{"id":82680,"date":"2020-07-02T08:51:29","date_gmt":"2020-07-02T06:51:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82680"},"modified":"2020-07-08T07:28:04","modified_gmt":"2020-07-08T05:28:04","slug":"passi-indietro-allaiea-laccordo-sul-nucleare-iraniano-e-ferito-a-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/passi-indietro-allaiea-laccordo-sul-nucleare-iraniano-e-ferito-a-morte\/","title":{"rendered":"Passi indietro all&#8217;Aiea: l&#8217;accordo sul nucleare iraniano \u00e8 ferito a morte?"},"content":{"rendered":"<p>Il 19 giugno di quest&#8217;anno il <strong>Consiglio dei governatori dell&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia nucleare<\/strong> di Vienna\u00a0(<strong>Aiea<\/strong>) ha adottato una <a href=\"https:\/\/www.iaea.org\/sites\/default\/files\/20\/06\/gov2020-34.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>risoluzione<\/strong><\/a> volta a chiarire alcune perduranti incertezze sulle attivit\u00e0 nucleari dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/liran-rischia-il-collasso-a-causa-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Iran<\/strong><\/a> e gli ingiunge di &#8220;cooperare pienamente con l&#8217;agenzia e soddisfare senza indugio le sue richieste ivi compresa quella dell&#8217;accesso immediato a localit\u00e0 specificate dall&#8217;agenzia&#8221;.<\/p>\n<p>Le incertezze citate non riguardano le attivit\u00e0 attualmente svolte dall&#8217;Iran, che avvengono sotto il ferreo controllo di Vienna, ma si riferiscono a quelle svoltesi prevalentemente agli <strong>inizi degli anni 2000 e comunque precedenti all&#8217;intesa sul nucleare iraniano (Jcpoa)<\/strong>\u00a0stipulata a Ginevra nel 2015 che ha posto severe limitazioni e controlli senza precedenti al programma nucleare iraniano.<\/p>\n<p><strong>Una questione spinosa<br \/>\n<\/strong>Ritorna in tal modo alla ribalta la spinosa questione dei sospetti sulle<strong> &#8220;attivit\u00e0 pregresse&#8221; dell&#8217;Iran<\/strong> in campo militare nucleare che in realt\u00e0 avrebbe dovuto essere stata risolta tra l&#8217;Iran e l&#8217;Aiea in concomitanza con la conclusione dell&#8217;accordo Jcpoa. In tale occasione l&#8217;agenzia di Vienna era giunta a una conclusione finale (&#8220;<em>Final Assessment<\/em>&#8220;) in cui si riconosceva da un lato che l&#8217;Iran aveva effettivamente svolto <strong>attivit\u00e0 nucleari aventi natura militare prima del 2003<\/strong>,\u00a0ma dall&#8217;altro che <strong>non sussistevano pi\u00f9 &#8220;indicazioni credibili circa lo sviluppo di un ordigno nucleare esplosivo dopo il 2009<\/strong>&#8220;. Alla stessa conclusione erano giunte le indagini svolte allora dei servizi di informazione americani.<\/p>\n<p>Se tale capitolo viene ora riaperto, lo si deve essenzialmente al <strong><em>novum<\/em><\/strong> rappresentato dalla dichiarata ostilit\u00e0 e il rigetto dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/trump-radicalizzazione-del-partito-e-politica-estera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>amministrazione Trump<\/strong><\/a>\u00a0dell&#8217;accordo stipulato da Obama nel 2015 e a un successivo teatrale annuncio del premier israeliano <strong>Benjamin\u00a0<\/strong><strong>Netanyahu<\/strong> del ritrovamento, a seguito di\u00a0 un blitz dei servizi israeliani in Iran, di documenti che comproverebbero l&#8217;esistenza di un <strong>pregresso\u00a0 programma militare nucleare iraniano avvenuto nel 2018<\/strong> proprio alla vigilia del ritiro americano dal Jcpoa. Non risulta che dal contenuto di tale ritrovamento, mai reso pubblico, siano emersi elementi diversi da quanto gi\u00e0 riportato dall&#8217;<em>assessment <\/em>dell&#8217;Aiea del 2015 e confermato a suo tempo dagli stessi americani.