{"id":84182,"date":"2020-09-21T06:31:21","date_gmt":"2020-09-21T04:31:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84182"},"modified":"2020-09-29T16:34:43","modified_gmt":"2020-09-29T14:34:43","slug":"covid-geopolitica-sfide-mondo-serve-uneuropa-delle-geometrie-variabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/covid-geopolitica-sfide-mondo-serve-uneuropa-delle-geometrie-variabili\/","title":{"rendered":"Di fronte alle sfide del nuovo mondo serve un&#8217;Europa delle geometrie variabili"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per l&#8217;Europa \u00e8 arrivato il momento di diventare grande<\/strong> e, finalmente, un <strong>attore globale<\/strong> di fronte alle enormi sfide di inizio millennio. \u00c8 un auspicio che \u00e8 stato espresso molte volte e da molte parti negli ultimi anni, da quando l&#8217;Unione europea \u00e8 entrata nella profonda crisi politica, economia e sociale iniziata nella primavera del 2005 quando il &#8220;no&#8221; di Francia e Paesi Bassi nei referendum sulla Costituzione europea bloccarono un percorso di crescita iniziato a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta.<\/p>\n<p>Dal 2005 ad oggi, l&#8217;Europa ha cercato di tenere il naso sopra la superficie di un mare agitato. Il mondo ha subito scosse terribili: prima la <strong>crisi economica del 2008<\/strong> e poi la <strong>pandemia del coronavirus<\/strong>. Nel primo caso, l\u2019Europa \u00e8 rimasta schiava di se stessa e delle sue paure. Viceversa, nella seconda sfida, l\u2019Unione, dopo un inizio disastroso, ha corretto la rotta ed \u00e8 stata capace di fare scelte senza precedenti, culminate nel progetto rivoluzionario del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/recovery-fund-accordo-raggiunto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Recovery Fund<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Da qui bisogna partire, sapendo che il percorso sar\u00e0 ancora lungo. Ma l&#8217;auspicio di un&#8217;Europa protagonista pu\u00f2 essere rinnovato non soltanto per la buona prova europea di questi mesi, ma anche perch\u00e9 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/unione-europea-tra-decisioni-e-percezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ue in questa fase non ha scelta<\/strong><\/a>: <strong>o proseguir\u00e0 su questa strada approfondendo l&#8217;unione politica o sar\u00e0 costretta a un ridimensionamento storico decisivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Se l&#8217;Europa vuole sopravvivere dovr\u00e0 dotarsi di una sua <strong>forte autonomia geopolitica, economica e militare<\/strong>, altrimenti sar\u00e0 destinata a soccombere.<\/p>\n<p>Basta guardarsi intorno per capire il perch\u00e9. Il mondo e gli equilibri geopolitici stanno mutando molto velocemente. Il <strong>multilateralismo<\/strong>, base del dialogo internazionale nel secolo scorso, non esiste pi\u00f9 cos\u00ec come lo conoscevamo; le <strong>grandi istituzioni internazionali<\/strong>, punti di riferimento irrinunciabili nel &#8216;900, sono scomparse dai radar, a cominciare dall&#8217;Onu; i <strong>grandi Paesi guida <\/strong>si sono ritirati dentro un nazionalismo politico ed economico, le <strong>guerre commercial<\/strong>i hanno messo in crisi gli aspetti positivi della globalizzazione mentre quelli negativi continuano ad avanzare aumentando le diseguaglianze, le sfide dell&#8217;ambiente, delle migrazioni e dell&#8217;innovazione tecnologica vengono affrontate a livello nazionale e non globale.<\/p>\n<p>Ma la questione pi\u00f9 preoccupante \u00e8 che questa nuova situazione ha portato a far saltare il banco delle <strong>regole<\/strong> che, in qualche modo, avevano consentito di gestire i rapporti internazionali e ha indebolito quell&#8217;eredit\u00e0 di <strong>principi, valori e ideali<\/strong> che avevano contraddistinto quello che una volta veniva chiamato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/loccidente-che-sara\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Occidente<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>I tradizionali rapporti geopolitici sono saltati e al posto di nuovi equilibri in questa fase storica assistiamo all&#8217;inseguirsi di <strong>veloci cambiamenti diplomatici e politici<\/strong> che sembrano avere sempre un punto di arrivo ma si limitano a gestire la precariet\u00e0 dell&#8217;esistente. In questo senso i cambiamenti voluti dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/eccentrica-concreta-politica-estera-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>amministrazione Trump nei rapporti globali<\/strong><\/a> hanno inciso parecchio. Ma, allo stesso modo, l&#8217;avanzata strategica della <strong>Cina<\/strong> ha cambiato le carte in tavole. Il sorgere o il rafforzarsi di populismi e di &#8220;uomini forti&#8221; in Paesi come <strong>Brasile<\/strong>, <strong>Russia<\/strong> e <strong>Turchia<\/strong> ha fatto il resto.