{"id":82947,"date":"2020-07-14T10:16:27","date_gmt":"2020-07-14T08:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82947"},"modified":"2020-07-18T09:59:42","modified_gmt":"2020-07-18T07:59:42","slug":"vince-duda-la-polonia-e-del-pis-ma-per-quanto-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/vince-duda-la-polonia-e-del-pis-ma-per-quanto-ancora\/","title":{"rendered":"Vince Duda: la Polonia \u00e8 del PiS (ma per quanto ancora?)"},"content":{"rendered":"<p>Come previsto, il presidente in carica <strong>Andrzej Duda<\/strong> ha prevalso al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/duda-e-trzaskowski-si-contendono-una-polonia-divisa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>secondo turno delle elezioni presidenziali polacche<\/strong><\/a>. Secondo i dati a disposizione ha ottenuto il <strong>51,21%<\/strong> dei voti mentre il suo avversario diretto, <strong>Rafa\u0142 Trzaskowski<\/strong>, sindaco liberale di Varsavia, ha ricevuto un sostegno pari al <strong>48,79%<\/strong>. Rispetto al primo turno dello scorso 28 giugno la distanza fra i due \u00e8 diminuita, segno che, com&#8217;era gi\u00e0 stato notato, la candidatura dell&#8217;uomo di Piattaforma civica \u00e8 cresciuta, ma questo non \u00e8 bastato.<\/p>\n<p>Era chiaro che per Trzaskowski questo confronto non sarebbe stato una passeggiata, anche se vi erano elementi per prevedere che il primo cittadino della capitale si sarebbe potuto giocare questa partita fino in fondo, in rappresentanza di quella <strong>parte di Paese che con il sovranismo non va troppo d&#8217;accordo<\/strong>. Cos\u00ec \u00e8 stato, ma la svolta europeista \u00e8 sfumata per pochi voti. Tuttavia l&#8217;opposizione denuncia illeciti scandalosi al voto e il responsabile della campagna di Trzaskowski, Cezary Tomczyk, ha affermato che le <strong>irregolarit\u00e0<\/strong> sarebbero avvenute soprattutto nel <strong>voto all&#8217;estero<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Due visioni del Paese<br \/>\n<\/strong>I polacchi sono stati chiamati a scegliere fra <strong>due opposte visioni politiche<\/strong> in termini di gestione del Paese e di rapporto con le istituzioni internazionali.<\/p>\n<p>Da una parte, Duda che si \u00e8 presentato per un secondo e ultimo mandato e che rappresenta i <strong>valori tradizionali<\/strong>: Dio, patria e famiglia. Il suo \u00e8 un atteggiamento di sfiducia nei confronti dell&#8217;Unione europea che considera un ostacolo alla realizzazione della piena sovranit\u00e0 nazionale dei Paesi membri. Dall&#8217;altra Trzaskowski, <strong>europeista<\/strong>, convinto sostenitore dell&#8217;apertura e del rispetto verso le minoranze quali ingredienti per l&#8217;evoluzione della vita democratica in Polonia e della solidariet\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Per i nazionalisti, l&#8217;avversario di Duda \u00e8 esponente di quella classe politica liberale e cosmopolita che nulla a ha che fare con i valori e gli interessi nazionali e la loro tutela. Descritto dal governo e dai suoi sostenitori come un <strong>&#8220;agente&#8221; di lobby straniere<\/strong>, Trzaskowski \u00e8 per gli ambienti nazionalisti del Paese un personaggio di cui diffidare. Il risultato del voto, per\u00f2, descrive un <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/europe-poll-of-polls\/poland\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paese spaccato in due<\/strong><\/a>, in cui una parte considerevole ha dato fiducia al sindaco di Varsavia in cerca di un cambiamento e di una svolta basata sull\u2019apertura e su un confronto costruttivo con il resto dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Nella circostanza del voto si sono quindi misurate una Polonia dal <strong>conservatorismo rurale<\/strong> dei piccoli centri legati a valori di matrice essenzialmente cattolica e un&#8217;altra <strong>progressista<\/strong>, imperniata sull&#8217;attivismo cittadino della societ\u00e0 civile. Ha prevalso la prima componente, che ha ridato fiducia a Duda per una continuit\u00e0 in termini di azione politica e per difendere il Paese dai supposti pericoli esterni. La candidatura di Trzaskowski ha dovuto accettare il responso delle urne e il fatto di non aver potuto, almeno in questo frangente, porre un freno all&#8217;impegno del partito governativo <strong>PiS<\/strong> (Diritto e Giustizia) di accentrare il potere e realizzare un <strong>sistema sempre pi\u00f9 dirigista<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Prospettive dopo il voto<br \/>\n<\/strong>La sconfitta del giovane esponente dell&#8217;opposizione, firmatario insieme agli altri tre sindaci delle capitali del Gruppo di Visegr\u00e1d di un patto pro-Ue, \u00e8 comunque avvenuta di misura e va nondimeno riconosciuto il merito di aver dato <strong>nuovi spunti alla coalizione liberale<\/strong> che aveva mostrato, in questi ultimi tempi, di trovarsi in serie difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Ora occorre capire se la medesima sar\u00e0 capace di approfittare di questa crescita che ha consentito un testa a testa con Duda, e di portare avanti un&#8217;azione politica di contrasto al governo che sia in grado mettere in risalto le contraddizioni del sistema e provare a gettare i semi di un <strong>futuro cambiamento<\/strong> in cui ha sperato una parte tutt&#8217;altro che esigua degli aventi diritto di voto. Non sar\u00e0 facile, ma necessario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come previsto, il presidente in carica Andrzej Duda ha prevalso al secondo turno delle elezioni presidenziali polacche. Secondo i dati a disposizione ha ottenuto il 51,21% dei voti mentre il suo avversario diretto, Rafa\u0142 Trzaskowski, sindaco liberale di Varsavia, ha ricevuto un sostegno pari al 48,79%. 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