{"id":82695,"date":"2020-07-03T00:29:14","date_gmt":"2020-07-02T22:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82695"},"modified":"2020-07-03T07:32:18","modified_gmt":"2020-07-03T05:32:18","slug":"caso-maro-che-strategia-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/caso-maro-che-strategia-per-litalia\/","title":{"rendered":"Caso mar\u00f2: che strategia per l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><em>Riproponiamo un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/01\/cercasi-strategia-per-lindia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo di Filippo di Robilant<\/strong><\/a> sul caso mar\u00f2 pubblicato su AffarInternazionali il 16 gennaio 2015. Questo scritto, ancora attuale oggi alla luce del<\/em><i>la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_luglio_02\/maro-riconosciuta-l-immunita-giurisdizione-all-italia-ma-nostro-paese-dovra-risarcire-l-india-7782b0f2-bc5a-11ea-9bb1-38758c6ad564.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decisione<\/a> del Tribunale arbitrale costituito presso la Corte permanente di arbitrato dell&#8217;Aia<\/i>,<em>\u00a0anticipava la posizione del governo\u00a0<i>sulla vicenda dei mar\u00f2<\/i><\/em><i>. <\/i><\/p>\n<p><i>***\u00a0<\/i><\/p>\n<p>La Corte Suprema indiana ha prorogato di tre mesi la licenza al fuciliere di marina <strong>Massimiliano Latorre<\/strong>. A parte la soddisfazione per Latorre, che fino ad aprile potr\u00e0 continuare la convalescenza a casa, la politica ha poco da esultare.<\/p>\n<p>Alla conferenza di fine anno, il Presidente del Consiglio si era dimostrato fiducioso sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/archivio_articoli.asp?TagID=99\" target=\"blank\"><b><u>caso mar\u00f2<\/u><\/b><\/a>, evocando &#8220;un canale di confronto diretto finalmente aperto&#8221; con le autorit\u00e0 indiane.<\/p>\n<p>Ancora una volta veniva chiesto di non disturbare il manovratore. Francamente per\u00f2, in tre anni l\u2019esito dei contatti tra autorit\u00e0 \u00e8 stato a dir poco frustrante. E il nuovo Governo Modi continua a fornire scarse speranze per una soluzione extra-giudiziale.<\/p>\n<p>Diciamo la verit\u00e0: finora tutta la dinamica \u00e8 stata a guida indiana. La concessione della proroga ne \u00e8 solo un\u2019ulteriore dimostrazione.<\/p>\n<p><b>Arbitrato internazionale<\/b><br \/>\nC\u2019\u00e8 stato un momento nel quale l\u2019Italia ha dato l\u2019impressione di voler prendere in mano il volante? Mai, a parte il tentativo di Emma Bonino di avviare un arbitrato internazionale quando era Ministro degli Esteri di un Governo Letta oramai agli sgoccioli. Oggi lo chiede anche il Parlamento europeo a larghissima maggioranza.<\/p>\n<p>Ricorrere all\u2019arbitrato, anche a rischio di perdere, farebbe finalmente capire che intendiamo fare sul serio. Visto che le procedure tecniche preliminari sono completate, anzich\u00e9 continuare a vagheggiarlo, l\u2019arbitrato andrebbe subito avviato prendendo atto che la fase di dialogo \u00e8 conclusa per mancanza di risultati.<\/p>\n<p>In tal caso, Matteo Renzi dovrebbe sconfessare se stesso a distanza di poche settimane. Difficile per chi ha ostentato tanto ottimismo.<\/p>\n<p>Allora delle due l\u2019una: o Renzi ha qualcosa in mano che noi non sappiamo e compie il miracolo con l\u2019India che rinuncia al suo diritto di esercitare l\u2019azione penale, che sarebbe l\u2019opzione migliore, oppure \u201cil nuovo canale\u201d si conferma illusorio, come lo \u00e8 stato finora.<\/p>\n<p>Nelle more, e non avendo tutte le carte in mano, non c\u2019\u00e8 altra scelta se non quella di cercare di ragionare.<\/p>\n<p><b>Depoliticizzare il caso <\/b><br \/>\nC\u2019\u00e8 opinione pubblica al mondo che rinfaccerebbe al proprio governo di aver tentato la strada dell\u2019arbitrato? Nessuna. Anzi, consegnandoci a un tribunale internazionale otterremmo l\u2019immediata depoliticizzazione del caso. Questo dovrebbe far comodo a qualsiasi leadership che creda o meno che sia il diritto, pi\u00f9 che la politica, a dover dirimere simili casi.<\/p>\n<p>Non a caso, l\u2019arbitrato internazionale, in quanto mezzo pacifico di risoluzioni delle controversie tra Stati, esiste anche per salvaguardare le relazioni amichevoli tra contendenti. Un\u2019iniziativa, quindi, da \u201cvendersi\u201d in chiave distensiva e non d\u2019inasprimento dei rapporti.