{"id":83880,"date":"2020-09-25T07:30:18","date_gmt":"2020-09-25T05:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83880"},"modified":"2020-10-02T12:32:32","modified_gmt":"2020-10-02T10:32:32","slug":"premio-iai-8-mattia-albanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/premio-iai-8-mattia-albanese\/","title":{"rendered":"La nascita delle eco-city e l&#8217;utopia collettiva dell&#8217;urbanizzazione sostenibile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/premio-iai-il-pianeta-leuropa-e-io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-84012 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quello che viviamo sembra essere l&#8217;<strong>anno della protesta<\/strong>: dai <em>Fridays for the Future<\/em> di Greta Thunberg alle manifestazioni di <em>Black Lives Matter<\/em> negli Stati Uniti, le strade stanno tornando ad essere il luogo in cui il confronto sociale e politico prende atto.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno, le strade e i quartieri delle capitali europee sono tornati a ospitare i cittadini e i movimenti di coloro che hanno considerato necessario dimostrare la <strong>propria insoddisfazione verso l&#8217;esistente<\/strong>. Immagini forti e spesso in contraddizione con quella delle vie deserte durante il periodo di <em>lockdown<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo della citt\u00e0<br \/>\n<\/strong>Il fatto che la <strong>citt\u00e0<\/strong> sia ancora, in maniera indiscussa, il luogo di confronto e manifestazione prediletto da dimostranti e cittadini in generale \u00e8 significativo: le citt\u00e0\u00a0sono rimaste, ad anni di distanza dai movimenti di massa del &#8216;900, il luogo emblematico di &#8220;<strong>fabbrica sociale<\/strong>&#8221; in cui la modernit\u00e0 nasce, cresce e viene messa in discussione.<\/p>\n<p>Gli eventi politici d&#8217;Europa devono far riflettere chi si occupa di studiare e capire la societ\u00e0 sul ruolo fondamentale che i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-ruolo-delle-citta-nellemergenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>centri urbani<\/strong><\/a> giocano nel dare forma, orientare e ispirare l&#8217;immaginario e l&#8217;opinione dei propri abitanti, non solo nell&#8217;interpretazione dello status quo, ma anche nella valutazione di come questo debba essere cambiato.<\/p>\n<p>Proprio come durante il Medioevo, le citt\u00e0 sono il luogo dove l&#8217;informazione nasce e dove spesso questa si dirige, dove il libero pensiero trova pi\u00f9 facile o pi\u00f9 proficuo il proprio esercizio. <strong>Tommaso Moro<\/strong> scelse una citt\u00e0-isola per collocarvi la propria &#8220;<strong>Utopia<\/strong>&#8221; e, proprio come allora, direbbe l&#8217;antropologa Saskia Sassen, \u00e8 nelle <em>global city<\/em>\u00a0di oggi che nasce e cresce l&#8217;ambizione di sviluppare e proteggere la <strong>societ\u00e0 ideale.<\/strong><\/p>\n<p>Come ha scritto Parag Khanna, &#8220;nel nostro mondo interconnesso <strong>le citt\u00e0 sono al tempo stesso il cancro e la cura<\/strong>, <strong>virus e anticorpo<\/strong>. Dal cambiamento climatico ai temi della povert\u00e0 e della disuguaglianza, le citt\u00e0 sono il problema ed al tempo stesso la soluzione&#8221;. Qualsiasi sforzo per migliorare la convivenza degli uomini su questo pianeta, qualsiasi attivit\u00e0 che miri a sviluppare un percorso di crescita sostenibile dovr\u00e0 preoccuparsi di includere e governare le dinamiche delle <strong>citt\u00e0 globali<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le nuove <em>eco-city <\/em>e il paradigma alternativo<br \/>\n<\/strong>Oggi pi\u00f9 che mai, il progetto per una societ\u00e0 ideale deve includere un&#8217;<strong>idea di sostenibilit\u00e0 e resilienza<\/strong> e coniugare questi aspetti alla mobilit\u00e0 sociale e alla prosperit\u00e0 che derivano dalla crescita economica. \u00c8 cos\u00ec che\u00a0nasce il <strong>concetto di <em>eco-city<\/em><\/strong> o, come gi\u00e0 inteso dalla Banca Mondiale, di <a href=\"https:\/\/documents.worldbank.org\/en\/publication\/documents-reports\/documentdetail\/634471468244553955\/eco2-cities-ecological-cities-as-economic-cities\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Eco2\u00a0city<\/strong><\/a>, il luogo dove economia e ambiente (<em>economy and ecology<\/em>) si sostengono e rafforzano il benessere dei cittadini.<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario attraversare il traffico di San Paolo del Brasile o studiare le inefficienze del ciclo dei rifiuti di Lagos in Nigeria per capire che, nella stragrande maggioranza dei mega insediamenti del nostro tempo, l&#8217;<strong>agglomerazione ha spesso un enorme costo in termini ambientali<\/strong>. Da sempre la crescita industriale \u00e8 stata legata alla crescita della popolazione residente in aree urbane: economie di scala e i benefici della prossimit\u00e0 fanno s\u00ec che le catene di produzione e quelle di distribuzione si concentrino attorno ai grandi agglomerati, e inevitabilmente uno sviluppo di questo tipo risulta nella generazione di esternalit\u00e0 negative. Al tempo stesso, \u00e8 ormai chiaro che il paradigma di un&#8217;economia mondiale guidata da una costante crescita nel consumo di combustibili fossili sia in radicale contrasto con l&#8217;aspettativa di un miglioramento del rapporto tra uomo e natura.