{"id":82951,"date":"2020-07-14T11:49:57","date_gmt":"2020-07-14T09:49:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82951"},"modified":"2020-07-20T09:49:07","modified_gmt":"2020-07-20T07:49:07","slug":"tour-conte-consiglio-europeo-recovery-fund","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/tour-conte-consiglio-europeo-recovery-fund\/","title":{"rendered":"Il tour di Conte e la partita sul Recovery Fund"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 estremamente difficile chiudere la partita del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/von-der-leyen-su-recovery-fund-accordo-prima-di-agosto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Recovery Fund<\/strong><\/a> nel prossimo <strong>Consiglio europeo<\/strong> del 17 e 18 luglio. La stessa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/la-germania-e-la-presidenza-di-turno-del-consiglio-dellue-merkel-mastrobuoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Angela Merkel<\/strong><\/a>, che pure spinge per una soluzione rapida, ha prudentemente dichiarato di fronte al Parlamento europeo di volerci riuscire &#8220;entro l&#8217;estate&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;unico aspetto positivo della prossima riunione dei capi di stato e governo dell&#8217;Ue \u00e8 che si terr\u00e0 finalmente in presenza, dopo il lungo periodo affidato ai sistemi remoti in videoconferenza. Sar\u00e0 quindi possibile verificare direttamente sul posto i compromessi da negoziare e le alleanze da stringere fra gruppi di Paesi.<\/p>\n<p>Proprio nell&#8217;ottica delle alleanze si colloca anche l&#8217;iniziativa di <strong>incontri bilaterali<\/strong> che dal 7 luglio in poi ha preso il presidente del Consiglio italiano<strong> Giuseppe Conte<\/strong>. Il tour europeo \u00e8 cominciato con il leader portoghese <strong>Ant\u00f3nio Costa<\/strong>, seguito a ruota dal premier spagnolo <strong>Pedro S\u00e1nchez<\/strong>, entrambi forti sostenitori assieme all&#8217;Italia del lancio di strumenti di debito comunitari per fare fronte alla drammatica crisi economica e sociale originata dalla pandemia.<\/p>\n<p>Conte \u00e8 stato tuttavia molto attento a non definire questi suoi primi appuntamenti come l&#8217;organizzazione di un &#8220;fronte sud&#8221; in contrapposizione con i Paesi del centro e nord Europa. Ha ben riconosciuto che la crisi economica sar\u00e0 molto pi\u00f9 profonda in alcuni Paesi rispetto ad altri, ma che in ogni caso <strong>il rischio di tracollo del mercato interno (se non dell&#8217;euro) riguarda tutti e non solo i Paesi pi\u00f9 deboli del sud<\/strong>.<\/p>\n<p>In effetti, la tappa successiva \u00e8 stata all&#8217;Aia per incontrare il premier olandese\u00a0<strong>Mark Rutte<\/strong>, sostenitore di una linea di aiuti comunitari in termini di prestiti (da restituire) e non di sussidi (da erogare a fondo perduto). Naturalmente le posizioni di Italia e Paesi Bassi non sono cambiate all&#8217;indomani del faccia a faccia, ma hanno cominciato ad evidenziare in modo pi\u00f9 netto i punti di contrasto su cui negoziare.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 va subito detto che, al di l\u00e0 della cifra di 750 miliardi di euro proposta dalla Commissione per il <em>Recovery Fund<\/em>, il vero problema da risolvere sar\u00e0 quello della &#8220;<strong>governance<\/strong>&#8221; di questo fondo. Due le questioni sul tappeto. La prima riguarda il <strong>legame fra il nuovo fondo e il bilancio settennale dell&#8217;Ue<\/strong>\u00a0(2021-27) che deve essere approvato entro fine anno. Nella proposta della Commissione europea, sostenuta a spada tratta anche dal premier italiano, il fondo confluisce nel bilancio complessivo dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p>Per Conte questa prospettiva \u00e8 tatticamente utile anche per fare passare l&#8217;eventuale richiesta di un prestito del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mes<\/strong><\/a>), che tanti mal di pancia sta creando nella maggioranza di governo. Legare assieme questi diversi strumenti finanziari pu\u00f2 essere pi\u00f9 accettabile anche da parte del Movimento Cinque Stelle.