{"id":83804,"date":"2020-09-07T05:45:26","date_gmt":"2020-09-07T03:45:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83804"},"modified":"2020-09-07T00:46:17","modified_gmt":"2020-09-06T22:46:17","slug":"dal-nostro-rapporto-con-le-risorse-naturali-passa-la-prevenzione-di-future-pandemie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/dal-nostro-rapporto-con-le-risorse-naturali-passa-la-prevenzione-di-future-pandemie\/","title":{"rendered":"Dal nostro rapporto con le risorse naturali passa la prevenzione di future pandemie"},"content":{"rendered":"<p>Nei primi mesi del 2020, il <strong>Covid-19<\/strong> si \u00e8 diffuso nel mondo sconvolgendo la societ\u00e0 e l&#8217;economia. Mentre i governi continuano a far fronte alle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/tour-conte-consiglio-europeo-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>numerose difficolt\u00e0 portate dalla pandemia<\/strong><\/a>, diverse sono le opinioni riguardo all&#8217;origine del coronavirus e alle misure da intraprendere per evitare\u00a0epidemie future.<\/p>\n<p>Ad oggi, non esiste evidenza scientifica che provi l&#8217;origine esatta del Covid-19, anche se <strong><a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/01652176.2020.1766725\">diverse ricerche<\/a><\/strong> sembrano suggerire che si tratti di una <strong>malattia zoonotica<\/strong>. Tra le proposte per prevenire il diffondersi di ulteriori virus trasmessi all&#8217;uomo dagli animali, \u00e8 stata avanzata quella di imporre un <strong>divieto internazionale per il commercio della selvaggina<\/strong>. Tale misura potrebbe per\u00f2 avere serie ripercussioni sulle comunit\u00e0 locali e le popolazioni indigene.<\/p>\n<p><strong>Origini del virus e futuri scenari<br \/>\n<\/strong>La scienza non \u00e8 ancora in grado di spiegare l&#8217;esatto processo tramite cui il Covid-19 \u00e8 stato trasmesso all&#8217;uomo; ci sono tuttavia alcuni fatti che possono far luce sulle origini del virus.<\/p>\n<p>In primo luogo, il Covid-19 \u00e8 potenzialmente una <strong><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S2090123220300540#b0110\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">malattia zoonotica<\/a><\/strong> secondo ricercatori presso le universit\u00e0 di Zhengzhou e Wuhan. I risultati della ricerca suggeriscono che il virus sia stato trasmesso agli umani originariamente dai pipistrelli, probabilmente passando prima tramite una o pi\u00f9 specie animali. <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0896841120300469\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Altre fonti<\/a> confermano la stessa ipotesi. Quello che sappiamo con certezza \u00e8 che il 70% delle malattie emergenti negli ultimi anni hanno avuto origine in natura. Il Covid-19 sembra presentare le caratteristiche per far parte di questa percentuale.<\/p>\n<p>In secondo luogo, sappiamo che i primi casi si sono registrati a Wuhan, nella regione di Hubei, in <strong>Cina<\/strong>. Nei media, \u00e8 condivisa l&#8217;idea che i primi contagi si siano registrati in un <strong>mercato umido<\/strong>, ossia dove vengono venduti prodotti deperibili, tra cui carni animali. Tale possibilit\u00e0 rimane tuttavia una supposizione <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/338806634_Clinical_features_of_patients_infected_with_2019_novel_coronavirus_in_Wuhan_China\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>non supportata da evidenza scientifica<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Infine il crescente sfruttamento di risorse naturali, deforestazione e commercio di fauna selvaggia contribuiscono al diffondersi di virus zoonotici tramite due principali meccanismi: da una parte, l\u2019uomo sempre pi\u00f9 entra necessariamente a contatto con un numero esponenziale di microorganismi a causa dell\u2019uso estrattivo e non della biodiversit\u00e0; dall\u2019altra, il deterioramento di zone naturali compromette i servizi regolatori degli ecosistemi. La correlazione tra perdita di biodiversit\u00e0 e un aumento di malattie infettive, per quanto scientificamente accettata, rimane per\u00f2 difficile da quantificare ed \u00e8 determinata da complesse dinamiche che a seconda dei casi possono portare a diverse conclusioni. Alla luce di tali lacune, \u00e8 urgentemente necessaria ulteriore ricerca per meglio comprendere questo importante rapporto.