{"id":83156,"date":"2020-07-23T07:58:22","date_gmt":"2020-07-23T05:58:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83156"},"modified":"2020-07-24T08:07:37","modified_gmt":"2020-07-24T06:07:37","slug":"quali-sono-le-conseguenze-per-lue-dopo-la-sentenza-favorevole-a-apple","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/quali-sono-le-conseguenze-per-lue-dopo-la-sentenza-favorevole-a-apple\/","title":{"rendered":"Quali sono le conseguenze per l&#8217;Ue dopo la sentenza favorevole a Apple"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/apple-tribunale-ue-annulla-decisione-commissione-antitrust-non-provato-vantaggio-fiscale-AD2kCTe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Corte di Giustizia dell&#8217;Unione europea<\/strong><\/a> ha annullato la decisione della Commissione europea del 2016 sull&#8217;<strong>accordo fiscale<\/strong> preventivo che l&#8217;<strong>Irlanda<\/strong> aveva concesso ad <strong>Apple<\/strong>. L&#8217;accusa della Commissione europea era che il governo di Dublino avrebbe avvantaggiato l&#8217;azienda di Cupertino con <strong>significativi benefici fiscali<\/strong> e, di conseguenza, aveva chiesto all&#8217;Irlanda di far pagar <strong>13 miliardi di euro<\/strong> (pi\u00f9 1,3 miliardi di euro di interessi) alla Apple per <strong>mancati prelievi fiscali<\/strong>.<\/p>\n<p>La controversa sentenza della Corte con sede a Lussemburgo ha per\u00f2 ribaltato la decisione della Commissione europea, adducendo che quest&#8217;ultima <strong>non sarebbe riuscita a dimostrare il vantaggio selettivo<\/strong> che la legislazione fiscale irlandese avrebbe fornito ad Apple. Questa sentenza pesa come un macigno sul pi\u00f9 ampio piano della commissaria europea alla Concorrenza\u00a0<strong>Margrethe Vestager<\/strong>, che ormai da anni si batter per mitigare ed eliminare le diffuse pratiche sleali in tema di <strong>concorrenza fiscale<\/strong> all&#8217;interno del mercato unico e permesse dalla <strong>disarmonia fiscale che caratterizza l&#8217;Ue<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Apple e Irlanda: che cosa \u00e8 successo?<br \/>\n<\/strong>Il presunto &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=uriserv:OJ.C_.2016.262.01.0001.01.ENG&amp;toc=OJ:C:2016:262:TOC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aiuto di Stato<\/a><\/strong>&#8221; in favore dell&#8217;azienda di Cupertino si sarebbe palesato attraverso due leggi fiscali irlandesi (del 1991 e del 2007) che, secondo la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/IP_16_2923\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissione<\/a>, avrebbero consentito ad Apple di allocare internamente i profitti di due rami all&#8217;interno della sua entit\u00e0 consolidata (<em>Apple Sales International<\/em> e <em>Apple Operations Europe<\/em>).<\/p>\n<p>L&#8217;indagine della Commissione evidenzia che il <strong>metodo di ripartizione dei profitti<\/strong> tra le compagnie del gruppo Apple, consentito dalle contestate legislazioni irlandesi, non rispecchia in maniera effettiva dove \u00e8 stato creato il <strong>valore<\/strong> (profitto). Secondo la ricostruzione dell&#8217;Antitrust, questo meccanismo avrebbe permesso ad <em>Apple Sales International<\/em> di <strong>rendere tassabile in Irlanda solamente 50 milioni di euro<\/strong> escludendo dall&#8217;imponibile circa 15,95 miliardi di euro di profitti realizzati dalla stessa ma attribuiti altrove &#8211; di fatto pagando nel 2014 solamente lo 0,005% dei profitti. Questa pratica avrebbe quindi prodotto un <strong>vantaggio anticoncorrenziale<\/strong> ad Apple ascrivibili ad <strong>aiuto di stato illegale<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>sentenza del Tribunale<\/strong> smonta per\u00f2 completamente l&#8217;<strong>accusa di dumping fiscale<\/strong> a carico dell&#8217;Irlanda. Infatti, sebbene la Corte abbia espresso perplessit\u00e0 sulla legislazione fiscale irlandese (definita &#8220;incompleta&#8221;), essa dichiara che la pratica di ottimizzazione fiscale consentita ad Apple <strong>non costituirebbe un vantaggio selettivo<\/strong> &#8211; quindi non sarebbe un aiuto di Stato illegale. Il Tribunale, in particolare, pur riconoscendo la competenza della Commissione e l&#8217;appropriatezza di utilizzare i principi Ocse in materia fiscale, definisce <strong>erronea<\/strong> la decisione della Commissione in quanto fallace nel dimostrare l&#8217;effettiva realizzazione da parte delle filiali irlandesi dei profitti imputati.