{"id":82735,"date":"2020-07-04T07:16:41","date_gmt":"2020-07-04T05:16:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82735"},"modified":"2020-07-10T08:49:39","modified_gmt":"2020-07-10T06:49:39","slug":"putin-trionfa-e-conta-di-rimanere-fino-al-2036-ma-adesso-sa-di-essere-in-minoranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/putin-trionfa-e-conta-di-rimanere-fino-al-2036-ma-adesso-sa-di-essere-in-minoranza\/","title":{"rendered":"Putin trionfa e conta di rimanere fino al 2036. Ma adesso sa di essere in minoranza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alexey Navalny<\/strong> sembra quasi contento, nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=YMjemlUFQe4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">video YouTube<\/a> diffuso nella notte dello scrutinio dei risultati del voto per la Costituzione di <strong>Vladimir Putin<\/strong> (visto in 24 ore da 3,5 milioni di persone), quando denuncia &#8220;<strong>la pi\u00f9 grande falsificazione elettorale di sempre<\/strong>&#8221; e delinea ai suoi seguaci con grande decisione e pragmatismo il <strong>programma di un autunno caldo<\/strong>: convincete gli indecisi, andate a votare in tutte le elezioni locali per togliere la maggioranza a Russia Unita, e scendete in piazza.<\/p>\n<p>L&#8217;ottimismo del leader dell&#8217;opposizione russa \u00e8 fondato: con il <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/topnews\/2020\/07\/02\/putin-ringrazia-i-russi-per-la-vittoria-del-si-al-referendum_f8304383-e599-4697-97ee-2f4e614032d8.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>voto per la Costituzione<\/strong><\/a> &#8211; non si pu\u00f2 chiamarlo referendum, nemmeno <strong>Putin<\/strong> lo definisce cos\u00ec, \u00e8 una &#8220;votazione nazionale eccezionale&#8221;, nella quale non valgono le regole elettorali del controllo e della par condicio &#8211; il presidente russo ha segnato una svolta che chiude il primo ventennio al potere e apre una nuova fase. Il <strong>78% dei &#8220;s\u00ec&#8221; con il 68% di affluenza<\/strong> viene giudicato dal Cremlino &#8220;<strong>un trionfo<\/strong>&#8220;, ma gli exit poll indipendenti registrano il 55% di intenzioni di voto per il &#8220;no&#8221;, i sociologi rilevano il 60% dei &#8220;no&#8221; nei sondaggi e le stime degli esperti di brogli elettorali parlano di <strong>27 milioni di voti falsificati<\/strong>, pi\u00f9 della met\u00e0 del risultato putiniano.<\/p>\n<p>Avrebbero potuto essere anche di pi\u00f9, in <strong>una votazione che ha violato qualsiasi regola democratica<\/strong>, tra lotterie con premi nei seggi per attirare gli elettori, pressioni amministrative sui dipendenti pubblici, la possibilit\u00e0 di votare per una settimana sia online che nei seggi improvvisati all&#8217;aperto &#8211; il voto \u00e8 stato indetto al picco dell&#8217;epidemia di coronavirus &#8211; anche pi\u00f9 volte, e palesi brogli. Ma proprio questa spregiudicatezza ha segnato uno <strong>spartiacque<\/strong>: <strong>per la prima volta in vent&#8217;anni Putin sa di essere in minoranza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Una maggioranza che non esiste pi\u00f9<br \/>\n<\/strong>Il 78%, due punti in pi\u00f9 delle presidenziali di due anni fa, e pi\u00f9 di 50 punti rispetto ai sondaggi sulla popolarit\u00e0 del presidente, \u00e8 una sorta di fondale dipinto su cartone che nasconde una situazione completamente diversa. La &#8220;<strong>maggioranza putiniana<\/strong>&#8220;, che ha legittimato per vent&#8217;anni l&#8217;onnipotenza del leader, <strong>non esiste pi\u00f9<\/strong>, sostituita da uno scontento diffuso provocato dalla fine del paternalismo alimentato dal petrolio, dalla corruzione, dall&#8217;aumento della povert\u00e0 e, negli ultimi mesi, dalla scarsa gestione dell&#8217;epidemia di coronavirus.