{"id":82650,"date":"2020-06-30T14:03:39","date_gmt":"2020-06-30T12:03:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82650"},"modified":"2020-07-05T22:30:55","modified_gmt":"2020-07-05T20:30:55","slug":"il-coronavirus-fa-saltare-la-parziale-annessione-della-cisgiordania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/il-coronavirus-fa-saltare-la-parziale-annessione-della-cisgiordania\/","title":{"rendered":"Il coronavirus fa saltare la parziale annessione della Cisgiordania?"},"content":{"rendered":"<p>Potrebbe essere il <strong>coronavirus<\/strong> a fornire al premier israeliano\u00a0<strong>Benjamin Netanyahu<\/strong>\u00a0una via d&#8217;uscita dalle proteste locali e internazionali legate alla prevista <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/israele-accelera-verso-la-parziale-annessione-della-cisgiordania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>annessione di parte della Cisgiordania<\/strong><\/a> il <strong>1\u00b0 luglio<\/strong>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 perch\u00e9 l&#8217;emergenza che da qualche giorno sta affrontando <strong>Israele<\/strong>, con un aumento importante di casi registrato anche in <strong>Palestina<\/strong> (dove alcune citt\u00e0 come Betlemme, Nablus e Hebron hanno chiuso), potrebbe far slittare la data stabilita per l&#8217;annessione.<\/p>\n<p><strong>Un giorno che sembrava lontano<br \/>\n<\/strong>In verit\u00e0, a chi osserva questi luoghi con occhio critico e non partigiano, da qualche giorno il <strong>1\u00b0 luglio era sembrato molto pi\u00f9 lontano nel tempo<\/strong>. I segnali c&#8217;erano tutti: &#8220;La mappatura non \u00e8 finita&#8221;; &#8220;si annetteranno solo tre colonie&#8221;; &#8220;la data del 1\u00b0 luglio non \u00e8 scolpita nella pietra&#8221;, si diceva da Gerusalemme.<\/p>\n<p>Da <strong>Washington<\/strong>, dove vive l&#8217;altro attore principale di questo progetto &#8211; il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump<\/strong> &#8211; e\u00a0dove \u00e8 stato forgiato il &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/cisgiordania-indipendenza-protettorato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>piano del secolo<\/strong><\/a>&#8221; che legittima politicamente ed economicamente l&#8217;annessione, il silenzio \u00e8 stato anche pi\u00f9 assordante delle parole dei politici israeliani e delle proteste dei palestinesi. Un paio di giorni fa era stata annunciata una dichiarazione di Trump sull&#8217;argomento che poi non c&#8217;\u00e8 stata. Inviati americani e diplomatici hanno fatto la spola tra Gerusalemme e Washington senza per\u00f2 trovare un punto di accordo.<\/p>\n<p>In questo momento, per\u00f2, <strong>il presidente degli Stati Uniti ha altro a cui pensare e ci\u00f2 pone la questione israelo-palestinese in secondo piano<\/strong>. Ma la base elettorale di Trump \u00e8 composta anche da ebrei cos\u00ec come da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/tradizionalisti-america-uniti-bergoglio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">evangelici<\/a>, tutti fautori dell&#8217;annessione. E allora che si fa? <strong>Si trova una scappatoia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Opzioni alternative<br \/>\n<\/strong>La prima, si chiama &#8220;<strong>annessione soft<\/strong>&#8220;. Il piano originario di Trump e di suo genero e senior advisor\u00a0<strong>Jared Kushner<\/strong>, prevede che Israele annetta il <strong>30% della Cisgiordania attuale<\/strong>. Questa parte insiste nella cosiddetta <strong>area C<\/strong>, quella che, secondo gli <strong>accordi di Oslo<\/strong>, sarebbe dovuta essere per cinque anni, dal 1994 al 1999, sotto Israele e il cui status definitivo, sarebbe stato oggetto di successivi colloqui. Cosa che non avvenne, perch\u00e9 con una intifada e altri scontri, non ci furono negoziati e tutto rest\u00f2 come prima.<\/p>\n<p>Si passerebbe quindi all&#8217;<strong>annessione di tre insediamenti<\/strong>, come risposta soft di Israele alla spinta verso un&#8217;annessione forte che arriva dalla destra e dai coloni: <strong>Ma&#8217;ale Adumim<\/strong>, che si trova a pochissimi chilometri da Gerusalemme sulla strada verso il Giordano; <strong>Gush Etzion<\/strong>, che si trova a sud della citt\u00e0 santa; <strong>Ariel<\/strong> che si trova nel cuore della Cisgiordania, a sudovest di Nablus. La strada che collega Gerusalemme con Ma&#8217;ale Adumim \u00e8 la stessa che scende nella Valle del Giordano fino al Mar Morto. Strada israeliana, con strutture israeliane. Ma&#8217;ale Adumim non \u00e8 proprio quello che si pu\u00f2 definire un insediamento come si pu\u00f2 credere, \u00e8 una vera e propria citt\u00e0, sulla collina, a destra scendendo. Le opere infrastrutturali non lasciano neanche la sensazione che si trovi in territorio non israeliano, come succede per altri insediamenti.