{"id":82292,"date":"2020-06-21T10:12:16","date_gmt":"2020-06-21T08:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82292"},"modified":"2020-06-21T10:13:35","modified_gmt":"2020-06-21T08:13:35","slug":"la-societa-del-futuro-in-cina-e-gia-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-societa-del-futuro-in-cina-e-gia-presente\/","title":{"rendered":"La societ\u00e0 del futuro in Cina \u00e8 gi\u00e0 presente"},"content":{"rendered":"<p>Lo storico <strong>Paul Kennedy<\/strong> nel suo rinomato libro &#8220;<em>Ascesa e Declino delle Grandi Potenze<\/em>&#8221; mostra in modo dettagliato le dinamiche che portano nazioni ad accrescere il proprio potere e poi a perderlo. In questi scenari, le <strong>rivoluzioni industriali<\/strong> giocano spesso il ruolo di motore dei cambiamenti: chi \u00e8 riuscito a primeggiare nello sviluppo delle ultime tecnologie disponibili ha in passato ottenuto una posizione di vantaggio nei confronti degli altri attori.<\/p>\n<p>Ci troviamo ora nel mezzo della <strong>quarta rivoluzione tecnologica<\/strong> e la partita rimane aperta. Tuttavia, la corsa tecnologica, insieme ad altri fattori, ha portato all&#8217;inasprimento delle relazioni tra l&#8217;attuale beneficiario delle passate rivoluzioni industriali, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/loccidente-che-sara\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Occidente<\/strong><\/a>, e il nuovo competitore, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-pandemia-mette-a-rischio-le-ambizioni-globali-di-pechino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Pechino ha velocemente recuperato terreno e si \u00e8 posizionata come<strong> candidato favorito<\/strong> a guidare questa rivoluzione tecnologica, favorito ma non ancora sicuro. Infatti, l&#8217;Occidente non sembra incline a cedere la propria posizione di privilegio, ma se lo stacco nei confronti della Cina dovesse diventare troppo ampio, recuperare sarebbe difficile.<\/p>\n<p>Non sorprende, dunque, che diversi studi siano emersi con l&#8217;obiettivo di valutare l&#8217;effettivo <strong>stato dello sviluppo tecnologico in Cina e in Occidente<\/strong>. Eppure, continua a mancare un reale senso di quanto la tecnologia sia permeata nella vita quotidiana cinese e di quanto questa differisca dalla nostra realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il libro<br \/>\n<\/strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788858140628\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Red Mirror: Il nostro futuro si scrive in Cina<\/em><\/a>&#8221; di <strong>Simone Pieranni<\/strong> ci permette di sbirciare nella quotidianit\u00e0 della Cina odierna. Attraverso una narrazione semplice ma ricca di dettagli, il Paese viene descritto per ci\u00f2 che \u00e8 e non per come l&#8217;immaginario comune la vorrebbe. Un Paese con profonde contraddizioni, ma proiettato in un futuro lontano da noi, quasi distopico. Nel futuro-presente della societ\u00e0 cinese, lo <strong>smartphone<\/strong> \u00e8 diventato elemento fondamentale di sopravvivenza: se pensavamo che la nostra societ\u00e0 fosse eccessivamente dipendente dai cellulari, vediamo ora come tutto viene fatto esclusivamente con il telefono, o meglio con <em><strong>WeChat<\/strong><\/em>: un&#8217;applicazione che sfonda i propri limiti diventando quasi un sistema operativo, un mezzo senza il quale \u00e8 impossibile condurre una normale esistenza.<\/p>\n<p>Pieranni ci racconta di un mondo ad alta intensit\u00e0 tecnologica, dove giganti della tecnologia combattono in uno <strong>spietato mercato interno<\/strong>. Perci\u00f2 dovrebbe stupire poco che una volta usciti dal mercato interno ed affacciatisi su quello internazionale, questi continuino a combattere strenuamente per aggiudicarsi una posizione di sempre maggiore importanza.