{"id":82326,"date":"2020-06-17T11:24:02","date_gmt":"2020-06-17T09:24:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82326"},"modified":"2020-06-23T15:12:11","modified_gmt":"2020-06-23T13:12:11","slug":"piu-missioni-internazionali-e-piu-africa-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/piu-missioni-internazionali-e-piu-africa-per-litalia\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 missioni internazionali (e pi\u00f9 Africa) per l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Il Parlamento sta discutendo il <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/18\/BGT\/Schede\/docnonleg\/40481.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto <\/a>in merito alla partecipazione italiana alle <strong>missioni internazionali <\/strong>nel 2020, con un ritardo nel processo decisionale dovuto principalmente al Covid-19.<\/p>\n<p>Le missioni all&#8217;estero continuano a essere <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/le-nostre-missioni-in-uno-scenario-sempre-piu-complicato\/\">elemento fondamentale<\/a><\/strong> della <strong>politica estera<\/strong> del Paese. Contribuiscono sia alla gestione delle crisi e alla stabilizzazione in aree importanti per la sicurezza e gli interessi nazionali, sia ad instaurare e mantenere <strong>rapporti con alleati e partner<\/strong> interessati in tali operazioni.<\/p>\n<p>Il decreto 2020 verte su due elementi principali: la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/una-strategia-per-le-missioni-internazionali-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>continuazione<\/strong><\/a> delle missioni gi\u00e0 in corso (tra cui le maggiori restano in Libano, Iraq e Afghanistan), e l&#8217;avvio di <strong>nuovi<\/strong> <strong>impegni<\/strong>, principalmente in Africa. Infatti, \u00a0sono cinque le nuove missioni: due dell&#8217;Unione Europea, due in ambito Nato, e una nata dalla collaborazione di singoli stati europei a guida francese.<\/p>\n<p><strong>Rinnovato impegno nell&#8217;Ue&#8230;<br \/>\n<\/strong>La prima novit\u00e0 consiste nella missione <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/da-sophia-a-irene-loperazione-eunavformed-riprende-il-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Eunavfor Med Irini<\/strong><\/a>, volta a contribuire all\u2019attuazione\u00a0dell&#8217;embargo sulla fornitura di armi alle fazioni libiche imposto dall\u2019ONU. Tale iniziativa risponde alla <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/una-strategia-per-le-missioni-internazionali-dellitalia\/\">necessit\u00e0 di maggiore stabilit\u00e0<\/a> <\/strong>nel Paese nordafricano, che affianca l\u2019esigenza di trovare risposta al fenomeno dei flussi migratori attraverso il Mediterraneo. La missione si trover\u00e0 ad operare a ridosso di uno scenario molto fluido dove il coinvolgimento militare di Stati terzi \u00e8 forte e in crescita, e rischia di finire nell&#8217;occhio del ciclone della politica italiana qualora riprendesse la polemica sul contrasto al traffico di migranti nel Mediterraneo e la relativa <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-confini-marittimi-italiani\/\">gestione dei confini italiani<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Sul fronte mediorientale, l&#8217;Italia prende parte a <a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/OperazioniMilitari\/op_intern_corso\/EUAM\/Pagine\/default.aspx\"><strong>Euam Iraq<\/strong><\/a>, contribuendo all&#8217;attivit\u00e0 di reclutamento e addestramento di forze di sicurezza curde ed irachene. La missione si affianca alla <em>Nato Training Mission<\/em> e alla <em>Coalizione Internazionale contro lo Stato Islamico<\/em> gi\u00e0 attive in Iraq, a testimoniare una maggiore attenzione europea al teatro nel quale gli <strong>Stati Uniti<\/strong> hanno chiesto pi\u00f9 supporto dall&#8217;Europa. Il rinnovato impegno italiano mira cos\u00ec anche a consolidare il rapporto con l&#8217;alleato statunitense. Per proteggere il proprio contingente dal <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/militari-estero-riconoscere-rischio\/\">rischio crescente<\/a><\/strong> di escalation con l&#8217;Iran, concretizzatasi lo scorso gennaio nel lancio di missili iraniani sulla base di Erbil che ospitava anche i militari italiani, l&#8217;Italia intende schierare una batteria di sistemi antimissile e antiaerei in Kuwait.