<\/p>\n<p>In questo momento, per\u00f2, <strong>questa prima scappatoia sembra essere pi\u00f9 remota<\/strong>. Il silenzio americano pesa e allora si andrebbe verso la seconda: il <strong>rinvio di tutto stante il coronavirus<\/strong>. Da qualche giorno in Israele c&#8217;\u00e8 stato un <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2020\/06\/12\/news\/coronavirus_in_israele_il_governo_reintroduce_alcune_zone_rosse_-259024529\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>forte aumento dei contagi<\/strong><\/a>; ieri l&#8217;incremento \u00e8 stato il terzo maggiore da quando \u00e8 esplosa la pandemia. Il ministro della Difesa e vicepremier <strong>Benny<\/strong>\u00a0<strong>Gantz<\/strong> ha subito cavalcato la tigre e detto che <strong>emergenza sanitaria e occupazionali sono le priorit\u00e0 per Israele, pi\u00f9 che l&#8217;annessione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;onorevole via d&#8217;uscita<br \/>\n<\/strong>In questo gioco da &#8220;<strong>poliziotto buono, poliziotto cattivo<\/strong>&#8221; con Netanyahu, Gantz aveva comunque detto &#8220;non continueremo ad aspettare i palestinesi. Se dicono di no per sempre a tutto, allora saremo costretti ad andare avanti senza di loro&#8221;, dando la sponda al premier per rinviare i piani di annessione e fornendo a tutti una onorevole via d&#8217;uscita senza sconfitti.<\/p>\n<p>Infatti, sia Netanyahu sia il presidente palestinese <strong>Mahmud Abbas<\/strong> (Abu Mazen) hanno aperto le braccia, dichiarandosi disponibili a <strong>riprendere i colloqui<\/strong> interrotti da tempo. Come spesso accade nelle vicende geopolitiche, quando si sta per arrivare ad un punto di non ritorno, il fermarsi fa prendere le decisioni pi\u00f9 sagge come la revisione di tutto. I palestinesi, che hanno sempre annunciato ma mai diffuso un contro-piano alternativo a quello di Trump, si sono anche detti <strong>disponibili a piccole concessioni territoriali<\/strong>. Il che riporterebbe a riscrivere tutto.<\/p>\n<p><strong>La mossa di Abu Mazen<br \/>\n<\/strong>Ma come mai questo <strong>passo indietro<\/strong> anche di Abu Mazen che fino a poco fa minacciava ritorsioni, finanche la univoca proclamazione dello Stato palestinese, oltre che della cessazione dei rapporti con Israele e Usa? Il presidente palestinese sa che il suo Paese-non-Paese sta attraversando una <strong>crisi forte<\/strong>.<\/p>\n<p>Il coronavirus ha dato una forte mazzata ha un&#8217;economia gi\u00e0 carente. Non solo: il <strong>sostegno incondizionato degli storici alleati arabi comincia a venire meno<\/strong>, anche perch\u00e9 Israele ha saputo costruire ottimi ponti non solo con gli alleati <strong>Egitto<\/strong> e <strong>Giordania<\/strong>, ma anche con i &#8220;nemici&#8221; <strong>Arabia Saudita<\/strong> ed <strong>Emirati Arabi<\/strong>. Questo ha scosso molto Abu Mazen, che si \u00e8 finanche rifiutato di accettare gli aiuti emiratini atterrati a Tel Aviv.<\/p>\n<p>Ma il vecchio leader palestinese sa pure che non pu\u00f2 continuare cos\u00ec. Non sono pochi i palestinesi che a questa situazione di limbo preferirebbero stare <strong>direttamente sotto Israele<\/strong>, anche come forza occupante, perch\u00e9 questo significherebbe stipendi, sanit\u00e0, strade. Tanto, come fanno notare in molti, vivono gi\u00e0 in apartheid, sotto dittatura. <strong>La Palestina non tiene elezioni dal 2007<\/strong>, ma non significa che non abbia una classe politica e dirigente che, per\u00f2, viene messa continuamente all&#8217;angolo dall&#8217;establishment.<\/p>\n<p>La soluzione passa quindi da un passo indietro o, in ultima analisi, da un cambiamento dei leader che siano poi disposti ad azzerare gli ultimi quasi trenta anni di storia di quest\u2019area.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potrebbe essere il coronavirus a fornire al premier israeliano\u00a0Benjamin Netanyahu\u00a0una via d&#8217;uscita dalle proteste locali e internazionali legate alla prevista annessione di parte della Cisgiordania il 1\u00b0 luglio. 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