{"id":83139,"date":"2020-07-22T07:37:20","date_gmt":"2020-07-22T05:37:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83139"},"modified":"2020-07-28T12:45:38","modified_gmt":"2020-07-28T10:45:38","slug":"il-consiglio-europeo-e-la-lanterna-magica-delleuropa-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/il-consiglio-europeo-e-la-lanterna-magica-delleuropa-possibile\/","title":{"rendered":"Il Consiglio europeo e la lanterna magica dell\u2019Europa possibile"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/recovery-fund-accordo-raggiunto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Consiglio europeo<\/strong><\/a> iniziato il 17 luglio si \u00e8 chiuso con un buon accordo, il migliore possibile date le circostanze. Ci sono voluti <strong>quattro giorni e pi\u00f9 di 90 ore di negoziato<\/strong> per approdare ad un\u2019intesa sul pacchetto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/next-generation-eu-il-dibattito-politico-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Next Generation EU<\/strong><\/a>, il Recovery Fund proposto dalla Commissione per aiutare l\u2019Unione europea ad affrontare le conseguenze economiche e sociali della crisi e sul prossimo <strong>bilancio pluriennale 2021-2027<\/strong>.\u00a0 Era un vertice attesissimo, per il quale le ambizioni superavano le aspettative: il primo in presenza a Bruxelles dallo scoppio della crisi del Covid-19, il primo della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-presidenza-di-turno-della-germania-porra-le-basi-per-leuropa-del-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>presidenza tedesca del Consiglio dell\u2019Ue<\/strong><\/a>, e un passaggio cruciale per la ripresa europea. Consci della loro responsabilit\u00e0, i capi di Stato e di governo non hanno mollato, nonostante le distanze siderali che contrapponevano i cosiddetti \u2018<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parsimoniosi-o-difensori-dei-vantaggi-ottenuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>frugali<\/strong><\/a>\u2019 e i \u2018mediterranei\u2019, sull\u2019ammontare complessivo degli stanziamenti, sul rapporto tra <strong>sussidi<\/strong> e <strong>prestiti<\/strong> e sulla governance, con la <strong>Francia<\/strong> e la <strong>Germania<\/strong> salde a sostegno della proposta iniziale delle istituzioni comunitarie.<\/p>\n<p><strong>I numeri contano<\/strong>, lo sappiamo. E le delegazioni si sono battute soprattutto su questo. Il vertice ci consegna uno strumento ambizioso che mobiliter\u00e0 <strong>750 miliardi di euro tra prestiti (360) e sussidi (390)<\/strong>, e andr\u00e0 ad aggiungersi ad un <strong>bilancio pluriennale di 1.074,3 miliardi di euro<\/strong>. Le dimensioni del bilancio non sono quelle auspicate dalla Commissione, e men che meno dal Parlamento europeo. Per trovare la quadra, sono stati aumentati gli sconti per i contributori netti del bilancio e la quota di dazi per gli Stati membri, mentre sono stati in parte <strong>penalizzati i programmi a favore della ricerca, dell\u2019innovazione, della salute<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma da questo Consiglio europeo emerge molto di pi\u00f9, in termini di equilibri europei, istituzionali e politici, e di prospettive per il futuro del processo di integrazione. <strong>L\u2019accordo finale mantiene i caratteri rivoluzionari che erano stati messi sul tavolo dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parigi-berlino-la-leadership-non-lasse-che-muove-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">proposta franco-tedesca<\/a> prima e dalla Commissione europea poi<\/strong>. Sar\u00e0 la Commissione a emettere <strong>obbligazioni sui mercati finanziari<\/strong> per conto dell\u2019intera Unione europea per finanziare il Next Generation EU, sdoganando il taboo della condivisione del debito a livello europeo. Serviranno anche <strong>nuove risorse proprie<\/strong> dell\u2019Unione, sotto forma di tasse sulla plastica, sul carbonio e sui servizi digitali, <strong>possibile anticamera dell\u2019Unione fiscale<\/strong>.