{"id":82995,"date":"2020-07-17T06:45:10","date_gmt":"2020-07-17T04:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=82995"},"modified":"2020-07-19T18:11:03","modified_gmt":"2020-07-19T16:11:03","slug":"consiglio-europeo-leader-ue-alla-vigilia-del-vertice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/consiglio-europeo-leader-ue-alla-vigilia-del-vertice\/","title":{"rendered":"Le posizioni dei leader Ue mentre inizia un nuovo Vertice"},"content":{"rendered":"<p>Oggi, venerd\u00ec 17 luglio, e domani, sabato 18 luglio, si tiene \u2013 per la prima volta in presenza a Bruxelles dall&#8217;inizio della pandemia \u2013 un <strong>vertice straordinario del Consiglio europeo<\/strong> sul bilancio pluriennale 2021-2027 e sul Recovery Fund. Il meeting verr\u00e0 aperto dal presidente del Parlamento europeo, <strong>David Sassoli<\/strong>, che si rivolger\u00e0 ai leader dei Ventisette per illustrare la posizione dell&#8217;Eurocamera. Al centro del summit \u00a0la definizione del fondo di rilancio e delle sue caratteristiche, oggetto di intensi negoziati bilaterali in questi giorni a partire dalla proposta della presidente della Commissione europea <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/von-der-leyen-su-recovery-fund-accordo-prima-di-agosto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ursula von der Leyen<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Il compromesso da cercare tra i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parsimoniosi-o-difensori-dei-vantaggi-ottenuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paesi frugali<\/strong><\/a> (Paesi Bassi, Danimarca, Austria e Svezia), pi\u00f9 propensi alla linea dei prestiti, e i <strong>Paesi del sud<\/strong>, che richiedono erogazioni a fondo perduto, probabilmente non si discoster\u00e0 troppo dalle intenzioni gi\u00e0 note: <strong>750 miliardi di euro<\/strong> in tutto, 500 a fondo perduto e 250 in forma di prestiti.<\/p>\n<p><strong>Le dichiarazioni<br \/>\n<\/strong>In queste settimane non sono mancate le dichiarazioni dei leader europei. Venerd\u00ec scorso, presentando una bozza di accordo da cui partire nel negoziato, il presidente del Consiglio europeo, <strong>Charles Michel<\/strong>, ha detto di voler \u201c<strong>mantenere intatta l&#8217;entit\u00e0 del Recovery Fund<\/strong> a 750 miliardi di euro&#8221; \u2013 come nella proposta della Commissione -, confermando la proporzione tra trasferimenti a fondo perduto (500) e prestiti (250), &#8220;cos\u00ec da evitare una sovraesposizione degli Stati membri che hanno gi\u00e0 un alto livello di indebitamento&#8221;. In merito alle quote di bilancio, Michel intende proporre &#8220;un <strong>bilancio europeo per il 2021-2027 di 1.074 miliardi di euro<\/strong>\u201d, &#8220;appena&#8221; 26 in meno che nella proposta della Commissione. E i rimborsi (il famigerato <em>rebate<\/em>, meccanismo di correzione per la contribuzione) verranno mantenuti per Germania, Austria, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia. Oltre a dimensioni del bilancio e del fondo di rilancio, <em>rebate<\/em>, proporzione sussidi\/prestiti, Michel ha anche parlato di <strong>criteri di allocazione delle risorse finanziarie<\/strong> del Recovery Fund (per garantire che i fondi raggiungano quei Paesi maggiormente colpiti dalla crisi gi\u00e0 nel prossimo biennio) e di <strong>governance<\/strong> (gli Stati membri, secondo la proposta Michel, dovranno presentare dei piani esecutivi nazionali che saranno approvati \u2013 \u00e8 la novit\u00e0 \u2013 non dalla Commissione ma dal Consiglio, a maggioranza qualificata) e condizionalit\u00e0 rispetto allo stato di diritto e agli obiettivi climatici.<\/p>\n<p>Si \u00e8 esposto anche il Commissario europeo agli Affari economici <strong>Paolo Gentiloni<\/strong>, che ha ribadito l&#8217;importanza del Vertice di questo fine settimana: &#8220;Abbiamo un appuntamento da non perdere con il <strong>futuro<\/strong>&#8220;. &#8220;L&#8217;accordo tra i governi porterebbe in dote oltre alle risorse per il piano di ripresa anche due messaggi straordinari. Un <strong>messaggio di fiducia<\/strong>, che \u00e8 l&#8217;unico vero antidoto all&#8217;incertezza di questa strana estate. E una <strong>direzione di marcia<\/strong>: non basta tornare alla normalit\u00e0 pre-Covid, non serve distribuire risorse guardando al breve termine. Una crisi tanto drammatica deve farci investire per societ\u00e0 pi\u00f9 inclusive e sostenibili&#8221;.