{"id":82351,"date":"2020-06-18T09:58:10","date_gmt":"2020-06-18T07:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82351"},"modified":"2020-06-18T14:38:22","modified_gmt":"2020-06-18T12:38:22","slug":"next-generation-eu-il-dibattito-politico-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/next-generation-eu-il-dibattito-politico-in-italia\/","title":{"rendered":"Next Generation EU: il dibattito politico in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Il piano &#8220;<em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-da-750-mld-il-piano-di-rilancio-della-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Next Generation EU<\/strong><\/a>&#8220;<\/em>\u00a0da 750 miliardi di euro della Commissione europea rappresenta l&#8217;apice di una serie di misure messe in campo dalle istituzioni europee per fronteggiare i danni economici e sociali causati dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia di Covid-19<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>La sua eccezionalit\u00e0 sta nel fatto che la Commissione emetterebbe <strong>obbligazioni sui mercati finanziari<\/strong> per conto dell&#8217;Ue per raccogliere i fondi da erogare principalmente attraverso sovvenzioni. Questo richiederebbe un aumento significativo del <strong>bilancio comune fino al 2% del reddito nazionale lordo dell&#8217;Ue<\/strong> e l&#8217;introduzione di <strong>risorse proprie<\/strong> dell\u2019Unione, nella forma di <em>carbon tax, web tax<\/em>, o di una tassa sulle transazioni finanziarie.<\/p>\n<p><em>Next Generation EU<\/em> era peraltro stato preceduto da altre iniziative importanti quali il <strong><em>quantitative easing<\/em><\/strong> della Banca Centrale Europea, la cassa integrazione europea del <strong>Sure<\/strong> e la possibilit\u00e0 di ricorrere al Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0 (<strong>Mes<\/strong>) a condizioni minime per le spese sanitarie.<\/p>\n<p>Queste misure incideranno sui <strong>piani di ripresa degli Stati membri<\/strong> ma anche, e forse in modo ancor pi\u00f9 rilevante, sulle <strong>prospettive di integrazione<\/strong> dell&#8217;Eurozona e dell&#8217;Unione nel suo complesso. Proprio per questo hanno acceso un animato dibattito tra le forze politiche italiane. Dibattito che \u00e8 destinato a infiammarsi in occasione degli imminenti appuntamenti istituzionali, a partire dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/consiglio-europeo-ottimismo-e-realta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Consiglio europeo del 19 giugno<\/strong><\/a> che dovr\u00e0 esaminare la proposta della Commissione e preparare la decisione finale, da prendere auspicabilmente gi\u00e0 al vertice di luglio.<\/p>\n<p><strong>Il dibattito politico italiano<br \/>\n<\/strong>Nell&#8217;attuale assetto politico italiano, tutti i <strong>partiti<\/strong> sono costretti a fare i conti con le divergenze tra la loro visione dell&#8217;Europa e l&#8217;esigenza di trovare un difficile equilibrio all\u2019interno delle rispettive coalizioni. Le forze di governo, il <strong>Partito Democratico<\/strong> (Pd) e il <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong>, hanno accolto con grande favore la proposta della Commissione ma rimangono assai distanti su altre misure quali il Mes.<\/p>\n<p>Il segretario del Pd <strong>Nicola<\/strong>\u00a0<strong>Zingaretti<\/strong> ha interpretato il <em>Next Generation EU\u00a0<\/em>come il segno di un cambio di passo verso politiche espansive che da sempre fanno parte dell\u2019agenda del partito e il fondo salva-Stati come una &#8220;grande opportunit\u00e0 per l&#8217;Italia&#8221;. Sulla stessa linea si colloca Italia Viva di <strong>Matteo Renzi<\/strong>. <strong>Luigi Di Maio<\/strong>, nella sua veste di titolare della Farnesina ed esponente di spicco del M5S, ha definito <em>Next Generation EU<\/em>\u00a0&#8220;un grande risultato collettivo di collaborazione&#8221;, in linea con il piano strategico nazionale di ripresa che l&#8217;Italia sta elaborando. Tuttavia, il M5S continua a essere recalcitrante sul Mes, osteggiato dalla parte pi\u00f9 radicale del Movimento. Questo confronto tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle ha costretto il Capo del governo a capriole linguistiche ed argomentative nel tentativo di trovare una soluzione accomodante e garantire la tenuta della maggioranza.<\/p>\n<p>Il fronte del centro-destra appare ancora pi\u00f9 diviso sulle misure annunciate dall&#8217;Ue, come del resto spesso accade sulle questioni europee. Diverse sono state le reazioni dei partiti al <em>Next Generation EU<\/em>: <strong>positivo Berlusconi, scettico Salvini, pessimista Meloni<\/strong>. Anche sul Fondo salva-Stati, Forza Italia si \u00e8 detta favorevole ad &#8220;approfittare dell\u2019occasione offerta da Bruxelles&#8221;, mentre la Lega e Fratelli d&#8217;Italia demonizzano il Mes come &#8220;una resa alla Germania&#8221; e &#8220;un&#8217;anticamera verso la Troika&#8221;.