<\/p>\n<p>Spetter\u00e0 alla Commissione la valutazione delle richieste di finanziamento contenute nei piani nazionali e la proposta di stanziamenti al Consiglio dell\u2019Ue, che decider\u00e0 a maggioranza qualificata. Il <strong>potere di veto<\/strong>, tanto voluto dagli olandesi, \u00e8 stato scongiurato, ma resta la possibilit\u00e0 per uno Stato membro di attivare un \u2018<strong>freno d\u2019emergenza<\/strong>\u2019 che deferisca la questione al Consiglio europeo. Tuttavia, la procedura non potr\u00e0 durare pi\u00f9 di tre mesi. Non si \u00e8 dunque ricaduti in una logica puramente intergovernativa del consenso, che in tante occasioni e in molti settori ha condannato l\u2019Unione all\u2019inazione, o a un\u2019azione tardiva e subottimale, a scapito soprattutto dei suoi cittadini.<\/p>\n<p>Sembra quindi che <strong>l\u2019Unione post-Brexit<\/strong> abbia retto il colpo e anzi si avvii ad una nuova fase del suo processo di integrazione. Se infatti i Paesi \u2018frugali\u2019 \u2013 passati da quattro a cinque nel corso del vertice, con l\u2019aggiunta della <strong>Finlandia<\/strong> \u2013 sono stati un osso duro e hanno in qualche modo fatto le veci del Regno Unito a al tavolo dei negoziati, la loro azione non \u00e8 riuscita a frenare il processo di avanzamento dell\u2019integrazione. Certo, permangono forti differenze nazionali e all\u2019interno delle famiglie politiche europee, e questo pone interrogativi per il futuro, quando \u2013 si spera \u2013 usciremo dalla fase emergenziale generata dal coronavirus e bisogner\u00e0 ragionare sulle riforme strutturali della governance europea a mente e cuore freddi. Sembra sempre pi\u00f9 probabile una <strong>prospettiva di integrazione differenziata<\/strong>, nella quale un gruppo di Stati membri possa decidere di andare avanti verso un\u2019integrazione pi\u00f9 stretta in certi settori, lasciando aperta la porta a chi vorr\u00e0 e potr\u00e0 aggregarsi in seguito.<\/p>\n<p>Infine, nonostante i requiem suonati da molti, la coppia franco-tedesca si conferma saldamente alla guida del processo comunitario. La ritrovata intesa tra la cancelliera <strong>Angela Merkel<\/strong> e il presidente <strong>Emmanuel Macron<\/strong> \u00e8 stata determinante: non solo ha messo le carte sul tavolo con la proposta congiunta del maggio scorso, ma \u00e8 stata il vero perno, accanto al presidente del Consiglio europeo <strong>Charles Michel<\/strong> e alla presidente della Commissione <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>, di queste giornate bruxellesi. Abbandonati definitivamente i panni di leader riluttante e prese le distanze dal fronte dei \u2018frugali\u2019, <strong>la cancelliera ha consegnato al Vertice il suo lascito politico<\/strong>.<\/p>\n<p>In tutto questo, l<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/tour-conte-consiglio-europeo-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2019<strong>Italia<\/strong><\/a> \u00e8 rimasta ancorata alla coppia e al fronte dei \u2018mediterranei\u2019, dalla parte giusta della storia ma con una posizione negoziale debole a causa delle sue condizioni economico-finanziarie. <strong>La strategia pervicace e risoluta del team negoziale italiano ha pagato<\/strong>: all\u2019Italia dovrebbero andare 209 miliardi di euro, tra prestiti (127) e sussidi (82), a partire dal 2021. <strong>Ora non resta che trasformare questo capitale in riforme per il Paese<\/strong>. Il Vertice ha funzionato come una <strong>lanterna magica<\/strong> nella quale abbiamo visto le anticipazioni possibili dell\u2019Italia e dell\u2019Europa del futuro. Per realizzarle, a Roma come a Bruxelles, serviranno visione, coraggio politico e sostegno dei cittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio europeo iniziato il 17 luglio si \u00e8 chiuso con un buon accordo, il migliore possibile date le circostanze. Ci sono voluti quattro giorni e pi\u00f9 di 90 ore di negoziato per approdare ad un\u2019intesa sul pacchetto Next Generation EU, il Recovery Fund proposto dalla Commissione per aiutare l\u2019Unione europea ad affrontare le conseguenze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":83141,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[459,785,96,565,501,2338,2282,729],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83139"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83139"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83142,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83139\/revisions\/83142"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}