{"id":82274,"date":"2020-06-16T09:10:10","date_gmt":"2020-06-16T07:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82274"},"modified":"2020-06-18T14:04:41","modified_gmt":"2020-06-18T12:04:41","slug":"putin-svela-la-deterrenza-nucleare-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/putin-svela-la-deterrenza-nucleare-russa\/","title":{"rendered":"Putin svela la deterrenza nucleare russa"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 2 giugno il presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> ha approvato il <a href=\"https:\/\/www.ecfr.eu\/article\/commentary_russias_nuclear_deterrence_principles_what_they_imply_and_what_n\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>decreto 355<\/strong><\/a> sui &#8220;fondamenti della politica statale della <strong>Federazione russa<\/strong> nell&#8217;area della <strong>deterrenza nucleare<\/strong>&#8220;, un <strong>documento in 25 punti<\/strong> che illustra la <strong>posizione ufficiale russa<\/strong> sulla delicata questione.<\/p>\n<p>Finora tale strategia era mantenuta segreta e veniva ricostruita all&#8217;estero sulla base di informazioni parziali desunte da varie dichiarazioni e documenti politici e militari. Non vi \u00e8 dubbio che il nuovo decreto vada anche inteso come una <strong>risposta ai dibattiti in Occidente,<\/strong> un tentativo di porre fine alle interpretazioni della politica nucleare russa che Mosca considera malintesi fraintendimenti.<\/p>\n<p><strong>La politica nucleare russa<br \/>\n<\/strong>Poich\u00e9 la Russia nel 1993 ha rinunciato alla politica di non-uso-per-primi delle armi nucleari enunciata da <strong>Leonid Brezhnev<\/strong> nel 1982 e da allora d\u00e0 sempre maggiore importanza alle proprie armi nucleari, a fronte della sua relativa debolezza nelle forze convenzionali, \u00e8 di vitale importanza per la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/una-nuova-sicurezza-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sicurezza globale<\/strong><\/a> conoscere meglio possibile la <strong>politica nucleare russa<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal testo si desume che l&#8217;uso delle armi nucleari russe \u00e8 previsto solo <strong>se la Russia viene attaccata<\/strong> e non a sostegno di un attacco convenzionale russo<strong> per<\/strong><strong> scoraggiare una reazione militare avversaria<\/strong><strong>,<\/strong> come alcuni osservatori occidentali ritengono.<\/p>\n<p>Si tratta di una forma di <strong>deterrenza &#8220;punitiva&#8221;<\/strong>, piuttosto che per impedire all&#8217;avversario di raggiungere i propri obiettivi (<em>deterrence by denial).<\/em>\u00a0Assicura comunque che il nemico dovr\u00e0 attendersi <strong>danni eccedenti<\/strong> <strong>i vantaggi<\/strong> che si propone, secondo la definizione classica di deterrenza, senza le sottigliezze e varianti considerate dagli analisti occidentali. Va notato che la protezione nucleare \u00e8 estesa anche agli alleati della Russia, essenzialmente i membri dell&#8217;Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Collective_Security_Treaty_Organization\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Csto<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p><strong>La minaccia percepita da Mosca<br \/>\n<\/strong>La principale minaccia percepita dalla Russia \u00e8 un <strong>attacco convenzionale contro il proprio territorio<\/strong>: le <strong>capacit\u00e0 offensive della Nato<\/strong>, in particolare la variet\u00e0 di armi convenzionali a lunga gittata assistite da sistemi spaziali; le forze tradizionali esercitate in prossimit\u00e0 alla <strong>frontiera russa<\/strong>; i <strong>sistemi difensivi<\/strong> (non solo antimissile) miranti a impedire alla Russia di rispondere con armi nucleari a un attacco.