{"id":83362,"date":"2020-08-07T08:47:37","date_gmt":"2020-08-07T06:47:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83362"},"modified":"2020-08-07T08:47:37","modified_gmt":"2020-08-07T06:47:37","slug":"bielorussia-tre-donne-per-sconfiggere-lukashenko","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/bielorussia-tre-donne-per-sconfiggere-lukashenko\/","title":{"rendered":"Bielorussia: tre donne per sconfiggere Lukashenko"},"content":{"rendered":"<p>Il 9 agosto si svolgeranno le <strong>elezioni presidenziali in Bielorussia<\/strong>. Tra i candidati ci sar\u00e0 anche l\u2019attuale presidente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/lavvitamento-di-lukashenko-lultimo-dittatore-deuropa-adesso-volta-le-spalle-a-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b><span lang=\"it\">Aleksandr Lukashenko<\/span><\/b><\/a>, in carica dal 1994 e in lizza per il sesto mandato consecutivo. Nonostante un\u2019altra vittoria di Lukashenko sembri molto probabile, la presenza di <strong>nuovi volti nell\u2019opposizione<\/strong>, il <strong>peggioramento dell&#8217;economia<\/strong> e l&#8217;aumento dell&#8217;<strong>insoddisfazione dell&#8217;opinione pubblica<\/strong> sono fattori che potrebbero influire sul risultato della votazione.<\/p>\n<p>La campagna elettorale \u00e8 stata travolta da un\u2019ondata di <strong>proteste<\/strong>. Negli ultimi due mesi ci sono stati molti gesti di solidariet\u00e0 da parte della popolazione a sostegno dei candidati indipendenti, contrastati dalle forze dell&#8217;ordine che rispondono con arresti e condanne penali a carico dei manifestanti e dei simpatizzanti dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p>Se Lukashenko pu\u00f2 candidarsi per la<strong> sesta volta<\/strong> si deve alle <strong>modifiche<\/strong> introdotte alla Costituzione del 1994. La prima modifica, del 1996, aumentava i poteri del presidente; la seconda, del 2004, eliminava il limite dei due mandati consecutivi previsto inizialmente. Il primo mandato di Lukashenko sarebbe dovuto terminare nel 1999 ma, grazie a un colpo di mano istituzionale legato alla modifica costituzionale del 1996, venne prorogato fino al 2001. Da quel momento l\u2019attuale presidente vinse ogni elezione con percentuali bulgare di origine tutt\u2019altro che limpida.<\/p>\n<p><strong>Esclusi dalle elezioni<br \/>\n<\/strong>Per candidarsi come presidente della Repubblica di Bielorussia \u00e8 necessario essere nati nel Paese, avere almeno 35 anni, godere del diritto di voto e aver risieduto in maniera continuativa nel territorio nazionale per almeno 10 anni. I cittadini bielorussi con precedenti penali sono esclusi dalla competizione.<\/p>\n<p>Grazie a quest\u2019ultima regola sono stati estromessi dalle elezioni del 9 agosto <strong>Viktar Babaryka<\/strong>, <strong>Syarhey Tsikhanouski<\/strong> e <strong>Valery Tsepkalo<\/strong>. Babaryka, ex direttore della banca Belgazprombank e primo candidato a riuscire a raccogliere le 100mila firme necessarie per iscriversi alle elezioni, \u00e8 stato arrestato con l\u2019accusa di evasione fiscale. Secondo molti sondaggi, era in testa nella competizione.<\/p>\n<p>Sorte simile \u00e8 toccata a Tsikhanouski, vlogger molto popolare in Bielorussia, arrestato con l\u2019accusa di essere a capo di disordini di massa dopo aver organizzato un rally nella citt\u00e0 di Hrodna il 29 maggio per raccogliere le firme necessarie a candidarsi. La Commissione elettorale centrale gli aveva comunque negato la registrazione, il 15 maggio, perch\u00e9 la sua firma non era presente nella richiesta d\u2019iscrizione. Tuttavia, un&#8217;ora prima della fine delle registrazioni, la moglie del vlogger <strong>Sviatlana Tikhanovskaya<\/strong> \u00e8 riuscita a presentare alla Commissione elettorale le firme necessarie per avanzare la propria candidatura al posto di quella del marito.<\/p>\n<p>Tsepkalo, ex ambasciatore bielorusso negli Stati Uniti e fondatore del &#8220;Belarus Hi-Tech Park&#8221; &#8211; l&#8217;equivalente bielorusso della Silicon Valley -, \u00e8 stato accusato di attivit\u00e0 illecite: prima del suo imminente arresto, ha lasciato il Paese.<\/p>\n<p><strong>Una reazione tutta al femminile<\/strong>L\u2019esclusione dei tre candidati principali ha messo in moto una <strong>reazione tutta al femminile<\/strong>. Attorno alla figura di Sviatlana Tikhanovskaya si sono riunite anche la moglie di Tsepkalo, Veronika, e la coordinatrice della campagna elettorale di Babaryka, Maria Kolesnikova. Le tre donne hanno fatto convergere le loro campagne elettorali sotto il nome di \u201cSolidariet\u00e0 Femminile\u201d: il 30 luglio scorso, nel Parco dell&#8217;Amicizia del Popolo di Minsk, hanno organizzato un picchetto ufficiale arrivando a riunire circa 63.000 persone nel <strong>pi\u00f9 grande raduno di protesta dal 1991<\/strong>. Durante un recente comizio la candidata presidente ha dichiarato che il suo unico obiettivo \u00e8 di sconfiggere Lukashenko per indire nuove elezioni trasparenti nell\u2019arco dei prossimi sei mesi.