{"id":83278,"date":"2020-08-01T09:36:46","date_gmt":"2020-08-01T07:36:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83278"},"modified":"2020-08-10T09:21:25","modified_gmt":"2020-08-10T07:21:25","slug":"lavvitamento-di-lukashenko-lultimo-dittatore-deuropa-adesso-volta-le-spalle-a-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/lavvitamento-di-lukashenko-lultimo-dittatore-deuropa-adesso-volta-le-spalle-a-putin\/","title":{"rendered":"L&#8217;avvitamento di Lukashenko: l&#8217;ultimo dittatore d&#8217;Europa adesso volta le spalle a Putin"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;arresto a <strong>Minsk<\/strong> di una trentina di cittadini russi accusati di essere dei <strong>contractor della compagnia privata Wagner<\/strong> che stavano preparando atti terroristici e disordini in vista delle <strong>elezioni presidenziali del 9 agosto<\/strong> sembra un copione bocciato da Hollywood, ma segna una frattura epocale. <strong>Aleksandr Lukashenko<\/strong> \u2013 che in queste elezioni rischia seriamente, per la prima volta dal 1994 \u2013 <strong>ha accusato il Cremlino di aver voluto organizzare una rivolta contro di lui<\/strong>, proponendosi in una trasformazione incredibile nel candidato anti-russo.<\/p>\n<p>Cosa sia accaduto veramente \u00e8 difficile da stabilire, considerata anche l&#8217;abitudine di Lukashenko a distorcere la realt\u00e0: dopo essere stato un negazionista del coronavirus, ha annunciato di aver preso il Covid-19 facendo la malattia \u201cin piedi\u201d, mandando nel panico <strong>Vladimir Putin<\/strong>, con il quale si era scambiato pacche sulle spalle soltanto un paio di settimane prima. Ma in questo caso la realt\u00e0 appare quasi secondaria rispetto al mito costruito dal presidente bielorusso. Che \u00e8 il seguente: il Cremlino avrebbe mandato i suoi contractor impegnati normalmente in Siria o Libia a fare il lavoro sporco per conto dei militari russi, a preparare un&#8217;operazione in <strong>Bielorussia<\/strong>. Si presume, senza informare Lukashenko, e quindi contro Lukashenko. L&#8217;ambasciatore russo a Minsk \u00e8 stato convocato, mentre Mosca nega tutto, ma in toni molto pi\u00f9 sommessi di quelli che di solito usa per una qualunque dichiarazione su Facebook di un qualunque opinion-maker occidentale.<\/p>\n<p><strong>Le manovre tattiche di Minsk<\/strong><br \/>\nUn&#8217;accusa incredibile da un uomo che soltanto un mese fa, dopo l&#8217;ennesima litigata sui prezzi del petrolio e del gas russo per Minsk, aveva detto a Putin: \u201cNoi siamo gli unici veri alleati russi\u201d. \u00c8 vero che gi\u00e0 dopo la rivoluzione dei Maidan in Ucraina, nel 2014, Lukashenko si era distanziato dalla Russia temendo un&#8217;ingerenza sul modello di quella tentata a Kiev, ed \u00e8 vero che non ha mai accettato il progetto di una riunificazione sognata in alcuni uffici di Mosca, anche per risolvere il problema della ricandidabilit\u00e0 di Putin, cui si \u00e8 poi ovviato con il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/putin-trionfa-e-conta-di-rimanere-fino-al-2036-ma-adesso-sa-di-essere-in-minoranza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201creferendum\u201d sui suoi nuovi mandati<\/a>. \u00c8 vero anche che da qualche anno l'&#8221;<strong>ultimo dittatore d&#8217;Europa<\/strong>&#8220;, come lo aveva definito Condoleeza Rice, corteggiava l&#8217;Unione europea e perfino gli Usa, con i quali aveva deciso di scambiare gli ambasciatori dopo 11 anni di rottura. Ma era altrettanto ovvio che si trattava di manovre tattiche, e che Lukashenko non avrebbe mai potuto abbandonare l&#8217;orbita di Mosca, se non altro perch\u00e9 Mosca non glielo avrebbe mai permesso, e Bruxelles e Washington non gli avrebbero perdonato vent&#8217;anni di repressione politica ed elezioni fasulle.