{"id":82336,"date":"2020-06-17T12:01:10","date_gmt":"2020-06-17T10:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82336"},"modified":"2020-06-26T17:32:37","modified_gmt":"2020-06-26T15:32:37","slug":"consiglio-europeo-ottimismo-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/consiglio-europeo-ottimismo-e-realta\/","title":{"rendered":"Consiglio europeo: ottimismo e realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-500-miliardi-per-ricostruire-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>proposta<\/strong><\/a> con cui <strong>Angela Merkel<\/strong> ha riaffermato oltre ogni possibile dubbio la sua centralit\u00e0 politica in Europa ed <strong>Emmanuel Macron<\/strong> ha recuperato credibilit\u00e0 e autorevolezza, ponendo un freno al declino di consensi all&#8217;interno, sar\u00e0 alla base del <strong>Consiglio Europeo<\/strong> del 19 giugno. Scandalizzarsi per la leadership franco-tedesca non avrebbe senso: l&#8217;Unione intera ne guadagna e se non siamo riusciti ad aggiungere sin dall&#8217;inizio la nostra voce non \u00e8 stato per colpa di oscuri complotti ma per l&#8217;incapacit\u00e0 di apportare argomenti concreti e soprattutto condivisi, con buona pace dei nostri sovranisti.<\/p>\n<p>Lo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-da-750-mld-il-piano-di-rilancio-della-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>European Recovery Fund <\/em><\/strong><\/a>ha evitato di cadere nella &#8220;palude tecnocratica brussellese&#8221; in cui rischiava di scivolare e potr\u00e0 fornire alla sin qui traballante presidenza di <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>, fedelissima della Cancelliera, un bazooka di tutto rispetto.<\/p>\n<p>L&#8217;uscita a gamba tesa della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/un-sentenza-devastante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Corte Costituzionale di Karlsruhe<\/strong><\/a> sembra trascolorare sullo sfondo, mentre la <strong>Bce<\/strong> lavora attivamente al suo superamento. <strong>750 miliardi<\/strong> rappresentano uno sforzo reale, la cui efficacia sar\u00e0 ulteriormente aumentata se il bilancio poliennale 2021-27 della Commissione potr\u00e0 contare su una dotazione adeguata, superando le solite forche caudine del &#8220;conto della serva&#8221; con gli Stati membri. Poi c&#8217;\u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mes<\/strong><\/a> &#8211; \u00e8 immediatamente disponibile mentre per il Fondo bisogner\u00e0 aspettare \u2013 che solo in Italia rimane prigioniero di un dibattito surreale e si spera solo inconsciamente autolesionista.<\/p>\n<p><strong>All&#8217;inizio di un percorso difficile<br \/>\n<\/strong>Tutto bene dunque? Il sospiro di sollievo \u00e8 giustificato, ma attenzione: ci troviamo solo all&#8217;inizio di un <strong>percorso difficile<\/strong> in cui tutto \u2013 cifre, modalit\u00e0, condizioni \u2013 \u00e8 ancora da definire. Che quella del 19 giugno sar\u00e0 solo la battuta d&#8217;avvio lo aveva detto sin dall&#8217;inizio la Merkel, ma l&#8217;avvertimento \u00e8 rimasto largamente inascoltato.<\/p>\n<p>Le esigenze di comunicazione sono importanti &#8211; ci mancherebbe &#8211; specie per un governo scisso come quello della coalizione giallo-rosso, ma forse non sarebbe stato male avere un <strong>piano B<\/strong>: stupisce la sicurezza con cui i miliardi del fondo &#8211; specie quelli a fondo perduto &#8211; vengono dati per acquisiti nella misura proposta dalla Commissione, mentre sono tutt&#8217;altro da escludere <strong>dimagrimenti e rimodulazioni<\/strong>. Cos\u00ec come stupisce lo stupore con cui si va scoprendo che per avere i fondi sar\u00e0 necessario presentare dei <strong>piani