{"id":83891,"date":"2020-09-16T08:20:05","date_gmt":"2020-09-16T06:20:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=83891"},"modified":"2020-10-02T12:33:53","modified_gmt":"2020-10-02T10:33:53","slug":"il-clima-come-la-pandemia-le-sfide-globali-richiedono-risposte-globali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/il-clima-come-la-pandemia-le-sfide-globali-richiedono-risposte-globali\/","title":{"rendered":"Il clima come la pandemia: le sfide globali richiedono risposte globali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/premio-iai-il-pianeta-leuropa-e-io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-84012 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IAI_Prize_banner_1920x1080.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Fino alla rapida e dirompente diffusione della <strong>pandemia<\/strong> si era ormai consolidata, soprattutto in Europa, la consapevolezza che la sfida pi\u00f9 importante per la politica internazionale fosse rappresentata dai <strong>cambiamenti climatici<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"Default\">A ben vedere, per quanto l&#8217;emergenza sanitaria abbia distratto parte delle attenzioni prima rivolte alla questione ecologica, la <strong>seriet\u00e0 della situazione ambientale \u00e8 tutt&#8217;altro che diminuita<\/strong>: questo periodo ricorda che l&#8217;inquinamento peggiora la qualit<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>della vita causando fenomeni atmosferici estremi, siccit<span lang=\"FR\">\u00e0<\/span>, crisi agricole e problemi sanitari costituiti da malattie respiratorie, circolatorie e genetiche, ma anche da crescenti rischi epidemiologici.<\/p>\n<p class=\"Default\">Ma la pandemia ha mostrato anche come avviene il contrasto a un&#8217;emergenza planetaria: ascolto della scienza, azioni dei governi a livello mondiale e locale, coinvolgimento dei settori produttivi e dei cittadini attraverso comportamenti responsabili.\u00a0Nella lotta al cambiamento climatico, questi elementi finora sono sembrati mancare.<\/p>\n<p class=\"Default\"><strong>Parallelo tra pandemia e clima<br \/>\n<\/strong>L&#8217;<strong>azione dei governi<\/strong> durante le conferenze internazionali era stata spesso orientata a portare al ribasso gli impegni da assumere; in alcuni casi, primo fra tutti quello statunitense, gli impegni presi in fase negoziale erano poi stati rifiutati nel momento della ratifica dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p class=\"Default\">Il contrasto alla pandemia \u00e8 parzialmente uscito da questo schema: quasi tutti i Paesi del mondo hanno agito incisivamente nonostante il costo economico e umano dei <span class=\"Nessuno\"><i>lockdown<\/i><\/span>. In realt<span lang=\"FR\">\u00e0<\/span>, non sono mancate eccezioni: oltre a <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Brasile<\/strong>, anche alcuni Paesi in via di sviluppo non hanno adottato le misure necessarie, nel timore che le restrizioni potessero devastare le loro fragili economie con terribili effetti sulla vita dei cittadini; sono per\u00f2 anche gli Stati che pi\u00f9 soffrirebbero di una diffusione incontrollata del contagio.<\/p>\n<p class=\"Default\">Il <strong>parallelo con la lotta ai cambiamenti climatici<\/strong> \u00e8 evidente: questi stessi Stati, in cui la sensibilit<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>ambientale \u00e8 ridotta e offuscata dal pi\u00f9 evidente problema della povert<span lang=\"FR\">\u00e0<\/span>, soffrono pi\u00f9 degli altri gli effetti del riscaldamento globale.<\/p>\n<p class=\"Default\"><strong>Le sfide mondiali, per\u00f2, hanno bisogno di soluzioni mondiali<\/strong>. Non solo perch<span lang=\"FR\">\u00e9 <\/span>la riduzione delle emissioni di gas serra non pu\u00f2 passare per l&#8217;impegno di un ridotto gruppo di Stati, ma anche perch<span lang=\"FR\">\u00e9 <\/span>nei diversi Paesi bisogna applicare misure diverse e far leva su <strong>stimoli diversi<\/strong>: autorit<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>politiche in alcune zone del mondo, autorit<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>religiose in altre, personaggi dello spettacolo in altre ancora.<\/p>\n<p class=\"Default\">Oltre al loro ruolo nelle <strong>conferenze internazionali<\/strong>, i singoli Stati devono poi essere in grado di favorire la <strong>transizione ecologica<\/strong> al loro interno. Da questo punto di vista, districarsi nello scenario post-pandemia \u00e8 tutt&#8217;altro che facile. La riorganizzazione deve essere improntata a una maggiore <strong>sostenibilit<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>ambientale<\/strong>, contrariamente a quanto avvenuto dopo la crisi economica iniziata nel 2008: sar<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>necessario fare maggior affidamento sulle fonti non inquinanti e investire i fondi mobilitati per la ripartenza economica anche nella ricerca e nella riduzione delle emissioni.