{"id":83000,"date":"2020-07-17T08:17:37","date_gmt":"2020-07-17T06:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83000"},"modified":"2020-07-17T08:18:24","modified_gmt":"2020-07-17T06:18:24","slug":"non-solo-in-occidente-letiopia-tra-statue-decapitate-e-rivendicazioni-etniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/non-solo-in-occidente-letiopia-tra-statue-decapitate-e-rivendicazioni-etniche\/","title":{"rendered":"Non solo in Occidente: l&#8217;Etiopia tra statue decapitate e rivendicazioni etniche"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/unaltra-estate-calda-razziale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dalla morte di <strong>George Floyd<\/strong><\/a> e l\u2019inizio delle marce del movimento <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/il-movimento-black-lives-matter-nel-regno-unito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Black Lives Matter<\/em><\/strong><\/a>, il fenomeno della <strong>rimozione di statue erette in memoria di personaggi storici oggi ritenuti controversi<\/strong> ha riempito i tabloid statunitensi ed europei. Le <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/jul\/01\/ethiopia-protests-more-than-80-killed-as-singers-lays-bare-grievances\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recenti proteste<\/a> che hanno coinvolto l\u2019<strong>Etiopia<\/strong> hanno dimostrato, per\u00f2, come questo genere di reazione simbolica non sia solo una prerogativa del dissenso registrato ultimamente in Occidente.<\/p>\n<p>In Nord America e in Europa la deposizione di questi monumenti si colloca all\u2019interno di un moto di protesta contro uno <em>status quo<\/em> iniquo, che perpetra discriminazioni storiche e disequilibri di potere a favore di un gruppo privilegiato grazie al colore della propria pelle nonch\u00e9 genere, orientamento sessuale, censo e provenienza geografica. L\u2019attacco ai monumenti non \u00e8 stato adottato, per\u00f2, solo come strumento di contrasto alle discriminazioni razziali presenti in Occidente o causate dall\u2019imperialismo occidentale in altre parti del mondo. Questo tipo di reazione simbolica ha trovato terreno fertile anche in contesti lontani dal Vecchio Continente e dagli Usa, dove l\u2019emarginazione permane ma le vittime e le cause del disequilibrio sociale sono diverse e principalmente legate a contrasti etnici locali.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso dell\u2019<strong>Etiopia<\/strong>, dove <a href=\"https:\/\/twitter.com\/HoumedKadya\/status\/1278029633947041792\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nelle scorse settimane<\/a>\u00a0ad <strong>Harar<\/strong> \u00e8 stata decapitata la <strong>statua di Ras Makonnen<\/strong>, padre dell\u2019imperatore di Etiopia <strong>Hail\u00e9 Selassi\u00e9 I<\/strong>, di stirpe amhara. Il gesto \u00e8 stato compiuto dai manifestanti di <strong>etnia oromo<\/strong>, in fermento dopo l\u2019uccisione del cantante e attivista Hachalu Hundessa assassinato con un colpo di pistola lo scorso 29 giugno. La distruzione del monumento si colloca all\u2019interno di un moto di proteste, iniziate il 30 giugno e sedate dalle forze dell\u2019ordine il 4 luglio, in cui la componente oromo rivendica i propri diritti a fronte di un passato di vessazione ed estromissione dai vertici statali.<\/p>\n<p><strong>Chi sono gli oromo<\/strong><br \/>\nGli scontri etnici costituiscono da sempre un elemento caratteristico della storia etiope: nonostante il paese ospiti <strong>circa 80 etnie diverse<\/strong>, le vicende che hanno interessato l\u2019Etiopia contemporanea vedono protagonisti gli <strong>oromo<\/strong>, gli <strong>amhara<\/strong> e i <strong>tigrini<\/strong>. Pur costituendo oltre il 33% della popolazione etiope, la comunit\u00e0 oromo presenta una storia di marginalizzazione perpetrata prima dalla dinastia imperiale e dal comitato militare <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/derg_%28Dizionario-di-Storia%29\/\">Derg<\/a>, entrambi di etnia amhara, e poi dei governi democratici a preminenza tigrina. Le persecuzioni, iniziate nel 1967 sotto Selassi\u00e9, sono continuate anche con l\u2019insediamento di Menghistu. Tra le molteplici recriminazioni mosse all\u2019allora presidente-dittatore figura anche l\u2019accusa di aver fatto terra bruciata attorno al Fronte di Liberazione Oromo, osteggiando la fazione indipendentista con atti di violenza.<\/p>\n<p>Nel 1991 il Derg viene deposto, ma l\u2019ascesa al potere del Fronte democratico rivoluzionario del popolo etiope, a maggioranza tigrina, non migliora le sorti degli oromo. Nonostante la nuova costituzione federale del Paese, i rapporti tra le diverse etnie etiopi rimangono tesi e i conflitti tra i gruppi vengono esacerbati da un\u2019aperta competizione politica contornata da atti di guerriglia e attentati, col tempo sempre pi\u00f9 sporadici.<\/p>\n<p><strong>Le proteste oggi<\/strong><br \/>\nLe proteste scoppiate in seguito alla morte di Hundessa sono figlie delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/10\/etiopia-le-ragioni-dello-stato-di-emergenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manifestazioni<\/a> promosse dagli oromo e sostenute dalla fazione amhara tra il 2015 e il 2018. Motivo scatenante di queste rivolte \u00e8 stato il piano proposto dall\u2019allora governo etiope per ridefinire i confini della capitale Addis Abeba e, di conseguenza, ridimensionare le regioni dell\u2019Oromia e dell\u2019Amhara. Dopo tre anni di proteste i manifestanti hanno ottenuto le <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2018\/feb\/15\/ethiopia-prime-minister-hailemariam-desalegn-resigns-after-mass-protests\">dimissioni<\/a> del primo ministro Hailemariam Desalegn, ponendo fine all\u2019oligarchia tigrina e richiedendo una maggiore rappresentanza istituzionale.