<\/p>\n<p>L\u2019arbitrato, poi, pu\u00f2 coesistere con un parallelo negoziato diplomatico che, se porta a un accordo tra le parti, pu\u00f2 essere fatto proprio dal tribunale arbitrale, il quale ha la facolt\u00e0 di sospendere un procedimento in qualsiasi momento.<\/p>\n<p>Paradossalmente, una sentenza favorevole all\u2019Italia potrebbe essere sfruttata dall\u2019India che, essendo secondo contributore di forze di peacekeeping dell\u2019Onu, dovrebbe tenere alla tutela del principio dell\u2019immunit\u00e0 funzionale. Con le sue 8141 unit\u00e0 dispiegate tra esperti militari, agenti di polizia e truppa (dati novembre 2014), l\u2019India sa bene che corre il rischio di trovarsi in analoga situazione.<\/p>\n<p><b>Canale della solidariet\u00e0 internazionale<\/b><br \/>\nFederica Mogherini, nelle sua nuova funzione europea, ha detto che il continuo rinvio da parte indiana &#8220;pu\u00f2 incidere sulle relazioni Ue- India&#8221;. Con quali strumenti intende reagire? Il futuro accordo di associazione \u00e8 un\u2019arma spuntata, essendo il negoziato in stallo da tempo.<\/p>\n<p>L\u2019arbitrato offrirebbe, invece, un quadro formalizzato al cui interno canalizzare la solidariet\u00e0 europea non solo a parole, visto che in teoria \u00e8 possibile per singoli stati prendere parte come \u201cinterventori\u201d nei procedimenti a sostegno della posizione degli attori in giudizio.<\/p>\n<p>E l\u2019Onu pu\u00f2 reagire con la massima fermezza solo davanti a una violazione del diritto internazionale, quale il mancato rispetto di una sentenza emessa da un tribunale arbitrale internazionale; raramente prima.<\/p>\n<p>Senza qualche scossone, rischiamo di ritrovarci ad aprile da capo, senza nuovi argomenti giuridici o strumenti di pressione, con la prospettiva di rimetterci nelle mani di una giustizia indiana pi\u00f9 che aleatoria.<\/p>\n<p>Se invece ottenessimo dall\u2019Itlos (<i>International Tribunal for the Law of the Sea<\/i>), in base all\u2019Annesso VII alla Convenzione sul diritto del mare, delle misure provvisorie (trasferimento degli imputati in un paese terzo o sospensione del processo domestico), come espressamente previsto a tutela della posizione processuale delle parti, questo potrebbe indurre gli indiani a sedersi finalmente al tavolo negoziale.<\/p>\n<p>Considerati i tentativi del governo Modi di attrarre investimenti esteri abitualmente tutelati tramite arbitrato, l\u2019India difficilmente disattenderebbe decisioni di un tribunale arbitrale.<\/p>\n<p><b>Una polizza assicurativa<\/b><br \/>\nL\u2019Italia ha commesso molti errori con esternazioni verbali, formali e non, a favore di un processo indiano \u201cfast and fair\u201d, addentrandosi a tal punto nel processo domestico da mettere a rischio addirittura l\u2019accoglimento stesso del ricorso.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha messo a dura prova l\u2019immunit\u00e0 funzionale dei mar\u00f2, pilastro principale della nostra linea di difesa. C\u2019\u00e8 il rischio che una Corte arbitrale possa valutare che l\u2019Italia si sia troppo compromessa, a causa delle reiterate prove di acquiescenza nei confronti della giustizia indiana. Anzi, il nostro comportamento, prima e dopo la \u201cde-keralizzazione\u201d del caso, potrebbe essere interpretato come un cedimento \u201ctutto e subito\u201d su questo punto cruciale.<\/p>\n<p>Questi rischi vanno messi in conto: anche se alla fine non ci verr\u00e0 riconosciuta la giurisdizione, almeno si aprirebbe una dinamica con una tempistica dilatata, ma all\u2019interno di una strategia e con opportunit\u00e0 prima indisponibili.<\/p>\n<p>La partita finale rischia di essere comunque quella di doverci difendere \u201cnel processo\u201d, consegnandoci alle incognite del sistema indiano che dopo tre anni non \u00e8 stato in grado di fornire uno straccio di incriminazione.<\/p>\n<p>Con l\u2019ulteriore complicazione che la competenza sar\u00e0 di un Tribunale speciale dalle fumose attribuzioni. Proprio per questo meglio avere la copertura di una polizza assicurativa, strategicamente attivando tutti gli strumenti per difenderci prima di tutto &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2509\" target=\"blank\"><b><u>dal processo<\/u><\/b><\/a>&#8221; domestico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riproponiamo un articolo di Filippo di Robilant sul caso mar\u00f2 pubblicato su AffarInternazionali il 16 gennaio 2015. 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