{"id":82595,"date":"2020-06-29T06:40:48","date_gmt":"2020-06-29T04:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82595"},"modified":"2020-06-30T08:20:50","modified_gmt":"2020-06-30T06:20:50","slug":"stravolti-i-piani-usa-per-kosovo-e-serbia-unoccasione-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/stravolti-i-piani-usa-per-kosovo-e-serbia-unoccasione-per-leuropa\/","title":{"rendered":"Stravolti i piani Usa per Kosovo e Serbia, un&#8217;occasione per l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>Non saranno sicuramente stati i dieci giorni che hanno sconvolto il mondo di sovietica memoria, ma<strong> gli eventi della settimana appena trascorsa<\/strong> hanno certamente capovolto il piano inclinato che l\u2019<strong>Amministrazione Trump<\/strong> aveva predisposto per \u201crisolvere\u201d la questione tra <strong>Serbia<\/strong> e <strong>Kosovo<\/strong>, facendo tirare un sospiro di sollievo a Bruxelles e in molte cancellerie europee.<\/p>\n<p>La bomba \u00e8 stata sganciata il 24 giugno dall\u2019ufficio del Procuratore della <em>Kosovo Specialist Chamber<\/em> (Ksc), la corte di diritto kosovaro con sede all\u2019Aia e dallo staff internazionale creata nel 2017 grazie alle forti pressioni dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong> dopo che nel 2010 il <em>rapporteur<\/em> del Consiglio d\u2019Europa per il Kosovo aveva raccolto numerose prove di <strong>crimini contro l\u2019umanit\u00e0 commessi dall\u2019U\u00e7k, l&#8217;esercito di liberazione del Kosovo<\/strong> durante la <strong>guerra del 1998-99<\/strong>. L\u2019ufficio del Procuratore ha emesso un\u2019accusa in dieci capi d\u2019imputazione, inclusi omicidio e tortura, contro il <strong>presidente kosovaro Hashim Tha\u00e7i<\/strong>, all\u2019epoca capo politico dell\u2019U\u00e7k, e <strong>Kadri Veseli<\/strong>, altro capo militare dell\u2019organizzazione, ex speaker del Parlamento di Pristina e attuale leader del partito di Tha\u00e7i, il Pdk.<\/p>\n<p>Due sono i dati decisamente inquietanti inclusi nel <a href=\"https:\/\/www.scp-ks.org\/en\/press-statement\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato<\/a>: Tha\u00e7i e Veseli sarebbero penalmente responsabili di quasi 100 omicidi e l\u2019accusa \u2013 che un giudice per le indagini preliminari dovr\u00e0 ora valutare se trasformare in incriminazione \u2013 sarebbe stata resa pubblica per scongiurare i \u201cripetuti tentativi\u201d dei due politici kosovari di ostacolare i lavori della Ksc.<\/p>\n<p><strong>Saltano i colloqui a Washington<\/strong><br \/>\nIl terremoto politico scaturito dal comunicato si \u00e8 innanzitutto abbattuto sull\u2019evento che poteva gettare al macero anni di politiche transatlantiche comuni sui <strong>Balcani<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-pericolosa-accelerazione-della-casa-bianca-sui-negoziati-tra-serbia-e-kosovo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i colloqui previsti sabato 27 giugno alla Casa Bianca<\/a> tra Tha\u00e7i e il suo omologo serbo <strong>Aleksandar Vu\u010di\u0107<\/strong> &#8211; fresco di trionfo in controverse elezioni legislative avversate dall&#8217;opposizione, <em>ndr\u00a0<\/em>-, sotto l\u2019egida dell\u2019inviato presidenziale statunitense <strong>Richard Grenell<\/strong>, ansioso di poter consegnare un successo diplomatico a Trump in vista delle prossime elezioni. Ancor pi\u00f9 rilevante, l\u2019annuncio ha mandato all\u2019aria quello che secondo alcuni sarebbe stato uno dei risultati del vertice, oltre al potenziale <strong>scambio di territori<\/strong>: un\u2019<strong>amnistia reciproca<\/strong> per i crimini commessi e lo smantellamento della Ksc, da cui Tha\u00e7i ha sempre avuto (a ragion veduta) timore di venire incriminato \u2013 da qui il sospetto che il <em>timing<\/em>\u00a0del comunicato dell&#8217;Aia non sia stato per nulla casuale -.<\/p>\n<p>A poche ore dall\u2019annuncio dell\u2019Aia, Grenell ha <a href=\"https:\/\/twitter.com\/RichardGrenell\/status\/1275825002458296322?s=20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarato via Twitter<\/a> che Tha\u00e7i (gi\u00e0 sull\u2019aereo per Washington) aveva rinunciato alla partecipazione al vertice, inviando al suo posto il premier Hoti. Tale configurazione \u2013 alquanto sbilanciata, dato che avrebbe visto il presidente serbo di fronte al primo ministro kosovaro \u2013 \u00e8 durata appena 24 ore, con <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Avdullah\/status\/1276026765127946240?s=20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hoti che ha twittato la sua impossibilit\u00e0 a recarsi negli Stati Uniti in tali circostanze<\/a>, spingendo quindi Grenell a <strong>posticipare i colloqui a data da destinarsi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Hoti e Vu\u010di\u0107 vanno invece a Bruxelles<\/strong><br \/>\nQuesta d\u00e9b\u00e2cle \u00e8 stata resa pi\u00f9 amara per la Casa Bianca dalla <strong>visite (separate) di Hoti e di Vu\u010di\u0107 alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen<\/strong>, nei due giorni successivi all\u2019annuncio dell\u2019ufficio del Procuratore. Anche se in entrambi i casi i colloqui hanno riguardato soprattutto aspetti tecnici e politici legati ai due Paesi \u2013 la <strong>liberalizzazione dei visti per il Kosovo<\/strong> e lo <strong>stato di avanzamento dei negoziati di adesione per la Serbia<\/strong> \u2013, il <strong>rilancio del dialogo mediato da Bruxelles tra Pristina e Belgrado<\/strong> \u00e8 stato affrontato sia col premier kosovaro sia col presidente serbo. <strong>Francia<\/strong> e <strong>Germania<\/strong> hanno riproposto il loro coinvolgimento a fianco della Commissione e del Servizio europeo di azione esterna, per ridare slancio all\u2019azione politica necessaria per far riprendere i negoziati nel solco europeo, da dove erano partiti nel 2010 per poi arenarsi dopo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/opportunita-e-rischi-dellaccordo-tra-serbia-e-kosovo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo di Bruxelles del 2013<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Gli ultimi avvenimenti possono aver posto la parola fine ai tentativi di Tha\u00e7i e Vu\u010di\u0107 di arrivare ad un\u2019intesa modellata sullo scambio di territori<\/strong> grazie ad uno sponsor \u2013 l\u2019Amministrazione Trump \u2013 pronto a sacrificare il concetto di <strong>inviolabilit\u00e0 dei confini nei Balcani<\/strong> per un successo diplomatico da spendere elettoralmente. Ma gli eventi messi in moto hanno anche altre implicazioni.<\/p>\n<p>L\u2019annuncio della Ksc getta ulteriormente il Kosovo in una crisi politica che difficilmente pu\u00f2 essere risolta senza ricorrere a nuove elezioni, che con molta probabilit\u00e0 porterebbero <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/cade-il-governo-kurti-sul-kosovo-e-usa-contro-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Albin Kurti<\/strong> e il suo Vet\u00ebvendosje<\/a> di nuovo al potere, e con esso la possibilit\u00e0 di eleggere il successore di Tha\u00e7i, il cui mandato scade il prossimo anno, con il presidente kosovaro che aveva gi\u00e0 espresso la propria volont\u00e0 di non ricandidarsi e di uscire dalla vita politica. Se il percorso giudiziario annunciato dalla Corte dovesse andare avanti, l\u2019\u00e9lite politica e la societ\u00e0 kosovare si troveranno nel difficilissimo compito di mettere in discussione il mito fondante dell\u2019esistenza stessa del Kosovo come entit\u00e0 statuale, ovvero la guerra di liberazione del \u201998-\u201999, dovendo fare i conti con gli abusi compiuti dai liberatori contro serbi, rom e gli stessi albanesi non allineati all\u2019U\u00e7k.<\/p>\n<p><strong>Da dove ripartiranno i negoziati<\/strong><br \/>\nCon Tha\u00e7i fuori dai giochi, Vu\u010di\u0107 si trova senza <em>sparring partner<\/em>: difficilmente il leader di Belgrado potr\u00e0 ora ottenere quanto il presidente kosovaro sembrava disposto a offrirgli \u2013 i territori a maggioranza serba a nord del fiume Ibar -. Vu\u010di\u0107 potrebbe quindi tornare a chiedere come principale partita di scambio la <strong>creazione della Comunit\u00e0 delle municipalit\u00e0 serbe<\/strong>, un ente previsto dall\u2019accordo di Bruxelles e che darebbe molte <strong>funzioni di autogoverno alle zone a maggioranza serba<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratterebbe di una concessione particolarmente difficile da accettare per Pristina, che cos\u00ec avrebbe al suo interno quello che in un certo senso \u00e8 la Republika Srpska in Bosnia-Erzegovina: un freno ai processi decisionali interni e un ostacolo all\u2019integrazione tra etnie diverse. Se dopo il 24 giugno l\u2019Unione europea pu\u00f2 dire di aver riportato un successo contro lo scenario dello scambio di territori\u00a0e l\u2019intromissione non coordinata di Washington nei Balcani, <strong>la strada per un accordo di normalizzazione tra Serbia e Kosovo resta in salita<\/strong>, forse ancor pi\u00f9 che in precedenza, dato che alle soluzioni di aggiustamento dei confini dovranno ora sostituirsi proposte che sanciscano una convivenza difficile ma dignitosa tra Belgrado e Pristina.<\/p>\n<p><small>Le opinioni espresse appartengono unicamente all\u2019autore e non riflettono necessariamente l\u2019opinione della Commissione europea o del Servizio europeo di azione esterna.\u00a0<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non saranno sicuramente stati i dieci giorni che hanno sconvolto il mondo di sovietica memoria, ma gli eventi della settimana appena trascorsa hanno certamente capovolto il piano inclinato che l\u2019Amministrazione Trump aveva predisposto per \u201crisolvere\u201d la questione tra Serbia e Kosovo, facendo tirare un sospiro di sollievo a Bruxelles e in molte cancellerie europee. 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