<\/p>\n<p>Nemmeno sul piano dell&#8217;applicazione delle misure europee c&#8217;\u00e8 stata concordia tra i partiti politici e d&#8217;altro canto non si \u00e8 potuto instaurare un dibattito aperto e propositivo. La via scelta dal Capo del governo per discutere il piano di rilancio economico nazionale insieme a istituzioni europee e internazionali e parti sociali, i cosiddetti &#8220;<strong>Stati Generali dell&#8217;economia<\/strong>&#8220;, ha incontrato le critiche di tutti i partiti politici, inclusi quelli di maggioranza.<\/p>\n<p>Per sedare il malcontento dei ministri del proprio governo e soprattutto del Pd, il premier ha chiarito che il <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Piano-governo-emergenza-coronavirus-Colao-54-azioni-per-rilanciare-lItalia-0b9a3a6d-5265-4196-a822-e532c9cfb8a0.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>piano di rilancio economico del governo<\/strong><\/a>, inclusi i progetti che dovranno essere finanziati dai nuovi strumenti del <em>Next Generation EU<\/em>, sar\u00e0 elaborato nei prossimi mesi, e non in qualche giorno, evidenziando la rilevanza dei passaggi formali previsti a livello europeo. <strong>Non \u00e8 stato invece possibile ricucire lo strappo con il centro-destra<\/strong> di Salvini, Meloni e Berlusconi, che hanno disertato l&#8217;appuntamento e si sono detti disponibili a discutere delle misure da inserire nel piano soltanto nelle sedi istituzionali.<\/p>\n<p><strong>Forze politiche divise e in cerca di una strategia coerente<\/strong><br \/>\nLa disomogeneit\u00e0 della visione del rapporto con l&#8217;Europa all&#8217;interno delle coalizioni ha ripercussioni anche sulla tenuta interna dei singoli partiti, soprattutto di quelli che hanno fondato il loro messaggio politico su approcci <strong>radicali e populisti<\/strong> all&#8217;Europa come il M5S e la Lega, che solo fino a qualche anno fa promuovevano l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Euro, e si sono poi ritrovati a ricoprire posizioni di governo che impongono un atteggiamento pi\u00f9 conciliante e pragmatico di allineamento alle politiche di Bruxelles. Pi\u00f9 comoda invece la posizione del Partito Democratico da una parte e di Fratelli d&#8217;Italia dall&#8217;altra, per i quali l&#8217;adesione e l&#8217;opposizione al processo europeo, rispettivamente, sono perfettamente in linea con la loro storia e con il ruolo che rivestono nell\u2019attuale quadro politico nazionale.<\/p>\n<p>In sostanza, il<strong> rapporto con l&#8217;Europa<\/strong> si ripercuote in modo spesso destabilizzante sull&#8217;attuale quadro politico italiano, sia sulle dinamiche maggioranza-opposizione che all&#8217;interno delle coalizioni e anche, in diversi casi, sulle singole formazioni politiche. La <strong>portata della crisi<\/strong> che stiamo vivendo, dal punto di vista umano, economico e sociale, imporrebbe una strategia ambiziosa e coerente scaturita da un patto di unit\u00e0 nazionale, che individui chiare priorit\u00e0 di intervento, al di l\u00e0 del mantra di un&#8217;Italia &#8220;<em>green and smart&#8221;<\/em>, per dare attuazione alle misure europee e non mancare un&#8217;occasione irripetibile di modernizzazione e riforma del Paese.<\/p>\n<p>Tuttavia, gli scontri sui metodi e sui contenuti si sono fino a ora giocati su un <strong>piano prevalentemente polemico<\/strong> anzich\u00e9 dialettico e in contesti extra-istituzionali, senza un reale confronto in Parlamento, il cui ruolo \u00e8 stato fortemente ridimensionato a favore dell&#8217;esecutivo nel corso dell&#8217;emergenza. Ci\u00f2 determina una <strong>situazione di incertezza<\/strong> circa le decisioni fondamentali da prendere nel piano di rilancio. Incertezza che il nostro Paese non pu\u00f2 permettersi e che rischierebbero di comprometterne la credibilit\u00e0 in Europa.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<\/em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\"><em>Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/em><\/a><em>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore\/autori sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piano &#8220;Next Generation EU&#8220;\u00a0da 750 miliardi di euro della Commissione europea rappresenta l&#8217;apice di una serie di misure messe in campo dalle istituzioni europee per fronteggiare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di Covid-19. 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