{"id":82745,"date":"2020-07-03T17:19:26","date_gmt":"2020-07-03T15:19:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82745"},"modified":"2020-07-08T08:12:43","modified_gmt":"2020-07-08T06:12:43","slug":"macron-cambia-premier-un-nuovo-governo-per-mettere-al-sicuro-la-rielezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/macron-cambia-premier-un-nuovo-governo-per-mettere-al-sicuro-la-rielezione\/","title":{"rendered":"Macron cambia premier: un nuovo governo per mettere al sicuro la rielezione"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Il primo ministro <strong>\u00c9douard Philippe<\/strong> ha rassegnato le dimissioni del suo governo e il presidente della Repubblica <strong>Emmanuel Macron<\/strong> le ha accettate&#8221;, recitano le fonti dell\u2019Eliseo nell\u2019annunciare, la mattina 3 luglio, la <strong>svolta al vertice della Francia<\/strong>. Comincia cos\u00ec la nuova fase del mandato quinquennale di Macron, decollato nel maggio 2017 con la netta vittoria al secondo turno delle presidenziali a spese di Marine Le Pen. Sullo sfondo delle dimissioni-licenziamento di \u00c9douard Philippe e della nomina quasi immediata del successore <strong>Jean Castex<\/strong> si stagliano due date: il 28 giugno 2020 (secondo turno delle elezioni comunali) e il periodo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-fase-3-del-quinquennio-macronista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aprile-maggio 2022<\/a>, quando si svolgeranno le presidenziali.<\/p>\n<p><strong>La batosta delle comunali<\/strong><br \/>\nDomenica scorsa, alle comunali, gli elettori hanno sconfessato il partito <strong>La R\u00e9publique en Marche <\/strong>(in sigla Lrm) che fa riferimento a Macron. Una duplice batosta derivata da un\u2019<strong>astensione record<\/strong> (quasi il 60%) e da un voto alle formazioni d\u2019opposizione. Se l\u2019astensione ha indicato la crescente sfiducia dei francesi nell\u2019insieme della classe politica, il voto alle opposizioni ha fustigato in particolare l\u2019\u00e9quipe macronista. Nel 2017 Macron prometteva di superare il vecchio steccato destra-sinistra. Dopo le recenti elezioni comunali, la destra e soprattutto la <strong>sinistra ecologista<\/strong> hanno buone ragioni per sorridere. Gli steccati sono rinati, ma stavolta dividono Macron e il suo partito dal resto del Paese.<\/p>\n<p>A destra (malgrado qualche pesante sconfitta sul piano locale), i neogollisti dei <strong>R\u00e9publicains<\/strong> hanno conquistato circa la met\u00e0 delle citt\u00e0 di oltre novemila abitanti. Grazie all\u2019ondata ecologista, gi\u00e0 registrata in Francia alle europee del 2019, la sinistra ha riconquistato <strong>Parigi<\/strong> e ha espugnato la conservatrice <strong>Bordeaux.<\/strong> Gli ecologisti cantano giustamente vittoria e i socialisti sembrano rinati, grazie tra l\u2019altro alle conferme di Anne Hidalgo a Parigi e di Martine Aubry a Lille. Il bilancio di Lrm nella capitale \u00e8 disastroso: sui 17 municipi (gli <em>arrondissements<\/em> sono 20 ma quattro di loro sono stati per la prima volta accorpati) uno solo \u00e8 stato vinto da una candidata presentatasi al secondo turno sotto le bandiere macroniste.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo cast per sperare nel bis all&#8217;Eliseo<\/strong><br \/>\nMacron si era presentato come un riformatore, ma adesso (dopo il sostanziale fallimento della legge sulle pensioni) il suo programma \u00e8 chiaramente in crisi. Dunque deve modificarlo, rilanciarlo e renderlo credibile. Modificarlo in senso ambientalista e sociale: <strong>l\u2019onda verde e le inquietudini sanitarie<\/strong> sono due aspetti dello stesso anelito popolare verso uno Stato buono, giusto, efficace e generoso. Rilanciarlo grazie a nuove forme di partecipazione alla vita democratica locale e nazionale. Renderlo credibile grazie a <strong>nuovi interpreti del film con cui spera di sedurre la Francia nella primavera 2022<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_82748\" aria-describedby=\"caption-attachment-82748\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-82748\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IAI4_20200703170729391-e1593789429627.jpg 1915w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-82748\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Il nuovo premier francese Jean Castex<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Un cast al cui vertice c\u2019\u00e8 il nuovo primo ministro Jean Castex e che \u2013 almeno dal punto di vista dell\u2019Eliseo \u2013 continua a includere \u00c9douard Philippe, ormai solo sindaco della citt\u00e0 di <strong>Le Havre<\/strong>. Philippe \u00e8 pi\u00f9 popolare di Macron, deciso a tenerlo agganciato al proprio carro per evitare gli vengano strane idee (presentarsi lui stesso o sostenere un altro candidato) in vista delle presidenziali del 2022.<\/p>\n<p><strong><em>Monsieur D\u00e9confinement<\/em><\/strong><br \/>\nL\u2019uomo chiave, accanto a Macron, della politica francese \u00e8 dunque Castex, un signore di 55 anni, che conosce a menadito l\u2019Eliseo per essere stato uno dei pi\u00f9 stretti collaboratori del presidente Nicolas Sarkozy come suo vice-segretario generale dell&#8217;Eliseo. Castex \u00e8 un politico col <strong>cuore a destra<\/strong> ed \u00e8 dal 2008 sindaco di Prades, un comune di seimila anime incastonato tra il Mediterraneo e i Pirenei. Ma \u00e8 soprattutto un tecnocrate, figlio (come Macron) dell\u2019Ecole nationale d\u2019adminstration (Ena), che dai primi anni del dopoguerra sforna prefetti, manager pubblici, alti funzionari e tutto quanto fa potere. Alcuni media francesi presentano (probabilmente con ragione) Castex come un uomo aperto, gioviale, efficace e sensibile alle tematiche sociali.<\/p>\n<p>Tra le sue responsabilit\u00e0 degli ultimi mesi c\u2019\u00e8 stata quella di organizzare l\u2019uscita dal &#8220;confinamento&#8221; dopo la fase pi\u00f9 acuta dell\u2019emergenza coronavirus. Adesso Castex comincia il lavoro, che non sar\u00e0 facile, di scelta dei nuovi ministri e di spostamento di alcuni tra quelli vecchi. Macron vuole lanciare al Paese un segnale di cambiamento rispetto alle prime fasi del suo mandato. <strong>Ha dunque bisogno di un nuovo governo pi\u00f9 che di un semplice rimpasto<\/strong>. La lista dei ministri sar\u00e0 resa nota ben presto e a quel punto si vedr\u00e0 quanto il governo Castex sar\u00e0 davvero nuovo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il primo ministro \u00c9douard Philippe ha rassegnato le dimissioni del suo governo e il presidente della Repubblica Emmanuel Macron le ha accettate&#8221;, recitano le fonti dell\u2019Eliseo nell\u2019annunciare, la mattina 3 luglio, la svolta al vertice della Francia. 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