<\/p>\n<p class=\"Default\">Il <strong>prezzo calante delle energie rinnovabili<\/strong> e la maggiore sensibilit<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>ambientale giocheranno a favore di questo scenario, insieme alle maggiori prospettive occupazionali che le energie rinnovabili offrono nei Paesi di produzione. D&#8217;altra parte, il <strong>basso prezzo del petrolio<\/strong> potrebbe frenare questo processo e alcuni Paesi potrebbero ridurre l&#8217;impegno ambientale per favorire la ripresa economica, anche nella sviluppata <strong>Unione europea<\/strong>: \u00e8 il caso della Polonia che, ancora molto dipendente dal carbone, ha chiesto di allentare i limiti previsti dallo \u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/gree-deal-europeo-clima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Green Deal europeo<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p class=\"Default\"><strong>Sanit\u00e0, economia e ambiente<br \/>\n<\/strong>La crisi sanitaria e la crisi economica potrebbero quindi ridurre l&#8217;attenzione\u00a0rivolta alla crisi ambientale. A questo proposito, bisogna considerare con attenzione come evolveranno <strong>i settori produttivi, i consumi e i comportamenti individuali<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"Default\">Le <strong>aziende<\/strong> che pi\u00f9 hanno interrotto la produzione si trovano in una situazione simile a quella di molti Stati: la crisi e l&#8217;interruzione forzata offrono l&#8217;opportunit<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>di orientare la produzione in senso pi\u00f9 sostenibile, ma potrebbero anche condurre a<strong> scelte pi\u00f9 conservative,<\/strong> nel timore di un cambiamento fallimentare in una situazione cos\u00ec delicata.<\/p>\n<p class=\"Default\">Per quanto riguarda i <strong>comportamenti individuali<\/strong>, alcuni cambiamenti oggi imposti dalle contingenze potrebbero permanere. Ma ad essere favoriti non saranno solo i comportamenti ecologicamente virtuosi: il trasporto pubblico potrebbe ridursi a vantaggio di quello privato e la stessa sorte potrebbe toccare agli oggetti riutilizzabili rispetto alla plastica monouso.<\/p>\n<p class=\"Default\"><strong>Stati Uniti, Cina e Paesi extra-Ue<br \/>\n<\/strong>Per chiudere, \u00e8 necessario rivolgere uno sguardo ad alcuni degli Stati che emettono pi\u00f9 gas serra fuori dall&#8217;Unione europea. Il <strong>comportamento statunitense<\/strong> sar<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>influenzato dalle elezioni di novembre, ma anche dalle decisioni dei singoli Stati.\u00a0La <strong>situazione cinese<\/strong>, invece, \u00e8 differente, ma forse meno di quanto si pensi: il governo, seppur dittatoriale, si sente investito da un patto con i cittadini, ai quali in cambio della sottomissione \u00e8 promesso il benessere economico; si pu\u00f2 ipotizzare che ora si possa aggiungere anche il benessere ambientale.<\/p>\n<p class=\"Default\">Infine, nei <strong>Paesi in via di sviluppo<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-pandemia-puo-davvero-far-bene-al-pianeta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la riscoperta del cielo azzurro libero dai gas inquinanti<\/a> pu\u00f2 essere stato apprezzato dagli abitanti, ma l\u2019uscita dalla miseria rimarr<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>prioritaria. L&#8217;evoluzione dipende soprattutto da quanto si abbasser<span lang=\"FR\">\u00e0 <\/span>nei prossimi pochi anni il costo delle fonti energetiche non inquinanti e, con esso, il costo ambientale dello sviluppo.<\/p>\n<p><small> Per tutto il mese di settembre, pubblichiamo alcuni estratti dei saggi dei <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/premio-iai-i-finalisti-delledizione-2020\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finalisti della terza edizione del Premio IAI<\/a>, l&#8217;iniziativa dell&#8217;Istituto Affari Internazionali rivolta ai neolaureati e agli studenti di universit\u00e0 e scuole superiori.<\/small><\/p>\n<p>___<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79605 alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-125x88.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale.png 676w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><small><em>Il PremioIAI \u00e8 stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ai sensi dell\u2019art. 23- bis del DPR 18\/1967<\/em><br \/>\n<\/small><\/p>\n<p><small><em>Le posizioni contenute nel presente report sono espressione esclusivamente degli autori e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/em><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino alla rapida e dirompente diffusione della pandemia si era ormai consolidata, soprattutto in Europa, la consapevolezza che la sfida pi\u00f9 importante per la politica internazionale fosse rappresentata dai cambiamenti climatici. 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