<\/p>\n<p><strong>I commenti alla sentenza<br \/>\n<\/strong>La commissaria <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/statement_20_1356\">Vestager<\/a> , la grande sconfitta, ha gi\u00e0 fatto sapere che provveder\u00e0 ad esaminare la sentenza e riflettere sulle azioni successive, che contemplano anche il<strong> ricorso alla Corte di Giustizia europea<\/strong>. Il commissario all&#8217;Economia <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2020\/07\/15\/news\/apple-irlanda_il_tribunale_ue_annulla_la_richiesta_da_13_miliardi_di_bruxelles-261979018\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paolo Gentiloni<\/strong><\/a> &#8211; che ha recentemente presentato un nuovo pacchetto di misure per una &#8220;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/IP_20_1334\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tassazione equa e semplice<\/a>&#8221; &#8211; resta ottimista e considera la sentenza <strong>non pregiudicante<\/strong> la missione della Commissione.<\/p>\n<p>Ironicamente, dopo aver perso la prospettiva di 13 miliardi di tasse mancate, il governo irlandese, che ha fin da subito appoggiato il ricorso della Apple e osteggiato la richiesta della Commissione, festeggia la sentenza della Corte di Giustizia europea vedendo legittimate le sue pratiche fiscali (forse non illegali ma da considerarsi quanto meno eticamente <strong>aggressive<\/strong>). Ha manifestato grande soddisfazione anche il ministro delle finanze irlandesi <strong>Paschal Donohoe<\/strong> che, ancora pi\u00f9 ironicamente, \u00e8 divenuto pochi giorni fa <strong>presidente dell&#8217;Eurogruppo<\/strong>, la riunione informale dei ministri dell&#8217;Economia e delle Finanze della zona euro.<\/p>\n<p>Insieme a Dublino, tirano un sospiro di sollievo anche <strong>Paesi Bassi<\/strong>\u00a0e <strong>Lussemburgo<\/strong>, che hanno due delle giurisdizioni fiscali all&#8217;interno del mercato unico che erano state messe nel mirino dell&#8217;anti-trust europeo per delle medesime pratiche.<\/p>\n<p>Questa sentenza potrebbe minare la <strong>piattaforma programmatica<\/strong> su cui Vestager aveva costruito il suo secondo mandato alla guida dell&#8217;Antitrust Ue. Soprattutto la decisione dei giudici di Lussemburgo si intreccia con la volont\u00e0 statunitense di sospendere le negoziazioni in seno all&#8217;Ocse su una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/dagli-usa-un-colpo-ai-negoziati-multilaterali-sulla-digital-tax\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tassa digitale globale<\/strong><\/a> che ha riacceso il dibattito in Europa sull&#8217;opportunit\u00e0 di procedere con un&#8217;iniziativa unilaterale per una <strong>tassa digitale europea<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre a Bruxelles si celebra, dopo un faticoso negoziato, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/il-consiglio-europeo-e-la-lanterna-magica-delleuropa-possibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>accordo sul Recovery Fund<\/strong><\/a>, si apre la prospettiva di un\u00a0<strong>nuovo scontro interno<\/strong> <strong>sulle questioni fiscali relative ai giganti del web<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Giustizia dell&#8217;Unione europea ha annullato la decisione della Commissione europea del 2016 sull&#8217;accordo fiscale preventivo che l&#8217;Irlanda aveva concesso ad Apple. 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