<\/p>\n<p>In secondo luogo, e pi\u00f9 in generale, un unico bilancio comprendente quello settennale e il<em> Recovery Fund<\/em> pu\u00f2 permettere al <strong>Parlamento europeo<\/strong> di giocare il suo ruolo di autorit\u00e0 di controllo e alla <strong>Commissione<\/strong> di essere l&#8217;organo decisionale nella concessione dei prestiti e dei fondi da erogare ai singoli Paesi. Prospettiva che potrebbe giovare anche all&#8217;Italia, sottraendola al &#8220;ricatto&#8221; di questo o quel Paese rigorista del nord Europa. Ma \u00e8 proprio su questo punto che si sta scatenando la battaglia pi\u00f9 dura fra i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parsimoniosi-o-difensori-dei-vantaggi-ottenuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>quattro Paesi &#8220;frugali&#8221;<\/strong><\/a> e i <strong>nove firmatari<\/strong>, fra cui l\u2019Italia, della <a href=\"http:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/coronavirus-la-lettera-al-presidente-del-consiglio-europeo-charles-michel\/14378\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera del 25 marzo in cui si accennava alla necessit\u00e0 di strumenti di debito dell&#8217;Ue<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 ancora una volta l&#8217;olandese Rutte a chiedere che sia il <strong>Consiglio dell&#8217;Unione\u00a0<\/strong>(dove siedono i ministri degli Stati membri,\u00a0<em>ndr<\/em>)\u00a0e non la sola Commissione a decidere l&#8217;erogazione degli aiuti comunitari ai Paesi in difficolt\u00e0. Anzi, tanto per rincarare la dose, il premier olandese pretende che all&#8217;interno del Consiglio si voti all&#8217;<strong>unanimit\u00e0<\/strong> e non a maggioranza, come normalmente avviene. Per l&#8217;Italia sarebbe un autentico disastro poich\u00e9 ci\u00f2 rallenterebbe enormemente i tempi per ottenere il denaro comunitario e per fare approvare i propri piani di riforma, pur nelle linee di <strong>condizionalit\u00e0<\/strong> previste dalla Commissione.<\/p>\n<p>Di fronte al rischio di un&#8217;impasse decisionale il 17 e 18 luglio su queste posizioni contrapposte, il presidente del Consiglio europeo, <strong>Charles Michel<\/strong>, ha preparato una proposta di compromesso che in parte accoglie le richieste di Rutte. La decisione sui piani nazionali sarebbe quindi presa congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio che, per\u00f2, voterebbe a maggioranza qualificata.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che per l&#8217;Italia questa proposta di <strong>compromesso<\/strong> rappresenta una <strong>linea rossa<\/strong>\u00a0da non superare. Per evitare che anche questo baluardo salti sotto la pressione dei &#8220;frugali&#8221;, cui si sono aggiunti anche <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/orban-serra-i-ranghi-di-visegrad-rivedere-il-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alcuni Paesi dell&#8217;Est<\/a>, a cominciare dall&#8217;Ungheria, Giuseppe Conte ha continuato il suo mini-tour incontrando, in attesa di vedere anche Emmanuel Macron, l&#8217;unico possibile &#8220;deus ex machina&#8221; di questa intricata vicenda: la cancelliera e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/recovery-fund-e-semestre-tedesco-le-sfide-per-lunione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidente di turno del Consiglio dell&#8217;Ue<\/a> <strong>Angela Merkel<\/strong>.<\/p>\n<p>Fino ad oggi la Merkel ha dato l&#8217;impressione di allinearsi parzialmente con le richieste del gruppo dei nove e di agire in modo da salvaguardare sia il ruolo della Commissione sia del Parlamento europeo. Pur non comprendendo perch\u00e9 il governo italiano non attivi immediatamente il Mes, la Cancelliera \u00e8 ancora una <strong>nostra alleata<\/strong>. Ma \u00e8 bene ricordarsi che al di l\u00e0 della comprensione della Cancelliera \u00e8 l&#8217;intera Germania a cui dobbiamo guardare. Per non ritrovarcela contro sar\u00e0 quindi necessario approntare nel pi\u00f9 breve tempo possibile il <strong>nostro piano di riforme e investimenti nazionali<\/strong>: che deve essere credibile e in linea con i dettami della Commissione.<\/p>\n<p>La politica delle alleanze va bene, anzi \u00e8 necessaria. Ma se poi ad essa non segue una grande capacit\u00e0 di azione concreta, allora anche il migliore alleato finir\u00e0 per abbandonarci. I compiti a casa &#8211; \u00e8 bene ricordarlo &#8211; non terminano mai. Sar\u00e0 questo il passaggio cruciale e decisivo per Giuseppe Conte e per l&#8217;Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 estremamente difficile chiudere la partita del Recovery Fund nel prossimo Consiglio europeo del 17 e 18 luglio. La stessa Angela Merkel, che pure spinge per una soluzione rapida, ha prudentemente dichiarato di fronte al Parlamento europeo di volerci riuscire &#8220;entro l&#8217;estate&#8221;. 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