meccanismo di distribuzione poco favorevole soprattutto nei confronti di Budapest e Praga. Questi ultimi sono i Paesi del V4 pi\u00f9 scontenti del Recovery Fund. Nelle parole di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/orban-e-il-contagio-delle-democrazie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Orb\u00e1n<\/strong><\/a> che, giorni fa aveva definito il criterio alla base dell&#8217;intervento &#8220;<strong>assurdo e perverso<\/strong>&#8220;, c&#8217;\u00e8 la sua gi\u00e0 nota critica verso il modo di funzionare dell&#8217;Unione europea, una chiara denuncia a quello che a suo avviso \u00e8 un approccio iniquo teso a favorire gli stati fondatori o comunque occidentali dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di recente, il primo ministro ungherese aveva fatto notare che il piano era stato concepito per <strong>agevolare gli Stati membri del Sud<\/strong>, ossia l&#8217;<strong>Italia<\/strong> e la <strong>Spagna<\/strong> che, peraltro, sono stati anche quelli pi\u00f9 colpiti dalla pandemia. Ma rivolgendosi ai suoi connazionali aveva anche detto che accettare il meccanismo proposto dalla Commissione europea equivarrebbe a chiedere a ogni singolo cittadino ungherese di accollarsi i debiti di Francia, Italia e Spagna.<\/p>\n<p><strong>Un principio non accettato<br \/>\n<\/strong>Sembra quindi che, ancora una volta, i Paesi del V4 non accettino il<strong> principio<\/strong> secondo il quale gli Stati membri dell&#8217;Ue devono condividere non solo i vantaggi ma anche i costi derivati dal fatto di essere dentro l&#8217;Unione. L&#8217;osservazione che viene spesso fatta da quelle parti, anche a livello di opinione pubblica, \u00e8 che polacchi, cechi, slovacchi e ungheresi <strong>non devono assumersi le responsabilit\u00e0 di scelte o errori degli Stati occidentali<\/strong>. Del passato coloniale di alcuni, che avrebbe determinato i flussi migratori verso l&#8217;Europa, o del mancato rispetto delle politiche di bilancio di altri. L&#8217;ingiustizia sta, secondo il V4, nel pretendere l&#8217;<strong>accettazione supina di questo meccanismo<\/strong> creando un&#8217;Unione europea fortemente sbilanciata e penalizzante nei confronti dei Paesi dell&#8217;Europa centro-orientale.<\/p>\n<p>Giusto quindi il principio di mutua assistenza, sbagliati i suoi presupposti, secondo i leader di Visegr\u00e1d. Questa \u00e8 la posizione con la quale gli stessi si preparano alla <strong>video-riunione del Consiglio europeo<\/strong> prevista per il 19 giugno e annunciano, per quella circostanza, di presentare <strong>un&#8217;istanza comune volta alla revisione del meccanismo su cui si basa il <em>Recovery Fund<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>La scena che fa da contesto alle vicende dell&#8217;Unione europea continua a essere poco adatta all&#8217;affermazione di un <strong>principio solidale condiviso<\/strong>, e questa non \u00e8 cosa da poco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro di Lednice tra i leader dei Paesi di Visegr\u00e1d (V4), ha fatto registrare una posizione comune sul Recovery Fund. Giusta, a loro avviso, l&#8217;erogazione di fondi per aiutare i Paesi membri dell&#8217;Ue a gestire gli effetti della pandemia, ma la medesima deve avvenire secondo un meccanismo equo. 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