{"id":83620,"date":"2020-08-31T06:00:24","date_gmt":"2020-08-31T04:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83620"},"modified":"2020-08-31T12:36:34","modified_gmt":"2020-08-31T10:36:34","slug":"osce-crisi-istituzionale-e-didentita-nellanno-delle-ricorrenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/osce-crisi-istituzionale-e-didentita-nellanno-delle-ricorrenze\/","title":{"rendered":"Osce: crisi istituzionale e d&#8217;identit\u00e0 nell&#8217;anno delle ricorrenze"},"content":{"rendered":"<p>Il 2020 \u00e8 un anno di importanti ricorrenze storiche per l&#8217;<strong>Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa<\/strong> (<strong>Osce<\/strong>). Il 1\u00b0 agosto 1975 veniva apposta la <strong>firma all&#8217;Atto finale di Helsinki<\/strong>, momento istitutivo della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/memorie-dagosto-helsinki-crocevia-di-pace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Csce<\/strong><\/a>, <strong>della quale l&#8217;Osce \u00e8 oggi diretta emanazione<\/strong>): nel ricordare tale evento, il premier albanese <strong>Edi Rama<\/strong>, al cui Paese spetta la presidenza annuale dell&#8217;Organizzazione, ha definito i principi ed i valori di cui \u00e8 espressione &#8220;rilevanti ancora oggi, come 45 anni fa&#8221;.<\/p>\n<p>Il prossimo novembre saranno poi trascorsi <strong>30 anni<\/strong> dalla firma della &#8220;<a href=\"https:\/\/www.osce.org\/files\/f\/documents\/b\/c\/39519.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carta di Parigi per una Nuova Europa<\/a>&#8221; che, nell&#8217;autunno 1990, prefigurava &#8220;una nuova era di democrazia, pace e unit\u00e0&#8221; per il continente europeo, che vedeva allora crollare i muri e le divisioni che l&#8217;avevano caratterizzato per decenni.<\/p>\n<p>Eppure, l&#8217;entusiasmo con il quale questi anniversari sono stati salutati \u00e8 stato dapprima smorzato dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>emergenza Covid-19<\/strong><\/a>, e ora ulteriormente turbato da una <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/cb06d5d1-57a3-4ce0-90b2-cadd7fdb55fc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crisi interna<\/strong><\/a> <strong>senza precedenti che vede oggi l&#8217;Osce priva di una piena leadership<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cronaca di una crisi &#8220;da Vancouver a Vladivostok&#8221;<br \/>\n<\/strong>I rappresentanti dei 57 Stati che compongono <strong>il pi\u00f9 esteso forum securitario multilaterale mondiale<\/strong>, nel corso della riunione dello scorso luglio a Vienna non sono infatti riusciti a trovare il consenso sull&#8217;<strong>estensione dei mandati del Segretario generale<\/strong>\u00a0&#8211; incarico sino ad ora ricoperto dal diplomatico svizzero <strong>Thomas Greminger<\/strong> &#8211; e dei vertici dei principali organi dell&#8217;organizzazione: il Rappresentante per la libert\u00e0 dei media (Rfom<em>)<\/em>, l&#8217;Alto commissario per le minoranze nazionali\u00a0(Hcnm) ed il direttore dell&#8217;Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani\u00a0(Odihr).<\/p>\n<p>Per la mancata conferma del francese <strong>Harlem D\u00e9sir<\/strong> quale Rfom e dell&#8217;islandese\u00a0<strong>Ingibj\u00f6rg S\u00f3lr\u00fan G\u00edslad\u00f3ttir<\/strong> alla guida dell&#8217;Odihr \u00e8 stata decisiva la contrariet\u00e0 di <strong>Azerbaigian<\/strong>,<strong> Turchia <\/strong>e<strong> Tagikistan<\/strong>. Baku ha definito le critiche del primo alla scarsa trasparenza della stampa azera riguardo all\u2019emergenza Covid-19 e al risorgere delle <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/chi-ha-interesse-a-rinfocolare-il-conflitto-tra-armenia-e-azerbaigian\/\">tensioni con l&#8217;Armenia<\/a><\/strong> come &#8220;di parte, non oggettive e non indipendenti&#8221;; mentre Ankara e Dushanbe hanno colto l&#8217;occasione per manifestare la loro insofferenza nei confronti dell&#8217;Odihr e della sua direttrice, rei di aver espresso <strong>perplessit\u00e0 sui diritti civili e politici<\/strong> nei due Paesi e di aver favorito la partecipazione alle recenti edizioni dell&#8217;annuale Osce\u00a0<em>Human Dimension Implementation Meeting <\/em>a organizzazioni non governative e gruppi politici invisi all&#8217;establishment turco e tagiko (quali la <em>Journalist and Writers Foudation <\/em>e<em> l&#8217;Islamic Renaissance Party of Tajikistan<\/em>).