{"id":82773,"date":"2020-07-06T12:00:35","date_gmt":"2020-07-06T10:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82773"},"modified":"2020-07-06T10:31:27","modified_gmt":"2020-07-06T08:31:27","slug":"la-stretta-su-hong-kong-complica-le-relazioni-sino-americane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/la-stretta-su-hong-kong-complica-le-relazioni-sino-americane\/","title":{"rendered":"La stretta su Hong Kong complica le relazioni sino-americane"},"content":{"rendered":"<p>Dall&#8217;inizio del XX secolo, gli <strong>Stati Uniti<\/strong> e la <strong>Cina<\/strong> hanno costruito un rapporto affascinante e intricato, basato sia sul reciproco e lungimirante riconoscimento della loro importanza politico-strategica che su timori e incertezze riguardo le intenzioni dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Dalla <strong>Conferenza navale di Washington<\/strong> del 1922 sino ai giorni nostri, infatti, le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/tianxia-americana-cina-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>relazioni sino-americane<\/strong><\/a> hanno attraversato non poche difficolt\u00e0, raggiungendo talvolta picchi di tensione che hanno fatto pensare che tali rapporti fossero sul ciglio della capitolazione, come nel caso del dichiarato sostegno di <strong>Ronald Reagan<\/strong> nei confronti di <strong>Taiwan<\/strong> durante il suo primo mandato da presidente, o delle sanzioni imposte da <strong>George H. W. Bush<\/strong> su Pechino dopo gli eventi di <strong>Piazza Tiananmen<\/strong> nel 1989.<\/p>\n<p><strong>Cina e Usa, ieri e oggi<br \/>\n<\/strong>Questi esempi non sono del tutto casuali: in entrambi i casi i rapporti sino-americani hanno rischiato di deteriorarsi quando gli Stati Uniti si sono affacciati su affari che erano legalmente interni alla Cina, come nel caso di Tiananmen, oppure che erano comunque considerati tali da Pechino, come la scottante questione di <strong>Taiwan.<\/strong> Entrambe le volte, poi, sono stati i presidenti americani ad allentare le tensioni, assumendo un atteggiamento compiacente nei confronti delle loro controparti cinesi pur di non galvanizzare sforzi diplomatici piantati gi\u00e0 da <strong>Woodrow Wilson<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla luce di ci\u00f2, i concetti che oggi congiungono la storia con la contemporaneit\u00e0 sono due. Si tratta, da un lato, della concezione americana di un ordine mondiale in cui <strong>libero mercato e democrazia<\/strong> devono fare da collante tra i partecipanti, e, dall&#8217;altro, dell&#8217;<strong>assoluta intolleranza da parte della Cina dell&#8217;interferenza dell&#8217;Occidente<\/strong> &#8211; e in particolare degli Stati Uniti &#8211; in affari considerati di politica interna. Anche oggi, dopo l&#8217;approvazione della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/timori-per-la-fine-di-hong-kong\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nuova legge per la sicurezza nazionale per Hong Kong<\/strong><\/a>\u00a0&#8211; che <strong>Donald Trump<\/strong> ha definito come una tragedia &#8211; la Cina ha ribattuto che <strong>i Paesi occidentali dovrebbero astenersi dall&#8217;intromettersi in questioni di competenza del governo cinese<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il caso Hong Kong<br \/>\n<\/strong>Vecchie dinamiche che si ripresentano in tempi nuovi, in cui la nuova legge per Hong Kong contribuisce a <strong>irrigidire il clima<\/strong> tra Pechino e Washington, gi\u00e0 teso per via del confronto giocato sia in campo tecnologico-commerciale che politico-sanitario per ci\u00f2 che riguarda la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-virus-wuhan-e-la-guerra-tra-usa-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>risposta all&#8217;epidemia di Covid-19.