{"id":82809,"date":"2020-07-08T07:00:48","date_gmt":"2020-07-08T05:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82809"},"modified":"2020-07-14T11:45:05","modified_gmt":"2020-07-14T09:45:05","slug":"la-germania-e-la-presidenza-di-turno-del-consiglio-dellue-merkel-mastrobuoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/la-germania-e-la-presidenza-di-turno-del-consiglio-dellue-merkel-mastrobuoni\/","title":{"rendered":"La Germania e la presidenza di turno del Consiglio dell\u2019Ue: parla Tonia Mastrobuoni"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/recovery-fund-e-semestre-tedesco-le-sfide-per-lunione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>semestre<\/strong><\/a> molto importante perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;ultimo in cui <strong>Angela Merkel<\/strong> potr\u00e0 incidere davvero in Europa. Sono gli ultimi sei mesi prima di una campagna elettorale 2021 che decider\u00e0 il prossimo cancelliere e Angela Merkel ha gi\u00e0 detto che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/meteora-akk-chi-prendera-lo-scettro-di-angela-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>non si ricandider\u00e0<\/strong><\/a>. Quindi, lei considera questi sei mesi l&#8217;ultima finestra del suo potere intatto.<\/p>\n<p>Tante fonti della sede Ue mi hanno raccontato in queste settimane che le<strong> immagini di Bergamo<\/strong>, dei morti che venivano portati via, hanno lasciato una grande impressione alla cancelleria e nel governo tedesco. Merkel non ha avuto neanche difficolt\u00e0 a convincere il governo e il suo Paese che questa volta siamo dinanzi a una <strong>crisi senza precedenti<\/strong>, di cui nessuno ha colpa, perch\u00e9 \u00e8 una pandemia senza precedenti, una catastrofe naturale, che cambia tutti i parametri. La premessa di questa sua azione per il semestre \u00e8 stata infatti anche una serie di rotture di taboo per la Germania stessa.<\/p>\n<p>Ad esempio, la Germania non ha fatto un <em>pliss\u00e9<\/em> quando si \u00e8 deciso di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-commissione-ue-attiva-la-clausola-che-stoppa-il-patto-di-stabilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sospendere il Patto di Stabilit\u00e0<\/strong><\/a>, la Germania stessa ha cancellato il famoso feticcio del pareggio di bilancio, la <strong><em>Schwarze Null<\/em><\/strong>, e ha investito una somma senza precedenti per il rilancio della propria economia, <strong>1300 miliardi<\/strong>. Quello di cui la cancelliera si \u00e8 anche resa conto \u00e8 che, visto che la pandemia \u00e8 stata nei suoi effetti asimmetrica, cio\u00e8 ha colpito in maniera simmetrica ma gli effetti sono stati molto diversi, il pericolo reale \u00e8 che questa Europa riemerga da questa crisi terribile <strong>pi\u00f9 diseguale e spaccata<\/strong> di prima, con Paesi come Italia e Spagna molto indeboliti e Paesi come la Germania che &#8211; anche in virt\u00f9 di questo grande piano congiunturale varato gi\u00e0 due mesi fa &#8211; possa diventare una superpotenza europea.<\/p>\n<p>Il <strong>semestre \u00e8 ambizioso sin dagli esordi<\/strong>, perch\u00e9 adesso ci sar\u00e0 un <strong>Consiglio europeo<\/strong> in cui si discuter\u00e0 il primo grande traguardo che la cancelliera vuole ottenere, che \u00e8 un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/recovery-fund-da-750-mld-il-piano-di-rilancio-della-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Recovery Fund da 750 miliardi<\/strong><\/a>. Sappiamo che lei stessa, insieme al presidente francese Emmanuel Macron, ha proposto che una quota importante, due terzi, di quel fondo siano trasferimenti, cio\u00e8 soldi non a credito. Merkel sa che l&#8217;Italia ha a disposizione altri strumenti europei, ma sono tutti strumenti che darebbero dei prestiti e, quindi, un Paese con un debito stimato intorno al 160% del Pil non pu\u00f2 permettersi di affrontare la crisi con i soli prestiti europei. Il primo grande traguardo sar\u00e0 questo, Merkel vuole ed \u00e8 anche determinata a difendere questo fondo dagli arrembaggi dei cosiddetti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parsimoniosi-o-difensori-dei-vantaggi-ottenuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>quattro Paesi &#8220;frugali&#8221;<\/strong><\/a>, cio\u00e8 Olanda, Svezia, Danimarca e Austria. Probabilmente, il <strong>compromesso<\/strong> sar\u00e0 una cifra pi\u00f9 bassa, anche di trasferimenti puri, per\u00f2 intanto anche in questo caso \u00e8 stato rotto un taboo molto forte, che \u00e8 quello di trasferimenti legati a riforme, ma non condizionati pi\u00f9 di tanto. L&#8217;ultimo taboo che \u00e8 caduto, \u00e8 quello di un <strong>indebitamento da parte della Commissione europea<\/strong> che, per la prima volta, potr\u00e0 emettere bond e quindi finanziare questo straordinario programma di ricostruzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=37144865&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>MERKEL E\u00a0VON DER LEYEN: DIFFERENZE E SOMIGLIANZE<br \/>\n<\/strong>\u00c8 un parallelo molto difficile. <strong>Ursula von der Leyen e Angela Merkel sono due donne molto diverse<\/strong>. Anche quando ho intervistato von der Leyen quando era ministra della difesa, lei stessa mi disse che erano due donne molto differenti, per\u00f2 molto in sintonia e unite. Ricordiamo che von der Leyen \u00e8 stata per 15 anni ministra dei governi Merkel. Per lei, questo ultimo governo nel ruolo di ministra della Difesa \u00e8 stato una trappola, perch\u00e9 l&#8217;ha esposta a molte critiche, per cui erano nati anche dei sospetti che Merkel l&#8217;avesse confinata l\u00ec per non renderla troppo potente.<\/p>\n<p>Sappiamo che Merkel a lungo ha sfigurato tutti i suoi contendenti alla leadership, alla sua successione. In ogni caso, tra le due c&#8217;\u00e8 una sintonia enorme. Si \u00e8 gi\u00e0 visto in questi primi mesi di presidenza von der Leyen, mentre tutti ricordiamo i contrasti che c&#8217;erano stati con la <strong>presidenza Juncker<\/strong>, che era secondo me ottima, piena di iniziative (sui migranti, ad esempio, \u00e8 stato Juncker il primo a proporre delle quote), ma in questa continua dialettica anche molto feroce con Berlino &#8211; Juncker ha avuto un ruolo determinante anche nel salvataggio della Grecia &#8211; c&#8217;era sempre un contrasto tra le due capitali fondamentali dell&#8217;Europa.<strong> Il fatto che adesso Bruxelles e Berlino siano in sintonia \u00e8 importante<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;ascesa della Merkel nel partito del Paese \u00e8 sempre stata dovuta al fatto &#8211; dicono i suoi biografi &#8211; che fosse un&#8217;eterna sottovalutata, cio\u00e8 una donna sottovaluta dai &#8220;leoni&#8221; della sede Ue, ma che poi \u00e8 arrivata a guidare il partito del Paese anche in un momento, come il 2005, molto diverso da ora. Anche quello uscito fuori di recente dallo scoop della <a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2020\/06\/29\/politics\/trump-phone-calls-national-security-concerns\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Cnn<\/em><\/a> sulle telefonate di <strong>Donald Trump<\/strong> ai vari leader del mondo, dice molto di Merkel. La Cnn racconta che Trump l&#8217;avrebbe insultata a telefono, che l&#8217;avrebbe definita stupida. Merkel ha sempre reagito con grande calma e la sua unica cautela \u00e8 stata quella di ridurre il numero di persone che assistevano a queste telefonate, pare, agghiaccianti. \u00c8 una donna ipercauta, che si \u00e8 sempre circondata di pochissime persone, di un <em>inner circle<\/em> chiusissimo. Di Merkel sappiamo anche che detesta quando qualcuno riferisce i contenuti delle riunioni confidenziali che lei ha. Von der Leyen, invece, \u00e8 una donna molto pi\u00f9 estroversa, che indossa il potere con pi\u00f9 disinvoltura. Caratterialmente, quindi, \u00e8 agli antipodi di Merkel. Per queste due caratteristiche \u00e8 anche meno popolare della cancelliera, che \u00e8 sempre stata una leader che non faceva paura, che rassicurava &#8211; in Germania la chiamano &#8220;<em>m<\/em><em>utti&#8221;\u00a0<\/em>appunto.<\/p>\n<p>Ora l&#8217;hanno ribattezzata &#8220;<strong>Regina d&#8217;Europa<\/strong>&#8220;, perch\u00e9 i suoi toni nelle ultime due settimane sono inediti. L&#8217;ipertattica Merkel che non aveva mai visione, che non riusciva mai ad andare al di l\u00e0 del proprio ombelico, degli interessi del proprio partito e del proprio Paese, si \u00e8 mostrata anche generosa e volenterosa di ottenere una maggiore coesione nel continente. Merkel ha sempre sottolineato che nessun Paese in Europa pu\u00f2 affrontare da solo un mondo globalizzato in cui le tre superpotenze, Cina, Russia e Stati Uniti, si stanno dimostrando dei partner difficili. Soprattutto i rapporti con lo storico partner, gli Stati Uniti, sono precipitati con la presidenza Trump. Uno degli obiettivi dichiarati da Ursula von der Leyen sin dai primi minuti della sua presidenza della Commissione \u00e8 stato quello di rendere l&#8217;<strong>Europa pi\u00f9 geopolitica<\/strong>, e Merkel \u00e8 d&#8217;accordo con questa visione. L&#8217;unico modo per rendere l&#8217;Europa pi\u00f9 presente e forte rispetto a questi scossoni, come la lunga guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, \u00e8 quello di essere un continente pi\u00f9 coeso.