<\/p>\n<p>Il frigorifero ha definitivamente vinto sul televisore, come dicono i russi, e la sontuosa parata militare in piazza Rossa alla vigilia del voto, insieme agli spot elettorali omofobi e militaristi, hanno forse fatto effetto soltanto sulla fetta pi\u00f9 anziana dell&#8217;elettorato, quella sulla quale ha scommesso la propaganda. Tutti gli altri &#8211; complice un aumento dell&#8217;aliquota Irpef e delle bollette proprio alla vigilia del voto &#8211; hanno manifestato uno <strong>scontento diffuso<\/strong>. Sui social, la valanga di insulti alle star che sostenevano Putin ha convinto molti influencer a prendere le distanze dalla campagna. Ma anche importanti esponenti della stessa \u00e9lite putiniana, soprattutto deputati locali e sindaci (la nuova Costituzione ridisegna gli equilibri dei poteri a favore del Cremlino, distruggendo di fatto l&#8217;autogoverno locale), hanno manifestato il loro <strong>dissenso<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Rottura in vista?<br \/>\n<\/strong>La &#8220;maggioranza putiniana&#8221;, che per anni \u00e8 esistita nella realt\u00e0 e non solo nella propaganda, emarginando qualunque tentativo di opposizione, \u00e8 ora ridotta a un&#8217;<strong>alleanza della burocrazia con i pensionati<\/strong>. Un quarto dei russi si dichiara pronto a scendere in piazza con richieste economiche, e il sociologo <strong>Sergey Belanovsky<\/strong> sostiene che &#8220;Putin non ha pi\u00f9 ammiratori, chi lo vota lo fa soltanto per la paura del cambiamento&#8221;. Quale sar\u00e0 questo cambiamento, e quando avverr\u00e0, resta materia di discussione, ma il <strong>programma di Navalny<\/strong> propone un consenso sulle misure non rinviabili: fine della guerra fredda con l&#8217;Occidente e riforme economiche e democratiche per aprire la Russia agli investimenti e alla modernizzazione.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che dopo il voto del 1\u00b0 luglio questo programma si potr\u00e0 attuare soltanto attraverso una <strong>rottura<\/strong>. La trasformazione da leader che governa per volont\u00e0 del popolo in autocrate che insiste a rimanere al potere nonostante lo scontento implica anche l&#8217;abbandono, da parte del presidente russo, della pretesa di far parte della comunit\u00e0 internazionale, alla quale per vent&#8217;anni ha ambito di aderire come uno degli <em>stakeholder<\/em> dell&#8217;ordine mondiale.<\/p>\n<p>Il surreale plebiscito gli ha dato formalmente il <strong>diritto di governare fino al 2036<\/strong> (quando Putin dovrebbe compiere 84 anni, di cui 36 al potere), ma contemporaneamente lo ha <strong>declassato al club degli autocrati asiatici e africani<\/strong>, come si \u00e8 visto anche alla parata per l&#8217;anniversario della vittoria sul nazismo: il Cremlino attendeva Donald Trump e Emmanuel Macron, ma si sono presentati soltanto alcuni khan dell&#8217;Asia Centrale ex sovietica, il dittatore bielorusso Aleksander Lukashenko e i leader di due enclave secessioniste georgiane, riconosciute soltanto da Mosca. Il timore delle critiche occidentali \u00e8 stato per vent&#8217;anni un freno di cui Putin ha sempre tenuto conto, ma <strong>la Costituzione ora sancisce la supremazia del diritto russo su quello internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>E se Navalny sta pensando a una rivoluzione che passa dalla piazza &#8211; &#8220;loro hanno la polizia, ma noi abbiamo noi stessi, e siamo di pi\u00f9&#8221; &#8211; il Cremlino potrebbe pensare a una <strong>soluzione Hong Kong<\/strong>, che per\u00f2 la debolezza economica russa renderebbe poco praticabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alexey Navalny sembra quasi contento, nel\u00a0video YouTube diffuso nella notte dello scrutinio dei risultati del voto per la Costituzione di Vladimir Putin (visto in 24 ore da 3,5 milioni di persone), quando denuncia &#8220;la pi\u00f9 grande falsificazione elettorale di sempre&#8221; e delinea ai suoi seguaci con grande decisione e pragmatismo il programma di un autunno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":82754,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2027,9],"tags":[2077,452,85,565,929,424,512,108,422],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82735"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82735"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82735\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82762,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82735\/revisions\/82762"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}