<\/p>\n<p>Rompere con Putin, accusandolo per di pi\u00f9 di ingerenza con l&#8217;ausilio di \u201comini verdi\u201d, \u00e8 pi\u00f9 che un insulto: agli occhi di Mosca, \u00e8 un tradimento. Perch\u00e9 \u00e8 difficile credere che Lukshenko non sapesse della presenza dei mercenari di Wagner sul suo territorio. Canali Telegram vicini agli insider del Cremlino hanno subito lanciato l&#8217;ipotesi che i contractor fossero arrivati a Minsk in transito per il Sudan o la Libia, visto che i voli da Mosca ufficialmente sono bloccati per la pandemia e mandare un aereo militare sarebbe stato troppo vistoso. <strong>Dalla negazionista Bielorussia si pu\u00f2 volare in tutto il mondo<\/strong>, e Mosca aveva gi\u00e0 utilizzato Minsk in anni passati per traffici illeciti di tutto, dagli armamenti all&#8217;Iraq al parmigiano ufficialmente proibito dalle sanzioni di Putin. Ovviamente, con il consenso del governo bielorusso. L&#8217;altra ipotesi \u00e8 che i Wagner fossero stati mandati a Minsk in previsione di un Maidan bielorusso, che per\u00f2 sarebbe stato inevitabilmente diretto contro l&#8217;inamovibile presidente, che quindi non solo avrebbe saputo, ma probabilmente sarebbe stato lui stesso a richiedere un aiuto da Mosca, che non avrebbe avuto alcun interesse ad appoggiare una rivolta diretta contro l&#8217;unico candidato seppure con qualche riserva filo-russo.<\/p>\n<p><strong>Bielorussi alle urne<\/strong><br \/>\nIn entrambi i casi, \u00e8 evidente che <strong>Lukashenko ha violato i patti con Putin<\/strong> e, ancora peggio, con le componenti pi\u00f9 hard e vendicative del suo regime. Una scommessa che si pu\u00f2 fare in un attacco di follia, oppure quando non si ha pi\u00f9 nulla da perdere. Nei sondaggi non ufficiali (quelli ufficiali sono inesistenti) il dittatore gode ormai del 3% dei consensi, e la candidata dell&#8217;opposizione unificata<strong> Svetlana Tikhanovskaya<\/strong> \u2013 una moglie coraggio che corre in vece del suo marito, il blogger Sergey Tikhanovsky, arrestato dopo che ha osato candidarsi \u2013 \u00e8 in testa.<\/p>\n<p>Se il 9 agosto si far\u00e0 disegnare nei seggi la solita percentuale bulgara, <strong>Lukashenko rischia un Maidan che si potrebbe trasformare in Tiananmen<\/strong>. Che per\u00f2 consegnerebbe Lukashenko mani e piedi a Putin. Sapendo anche che l&#8217;Europa \u00e8 troppo impegnata in vicende interne per avere ambizioni extra-Ue e provare a offrire una sponda alle forze filoeuropee della Bielorussia, il dittatore bielorusso ha optato invece per la soluzione estremamente rischiosa di rompere con Putin, presentandolo anzi come il cattivo principale, sperando che in condizioni di \u201cminaccia russa\u201d &#8211; ed \u00e8 paradossale che la reputazione che il Cremlino si \u00e8 costruito nel mondo ora stia giocando contro di lui \u2013 i bielorussi decidano di scommettere su un male fin troppo conosciuto ma comunque minore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arresto a Minsk di una trentina di cittadini russi accusati di essere dei contractor della compagnia privata Wagner che stavano preparando atti terroristici e disordini in vista delle elezioni presidenziali del 9 agosto sembra un copione bocciato da Hollywood, ma segna una frattura epocale. 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