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo fascicolo<br \/>\n<\/strong>Su tali basi l&#8217;agenzia di Vienna ha ritenuto comunque di <strong>riaprire un nuovo fascicolo<\/strong> sulle attivit\u00e0 pregresse non considerandosi in grado di certificare &#8220;la correttezza e completezza delle dichiarazioni dell&#8217;Iran&#8221; su tali tali passate attivit\u00e0 attivit\u00e0. Essa chiede ora di effettuare ulteriori <strong>ispezioni speciali<\/strong> sui siti sospetti ai sensi del &#8220;Protocollo addizionale agli accordi tra l&#8217;Aiea e gli Stati per l&#8217;applicazione delle salvaguardie&#8221; che costituisce lo strumento pi\u00f9 intrusivo di cui l&#8217;agenzia dispone per accertare il rispetto delle norme. La procedura avviata a Vienna &#8211; spiegano i responsabili dell&#8217;Aiea &#8211; costituisce &#8220;<strong>un atto dovuto<\/strong>&#8221; e una prassi gi\u00e0 applicata dall&#8217;agenzia in altre circostanze.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questo il parere della parte iraniana la quale, sostenuta anche dalla <strong>Cina<\/strong> e dalla <strong>Russia<\/strong>, ritiene che le richieste contenute nella risoluzione costituiscano una &#8220;<strong>strumentalizzazione delle istituzioni internazionali<\/strong> da parte dagli Stati Uniti e dei loro alleati contro la sovranit\u00e0 dello stato iraniano&#8221;. Pi\u00f9 minacciosa \u00e8 stata la reazione della commissione esteri del Parlamento iraniano che ha approvato un <strong>piano per interrompere l&#8217;applicazione da parte dell&#8217;Iran del Protocollo addizionale<\/strong>. Sotto il profilo giuridico il governo di Teheran potrebbe adottare tale decisione senza violare le norme poich\u00e9 l&#8217;Iran ha firmato ma non ratificato il Protocollo addizionale. Sino ad ora l&#8217;Iran si attiene al Protocollo solo a titolo volontario e provvisorio.<\/p>\n<p><strong>La fine della riconciliazione<br \/>\n<\/strong>L&#8217;accettazione dell&#8217;Iran a sottoporsi alle stringenti disposizioni del Protocollo costituisce <strong>uno dei pi\u00f9 qualificanti risultati<\/strong> dell&#8217;accordo Jcpoa. L&#8217;eventuale abbandono del Protocollo causerebbe un ulteriore sgretolamento del Jcpoa, che \u00e8 gi\u00e0 sul punto di naufragare a causa della sua denuncia da parte degli Stati Uniti, i quali impediscono anche ai propri alleati europei di mantenere gli impegni assunti e che a sua volta induce l&#8217;Iran a progressivamente disapplicare le limitazioni al proprio programma nucleare previste dall&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Ormai resta in vita ben poco di quello che era originariamente apparso come un <strong>evento epocale<\/strong> che segnava la riconciliazione dell&#8217;Iran con la comunit\u00e0 internazionale ed in particolare con il mondo occidentale.<\/p>\n<p>Con il passaggio della risoluzione del 19 giugno rischia di tramontare anche la <strong>credibilit\u00e0 dell&#8217;Europa<\/strong> quale mediatore con l&#8217;Iran. La risoluzione dell&#8217;Aiea \u00e8 stata in effetti formalmente presentata dai tre Stati europei firmatari del Jcpoa:<strong> Francia, Germania e Regno Unito<\/strong>, i quali si sono prestati, sia pure solo a titolo nazionale, a promuovere un&#8217;iniziativa che avviene al momento in cui l&#8217;Iran \u00e8 gi\u00e0 sottoposto alla &#8220;<strong>massima pressione<\/strong>&#8221; da parte degli Stati Uniti e Israele.<\/p>\n<p>Appare sempre pi\u00f9 chiara in questi ultimi mesi del mandato di Trump <strong>la volont\u00e0 di Washington di colpire a morte il Jcpoa\u00a0e di rendere irreversibile la sua mutilazione anche nel caso di un cambio di amministrazione<\/strong>. Ulteriori iniziative in tale direzione sono prevedibili per i prossimi mesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 giugno di quest&#8217;anno il Consiglio dei governatori dell&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia nucleare di Vienna\u00a0(Aiea) ha adottato una risoluzione volta a chiarire alcune perduranti incertezze sulle attivit\u00e0 nucleari dell&#8217;Iran e gli ingiunge di &#8220;cooperare pienamente con l&#8217;agenzia e soddisfare senza indugio le sue richieste ivi compresa quella dell&#8217;accesso immediato a localit\u00e0 specificate dall&#8217;agenzia&#8221;. 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