<\/p>\n<p>La speranza per le citt\u00e0 del futuro deve essere la costruzione di un <strong>paradigma alternativo<\/strong> che, almeno in parte, tenti di minimizzare l&#8217;impatto negativo delle esternalit\u00e0 e trasformi l&#8217;agglomerazione in una <strong>fonte di vantaggio competitivo per la gestione dei problemi ambientali<\/strong>: da queto punto di vista, l&#8217;ambiente urbano presenta considerevoli potenzialit\u00e0 per quanto riguarda l&#8217;efficienza dei processi di produzione, attraverso la formazione di una forza lavoro sempre pi\u00f9 specializzata e capace di minimizzare gli sprechi.<\/p>\n<p>Nel mondo attuale quello che rende le citt\u00e0 uniche \u00e8 la <strong>concentrazione di capitale umano<\/strong> altamente specializzato e capace di generare idee innovative e in grado di conciliare l&#8217;efficacia dei prodotti all\u2019efficienza dei processi. Usando le parole del Premio Nobel per l&#8217;economia <strong>Paul Romer<\/strong>, la giustapposizione &#8211; quasi platonica &#8211; del <em>mondo degli oggetti<\/em> (e, in termini economici, di prodotti e servizi) al <em>mondo delle idee<\/em> (intese come le molteplici modalit\u00e0 per creare nuove forme di valore aggiunto attraverso la combinazione dei prodotti esistenti) apre la possibilit\u00e0 di una <strong>crescita economica nuova, meno materiale e dipendente dal consumo delle risorse esauribili<\/strong>, dove generazione di nuove idee non debba necessariamente risultare in un\u2019estensione della sfera materiale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;utopia colletiva<br \/>\n<\/strong>\u00c8 proprio nella generazione di nuove idee che l&#8217;ambiente cittadino gioca la sua parte cruciale ed indispensabile: la prossimit\u00e0 degli abitanti garantisce interazione e amplifica lo spettro della creativit\u00e0, aprendo nuove finestre per il superamento almeno parziale dei problemi di scarsit\u00e0. In questo contesto, nell&#8217;ambiente cittadino convivono fenomeni tradizionali di sovra-consumo e di &#8220;tragedia&#8221; dei beni comuni, bilanciati per\u00f2 dai benefici e dalle possibilit\u00e0 della nascente\u00a0<em>sharing economy<\/em>\u00a0e dalle capacit\u00e0 di consumatori pi\u00f9 responsabili di compiere scelte meno dannose per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che nuove <em>eco-city<\/em>\u00a0stanno nascendo, in diverse geografie e con approcci differenti e, soprattutto, con diversi esiti in termini di gestione partecipativa dei beni comuni e accesso equo alle risorse ambientali. Quello che conter\u00e0, in Europa e nel resto del mondo, sar\u00e0 la capacit\u00e0 dei governi locali e nazionali di considerare le sfide ambientali nel contesto urbano non solo una questione meramente tecnica, ma come una <strong>sfida culturale e collettiva. <\/strong><\/p>\n<p>Proprio come per la citt\u00e0-stato pensata da Tommaso Moro, l&#8217;<em>eco-city<\/em> del futuro incarna l&#8217;<strong>ideale di utopia collettiva<\/strong>: non un obiettivo lontano e impossibile da raggiungere, ma uno stimolo costante al miglioramento dell\u2019esistente.<\/p>\n<p><small>Per tutto il mese di settembre, pubblichiamo alcuni estratti dei saggi dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/premio-iai-i-finalisti-delledizione-2020\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finalisti della terza edizione del Premio IAI<\/a>, l\u2019iniziativa dell\u2019Istituto Affari Internazionali rivolta ai neolaureati e agli studenti di universit\u00e0 e scuole superiori<\/small>.<\/p>\n<p>___<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79605 alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-125x88.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale.png 676w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><small><em>Il PremioIAI \u00e8 stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ai sensi dell\u2019art. 23- bis del DPR 18\/1967<\/em><br \/>\n<\/small><\/p>\n<p><small><em>Le posizioni contenute nel presente report sono espressione esclusivamente degli autori e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/em><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che viviamo sembra essere l&#8217;anno della protesta: dai Fridays for the Future di Greta Thunberg alle manifestazioni di Black Lives Matter negli Stati Uniti, le strade stanno tornando ad essere il luogo in cui il confronto sociale e politico prende atto. 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