{"id":82518,"date":"2020-06-29T00:18:38","date_gmt":"2020-06-28T22:18:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82518"},"modified":"2020-06-29T07:45:41","modified_gmt":"2020-06-29T05:45:41","slug":"il-recovery-fund-puo-essere-una-rampa-di-lancio-per-la-transizione-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/il-recovery-fund-puo-essere-una-rampa-di-lancio-per-la-transizione-verde\/","title":{"rendered":"Il Recovery Fund pu\u00f2 essere una rampa di lancio per la transizione verde"},"content":{"rendered":"<p>Annunciato da <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> a fine maggio, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-da-750-mld-il-piano-di-rilancio-della-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Recovery Fund<\/em><\/strong> &#8220;<strong><em>Next Generation EU<\/em><\/strong>&#8220;<\/a> destiner\u00e0 750 miliardi di euro alla ripresa economica dei 27 Paesi membri negli anni successivi all&#8217;esplosione della pandemia di Covid-19. Ora che questo importante passo nella direzione della rinascita economica \u00e8 stato compiuto &#8211; la proposta \u00e8 stata discussa dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/von-der-leyen-su-recovery-fund-accordo-prima-di-agosto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Consiglio europeo del 19 giugno<\/strong><\/a>, che ha dato il via ai negoziati che continueranno in occasione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-presidenza-di-turno-della-germania-porra-le-basi-per-leuropa-del-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vertice del 17-18 luglio<\/a> &#8211; ci\u00f2 che le spinte di rinnovamento ecologico e gli ambientalisti si augurano \u00e8 che la traiettoria assunta dalle manovre di sviluppo sia il pi\u00f9 &#8220;verde&#8221; possibile: a questo riguardo, \u00e8 stato annunciato che lo <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_20_940\"><strong>European Green Deal funger\u00e0 da strategia di riferimento<\/strong><\/a> per l&#8217;implementazione del piano di ripresa.<\/p>\n<p>Molti gli attori europei che si auguravano questo tipo di svolta prima dell&#8217;annuncio del <em>Recovery Fund<\/em>, ma non tutti: durante una videoconferenza con <strong>Frans Timmermans<\/strong>, vicepresidente esecutivo della Commissione con delega al Green Deal Europeo, l&#8217;eurodeputata <strong>Silvia Sardone<\/strong> (ID) aveva protestato contro l&#8217;eccessiva attenzione all&#8217;ecosostenibilit\u00e0, che a suo parere sarebbe andata a discapito di imprese e lavoratori. Poi, il 10 aprile, il gruppo di imprenditori <strong><em>BusinessEurope<\/em><\/strong> aveva indirizzato a Timmermans una<a href=\"https:\/\/www.businesseurope.eu\/sites\/buseur\/files\/media\/public_letters\/iaco\/2020-04-10_businesseurope_letter_environment_and_climate_consultations_and_regulations_-_executive_vp_timmermans.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> lettera<\/a> dove veniva richiesto di posporre le misure &#8220;non essenziali&#8221; del Green Deal, incluse le restrizioni sulle emissioni di CO2. Tale lettera seguiva di un giorno <a href=\"https:\/\/www.climatechangenews.com\/2020\/04\/09\/european-green-deal-must-central-resilient-recovery-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quella firmata da 17 ministri per l&#8217;ambiente e il clima dell&#8217;Unione<\/a>, dove anzi veniva richiesto che il Green Deal fosse adottato come quadro di riferimento per la strutturazione del Recovery Fund.<\/p>\n<p>In linea con questo approccio, Timmermans aveva respinto le richieste da parte della lobby <em>BusinessEurope<\/em> e assicurato la commissione Ambiente del Parlamento che &#8220;ogni euro investito avrebbe contribuito ad una nuova economia, piuttosto che alle vecchie strutture&#8221;, confluendo quindi nelle transizioni verdi e digitali.<\/p>\n<p><strong>Green Deal e Recovery Fund<br \/>\n<\/strong>Quali sono nella pratica gli <strong>elementi<\/strong> del Green Deal che, tramite il suo piano di investimenti (<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_20_17\">il Sustainable Europe Investment Plan, accanto al Just Transition Mechanism<\/a>) \u2013 il cui scopo \u00e8 di garantire un&#8217;equa distribuzione degli investimenti, affinch\u00e9 nessuno rimanga indietro nel processo di transizione e neutralizzazione dell\u2019impatto ambientale \u2013 interagiranno con l&#8217;attuazione del<em> Next Generation EU<\/em> e andranno maggiormente ad influenzare le politiche europee del prossimo decennio?