{"id":83052,"date":"2020-07-19T08:27:32","date_gmt":"2020-07-19T06:27:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83052"},"modified":"2020-07-20T09:47:53","modified_gmt":"2020-07-20T07:47:53","slug":"leuropa-stretta-fra-cina-e-stati-uniti-nella-contesa-del-5g","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/leuropa-stretta-fra-cina-e-stati-uniti-nella-contesa-del-5g\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa stretta fra Cina e Stati Uniti nella contesa del 5G"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>questione 5G<\/strong> \u00e8 lungi dall&#8217;essere una novit\u00e0. Negli ultimi anni, i dibattiti sul futuro della quinta generazione di reti mobili hanno assunto un ruolo di crescente prominenza nella vita politica e pubblica dei Paesi europei. Le decisioni riguardanti lo sviluppo delle reti 5G in Europa \u00e8 esemplare di alcune delle dinamiche in divenire che sembrano destinate a caratterizzare gli sviluppi delle <strong>relazioni internazionali<\/strong> nel prossimo futuro. <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Cina<\/strong> usano bastone e carota per portare acqua al proprio mulino e convincere questo o quell\u2019altro Paese a prendere la posizione dell&#8217;uno o dell&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>La scelta di Londra<br \/>\n<\/strong>Per prossimit\u00e0 temporale e logica, il <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/news\/huawei-to-be-removed-from-uk-5g-networks-by-2027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>caso inglese<\/strong><\/a> viene immancabilmente in mente. Il <strong>Regno Unito<\/strong> pare aver di recente raggiunto una posizione definitiva: il 14 luglio ha annunciato che a partire da gennaio 2021 <strong>non si potranno acquistare attrezzature Huawei<\/strong> per lo sviluppo delle linee 5G e che le apparecchiature esistenti dovranno essere smantellate entro il <strong>2027<\/strong>.<\/p>\n<p>La decisione \u00e8 stata presa nonostante le obiezioni di alcune compagnie telefoniche, tra cui BT e Vodafone, le quali da tempo sottolineano gli immensi costi in termini di sviluppo tecnologico e pecuniari che una mossa di questo tipo comporterebbe.<\/p>\n<p>L&#8217;adozione di una cos\u00ec decisa posizione da parte di Londra a danno della compagnia cinese ha lasciato alcuni perplessi e dubbiosi. Solo sei mesi fa infatti il governo di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/bojo-tra-convalescenza-e-ricostruzione-del-regno-unito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Boris Johnson<\/strong><\/a> aveva tenuto testa alle pressioni statunitensi stabilendo che Huawei sarebbe stata esclusa dalle componenti core delle linee 5G britanniche ma non da quelle periferiche. Posizione maturata a seguito di lunghi e approfonditi studi da parte del <strong><em>Government Communication Headquarter<\/em> <\/strong>(Gchq) e <strong>Huawei<\/strong> attraverso il Centro per la valutazione sulla cyber-sicurezza Huawei nato proprio per assicurarsi che le collaborazioni con il gigante della telecomunicazione cinesi non ponessero rischi alla sicurezza nazionale. Gchq, tuttavia, aveva da qualche tempo a questa parte iniziato a sollevare i propri <strong>dubbi<\/strong> riguardanti Huawei, dubbi accentuati dalla mancata implementazione da parte di Huawei delle richieste inglesi. Nonostante ci\u00f2, il <strong>centro per la Sicurezza cibernetica nazionale<\/strong> (Ncsc), che \u00e8 parte di Gchq, non aveva direttamente consigliato che la compagnia venisse completamente esclusa dallo sviluppo della linea 5G nel paese come riscontrabile in un documento pubblicato a marzo 2020.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni del Regno Unito<br \/>\n<\/strong>Quindi, viene naturale chiedersi cosa abbia portato a un tale cambio di rotta da parte del Regno Unito. Alla base della decisione inglese vi sono sia elementi domestici che condivisi con la regione europea.<\/p>\n<p>Prettamente inglese \u00e8 sia la <strong>lunga collaborazione con Huawei<\/strong> per risolvere dubbi e problemi riguardanti il loro prodotto, sfociati poi in una serie promesse disattese, sia il particolare <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/timori-per-la-fine-di-hong-kong\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>legame con Hong Kong<\/strong><\/a> &#8211; i recenti avvenimenti hanno rafforzato le voci pi\u00f9 aggressive nei confronti dell\u2019approccio inglese alla Cina -, sia l&#8217;isolamento e la conseguente posizione di debolezza portata dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/cautela-o-azzardo-negoziare-il-futuro-della-brexit-durante-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Brexit<\/strong><\/a>. Questo ultimo elemento in particolare vede il Regno Unito atto a creare nuovi legami, come nel caso della sua richiesta di partecipazione al <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/publications\/uk-approach-to-joining-the-cptpp-trade-agreement\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cptpp<\/strong><\/a>, ma soprattutto rafforzare vecchie alleanze, in primis, la relazione speciale con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Proprio la relazione con questi ultimi potrebbe essere la ragione del cambio di direzione di Londra: <strong>Washington sembra aver usato un insieme di persuasione e coercizione<\/strong> per convincere l&#8217;amico inglese a sposare la loro posizione per quanto riguarda il 5G.<\/p>\n<p>Sebbene il Regno Unito si trovi indubbiamente in una posizione particolare, non \u00e8 di certo la sola a ricevere pressioni dagli Stati Uniti. <strong>Robert O&#8217;Brien<\/strong> e <strong>Matthew Pottinger<\/strong> questa settimana sono in Europa per parlare con Regno Unito, Germania, Francia e Italia della politica estera. Primo argomento della lista: la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-pandemia-mette-a-rischio-le-ambizioni-globali-di-pechino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina<\/strong><\/a>. Nonostante a parole l&#8217;amministrazione Trump sia tutto fuorch\u00e9 conciliante con gli alleati europei, i tentativi di portarli dalla propria parte sono tutt&#8217;altro che scarsi. Per il momento, il risultato non \u00e8 omogeneo, ma nemmeno privo di vittorie.<\/p>\n<p><em>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/leuropa-stretta-fra-cina-e-stati-uniti-nella-contesa-del-5g-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">seconda parte<\/a> dell&#8217;articolo \u00e8 stata pubblicata su AffarInternazionali luned\u00ec 20 luglio 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione 5G \u00e8 lungi dall&#8217;essere una novit\u00e0. Negli ultimi anni, i dibattiti sul futuro della quinta generazione di reti mobili hanno assunto un ruolo di crescente prominenza nella vita politica e pubblica dei Paesi europei. 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