precisi<\/strong>: siamo a mille miglia dalle condizioni giugulatorie della Grecia, il cui fantasma viene evocato spesso e a sproposito, ma che il fondo sia destinato a promuovere una <strong>crescita<\/strong> che passi attraverso investimenti nei settori chiave e non elargizioni a pioggia, non \u00e8 certo una novit\u00e0. Cos\u00ec come non deve stupire se ogni dichiarazione da parte nostra di volerlo usare per &#8220;<strong>mettere i soldi nelle tasche degli italiani<\/strong>&#8221; attraverso sussidi e non come conseguenza di investimenti capaci di creare occupazione, trover\u00e0 a Bruxelles e non solo attenzioni occhiute.<\/p>\n<p><strong>Un fondo ancora da definire<br \/>\n<\/strong>Negare l&#8217;importanza del pacchetto di misure sarebbe stolto: non siamo ancora alla mutualizzazione del debito, ma a un passo avanti importante nella gestione solidale di obbligazioni e interessi, che potrebbe essere l&#8217;avvio di una faticosa ripresa verso una integrazione pi\u00f9 stretta. Le <strong>ambiguit\u00e0<\/strong> sul rapporto fra erogazioni a fondo perduto e prestiti, sulle modalit\u00e0 di rimborso, sul ruolo del bilancio comunitario e sul grado di &#8220;comunitarizzazione&#8221; dell&#8217;<em>ERF<\/em> testimoniano l&#8217;<strong>asprezza del negoziato<\/strong>. Resta da definire se si tratter\u00e0 di un intervento <em>one off<\/em> causato dalla pandemia, limitato nel tempo e non ripetibile, o se segner\u00e0 un vero salto qualitativo nelle risorse a disposizione dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Intanto molti in Europa, a partire dall&#8217;ex Ministro delle Finanze tedesco, <strong>Olaf Scholtz<\/strong>, hanno parlato di &#8220;<strong>momento Hamilton<\/strong>&#8221; a proposito della proposta di Merkel e Macron; ancora una volta \u00e8 bene fare attenzione. L&#8217;assunzione del debito degli Stati nel bilancio dell&#8217;Unione fu possibile per Alexander Hamilton perch\u00e9 traeva origine da un patto fondativo condiviso per dare una struttura federale ai nuovi Stati Uniti d\u2019America. Nell&#8217;Ue le cose sono molto diverse: fra gli Stati membri \u00e8 chiara la percezione che una crisi come quella del Covid-19 non pu\u00f2 essere affrontata singolarmente e il pacchetto che verr\u00e0 adottato dal Consiglio Europeo rappresenter\u00e0 una risposta importante, ma le cose oggi si fermano l\u00ec.<\/p>\n<p>Le riserve dei &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-no-dei-paesi-frugali-alla-proposta-merkel-macron-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>frugali<\/strong><\/a>&#8221; non sono solo strumentali o ragionieristiche, cos\u00ec come non lo \u00e8 l\u2019opposizione annunciata del gruppo di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/orban-serra-i-ranghi-di-visegrad-rivedere-il-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Visegrad<\/strong><\/a>; esse riflettono concezioni diverse &#8211; e a volte contrastanti &#8211; su integrazione, solidariet\u00e0 e condivisione degli oneri. Diverse, in altre parole, su cosa si debba intendere per Unione Europea.<\/p>\n<p><em>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/consiglio-europeo-ottimismo-e-realta-parte-2\/\" rel=\"noopener\">seconda parte<\/a> dell&#8217;articolo \u00e8 stata pubblicata su AffarInternazionali gioved\u00ec 18 giugno 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La proposta con cui Angela Merkel ha riaffermato oltre ogni possibile dubbio la sua centralit\u00e0 politica in Europa ed Emmanuel Macron ha recuperato credibilit\u00e0 e autorevolezza, ponendo un freno al declino di consensi all&#8217;interno, sar\u00e0 alla base del Consiglio Europeo del 19 giugno. 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