<\/p>\n<p>Il delinearsi di questo dissenso pare abbia fatto precipitare le discussioni viennesi, facendo riemergere datati e mai sopiti malumori da parte di altri Paesi come <strong>Armenia<\/strong>,<strong> Francia<\/strong>,<strong> Canada<\/strong>,<strong> Islanda<\/strong>\u00a0e <strong>Norvegia<\/strong>, che hanno fatto venir meno il loro appoggio all&#8217;Alto commissariato sulle minoranze nazionali (Hcnm) guidato dall&#8217;italiano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/osce-ponte-potenziali-avversari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lamberto Zannier<\/strong><\/a> \u2013 gi\u00e0 segretario generale Osce dal 2011 al 2017 \u2013 e allo stesso segretario generale Greminger.<\/p>\n<p><strong> Ultima chiamata?<br \/>\n<\/strong>La crisi presente non \u00e8 soltanto un&#8217;ulteriore manifestazione del<strong> momento di stanca del multilateralismo<\/strong>, ma altres\u00ec la sublimazione di <strong>specifiche questioni da tempo irrisolte<\/strong>. Tra queste, la difficolt\u00e0 da parte dei Paesi partecipanti di immaginare una nuova collocazione internazionale per il <strong>Processo di Helsinki<\/strong> dopo la fine della Guerra fredda e in presenza di una forte &#8220;concorrenza&#8221; da parte di altre organizzazioni come Nato, Onu e la stessa Unione europea; l&#8217;esito imperfetto di un <strong>processo di istituzionalizzazione<\/strong> che ha lasciato l&#8217;Osce senza personalit\u00e0 giuridica e confermato la <strong>regola del consenso<\/strong> nel processo decisionale; l&#8217;eccessiva dipendenza dell&#8217;organizzazione dall&#8217;andamento delle <strong>relazioni tra Stati Uniti e Russia<\/strong>, che ha tradizionalmente rappresentato acceleratore e freno alla sua attivit\u00e0; l&#8217;affievolirsi dell&#8217;attrazione valoriale dei contenuti dell&#8217;<strong>Atto finale<\/strong> e dell&#8217;<strong>&#8220;<em>Esprit de Paris<\/em>&#8220;<\/strong>.<\/p>\n<p>A queste significative limitazioni politiche negli ultimi anni si sono aggiunte <strong>difficolt\u00e0 di tipo tecnico e procedurale<\/strong>, come nel caso dell&#8217;estenuante definizione dei budget unificati annuali.<\/p>\n<p>A scanso di sviluppi improvvisi, per la soluzione della vicenda relativa alle nomine dei vertici Osce occorrer\u00e0 attendere il <strong>Consiglio ministeriale di dicembre, a Tirana<\/strong>. \u00c8 lecito auspicare che questa (ennesima) crisi sia l&#8217;occasione per spingere gli Stati a una riflessione concreta sul presente e il futuro dell&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.oscepa.org\/documents\/officers-of-the-assembly\/4069-letter-from-osce-pa-bureau-members-to-osce-foreign-ministers-24-july-2020\/file\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Richiami\u00a0politici<\/a><\/strong>\u00a0come quelli finalizzati al ritorno ad una partecipazione dei capi di Stato e di governo ai momenti di indirizzo appaiono ragionevoli, ma \u00e8 soprattutto necessaria una riflessione sulle priorit\u00e0 e l&#8217;effettiva volont\u00e0 di rilancio del forum da parte dei Paesi membri, a cominciare da quelli europei; questi \u2013 tra cui l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/presidenza-italiana-dellosce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Italia<\/a><\/strong> che nel 2018 ha avuto la presidenza annuale &#8211; contribuiscono a circa il<strong> <a href=\"https:\/\/www.diplomatie.gouv.fr\/en\/french-foreign-policy\/security-disarmament-and-non-proliferation\/our-alliances-and-cooperations\/france-and-the-osce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">70% del budget<\/a><\/strong> e nella Csce testarono (con alterne fortune) il loro <strong>corale agire estero<\/strong>.\u00a0Un loro atteggiamento propositivo potrebbe oggi impedire che anniversari come quelli presenti diventino epitaffi di un &#8220;<em>Cold War relic&#8221;<\/em>\u00a0e anzi rilanciare un <strong>ibrido diplomatico capace di essere ancora utile nello scenario internazionale di oggi e di domani<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2020 \u00e8 un anno di importanti ricorrenze storiche per l&#8217;Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce). Il 1\u00b0 agosto 1975 veniva apposta la firma all&#8217;Atto finale di Helsinki, momento istitutivo della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Csce, della quale l&#8217;Osce \u00e8 oggi diretta emanazione): nel ricordare tale evento, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":83740,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2077,2451,2118,96,799,1699,108,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83620"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83639,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83620\/revisions\/83639"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}