{"id":82798,"date":"2020-07-09T07:42:40","date_gmt":"2020-07-09T05:42:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82798"},"modified":"2020-07-14T10:18:48","modified_gmt":"2020-07-14T08:18:48","slug":"proteggere-il-jcpoa-per-proteggere-la-cooperazione-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/proteggere-il-jcpoa-per-proteggere-la-cooperazione-internazionale\/","title":{"rendered":"Proteggere il Jcpoa per proteggere la cooperazione internazionale"},"content":{"rendered":"<p>Il 19 giugno 2020 il consiglio dei governatori dell&#8217;<strong>Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica<\/strong> (<strong>Aiea<\/strong>) ha approvato la proposta di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/passi-indietro-allaiea-laccordo-sul-nucleare-iraniano-e-ferito-a-morte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risoluzione<\/a><\/strong> presentata da <strong>Francia<\/strong>, <strong>Germania<\/strong> e <strong>Regno Unito<\/strong> (E3) &#8211; i tre Stati europei parte dell&#8217;<strong>accordo sul nucleare iraniano<\/strong> (<strong>Jcpoa<\/strong>) &#8211; che fa appello a Teheran per una piena collaborazione, al fine di permettere all&#8217;Aiea di svolgere le indagini necessarie a <strong>chiarire dubbi sulle attivit\u00e0 connesse al programma nucleare<\/strong>.<\/p>\n<p>I rapporti di marzo e giugno 2020 della Aiea sulle garanzie adottate dall&#8217;Iran sul nucleare hanno rivelato, infatti, l\u2019atteggiamento poco collaborativo da parte di Teheran, in particolare quando l&#8217;Aiea\u00a0ha chiesto l\u2019accesso a due siti per raccogliere informazioni su attivit\u00e0 sospette risalenti a gennaio 2019. La richiesta, e il conseguente rifiuto, sono giunti in un momento di particolare tensione: il 3 gennaio un raid degli Stati Uniti aveva ucciso il<strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/raid-usa-ucciso-il-generale-iraniano-soleimani-khamenei-vendetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">generale Qassem Soleimani<\/a> <\/strong>e innescato la reazione di Teheran, che annunciava\u00a0di non voler pi\u00f9 rispettare alcuni degli obblighi assunti con il Jcpoa.<\/p>\n<p>Gli <strong>esiti del voto<\/strong> sulla risoluzione presentata dall&#8217;E3 hanno confermato le posizioni sul dossier Iran: 25 voti favorevoli (inclusi gli Usa), 2 contrari (Russia e Cina), 7 astenuti e un non votante.<\/p>\n<p><strong>Stati Uniti<br \/>\n<\/strong>In attuazione della strategia di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/liran-rischia-il-collasso-a-causa-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>massima pressione<\/strong> <strong>sull&#8217;Iran<\/strong>,<\/a> gi\u00e0 in aprile gli Usa avevano fatto circolare una proposta di risoluzione per l&#8217;adozione di un <strong>embargo illimitato sulle armi convenzionali<\/strong> in Iran, da presentare in sede di Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu (Cds) prima della scadenza dell&#8217;embargo in vigore (risoluzione 2231 del 2015) che approva il Jcpoa. Tuttavia, l&#8217;opposizione manifestata prima dalla Russia e poi dal gruppo E3 ne prelude il rigetto.<\/p>\n<p>Pertanto, Washington prepara il <strong>piano B<\/strong>, ossia far valere i paragrafi 11 e 12 della <strong><a href=\"https:\/\/www.undocs.org\/S\/RES\/2231(2015)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risoluzione 2231<\/a><\/strong>, secondo cui ciascuna delle parti dell\u2019accordo pu\u00f2 notificare al Cds che l&#8217;Iran ha compiuto una violazione qualificabile come <strong><em>significant non-performance of commitment<\/em><\/strong>, a seguito della quale il Cds decide entro 30 giorni se adottare una risoluzione che conferma la sospensione delle sanzioni pre-Jcpoa, incluso un embargo di armi illimitato. L&#8217;approvazione della sospensione sarebbe bloccata, per\u00f2, dal potere di veto degli Usa, portando a un silenzio\/assenso da parte del Cds, che perfezionerebbe il meccanismo di <em>snapback <\/em>per il ripristino delle sanzioni.<\/p>\n<p>Intanto, i continui giri di vite di Washington mirano a <strong>far crollare l&#8217;accordo<\/strong>. Da ultimo, in data 27 maggio, il <a href=\"https:\/\/www.state.gov\/keeping-the-world-safe-from-irans-nuclear-program\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ritiro\u00a0dei <em>waivers<\/em><\/strong><\/a>, che escludevano dall&#8217;applicazione di sanzioni Usa le attivit\u00e0 di conversione del reattore di Arak e la fornitura di carburante per il reattore di ricerca nucleare di Teheran, espone, a partire dal 27 luglio, gli operatori economici attivi in tali operazioni al rischio di sanzioni extraterritoriali statunitensi.<\/p>\n<p><strong>Russia e Cina<br \/>\n<\/strong>In totale opposizione agli Usa, Russia e Cina perseguono l&#8217;obiettivo della non proliferazione attraverso un dialogo morbido con l&#8217;Iran. Si tratta di una strategia che, se da un lato contrasta quella statunitense per <strong>limitarne l&#8217;influenza regionale<\/strong>, dall&#8217;altro infligge colpi alla cooperazione internazionale. Nell\u2019opporsi alla risoluzione presentata dall&#8217;E3, infatti, l\u2019ambasciatore russo all&#8217;Aiea ha <a href=\"https:\/\/twitter.com\/amb_ulyanov\/status\/1271228235347607553?s=12\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">twittato<\/a> che i sopracitati rapporti dell\u2019agenzia di Vienna sono fondati su informazioni provenienti da Stati terzi (Israele), la cui affidabilit\u00e0 non \u00e8 possibile valutare senza regolamentazione interna.