{"id":82403,"date":"2020-06-18T23:37:09","date_gmt":"2020-06-18T21:37:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82403"},"modified":"2020-06-22T00:38:12","modified_gmt":"2020-06-21T22:38:12","slug":"legislative-in-serbia-vittoria-annunciata-per-il-partito-delluomo-forte-al-comando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/legislative-in-serbia-vittoria-annunciata-per-il-partito-delluomo-forte-al-comando\/","title":{"rendered":"Serbia: riconferma annunciata per il partito dell\u2019uomo forte al comando"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Serbia<\/strong> si avvicina alle elezioni parlamentari, che si terranno domenica 21 giugno. Inizialmente previste per fine aprile, erano state rinviate \u2013 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/tutte-le-elezioni-rinviate-a-causa-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">al pari di molti altri appuntamenti con le urne in tutto il mondo<\/a> &#8211; a causa della crisi legata alla pandemia di Covid-19.<\/p>\n<p>La Serbia \u00e8 una repubblica semi-presidenziale, la cui unica Camera del Parlamento, l\u2019<strong>Assemblea nazionale<\/strong>, conta <strong>250 membri<\/strong>. Questa detiene il <strong>potere legislativo<\/strong>, pu\u00f2 modificare la Costituzione con una maggioranza di due terzi, d\u00e0 e revoca la fiducia al Governo e nomina i giudici della Corte suprema di cassazione e della Corte costituzionale. Una legislatura dura <strong>quattro anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Il territorio nazionale rappresenta un unico collegio elettorale e non vi sono suddivisioni regionali. Il sistema elettorale \u00e8 di tipo proporzionale con liste bloccate e utilizza il metodo d\u2019Hondt per determinare i singoli seggi. Esiste una soglia di sbarramento, fissata al 3%; caratteristica che ha reso piuttosto comuni in Serbia delle <strong>coalizioni multi-partito<\/strong>, le quali permettono alle forze pi\u00f9 piccole di ottenere una forma di rappresentanza nel Parlamento. Tale soglia \u00e8 ridotta al solo 0.4% per partiti rappresentativi di minoranze etniche come quella croata, ungherese, bosgnacca, albanese e rom.<\/p>\n<p>Le elezioni sono state ufficialmente convocate dal\u00a0<strong>presidente della Repubblica, Aleksandar Vu\u010di\u0107<\/strong>, il quale \u00e8 anche leader del partito pi\u00f9 importante del Paese, il <strong>Partito progressista serbo<\/strong> (<strong>Sns<\/strong>, dal serbo <em>Srpska napredna stranka<\/em>). La visibilit\u00e0 garantita a Vu\u010di\u0107 dalla propria carica, ulteriormente accentuata dalla situazione di emergenza, ha portato diversi membri dell\u2019opposizione a boicottare le elezioni. Ci\u00f2 suggerisce quando sia teso il clima politico a Belgrado: Vu\u010di\u0107 \u00e8 visto da molti come una minaccia alla democrazia, una figura autoritaria in grado di sfruttare la propria posizione per accentrare e mantenere il proprio potere. Nonostante ci\u00f2, il presidente riesce a presentarsi come un moderato. Questo \u00e8 dovuto alle posizioni conservatrici ma non radicali del suo partito e da un generale atteggiamento pro-<strong>Unione europea<\/strong> \u2013 nonostante i <strong>fortissimi legami<\/strong>, sia politici che culturali, <strong>con la Russia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Sns di Vu\u010di\u0107<\/strong><br \/>\nIl gi\u00e0 citato Sns, guidato da Vu\u010di\u0107, \u00e8 praticamente certo della vittoria. Il Partito progressista \u00e8 moderato e conservatore, di centro-destra ed economicamente liberista. \u00c8 affiliato al Partito popolare europeo. Si presenter\u00e0 alle elezioni a capo di una coalizione di cui \u00e8 di gran lunga il membro pi\u00f9 importante, che comprende tra gli altri il Partito social-democratico serbo e il Partito popolare. In politica estera, il partito \u00e8 favorevole all\u2019idea di effettuare uno scambio di territori con il Kosovo nel tentativo di risolvere l\u2019annosa disputa internazionale con Pristina. Idea considerata inizialmente poco plausibile, ha acquisito pi\u00f9 credibilit\u00e0 nel tempo, grazie anche al supporto degli Stati Uniti e di Donald Trump e al cambio di governo a Pristina.