<\/p>\n<p><strong>Fra\u00a0<em>smart cities<\/em> e &#8220;rieducazione&#8221;<br \/>\n<\/strong>La Cina ha imparato proprio dagli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-italia-e-usa-senza-dimenticare-la-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> come ottimizzare le <strong>condizioni per sviluppo di nuove tecnologie<\/strong>. Ha creato <em>cluster<\/em> che premettessero uno <em>spillover<\/em> di conoscenza e i suoi lavoratori hanno internalizzato le lezioni dell&#8217;ipercapitalismo americano. I giovani cinesi lavorano due, tre volte tanto i coetanei occidentali, vivono per il lavoro. Coloro che sono familiari con la Silicon Valley saranno tutt&#8217;altro che sorpresi nel leggere di materassi sotto le scrivanie e orari di lavoro che ignorano l&#8217;esistenza del fine settimana. Ma questi lavoratori usciti dalle migliori universit\u00e0 non sono gli unici a sentire il peso dello sviluppo cinese: essere la fabbrica del mondo ha un reale costo umano e a pagarlo sono soprattutto gli operai.<\/p>\n<p><strong>Riconoscimento facciale, impronte vocali, codici Qr per accedere a uffici e abitazioni sono gi\u00e0 realt\u00e0 in Cina<\/strong>. Realt\u00e0 destinata a diventare sempre pi\u00f9 pervasiva nelle <strong><em>smart cities<\/em><\/strong> di domani, un domani che assomiglia pi\u00f9 all&#8217;oggi in Cina e che permette alla Cina di fare da maestra. Il futuro sviluppo di questi complessi cittadini dipender\u00e0 anche dal famoso <strong>5G<\/strong> che dovrebbe cambiare radicalmente il nostro modo di vivere e la nostra relazione con la tecnologia.<\/p>\n<p>Se le <strong><em>smart cities<\/em><\/strong> suonano affascinanti e parte di un futuro quasi desiderabile, Pieranni condivide anche il lato meno accattivante di queste tecnologie, che culminano in metodi di <strong>sorveglianza estrema<\/strong> che permettono l&#8217;identificazione di un intero gruppo etnico al fine di arrestarlo e &#8220;rieducarlo&#8221;, come nel caso degli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/ricucire-le-fratture-sociali-e-le-ineguaglianze-messe-in-evidenza-dalla-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>uiguri in Xinjiang<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Privacy, investimenti e Usa<br \/>\n<\/strong>Tornando alla competizione tecnologica, in &#8220;<em>Red Mirror<\/em>&#8221; si percepisce la fatica di alcuni campioni tecnologici occidentali a stare al passo con la realt\u00e0 cinese. La &#8220;spina nel fianco&#8221; dell&#8217;Occidente resta nella necessit\u00e0 di <strong>rispettare la privacy<\/strong> dei propri cittadini. Tutte questioni che <strong>in Cina non si pongono<\/strong>: le compagnie e il governo cinese giocano la partita con un vantaggio immenso, perch\u00e9 hanno accesso a milioni e milioni di dati che possono essere analizzati e poi utilizzati nei modi pi\u00f9 vari.<\/p>\n<p>Simone Pieranni ci chiarisce un dubbio: se la vittoria della corsa tecnologica si basasse su quale societ\u00e0 sia pi\u00f9 tecnologicamente avanzata, dovremmo sventolare bandiera bianca. Dopotutto, l&#8217;ammontare di investimenti che la Cina ha dedicato alla ricerca e allo sviluppo tecnologico farebbe arrossire qualunque altro attore globale, Stati Uniti inclusi.<\/p>\n<p>Eppure, l&#8217;incredibile progresso tecnologico interno non basta a garantire alla Cina la guida della quarta rivoluzione industriale. La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-virus-wuhan-e-la-guerra-tra-usa-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crescente ostilit\u00e0 americana<\/strong><\/a> e le aspre <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-madre-di-tutte-le-recessioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>conseguenze economiche<\/strong><\/a> portate dalla pandemia sono solo alcuni degli elementi che possono sbarrare la strada alla Cina e impedirle di vincere la gara. A questo punto, tuttavia, rimane da capire chi altro potrebbe occupare tale posizione, sempre che via sia un solo posto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo storico Paul Kennedy nel suo rinomato libro &#8220;Ascesa e Declino delle Grandi Potenze&#8221; mostra in modo dettagliato le dinamiche che portano nazioni ad accrescere il proprio potere e poi a perderlo. 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