{"id":83588,"date":"2020-08-20T10:56:45","date_gmt":"2020-08-20T08:56:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83588"},"modified":"2020-08-25T08:08:17","modified_gmt":"2020-08-25T06:08:17","slug":"golpe-in-mali-il-rischio-delle-scorciatoie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/golpe-in-mali-il-rischio-delle-scorciatoie\/","title":{"rendered":"Golpe in Mali: il rischio delle scorciatoie"},"content":{"rendered":"<p>A due giorni dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/mali-si-dimette-il-presidente-keita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">colpo di stato in <strong>Mali<\/strong><\/a> si cominciano a chiarire i principali risvolti del <strong>cambio di regime<\/strong> e dei suoi protagonisti. <strong>Le prospettive per i prossimi mesi<\/strong>, per\u00f2, <strong>rimangono del tutto incerte<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inizio del copione sembra quello del golpe a Bamako di soli otto anni fa<\/strong>. Come nel 2012, tutto parte dal campo militare di Kati, una decina di chilometri a nord della capitale. Il 22 marzo 2012, nello stesso campo \u00e8 nato il Comitato Nazionale per il Recupero della Democrazia e la Restaurazione dello Stato, che aveva portato il capitano Amadou Haya Sanogo a capo del Paese.<\/p>\n<p>Il pomeriggio del 18 agosto 2020 il presidente maliano <strong>Ibrahim Boubacar Ke\u00efta<\/strong> (per tutti IBK) si trovava nella sua residenza nel quartiere di Sebenikoro, quando \u00e8 stato arrestato insieme al primo ministro, <strong>Boubou Ciss\u00e9<\/strong>. Portati al campo di Kati, nella notte il presidente Ke\u00efta \u00e8 stato forzato a dimettersi e a sciogliere governo e assembla nazionale.<\/p>\n<p><strong>Malcontento e proteste sociali<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/bamada.net\/signes-avant-coureurs-ibk-limoge-son-chef-securite\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Voci di un possibile golpe<\/a> si erano diffuse nei giorni scorsi, come gi\u00e0 a febbraio, dopo un discorso molto duro fatto da IBK contro alti ufficiali del suo stesso esercito accusati di abusi, appropriazione indebita e perdita del controllo nel combattere i movimenti jihadisti.<\/p>\n<p>Il colpo di stato si inserisce con irruenza nel quadro delle <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/in-mali-ce-voglia-di-futuro\/\">proteste sociali<\/a><\/strong> che si susseguono da oltre due mesi in tutto il Paese. Le proteste erano cominciate il 5 giugno scorso, data che ha dato il nome M5-Rfp (<em>Mouvement du 5 juin \/ Rassemblement des forces patriotiques<\/em>) al <strong>cartello che raccoglie un arcipelago di partiti e altre realt\u00e0 sociali.<\/strong> L\u2019eterogeneo movimento, che vede spiccare tra i leader la figura dell\u2019<strong>imam Mahmoud Dicko<\/strong>, chiedeva una svolta politica. Le dimissioni del presidente maliano erano certamente tra le richieste ma il movimento cerca anche cambiamenti pi\u00f9 profondi. Non va dimenticato inoltre che il leader dell\u2019opposizione maliana <strong>Soumaila Ciss\u00e9<\/strong> \u00e8 stata rapito da un gruppo sconosciuto pochi giorni prima delle ormai controverse elezioni parlamentari del 29 marzo 2020.<\/p>\n<p><strong>Identikit dei golpisti<\/strong><br \/>\nDopo le dimissioni forzate del presidente maliano,<strong> i soldati golpisti hanno creato il <em>Comit\u00e9 national pour le salut du peuple<\/em><\/strong> (Comitato Nazionale per la Salvezza del Popolo, Cnsp) e hanno affermato la volont\u00e0 di gestire la transizione politica. Lo schema e i richiami appaio alquanto simili ad altri golpe africani e i rappresentanti del Comitato si sono detti non interessati al potere, ma solo cambiare il paese nell\u2019interesse del popolo e a organizzare nuove elezioni presidenziali. Nel Cnsp i pi\u00f9 attivi sono i colonnelli, figure intermedie in termini militari, ma supportati anche da generali. <strong>Il leader \u00e8 il 25enne Malick Diaw, figura che sembra predestinata a diventare un\u2019icona del golpe<\/strong>.