{"id":83607,"date":"2020-08-24T06:00:19","date_gmt":"2020-08-24T04:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83607"},"modified":"2020-08-23T23:27:56","modified_gmt":"2020-08-23T21:27:56","slug":"svolta-in-oman-meno-deleghe-per-il-sultano-piu-familiari-al-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/svolta-in-oman-meno-deleghe-per-il-sultano-piu-familiari-al-governo\/","title":{"rendered":"Svolta in Oman: meno deleghe per il sultano, pi\u00f9 familiari al governo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/loman-dopo-qaboos-la-scommessa-della-continuita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Oman<\/strong><\/a> che emerge dal rimpasto di governo voluto, con 28 decreti reali, dal neo-<strong>sultano Haitham bin Tariq Al Said<\/strong> (succeduto nel gennaio scorso all\u2019indimenticato <strong>Qaboos<\/strong>), \u00e8 pi\u00f9 collegiale e meno personalizzato: il sovrano ha tenuto per s\u00e9 pochi portafogli. Ma <strong>la gestione politica diventa familiare<\/strong>, come nelle vicine dinastie del Golfo.<\/p>\n<p><strong>I due fratelli del sultano sono vice-premier<\/strong>, il figlio maggiore diventa ministro e il nipote pi\u00f9 in vista guider\u00e0 la Banca centrale: Qaboos non aveva n\u00e9 figli n\u00e9 nipoti o fratelli. Mentre <strong>Muscat cerca aiuti economici<\/strong> <strong>e apre cautamente a Israele<\/strong>, <strong>la nuova distribuzione del potere omanita somiglia, da oggi, un po\u2019 di pi\u00f9 a quella dell\u2019Arabia Saudita<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nomine e debutti<\/strong><br \/>\nIl sultano assegna due ministeri-chiave che finora gli erano formalmente attribuiti: Esteri e Finanze. Infatti, Badr bin Hamad Al Busaidi (gi\u00e0 segretario generale del ministero degli Esteri) e Sultan bin Saeed Al Habsi entrano in carica come ministri a pieno titolo e non pi\u00f9 \u201cministri responsabili\u201d. Al Busaidi sostituisce il veterano Yusuf bin Alawi bin Abdullah in carica dal 1997, l\u2019uomo che ha guidato con raffinata operosit\u00e0 la diplomazia omanita mediando, per esempio, tra Stati Uniti e Iran. Il nuovo titolare delle finanze dovr\u00e0 gestire anche \u201cl\u2019ufficio del debito\u201d (<em>debt management office<\/em>) l\u00ec istituito nel 2017, quando Muscat ottenne il primo prestito dalla Cina. L\u2019Oman vuole essere ancora pi\u00f9 <em>business-friendly<\/em>, con un occhio particolare al settore privato: il neo-ministro del commercio, industria e promozione degli investimenti \u00e8 infatti l\u2019ex capo della Camera di Commercio.<\/p>\n<p>Uno dei due figli maschi del sultano (che ha anche due femmine), Theyazin, 30 anni, un\u2019esperienza diplomatica a Londra, entra nella squadra come ministro di un nuovo super-dicastero che raggruppa cultura, sport e giovani: il padre aveva guidato il ministero del patrimonio culturale dal 2002 al gennaio scorso. Il pi\u00f9 noto dei nipoti del sultano, Taimur bin Asaad, 40 anni, figlio di uno dei fratelli, diventa presidente del consiglio dei governatori della <strong>Banca Centrale<\/strong>, con rango di ministro, responsabilit\u00e0 finora era esclusiva del sovrano: Taimur si occupava gi\u00e0 di banche e finanza islamica.<\/p>\n<p><strong>Una macchina efficiente per \u201cVision 2040\u201d<\/strong><br \/>\nAlcuni ministeri sono stati accorpati o ridenominati per la <strong>trasformazione post-petrolifera dell\u2019Oman<\/strong>: la squadra di governo \u00e8 comunque snella (19 ministri invece che 26). L\u2019obiettivo \u00e8 tradurre in politiche coerenti la \u201c<strong>Vision 2040<\/strong>\u201d, di cui il sultano \u00e8 stato il promotore, mediante un\u2019unit\u00e0 di implementazione. Per esempio, non esisteva un ministero del lavoro, ora affidato all\u2019ex capo del College Internazionale Marittimo perch\u00e9 \u201c<a href=\"https:\/\/timesofoman.com\/article\/3018291\/oman\/lot-of-work-ahead-says-omans-new-minister-of-labour\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">c\u2019\u00e8 molto lavoro da fare davanti a noi<\/a>\u201d ha commentato il neo-ministro, consapevole che <a href=\"https:\/\/www.worldbank.org\/en\/country\/gcc\/publication\/oman-economic-update-april-2019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Banca Mondiale stima al 49% la disoccupazione giovanile<\/a>. Le rinnovate denominazioni dei ministeri offrono una mappa delle prossime coordinate politiche del Sultanato: comunicazione e informazione tecnologica (tra le competenze del ministero dei trasporti), cos\u00ec come le risorse idriche (che rientreranno nel ministero dell\u2019agricoltura e della pesca), la pianificazione urbana (nel ministero dell\u2019edilizia) e il turismo (insieme al patrimonio culturale). Anche il ministero del petrolio e del gas cambia nome: sar\u00e0 il ministero dell\u2019energia e delle risorse minerarie, come gi\u00e0 fatto dall\u2019Arabia Saudita nel 2019 accorpando anche l\u2019industria. Le ministre salgono a cinque (erano due), con le nuove titolari di universit\u00e0 e sviluppo sociale.