<\/p>\n<p>Con riguardo al piano B di Washington, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-iran-russia-china-idUSKBN23G2YR\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mosca e Pechino hanno scritto al Cds e al segretario generale dell\u2019Onu Ant\u00f3nio Guterres<\/strong><\/a>, evidenziando che gli Usa non possono esercitare diritti previsti da un trattato da cui sono receduti nel 2018. E alla tesi secondo cui gli Usa risulterebbero ancora stato parte del Jcpoa, non essendo stata emendata la risoluzione 2231 (2015) a seguito del suo recesso, il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ribadisce la posizione adamantina di tenere in vita il trattato.<\/p>\n<p><strong>Europa<br \/>\n<\/strong>Intanto, il giorno stesso dell&#8217;adozione della risoluzione, i <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/news\/e3-foreign-ministers-statement-on-the-jcpoa-19-june\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ministri degli esteri dell&#8217;E3<\/strong><\/a>, in rappresentanza dei partner europei, hanno ribadito il proprio impegno a trovare una <strong>soluzione diplomatica per riportare Teheran al pieno rispetto degli obblighi di non proliferazione assunti col Jcpoa<\/strong>. Da tale dichiarazione emerge quella che l&#8217;Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell&#8217;Ue\u00a0<strong>Josep Borrell<\/strong> ha definito la &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage\/80854\/rougher-seas-eu%E2%80%99s-own-interests-and-values-should-be-our-compass_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dottrina Sinatra<\/a><\/strong>&#8220;, in riferimento all&#8217;espressione &#8220;<em>My Way&#8221;<\/em>\u00a0da lui utilizzata per esprimere una terza via rispetto a quella dei blocchi Usa-Russia\/Cina: <strong>operare all&#8217;interno di sistemi multilaterali per favorire la cooperazione<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;E3, infatti, ha dovuto incassare il <strong>no del blocco orientale<\/strong> in sede Aiea ma si trova con questo a cooperare per salvare il Jcpoa contro gli attacchi provenienti da Oltreoceano. Parallelamente, se l&#8217;E3 si \u00e8 opposta alla proposta di embargo illimitato di armi sull&#8217;Iran e all&#8217;infondata pretesa Usa di notificare al Cds la <em>non-compliance <\/em>di Teheran al trattato, dall&#8217;altro promuove un embargo di armi limitato al 2023 e ha attivato il cosiddetto <em>Dispute Resolution Mechanism, <\/em>potendo cos\u00ec porre la questione dell\u2019inadempienza all\u2019attenzione del Cds.<\/p>\n<p>In un contesto di progressivo disimpegno internazionale degli Stati Uniti &#8211; si pensi al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/gli-usa-si-ritirano-dallennesimo-trattato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ritiro dai trattati Inf e Open Skies o allo stallo sul New Start<\/strong><\/a> &#8211; e di crescente competizione globale tra Usa e Cina, l&#8217;Alto rappresentante si pone l&#8217;ambizioso obiettivo di rendere l<strong>&#8216;Ue guardiano della cooperazione<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima sfida \u00e8 proprio la <strong>protezione del Jcpoa<\/strong> dai colpi statunitensi. Solo il tempo sapr\u00e0 dirci se riuscir\u00e0 a conseguire il risultato. Per ora la difficolt\u00e0 di creare un valido meccanismo a protezione degli operatori del Jcpoa dalle sanzioni extraterritoriali Usa, a seguito del mancato rinnovo dei <em>waiver, <\/em>rende le dichiarazioni d&#8217;impegno un mero &#8220;<em>lip service&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><small>Questa pubblicazione fa parte\u00a0<span class=\"il\">di<\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blog\/sanzioni-internazionali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una serie <\/a>realizzata in collaborazione con lo\u00a0<a href=\"https:\/\/studiopadovan.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Studio Legale Padovan<\/a>.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 giugno 2020 il consiglio dei governatori dell&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica (Aiea) ha approvato la proposta di risoluzione presentata da Francia, Germania e Regno Unito (E3) &#8211; i tre Stati europei parte dell&#8217;accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa) &#8211; che fa appello a Teheran per una piena collaborazione, al fine di permettere all&#8217;Aiea di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":82819,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[506,77,87,113,93,1119,101,1496,108,140,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82798"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82798"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82820,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82798\/revisions\/82820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}