<\/p>\n<p>Anche il premier italiano <strong>Giuseppe Conte<\/strong>, impegnato in un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/tour-conte-consiglio-europeo-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tour<\/strong><\/a> di convincimento tra le capitali europee (da Lisbona a Madrid, da L&#8217;Aia a Berlino), spera di trovare un accordo soddisfacente. Eppure, Conte non si dice ancora pienamente soddisfatto: &#8220;Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha formulato una proposta di mediazione. L&#8217;aspetto positivo \u00e8 che la sua proposta conferma l&#8217;ammontare del Recovery Fund e la sua ripartizione fra sussidi a fondo perduto e prestiti. Ma contiene alcuni <strong>aspetti critici<\/strong> che vanno superati. Confido che ci\u00f2 avvenga gi\u00e0 nella prossima riunione: il negoziato va finalizzato gi\u00e0 entro questo mese&#8221; (una netta accelerazione, questa, su cui non tutti sono ottimisti nei circoli bruxellesi). Nonostante la mancata convergenza, si dice &#8220;orgoglioso per l&#8217;Italia nel leggere che sia il premier olandese <strong>Mark Rutte<\/strong> sia il cancelliere austriaco <strong>Sebastian Kurz<\/strong> (leader del blocco del nord che stempera gli animi sul Recovery Fund, <em>ndr<\/em>) riconoscono il nostro ruolo di apripista per le riforme strutturali e l&#8217;accelerazione della spesa per investimenti, in modo da garantire una pronta ed efficace ripresa non solo all&#8217;Italia, ma a tutta l&#8217;Europa&#8221;.<\/p>\n<p>Eppure Kurz non perde tempo per smorzare le aspettative di Roma. &#8220;In Italia gi\u00e0 nel passato programmi di stimolo promossi dall&#8217;Europa <strong>non hanno avuto il successo sperato<\/strong> \u2013 afferma -. Il Paese ha ora come bisogno primario quello di combattere l&#8217;economia illegale e ha sistemi poco competitivi, dalle pensioni al mercato del lavoro&#8221;. &#8220;Se noi vogliamo spendere 750 miliardi di euro dobbiamo chiederci: chi dovrebbe pagare, chi dovrebbe riceverli, e per cosa dovrebbero essere spesi? Il contrario sarebbe negligente&#8221;. Insomma, pur riconoscendo la necessit\u00e0 di aiutare l&#8217;Italia e i Paesi pi\u00f9 colpiti dalla pandemia, il cancelliere austriaco ritiene che &#8220;<strong>un&#8217;Unione dei debiti con noi non si potr\u00e0 fare<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Sul Recovery Fund e sul bilancio europeo interviene anche il premier ungherese <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/orban-serra-i-ranghi-di-visegrad-rivedere-il-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Viktor Orb\u00e1n<\/strong><\/a> \u2013 il gruppo di Visegr\u00e1d \u00e8 l&#8217;altro blocco scettico sulla proposta da tenere d&#8217;occhio nel negoziato che comincia domani. Budapest minaccia infatti di <strong>porre il veto<\/strong> al piano di rilancio proposto se sar\u00e0 condizionato al rispetto dello <strong>stato di diritto<\/strong>: &#8220;Se si confondono le polemiche politiche con il salvataggio economico non ci sar\u00e0 rilancio dell&#8217;economia, e nemmeno un bilancio dell&#8217;Ue\u201d. Una timida (e controversa) apertura \u00e8 arrivata dal premier portoghese <strong>Ant\u00f3nio Costa<\/strong>: &#8220;I valori non sono oggetto di compravendita. Non siamo ingenui. Insistere in questo senso vorrebbe dire dare al Gruppo di Visegr\u00e1d l\u2019assist per bloccare il negoziato sul Recovery Fund&#8221;.<\/p>\n<p>Il presidente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/emmanuel-macron-guarda-gia-al-2022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Emmanuel Macron<\/strong><\/a>, invece, dopo aver ospitato all&#8217;Eliseo\u00a0<strong>Pedro<\/strong> <strong>S\u00e1nchez<\/strong>,\u00a0ha incontrato ieri a Bruxelles il premier Conte per fare il punto sulla mediazione con i Paesi frugali. Infine, prima di decollare per la capitale belga si \u00e8 sentito telefonicamente con la cancelliera <strong>Angela Merkel<\/strong>.<\/p>\n<p>In attesa del conclave dei leader Ue, il clima nei palazzi europei e delle capitali degli Stati membri non \u00e8 cos\u00ec disteso. Eppure, il compromesso sotto la regia politica della cancelliera <strong>Merkel<\/strong> \u2013 alla sua <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/recovery-fund-e-semestre-tedesco-le-sfide-per-lunione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>seconda e ultima presidenza di turno del Consiglio dell&#8217;Unione europea<\/strong><\/a> &#8211; rimane ancora possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, venerd\u00ec 17 luglio, e domani, sabato 18 luglio, si tiene \u2013 per la prima volta in presenza a Bruxelles dall&#8217;inizio della pandemia \u2013 un vertice straordinario del Consiglio europeo sul bilancio pluriennale 2021-2027 e sul Recovery Fund. 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