<\/p>\n<p>Quindi, il sultano rimane \u201csolo\u201d primo ministro, ministro della difesa e capo della Forze armate. L\u2019Oman di oggi \u00e8 di fatto guidato da un triumvirato composto dai nipoti del defunto Qaboos. Insieme alla storica figura di Fahd bin Mahmoud Al Said (con delega al Consiglio dei ministri e in carica dal 1972), i due fratelli di Haitham, Shihab e Asaad, sono gli altri vice primi ministri: Shihab con una pesante delega alla difesa, Asaad agli affari internazionali e cooperazione (in carica gi\u00e0 dal 2017), anche se <a href=\"https:\/\/omannews.gov.om\/NewsDescription\/ArtMID\/392\/ArticleID\/17635\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il nome di quest\u2019ultimo non appare nella lista di governo resa pubblica<\/a>. Il rinnovamento governativo consolida gli equilibri post-Qaboos e rende pi\u00f9 attrattivo il paese agli occhi di investitori e alleati: <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2020-06-11\/oman-said-to-test-waters-for-aid-from-gulf-neighbors-amid-crisis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019Oman in crisi di debito<\/a> ha aperto un dialogo con le monarchie vicine per ottenere assistenza finanziaria e sarebbe in contatto anche con gli Stati Uniti. Per la seconda volta nel 2020, l\u2019agenzia di valutazione Fitch ha tagliato il rating omanita portandolo a \u201cBB meno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Politica regionale e il nodo Israele<\/strong><br \/>\nGli equilibri di potere nel Sultanato riguardano da vicino anche l<strong>\u2019Italia<\/strong> e non solo per la stabilit\u00e0 del Medio Oriente: <strong>Eni<\/strong>\u00a0vi opera dal 2017 e quest\u2019anno ha iniziato le prime trivellazioni <em>offshore<\/em> nella storia del Paese.<\/p>\n<p>L\u2019Oman ha salutato, insieme al Bahrein, l\u2019annunciata <strong>normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra gli Emirati Arabi Uniti e Israele<\/strong>: il ministro degli Esteri uscente ha subito telefonato al suo omologo israeliano. Tra le monarchie del Golfo, il Sultanato aveva rotto, per primo, il \u201ctab\u00f9 Israele\u201d con la visita, nel 2018, del premier Benjamin Netanyahu a Muscat. Ma ci\u00f2 che \u00e8 diventato possibile non \u00e8 detto che sia probabile e, soprattutto, immediato: per esempio, il gran <em>mufti<\/em> dell\u2019Oman Ahmed Al Khalili ha scritto che \u201c<a href=\"https:\/\/www.jadaliyya.com\/Details\/41608\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la liberazione della moschea di Al Aqsa rimane un dovere sacro<\/a>\u201d e un gruppo di venticinque intellettuali omaniti ha preso le distanze dalla normalizzazione dei rapporti degli Emirati Arabi con Israele.<\/p>\n<p>Dopo il rimpasto di governo, il sultano ha ricevuto <a href=\"http:\/\/omannews.gov.om\/NewsDescription\/ArtMID\/392\/ArticleID\/17677\/HM-The-Sultan-Reviews-Fraternal-Cooperation-with-King-of-KSA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una telefonata da <strong>re Salman dell\u2019Arabia Saudita<\/strong><\/a>: i due sovrani hanno discusso della \u201ccooperazione fraterna\u201d tra i due paesi. Al di l\u00e0 dei riassetti interni, il rapporto con Riad condizioner\u00e0 il percorso del<strong> rinnovato Oman, stretto fra crescenti necessit\u00e0 di bilancio e l\u2019intenzione di preservare l\u2019indipendenza in politica estera<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Oman che emerge dal rimpasto di governo voluto, con 28 decreti reali, dal neo-sultano Haitham bin Tariq Al Said (succeduto nel gennaio scorso all\u2019indimenticato Qaboos), \u00e8 pi\u00f9 collegiale e meno personalizzato: il sovrano ha tenuto per s\u00e9 pochi portafogli. Ma la gestione politica diventa familiare, come nelle vicine dinastie del Golfo. 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