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;approvazione delle nuove misure per la sicurezza nazionale applicate su Hong Kong, quindi, acutizza il confronto tra Cina e Stati Uniti perch\u00e9 fa convergere tre elementi: l&#8217;<strong>impossibilit\u00e0 per Washington di lasciare impunito <\/strong>un caso di soffocamento del principio di autodeterminazione dei popoli; l&#8217;assoluta <strong>intransigenza di Pechino<\/strong> nel permettere qualsiasi tipo di intrusione nei rapporti Hong Kong-Cina; e le dinamiche del <strong>confronto<\/strong>, principalmente economico, tra i due grandi poteri del piano geopolitico contemporaneo.<\/p>\n<p>Il risultato teorico \u00e8 che aspetti gi\u00e0 conosciuti delle relazioni sino-americane si mischiano ad altri nuovi, in uno scenario difficile e inaspettato come quello generato dall&#8217;epidemia di coronavirus.<\/p>\n<p><strong>La strategia di Washington<br \/>\n<\/strong>In termini pratici, la <strong>risposta americana<\/strong> mira principalmente a <strong>colpire il settore economico-tecnologico cinese<\/strong>. Il Dipartimento di Stato ha annunciato la sospensione della vendita di tecnologie militari a Hong Kong, mentre il Dipartimento del commercio ha revocato il trattamento economico preferenziale per l&#8217;ex colonia Britannica, inclusa la possibilit\u00e0 di esportare beni americani verso Hong Kong senza bisogno di permessi speciali.<\/p>\n<p>Di conseguenza, <strong>gli Stati Uniti hanno complicato le carte alla Cina<\/strong>, che si avvaleva di Hong Kong come base per l&#8217;incubazione della tecnologia necessaria per un progetto nel delta del Fiume delle Perle, per esempio. Nella stessa nota in cui ha annunciato le misure prese, il Dipartimento del Commercio americano ha aggiunto che ulteriori misure verranno prese in considerazione, e che gli Stati Uniti incoraggiano Pechino &#8220;a invertire immediatamente la rotta e soddisfare le promesse fatte al popolo di Hong Kong e del mondo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La posizione di Pechino<br \/>\n<\/strong>Il governo centrale cinese, tuttavia, aveva messo in conto reazioni di questo genere da parte degli Stati Uniti, e sembra disposto a <strong>perdere i privilegi<\/strong> relativi alle relazioni di Hong Kong con i Paesi occidentali pur di garantire alla Cina la stabilit\u00e0 interna necessaria a garantire la crescita del Paese verso il primato economico mondiale.<\/p>\n<p>La <strong>posizione della Cina \u00e8 chiarissima<\/strong>: Pechino proseguir\u00e0 per la sua strada senza compiere passi indietro n\u00e9 tollerando intrusioni dall&#8217;esterno, neanche se di mezzo c&#8217;\u00e8 il rischio di danneggiare irreversibilmente i rapporti bilaterali con Washington, costruiti durante un lungo secolo di sforzi diplomatico-strategici da entrambe le parti.<\/p>\n<p>Per gli Stati Uniti, quindi, sarebbe insensato pensare che le sanzioni faranno invertire il passo del governo centrale cinese. Tale escalation di tensioni sta aggravando lo stato delle relazioni sino-americane, e per evitare una crisi bilaterale con effetti geopolitici globali, gli Stati Uniti devono evitare una <strong>strategia in stile Guerra Fredda<\/strong>.<\/p>\n<p>Con il <em>decoupling<\/em> completo ad oggi pressoch\u00e9 impossibile e Hong Kong ormai perduta, Washington deve prendere coscienza del significato del suo status di grande potere in un ordine mondiale complesso, che non vedr\u00e0 pi\u00f9 un momento unipolare americano, e formulare una <strong>strategia multilaterale specifica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;inizio del XX secolo, gli Stati Uniti e la Cina hanno costruito un rapporto affascinante e intricato, basato sia sul reciproco e lungimirante riconoscimento della loro importanza politico-strategica che su timori e incertezze riguardo le intenzioni dell&#8217;altro. 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