<\/p>\n<p>Le tre donne stanno riscuotendo molto successo anche nelle zone pi\u00f9 rurali del Paese: ai loro comizi sono presenti migliaia di persone. Una piccola curiosit\u00e0: Tikhanovskaya, Kolesnokova e Tsepkalo si presentano sempre facendo gli stessi gesti. La prima alza il pugno, la seconda traccia un cuore con le proprie dita e la terza il simbolo della pace.<\/p>\n<p><strong>I candidati<br \/>\n<\/strong>Alla fine della procedura di registrazione, sono quattro i candidati &#8211; oltre a Lukashenko &#8211; che potranno competere per le presidenziali. Insieme a <strong>Sviatlana Tikhanovskaya<\/strong> concorreranno per la presidenza:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sergey Checherenko<\/strong>, candidato del partito \u201cAssemblea socialdemocratica bielorussa\u201d, favorevole a ridurre al minimo la partecipazione statale nell&#8217;economia e a creare un sistema per lo sviluppo dell&#8217;imprenditorialit\u00e0;<\/li>\n<li><strong>Anna Kanopackaya<\/strong>, candidata indipendente e deputata della Camera dei Rappresentanti dell&#8217;Assemblea Nazionale. Attualmente risulta essere l&#8217;unica candidata che non prevede di tenere incontri con gli elettori n\u00e9 di partecipare a dibattiti pubblici.<\/li>\n<li><strong>Andrey Dmitriev<\/strong>, politico bielorusso e co-presidente della Ong &#8220;Tell the Truth&#8221;. L&#8217;obiettivo dell\u2019organizzazione \u00e8 raccogliere e diffondere informazioni sulla reale situazione dei diritti civili e politici nel Paese. L\u2019organizzazione ha annunciato a maggio la partecipazione alle elezioni presidenziali. Il programma elettorale di Dmitriev \u00e8 ricco di riforme: uno dei suoi punti fermi \u00e8 una riforma costituzionale per limitare il numero dei mandati presidenziali e per diminuire i poteri attribuiti alla figura del presidente.<strong>\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I sondaggi<br \/>\n<\/strong>Nonostante non ci siano veri e propri sondaggi d&#8217;opinione in Bielorussia, il sostegno al presidente Alexander Lukashenko sembra essersi indebolito. Lo scorso maggio, alcune testate giornalistiche indipendenti online (come Tut.by, nn.by, Telegraf.by) hanno indetto sulle proprie pagine web dei sondaggi per valutare l\u2019indice di gradimento dei candidati ancora in corsa alle elezioni. Da questi, era risultato che l\u2019attuale presidente Lukashenko aveva guadagnato <strong>solo il 3-5% dei consensi<\/strong>. In seguito, i mass media bielorussi sono stati costretti a <strong>chiudere tali sondaggi<\/strong> sui loro siti.<\/p>\n<p>Stime che si discostano molto da quelle ufficiali: un sondaggio condotto alla fine di aprile dall&#8217;Istituto di Sociologia dell&#8217;Accademia Nazionale delle Scienze bielorussa valutava la fiducia dei bielorussi in Lukashenko intorno al 33%.<\/p>\n<p>Per la prima volta dal 2001, non sar\u00e0 garantita la presenza di alcun osservatore elettorale internazionale: l&#8217;<strong>Odihr<\/strong> (l\u2019Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell\u2019Osce) ha annunciato che non parteciper\u00e0 poich\u00e9 non \u00e8 stato formalmente invitato ad assistere da parte delle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p><em>A cura di Yahueniya Dzemianchuk, autrice della redazione Russia e Asia Centrale de Lo Spiegone.<\/em><\/p>\n<div class=\"news-main-text\">\n<p><small>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a> \u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 9 agosto si svolgeranno le elezioni presidenziali in Bielorussia. Tra i candidati ci sar\u00e0 anche l\u2019attuale presidente\u00a0Aleksandr Lukashenko, in carica dal 1994 e in lizza per il sesto mandato consecutivo. Nonostante un\u2019altra vittoria di Lukashenko sembri molto probabile, la presenza di nuovi volti nell\u2019opposizione, il peggioramento dell&#8217;economia e l&#8217;aumento dell&#8217;insoddisfazione dell&#8217;opinione pubblica sono fattori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":83366,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2030],"tags":[168,85,515,424],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83362"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83362"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83367,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83362\/revisions\/83367"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}