<\/p>\n<p>Nelle prime dichiarazioni, per\u00f2, colpisce la <strong>continuit\u00e0<\/strong> che il Cnsp vuole dare: confermate le alleanze internazionali e la presenza di Minusma &#8211; la missione delle Nazioni Unite in Mali -, Barkhane\/Takuba &#8211; la task force paneuropea nel <strong>Sahel<\/strong> &#8211; e\u00a0<strong>Unione europea<\/strong> nel Paese; confermata la volont\u00e0 di proseguire nell\u2019implementazione dell\u2019Accordo di Algeri con il Movimento Nazionale di Liberazione dell&#8217;<strong>Azawad<\/strong>, regione separatista del nord.\u00a0Infine, il colonnello maggiore Isma\u00ebl Wagu\u00e9, portavoce del Comitato, ha citato l\u2019implementazione delle raccomandazioni del <a href=\"https:\/\/www.jeuneafrique.com\/840846\/politique\/un-dialogue-national-inclusif-au-mali-comment-avec-qui-et-pour-quoi-faire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dialogo Nazionale Inclusivo<\/a> tenutosi alla fine del 2019, un processo contestato nel Paese proprio per la sua limitata inclusivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Cnsp ha sottolineato anche che &#8220;la societ\u00e0 civile e i movimenti socio-politici sono invitati a unirsi a noi per creare insieme le migliori condizioni per una transizione politica civile che porti a elezioni generali credibili per l&#8217;<strong>esercizio democratico che getter\u00e0 le basi per un nuovo Mali<\/strong>&#8220;. Un invito che il M5-Rfp sembra avere raccolto dopo un primo momento di silenzio. Il 19 agosto, infatti, il movimento ha inquadrano le dimissioni del presidente Ke\u00efta come conseguenza della mobilitazione politica e sociale dei mesi scorsi. Il <a href=\"https:\/\/twitter.com\/aurelientobie\/status\/1296185865975332874\/photo\/1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato<\/a>\u00a0del cartello sociale e politico mostra anche la <strong>volont\u00e0 di lavorare con la giunta militare per progettare un governo di transizione e una tabella di marcia per l&#8217;ordine democratico<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo i dubbi delle prime ore, sembra chiaro che non vi siano legami diretti tra i golpisti e il M5-RFP. Certamente, il movimento ha logorato il potere di IBK e ha creato lo spazio perch\u00e9 i militari trovassero la determinazione per la loro azione.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni internazionali <\/strong><br \/>\nLe risposte regionali e internazionali al golpe sono state per ora alquanto prevedibili. La <strong>Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa occidentale<\/strong> (<strong>Ecowas<\/strong>) ha condannato l\u2019azione militare e sospeso il Mali dall\u2019organizzazione, cos\u00ec come avvenuto in precedenza per altri colpi di stato nella regione. Nel condannare il golpe, le cancellerie internazionali hanno fatto spesso riferimento all\u2019Ecowas e al suo lavoro di mediazione degli ultimi due mesi in Mali, per ora con scarsi risultati tangibili.<\/p>\n<p>Quello che salta all\u2019occhio per\u00f2, \u00e8 come il golpe sia avvenuto in un Paese sul quale la comunit\u00e0 internazionale sta impegnando ingenti risorse per una riforma del sistema di sicurezza nazionale. Ancora una volta, <strong>emerge il contrasto tra questo lavoro di supporto internazionale e le dinamiche politiche maliane<\/strong>. Dalla Francia a Minusma, gli internazionali sembrano lavorare in una dimensione parallela che non incide davvero sulla governance locale.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, mentre da una parte\u00a0 i putschisti presentano il golpe come un acceleratore del processo di cambiamento chiesto dalle piazze \u2013 e sono supportati da una parte significativa della popolazione \u2013 da un\u2019altra prospettiva il colpo di stato rischia di essere <a href=\"https:\/\/benbere.org\/politique\/editorial-le-coup-de-grace-pour-le-mali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un ulteriore conflitto<\/a> aperto che si aggiunge ai troppo gi\u00e0 presenti nel Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A due giorni dal colpo di stato in Mali si cominciano a chiarire i principali risvolti del cambio di regime e dei suoi protagonisti. 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