<\/p>\n<p>Grazie alla visibilit\u00e0 garantita dall\u2019emergenza Covid-19 e a una quasi onnipresenza mediatica, <strong>il gradimento popolare nei confronti di Vu\u010di\u0107, gi\u00e0 oltre il 40%, \u00e8 cresciuto ulteriormente <a href=\"https:\/\/www.serbianmonitor.com\/en\/ipsos-survey-92-of-citizens-support-government-measures-against-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fino a toccare il 60%<\/a><\/strong>. Questo successo si \u00e8 basato su due fattori principali. Il primo \u00e8 stato il presentarsi come uomo forte, in grado di procurare cure e soccorso grazie alla propria rete di contatti internazionali. Il secondo \u00e8 stato l\u2019utilizzo dell\u2019esposizione mediatica dovuta alle sue funzioni di presidente per attaccare le opposizioni, con l\u2019aiuto della connivente stampa di Stato. Un esempio particolarmente emblematico \u00e8 stato il comizio virtuale tenuto da Vu\u010di\u0107, il quale ha parlato davanti a centinaia di schermi: ciascuno di questi mostrava un suo sostenitore, e tutti sostenevano ed applaudivano il Presidente durante il suo discorso.<\/p>\n<p>Secondo partito del Paese, dato attorno al 12-13% dai sondaggi, \u00e8 il <strong>Partito socialista di Serbia<\/strong> (Sps, <em>Socijalisti\u010dka partija Srbije<\/em>). Erede dell\u2019antico Partito comunista serbo, \u00e8 stato fondato nel 1990 da Slobodan Milo\u0161evi\u0107. Nel tempo l\u2019Sps ha moderato le proprie posizioni, rendendole pi\u00f9 centriste, ma mantiene una forte componente nazionalistica. Attualmente detiene 20 seggi nell\u2019Assemblea nazionale, contro i 92 dell\u2019Sns. \u00c8 guidato dal ministro degli Esteri e alleato di governo di Vu\u010di\u0107\u00a0<strong>Ivica Da\u010di\u0107<\/strong>, che ha creato una coalizione con il Partito comunista, Serbia unita e i Verdi.<\/p>\n<p><strong>Il fronte degli oppositori<\/strong><br \/>\nUna grossa parte dell\u2019opposizione \u00e8 rappresentata dall\u2019<strong>Alleanza per la Serbia<\/strong>, un insieme di partiti dalle diverse visioni politiche creato nel 2018 per contrastare lo strapotere di Vu\u010di\u0107. La coalizione comprende il Partito democratico (social-liberale), <em>Dveri <\/em>(nazionalista e di destra), il Partito di libert\u00e0 e giustizia (moderato di centro-sinistra) e il Partito del popolo (conservatore e liberale). <strong>Fautore della coalizione, che non presenta una chiara connotazione ideologica, \u00e8 Dragan \u0110ilas<\/strong>, che ha proposto l\u2019instaurazione di un governo tecnico di transizione. L\u2019Alleanza ha supportato tutte le varie proteste popolari tenutesi contro Vu\u010di\u0107. Ha inoltre siglato, insieme ad altri partiti di opposizione, <strong>l\u2019Accordo con il popolo<\/strong> (<em>Agreement with people<\/em>), <strong>nel quale si stabiliva che, nel caso di sospette elezioni irregolari, i firmatari le avrebbero boicottate in massa<\/strong>. Questo scenario si \u00e8 concretizzato e <strong>l\u2019Alleanza ha dunque deciso di non partecipare alle elezioni<\/strong>. Risulta dunque difficile stabilirne il peso politico, data la sua assenza nei sondaggi. Si pu\u00f2 solo osservare come attualmente il partito detenga 25 seggi in Parlamento, rappresentando dunque circa il 10% dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p>Un ultimo partito da tenere in considerazione \u00e8 il <strong>Movimento dei cittadini liberi<\/strong> (Psg, <em>Pokret slobodnih gra\u0111ana<\/em>), un partito di stampo liberale e socialdemocratico, nato a met\u00e0 del 2017 e in forte contrasto con il Partito progressista di Vu\u010di\u0107. Il Psg non ha seggi nell\u2019Assemblea nazionale poich\u00e9 \u00e8 nato a seguito delle ultime elezioni parlamentari. Il suo fondatore e leader<strong> Sa\u0161a Jankovi\u0107<\/strong> \u2013 giornalista, avvocato e attivista per i diritti umani \u2013 si era rivelato un avversario temibile per Vu\u010di\u0107 in occasione delle <strong>elezioni presidenziali del 2017<\/strong>, arrivando <strong>secondo con quasi il 17% dei consensi<\/strong>. Tuttavia, l\u2019abbandono di Jankovi\u0107 nel 2019 ha compromesso la posizione del Psg, crollato nei recenti sondaggi.<\/p>\n<p><strong>Risultato gi\u00e0 scritto?<\/strong><br \/>\nIl risultato delle elezioni in Serbia sembra dunque gi\u00e0 scritto, con il <strong>Partito progressista diretto verso una vittoria schiacciante<\/strong> che dovrebbe garantirgli un numero ancora pi\u00f9 elevato di seggi nell\u2019Assemblea nazionale. Il suo leader Vu\u010di\u0107, uomo forte del partito e presidente della Repubblica, rientra dunque a far parte del novero di leader europei che hanno sfruttato la situazione di emergenza per accentrare ulteriormente il potere. Una situazione non nuova che rischia di minare ulteriormente lo stato della democrazia in Europa.<\/p>\n<p><em>A cura di Davide Bevacqua, autore della redazione Europa de Lo Spiegone<\/em><\/p>\n<p><strong>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a><\/strong><em>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Serbia si avvicina alle elezioni parlamentari, che si terranno domenica 21 giugno. 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