<\/p>\n<p><strong>\u2026e nell&#8217;Alleanza Atlantica<br \/>\n<\/strong>Tra le novit\u00e0 principali dell&#8217;ultimo decreto vi \u00e8 la missione <em>Nato Implementation of the Enhancement of the Framework for the South<\/em>, a favore della stabilit\u00e0 delle regioni che si estendono lungo il <strong>fianco sud <\/strong>dell\u2019Alleanza. Saranno attuate attivit\u00e0 di formazione, consulenza e tutoraggio, oltre ad operazioni di supporto alla difesa e sicurezza del territorio. Si tratta di un segno concreto a valle dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/difesa-priorita-italia-nato\/\">impegno politico<\/a><\/strong> di lunga data dell&#8217;Italia affinch\u00e9 l&#8217;Alleanza Atlantica contribuisca maggiormente alla stabilit\u00e0 del proprio vicinato meridionale.<\/p>\n<p>Una seconda missione Nato sar\u00e0 nel <strong>Golfo di Guinea<\/strong>, dove l&#8217;Italia intende dispiegare per la prima volta un <strong>dispositivo aeronavale nazionale<\/strong>. L&#8217;obiettivo principale di questo nuovo impegno sar\u00e0 duplice: da un lato, la prevenzione e il contrasto alla pirateria (che si sospetta sia legata ad attivit\u00e0 terroristiche) e, dall&#8217;altro, la protezione degli assetti estrattivi <strong>Eni<\/strong> nell&#8217;area.<\/p>\n<p><strong>Coalizione europea nel Sahel<br \/>\n<\/strong>Nuova avventura per l&#8217;Italia anche nel contesto della &#8220;<strong>Coalizione per il Sahel<\/strong>&#8221; (gi\u00e0 comprendente l&#8217;Operazione francese <em>Barkhane<\/em> e l&#8217;iniziativa militare congiunta <em>G5 Sahel<\/em>), con la <a href=\"https:\/\/www.thedefensepost.com\/tag\/task-force-takuba\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Task Force Takuba<\/strong><\/a>. Si tratta di una missione finalizzata al <strong>contrasto della minaccia terroristica<\/strong> nel Sahel, frutto della cooperazione di 14 Paesi europei, ma al di fuori del quadro Ue e della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/difesa-italia-e2i-francese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>European Intervention Initiative<\/em><\/a>\u00a0&#8211; a dimostrazione di una certa tendenza francese per una Europa della difesa <em>\u00e0-la-carte<\/em>.<\/p>\n<p>Oltre a garantire l&#8217;accesso a un&#8217;area che detiene un importante valore strategico per il suo impatto sul Nord Africa e in quanto crocevia di flussi migratori, Takuba offre all&#8217;Italia la possibilit\u00e0 di rafforzare i rapporti con l\u2019<strong>alleato francese<\/strong>. \u00c8 stato infatti lo stesso <strong>Emmanuel Macron<\/strong> a chiedere un sostegno italiano nella lotta al terrorismo nel Sahel, durante il vertice bilaterale tenutosi lo scorso febbraio.<\/p>\n<p><strong>Meglio tardi che mai<br \/>\n<\/strong>Da alcuni anni, l&#8217;autorizzazione parlamentare delle missioni militari all&#8217;estero avviene in grave ritardo. Ad esempio, la <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/18\/BGT\/Schede\/docnonleg\/38382.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">deliberazione precedente<\/a> aveva autorizzato le missioni in corso fino alla fine del 2019, il che significa che fino all&#8217;adozione dell&#8217;ultimo decreto tali missioni si sono svolte senza la dovuta copertura politica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che l&#8217;Italia formalmente abbia dovuto <strong>aderire in corsa<\/strong> a iniziative gi\u00e0 ben avviate. Irini ha avuto inizio lo scorso 4 maggio, quando l&#8217;Italia non aveva previsto il dispiegamento di nessun asset poich\u00e9, al tempo, la missione non aveva ancora ricevuto l&#8217;autorizzazione da parte del Parlamento. La Task Force Takuba \u00e8 stata annunciata lo scorso 13 gennaio e lanciata ufficialmente il 28 marzo.<\/p>\n<p>La pandemia ha ovviamente stravolto l&#8217;agenda politica 2020, ed \u00e8 positivo che, dopo aver sostenuto le autorit\u00e0 civili nel momento dell&#8217;emergenza sul territorio nazionale, le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/le-forze-armate-durante-e-dopo-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>forze armate<\/strong><\/a> tornino alla loro missione principale riguardante la sicurezza internazionale. Per il futuro, resta auspicabile sia una maggiore <strong>tempestivit\u00e0 del quadro normativo<\/strong>, sia che le missioni internazionali diventino oggetto di pi\u00f9 ampia riflessione nell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/necessario-dibattito-paese\/\">opinione pubblica<\/a><\/strong> \u2013 l&#8217;impegno italiano in questi teatri \u00e8 e rimane infatti un tema politico legato agli interessi nazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parlamento sta discutendo il decreto in merito alla partecipazione italiana alle missioni internazionali nel 2020, con un ritardo nel processo decisionale dovuto principalmente al Covid-19. Le missioni all&#8217;estero continuano a essere elemento fondamentale della politica estera del Paese. 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