<\/p>\n<p><strong>RECOVERY FUND E BREXIT<br \/>\n<\/strong>Il semestre di presidenza tedesca \u00e8 incorniciato da due eventi: uno \u00e8 il <strong>Recovery Fund<\/strong> e l&#8217;altro \u00e8 quello che dovrebbe essere il suo epilogo, la <strong>Brexit<\/strong>. Per\u00f2, a riguardo, i tedeschi non si fanno molte illusioni. Al momento, probabilmente, ci sar\u00e0 una posizione negoziale, lo hanno detto sia von der Leyen che Merkel. Ci aspettiamo anche uno scenario peggiore, cio\u00e8 una Brexit dura, perch\u00e9 <strong>Boris Johnson<\/strong> \u00e8 oggettivamente un partner piuttosto erratico, dal quale ci si aspetta che, fino all&#8217;ultimo momento, possa rovesciare il tavolo e pensare la via di una Brexit <strong>senza accordo<\/strong>, che sarebbe uno scenario abbastanza difficile per l&#8217;Europa, perch\u00e9 dopo la crisi per la pandemia ci sar\u00e0 adesso una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-madre-di-tutte-le-recessioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crisi economica<\/strong><\/a>. Il semestre affronter\u00e0 soprattutto questi effetti della pandemia e l&#8217;uscita della Gran Bretagna dall&#8217;Europa sar\u00e0 un altro shock economico, e una <em>hard Brexit<\/em> sarebbe uno scenario anche peggiore.<\/p>\n<p><strong>LA POSIZIONE DI BERLINO<br \/>\n<\/strong>I Paesi frugali difendono quest&#8217;idea, che invece Merkel ha messo tra parentesi, di un&#8217;Europa in cui ognuno deve prendersi le proprie responsabilit\u00e0: insomma, l&#8217;<strong>antica retorica dell&#8217;<em>austerity<\/em><\/strong>,\u00a0che deve fare i suoi compiti, un&#8217;Europa in cui bisogna stare attenti ai conti pubblici ed essere credibili &#8211; e l&#8217;Italia non ha dato grande prova di credibilit\u00e0 negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Credo che alla fine ci sar\u00e0 un accordo su una <strong>cifra minore<\/strong>. Per\u00f2, quello che segnalano, e che non \u00e8 malvisto da una parte della Germania, \u00e8 il fatto che ci sia anche la necessit\u00e0 di <strong>chiedere garanzie in cambio di questa montagna di soldi<\/strong> che piover\u00e0 sull&#8217;Italia. Questo \u00e8 qualcosa che in Germania viene molto discusso e non \u00e8 visto negativamente. La differenza con la Germania \u00e8 che Merkel e i suoi alleati pi\u00f9 stretti dicono di essere di fronte una crisi paragonabile alla guerra, quindi <strong>non si possono usare gli stessi parametri della crisi finanziaria<\/strong>. Non fanno che ripetere che la crisi non sia colpa di nessuno. Se una delle logiche che guida Merkel \u00e8 il fatto che l&#8217;Europa non possa uscire dalla crisi pi\u00f9 spaccata e vulnerabile agli attacchi dei populisti, \u00e8 anche vero che la Germania, che esporta il 50-60% verso la Ue e l&#8217;Eurozona, <strong>non pu\u00f2 nemmeno permettersi che Paesi come Spagna e Italia escano distrutti dalla crisi,<\/strong> perch\u00e9 significherebbe anche danneggiare l\u2019economia tedesca.<\/p>\n<p><em>Questo testo \u00e8 la trascrizione dell&#8217;audio della seconda puntata del nuovo ciclo dei podcast IAI dedicati\u00a0alla Germania e alla presidenza di turno del Consiglio dell&#8217;Ue. Ascolta qui la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-germania-e-la-presidenza-di-turno-del-consiglio-dellue-parla-angelo-bolaffi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#1<\/a>\u00a0puntata.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2020\/07\/08\/news\/merkel_von_der_leyen_parlamento_europeo_semestre_di_presidenza_tedesca-261329862\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> l&#8217;analisi di Tonia Mastrobuoni per Repubblica del discorso dell&#8217;8 luglio 2020 di Angela Merkel la Parlamento europeo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un semestre molto importante perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;ultimo in cui Angela Merkel potr\u00e0 incidere davvero in Europa. Sono gli ultimi sei mesi prima di una campagna elettorale 2021 che decider\u00e0 il prossimo cancelliere e Angela Merkel ha gi\u00e0 detto che non si ricandider\u00e0. Quindi, lei considera questi sei mesi l&#8217;ultima finestra del suo potere intatto. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":82814,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2028,9],"tags":[462,927,2077,96,501,2282,140,1735],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82809"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82848,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82809\/revisions\/82848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}