<\/p>\n<p>La riforma agroalimentare <em><strong><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/food\/farm2fork_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Farm to Fork<\/a><\/strong><\/em>, presentata assieme all&#8217;European Green Deal, prevede una corretta transizione verde attraverso strumenti sia regolatori che non regolatori, che vadano ad impattare sulle <strong>politiche relative all&#8217;agricoltura, all&#8217;allevamento e alla pesca<\/strong>. Sostanzialmente, ci\u00f2 si traduce in un piano decennale che mira a rendere la catena di produzione alimentare sostenibile in ogni sua fase, dalla produzione al consumo, strutturato in una serie di punti chiave che prevedono una <strong>riduzione pari al 50% nell&#8217;uso dei pesticidi e del 20% per i fertilizzanti<\/strong>, il che contribuir\u00e0 al mantenimento dell&#8217;equilibrio chimico e della fertilit\u00e0 del suolo. Una <strong>riduzione del 50%<\/strong> \u00e8 prevista anche per le <strong>vendite di antimicrobici<\/strong> destinati all&#8217;allevamento e all&#8217;acquacoltura, mentre un <strong>aumento del<\/strong> <strong>25%<\/strong> \u00e8 destinato alla<strong> quantit\u00e0 di terra coltivata biologicamente<\/strong>. Per quanto riguarda la sfera del consumo, parte della strategia dovrebbe essere una maggiore sensibilizzazione dei cittadini al valore del cibo e un pi\u00f9 facile accesso al mercato locale e alle variet\u00e0 tradizionali.<\/p>\n<p>Altro nodo gordiano del Green Deal \u00e8 la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/environment\/pubs\/pdf\/factsheets\/biodiversity_2020\/2020%20Biodiversity%20Factsheet_EN.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>strategia per la biodiversit\u00e0<\/strong><\/a>, presentata dalla Commissione europea al Parlamento tramite un documento dove viene dichiarata l&#8217;importanza cruciale della biodiversit\u00e0 in questo momento critico della nostra storia. Sebbene i punti vincolanti di tale strategia saranno definiti soltanto nel 2021, sappiamo che gli obiettivi dell&#8217;Ue includerebbero il <strong>rimboschimento<\/strong> delle aree verdi con 3 miliardi di alberi, l&#8217;<strong>aumento delle aree protette<\/strong>, sia marine che terrestri, del 30% (pi\u00f9 un 10% coperte dalla protezione integrale, ovvero dove le attivit\u00e0 umane non sarebbero affatto consentite), l&#8217;<strong>aumento della coltivazione biologica<\/strong> dei terreni di almeno il 25% e il <strong>dimezzamento delle dispersioni di azoto e fosforo<\/strong> derivanti dai fertilizzanti chimici.<\/p>\n<p><strong>Punti critici<br \/>\n<\/strong>Un punto che tuttavia non sembra essere sufficientemente affrontato in nessuno di questi documenti &#8211; fa notare l&#8217;<em>European Environmental Bureau<\/em> (una federazione di associazioni ambientaliste) &#8211; \u00e8 il bisogno di <strong>ridurre le emissioni di gas serra<\/strong> derivanti dagli allevamenti intensivi e stabilire un tetto massimo per la densit\u00e0 degli animali allevati, considerando che questo tipo d&#8217;industria e le sue modalit\u00e0 sono una delle maggiori fonti d&#8217;inquinamento nel settore agroalimentare.<\/p>\n<p>Nel suo <em>a<\/em><em>ssessement<\/em> della riforma <em>Farm to Fork<\/em>, l&#8217;<em>Eeb<\/em> indica una serie di debolezze del piano che includono anche il <strong>mancato divieto per le pratiche di pesca pi\u00f9 distruttive<\/strong>, come le reti non selettive e la cattura di specie sensibili, o la garanzia che gli standard di sostenibilit\u00e0 previsti dal Green Deal avranno un <strong>respiro globale<\/strong>, venendo quindi applicati anche sulle importazioni dagli altri Paesi.<\/p>\n<p>Malgrado le sopracitate criticit\u00e0, e considerando che gli elementi vincolanti della <em>Biodiversity Strategy<\/em> sono ancora da fissare, il piano europeo per la trasformazione ecologica della nostra economia sembra essere una <strong>buona rampa di lancio per una transizione verde<\/strong> che sappia cogliere le opportunit\u00e0 di svolta quasi rivoluzionare offerte dal drammatico panorama dell&#8217;attuale pandemia.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<div class=\"news-main-text\">\n<p><small><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/category\/news\/cara-ai-ti-scrivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cCara AI Ti Scrivo\u201d<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 la rubrica che offre ai pi\u00f9 giovani (studenti, laureandi, neolaureati e stagisti) la possibilit\u00e0 di cimentarsi con analisi e commenti sulla politica internazionale. Mandateci le vostre proposte:\u00a0<a href=\"mailto:affarinternazionali@iai.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">affarinternazionali@iai.it<\/a>.<\/small><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annunciato da Ursula von der Leyen a fine maggio, il Recovery Fund &#8220;Next Generation EU&#8220; destiner\u00e0 750 miliardi di euro alla ripresa economica dei 27 Paesi membri negli anni successivi all&#8217;esplosione della pandemia di Covid-19. 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