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 in fondo analoga alla minaccia percepita dalla Nato durante la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/guerra-fredda-gorbaciov-fine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Guerra fredda<\/strong><\/a>, quando le armi nucleari dell&#8217;alleanza servivano a rispondere alla (percepita) superiorit\u00e0 convenzionale delle forze del patto di Varsavia.<\/p>\n<p>Il <strong>punto 13<\/strong> chiarisce che &#8220;la Russia esercita la dissuasione nucleare verso i singoli Stati e le coalizioni militari che considerano la Federazione russa un potenziale avversario e possiedono armi nucleari o altri tipi di armi di distruzione di massa o un significativo potenziale di forze da combattimento&#8221;. Chiaramente, vengono compresi tutti i Paesi della Nato, anche quelli privi di armi o basi nucleari, e probabilmente anche la Svezia e l&#8217;Ucraina per il loro potenziale convenzionale. La precisazione &#8220;che considerano la Federazione russa un potenziale avversario&#8221; esclude (al momento) la <strong>Cina<\/strong> e d\u00e0 un segnale agli altri Paesi con armi nucleari.<\/p>\n<p><strong>Condizioni di impiego<br \/>\n<\/strong>Notiamo che la reazione nucleare \u00e8 prevista anche in situazioni in cui le forze convenzionali russe non sono in grado di respingere l&#8217;attacco avversario e che non si differenzia fra diversi gradi di conflitto. Invece, l&#8217;idea di <strong>risposte &#8220;flessibili&#8221; <\/strong>non viene contemplata, e non si lascia spazio alla strategia &#8220;<strong><em>escalation to de-escalate<\/em><\/strong>&#8220;, vale a dire un uso nucleare limitato nel mezzo di un conflitto convenzionale, come invece ipotizzato in Occidente.<\/p>\n<p>Le <strong>condizioni di impiego,<\/strong> che includono &#8220;informazioni affidabili sul lancio di missili balistici contro la Russia&#8221;,\u00a0 distruzione di sistemi di comando e controllo delle forze di reazione nucleari e &#8220;aggressione contro la Federazione russa con armi convenzionali quando l&#8217;esistenza stessa dello stato sia posta a rischio&#8221;, pongono <strong>vari interrogativi<\/strong>: quando le informazioni di un lancio di missili diventano affidabili? La reazione nucleare \u00e8 prevista anche a seguito del lancio di missili con armamento convenzionale?Cosa si intende esattamente quando si parla di rischio per &#8220;l&#8217;esistenza stessa dello Stato&#8221;? Si tratta della perdita della sovranit\u00e0 o di territori o piuttosto di sopravvivenza del regime?<\/p>\n<p><strong>Un quadro (quasi) completo<br \/>\n<\/strong>Anche se rimangono punti importanti della politica nucleare russa che necessitano di ulteriori chiarimenti, il documento \u00e8 <strong>estremamente utile<\/strong> in quanto una delle possibili cause del rischio dell&#8217;impiego, volontario o accidentale, di un\u2019arma nucleare \u00e8 appunto l\u2019incertezza sulla dottrina nucleare dei potenziali avversari. La vaghezza della politica rischia di generare negli avversari fraintendimenti su linee d\u2019azione in realt\u00e0 non offensive e provocare reazioni eccessive, specie in situazioni di reciproca ostilit\u00e0 e diffidenza.<\/p>\n<p>Ora i &#8220;<strong>fondamenti<\/strong>&#8221; di Putin e la corrispondente <em><a href=\"https:\/\/dod.defense.gov\/News\/SpecialReports\/2018NuclearPostureReview.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nuclear Posture Review<\/strong><\/a>\u00a0<\/em>di Trump, pur con i loro limiti, forniscono un quadro realistico delle strategie nucleari russa e americana. Sarebbe necessario a completare il panorama un <strong>analogo documento cinese<\/strong>, la cui politica nucleare \u00e8 ancora largamente avvolta di mistero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 2 giugno il presidente russo Vladimir Putin ha approvato il decreto 355 sui &#8220;fondamenti della politica statale della Federazione russa nell&#8217;area della deterrenza nucleare&#8220;, un documento in 25 punti che illustra la posizione ufficiale russa sulla delicata questione. 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