<\/p>\n<p><strong>Soluzioni e implicazioni economico-sociali<br \/>\n<\/strong>Il Covid-19 non sar\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 l\u2019ultima malattia infettiva a diffondersi su scala globale. Per rispondere a future emergenze, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/giornata-mondiale-dellambiente-parla-guterres\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>comunit\u00e0 internazionale<\/strong><\/a> si sta mobilitando per identificare opzioni al fine di prevenire<strong> future pandemie<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le diverse soluzioni \u00e8 stata proposta la possibilit\u00e0 di <strong>vietare il commercio di fauna selvatica<\/strong>. Mentre quest&#8217;ultima potrebbe sembrare una soluzione logica, comporta in realt\u00e0 diverse problematiche. Una tale azione potrebbe infatti avere ripercussioni negative su <strong>popolazioni indigene e comunit\u00e0 locali<\/strong>, per le quali il commercio di selvaggina costituisce un\u2019importante fonte di guadagno e sviluppo economico-sociale. Inoltre, il divieto porterebbe a un <strong>forte aumento del commercio illegale<\/strong> che \u00e8 gi\u00e0 una preoccupante causa di perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Il divieto \u00e8 stato suggerito in base alla supposizione che senza commercio di animali selvatici il diffondersi di malattie zoonotiche pu\u00f2 essere arrestato. Sicuramente il commercio pu\u00f2 ricoprire un ruolo importante ed \u00e8 per questo che \u00e8 necessario rivalutarlo considerando il <strong>rapporto ambiente-salute<\/strong>. Ci\u00f2 deve avvenire per\u00f2 nel rispetto delle circostanze economiche, sociali e culturali delle comunit\u00e0 indigene e locali tramite una migliore regolamentazione.<\/p>\n<p>Tale proposta inoltre deve essere accompagnata da <strong>azioni complementari<\/strong> che possano dare una risposta al problema nei suoi complicati e molteplici aspetti, come proposto dal <a href=\"https:\/\/www.unenvironment.org\/resources\/report\/preventing-future-zoonotic-disease-outbreaks-protecting-environment-animals-and\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">report rilasciato dalle Nazioni Unite<\/a>. Tra le misure che possono essere considerate vi sono l&#8217;adozione di un <strong>approccio &#8220;<em>one health<\/em>&#8220;<\/strong>, che prevede l&#8217;integrazione di conoscenze mediche, veterinarie e ambientali in processi decisionali, una migliore regolamentazione e monitoraggio del sistema alimentare e l&#8217;implementazione di misure di biosicurezza pi\u00f9 stringenti.<\/p>\n<p><strong>Prossimi passi<br \/>\n<\/strong>Nei prossimi mesi, diverse sono le opportunit\u00e0 per avanzare proposte politiche che possano fornire una risposta robusta e coerente all&#8217;insorgere di epidemie future. I negoziati per gli obiettivi globali sulla biodiversit\u00e0 2020-2030 in seno alla <em>&#8220;Convention on Biological Diversity<\/em>&#8221; delle Nazioni Unite offrono una prima importante occasione. Alcuni governi hanno gi\u00e0 dettagliato diverse opzioni per affrontare in modo pi\u00f9 sistematico il rapporto tra salute umana e ambiente.<\/p>\n<p>Per sostenere tali decisioni per\u00f2 \u00e8 necessaria <strong>pi\u00f9 ricerca<\/strong>: ad oggi la poca evidenza scientifica in materia rende difficile orientarsi verso le soluzioni pi\u00f9 appropriate. Un ruolo chiave sar\u00e0 quello dell'&#8221;<em>Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services<\/em>&#8220;, che \u00e8 gi\u00e0 stato incaricato da diversi governi di far luce sulla relazione tra pandemie e biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Il <strong>2020<\/strong> \u00e8 iniziato con il diffondersi di incendi in Australia ed \u00e8 continuato con una devastante crisi sanitaria. Le ripercussioni di pratiche ed attivit\u00e0 non sostenibili si stanno rivelando sempre pi\u00f9 evidenti; al tempo stesso, cittadini, consumatori e produttori da ogni parte del mondo stanno acquisendo progressiva consapevolezza sulla necessit\u00e0 di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-pandemia-puo-davvero-far-bene-al-pianeta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">preservare le risorse naturali<\/a><\/strong> che sono alla base della nostra salute ed economia.<\/p>\n<p>Sia il cambiamento climatico sia il Covid-19 hanno dimostrato quanto le nostre economie e societ\u00e0 siano <strong>interconnesse<\/strong>: una risposta coordinata a livello internazionale \u00e8 necessaria per garantire un futuro resiliente e sostenibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei primi mesi del 2020, il Covid-19 si \u00e8 diffuso nel mondo sconvolgendo la societ\u00e0 e l&#8217;economia. 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