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019Etiopia ha il primo governo a guida oromo della storia del Paese. Primo ministro \u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/etiopia-nobel-abiy-pace-eritrea\/\">Premio Nobel per la pace<\/a> <strong>Abiy Ahmed<\/strong>, considerato in Occidente una figura politica all&#8217;avanguardia in virt\u00f9 della <strong>tregua siglata con l\u2019Eritrea<\/strong> e all\u2019<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/c12a09c8-6db6-11ea-89df-41bea055720b\">impegno<\/a> a sostegno dell\u2019economia africana durante la pandemia. L\u2019opinione su Ahmed \u00e8 meno positiva in patria, dove le critiche vengono mosse dalla stessa comunit\u00e0 oromo. Buona parte del gruppo etnico ritiene che Ahmed professi l\u2019unit\u00e0 nazionale etiope senza promuovere un effettivo miglioramento della condizione degli oromo ed eliminare le ragioni alla base dei conflitti interetnici. Tra le voci critiche spiccava anche quella di Hundessa, che una settimana prima dell\u2019assassinio <a href=\"https:\/\/www.voanews.com\/africa\/rights-groups-call-swift-response-ethiopian-singers-death?fbclid=IwAR0GoknXITjwoJw2X-GL6IF0pG23osu44Xj0r2JOBNkjY9jc6m3fKe3qaBw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">denunciava<\/a> in televisione le <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/latest\/news\/2020\/01\/ethiopia-authorities-crack-down-on-opposition-supporters-with-mass-arrests\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ancora frequenti incarcerazioni<\/a> di massa ai danni di membri dell\u2019opposizione oromo.<\/p>\n<p>Come nel caso dei <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/report\/2016\/06\/15\/such-brutal-crackdown\/killings-and-arrests-response-ethiopias-oromo-protests\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">moti avvenuti sotto Hailemariam Desalegn<\/a>, anche nel corso delle recenti manifestazioni etiopi l\u2019espressione del dissenso ha avuto un costo. La polizia etiope <a href=\"https:\/\/www.africanews.com\/2020\/07\/08\/ethiopia-arrests-oromo-activist-jawar-mohammed-omn-shut-down\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">attesta<\/a> che, in cinque giorni di proteste, ci siano stati <strong>oltre 3500 arresti e 239 morti<\/strong>. In risposta alle dimostrazioni, Ahmed \u2013 che il 30 giugno aveva espresso il proprio cordoglio per la morte di Hundessa su <a href=\"https:\/\/twitter.com\/AbiyAhmedAli\/status\/1277739280635498496\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a> \u2013 ha bloccato l\u2019accesso ad Internet in tutto il Paese, attuando una misura <a href=\"https:\/\/www.africanews.com\/2019\/08\/02\/ethiopia-will-cut-internet-as-and-when-it-s-neither-water-nor-air-pm-abiy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gi\u00e0 prevista<\/a>\u00a0per preservare la sicurezza nazionale in caso di disordini. In una <a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/africa\/attempt-to-instigate-civil-war-in-ethiopia-foiled\/1898454\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione pubblica<\/a>, il primo ministro ha definito gli episodi di violenza registrati negli scorsi giorni in Etiopia un <strong>tentativo sventato di provocare una guerra civile<\/strong>, ritenendo responsabile non solo chi ha commesso tali crimini ma anche chi ne \u201cha mosso le fila\u201d.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><small><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/category\/news\/cara-ai-ti-scrivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> \u201cCara AI Ti Scrivo\u201d<\/a><\/strong> \u00e8 la rubrica che offre ai pi\u00f9 giovani (studenti, laureandi, neolaureati e stagisti) la possibilit\u00e0 di cimentarsi con analisi e commenti sulla politica internazionale. Mandateci le vostre proposte: <a href=\"mailto:affarinternazionali@iai.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">affarinternazionali@iai.it<\/a>. <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla morte di George Floyd e l\u2019inizio delle marce del movimento Black Lives Matter, il fenomeno della rimozione di statue erette in memoria di personaggi storici oggi ritenuti controversi ha riempito i tabloid statunitensi ed europei. Le recenti proteste che hanno coinvolto l\u2019Etiopia hanno dimostrato, per\u00f2, come questo genere di reazione simbolica non sia solo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":83028,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2235],"tags":[1206,2408,764,2410,2409,816,2411],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83000"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83000"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83000\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83027,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83000\/revisions\/83027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}