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa non \u00e8 rimasta immune: basta guardare all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lunione-europea-e-la-guerra-culturale-in-polonia-e-ungheria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">involuzione di <strong>Ungheria<\/strong> e <strong>Polonia<\/strong><\/a>\u00a0e al rafforzarsi dei nazionalismi in <strong>Austria<\/strong> e nei\u00a0<strong>Paesi Bassi<\/strong>, alla nascita dei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parsimoniosi-o-difensori-dei-vantaggi-ottenuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>frugali<\/strong><\/a>, al consolidamento del gruppo di <strong>Visegr\u00e1d<\/strong>, al modo triste e irritante con cui il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/brexit-un-accordo-sempre-piu-difficile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regno Unito<\/strong><\/a> si avvia a un possibile &#8220;<em>no deal<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Tutto questo crea una situazione storica unica in cui l&#8217;Ue sar\u00e0 costretta a muoversi perch\u00e9 <strong>non ha pi\u00f9 quelle antiche sicurezze<\/strong> che derivavano da una sicurezza garantita dagli Usa, da un ordine mondiale fragile ma pressoch\u00e9 immutabile, da rapporti collaudati, nella loro ambiguit\u00e0, con i grandi attori degli scenari globali. <strong>Questo mondo non esiste pi\u00f9 e l&#8217;Europa adesso \u00e8 sola di fronte a un mondo con equilibri geopolitici tutti da costruire<\/strong>.<\/p>\n<p>In qualche modo la strada appare segnata e la capacit\u00e0 europea di reagire di fronte alla pandemia potrebbe far ben sperare, a patto che si cammini velocemente. Bisogner\u00e0 partire prendendo coscienza e piena consapevolezza di un semplice fatto: l&#8217;<strong>Europa a 27 non potr\u00e0 continuare a funzionare con le attuali regole<\/strong>. Molti Paesi rappresentano una zavorra, rallentano le decisioni, le frenano o le impediscono. Il voto all&#8217;unanimit\u00e0 non ha pi\u00f9 senso in un&#8217;Unione in cui ormai molti Stati hanno perso di vista i valori fondanti o considerano l&#8217;Europa poco pi\u00f9 che una grande area di libero scambio.<\/p>\n<p>Si tratta quindi di costruire l&#8217;<strong>Europa delle geometrie variabili<\/strong>, <strong>delle cooperazioni rafforzate<\/strong>, <strong>dei cerchi concentrici<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato dovr\u00e0 essere quello di costruire un <strong>nucleo forte di Paesi fortemente europei ed europeisti<\/strong> che insieme dovranno costruire un&#8217;unione politica, con una politica estera comune dotata di tutti mezzi necessari compresa una <strong>capacit\u00e0 di sicurezza e militare<\/strong>. Dovr\u00e0 essere un&#8217;Europa capace di affrontare unita le grandi sfide di questi anni a cominciare dalla pandemia, creando una concreta cooperazione nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/von-der-leyen-unione-della-sanita-e-vertice-mondiale-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>settore sanitario<\/strong><\/a>. Insieme bisogner\u00e0 individuare nuove rotte per la tutela dell&#8217;<strong>ambiente<\/strong>, per gestire le nuove tecnologie come il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/leuropa-stretta-fra-cina-e-stati-uniti-nella-contesa-del-5g\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>5G<\/strong><\/a> e la grande sfida dell&#8217;<strong>immigrazione<\/strong> con un superamento netto di Dublino, affrontare la concorrenza feroce dei <strong>commerci internazionali<\/strong>.<\/p>\n<p>Bisogner\u00e0 riflettere anche sulle norme che hanno regolato le economie europee in questi anni, da <strong>Maastricht <\/strong>al<strong> Fiscal compact<\/strong>. Probabilmente non sono pi\u00f9 attuali: sono state sospese per la crisi economica dovuta al Coronavirus ma il ritorno <em>sic et simpliciter<\/em> alle vecchie regole dimostrerebbe una mancanza di visione e di coraggio.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa dovr\u00e0 fare tutto questo continuando ad avere come faro quei principi e valori che sono alla base della costruzione comunitaria e che in gran parte del mondo non vanno pi\u00f9 di moda. Dovr\u00e0 farlo un gruppo di Paesi pionieri, quelli che credono in questo progetto. Gli altri, che continueranno a far parte dell&#8217;Ue, decideranno, di volta in volta, se vorranno e potranno partecipare ai passi in avanti della costruzione europea.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/germania-presidenza-di-turno-del-consiglio-dellue-beda-romano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>presidenza di turno tedesca<\/strong><\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/conferenza-futuro-europa-appuntamento-necessario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa<\/strong><\/a> potranno sicuramente aiutare ad aprire questo cammino verso la Nuova Europa. Come spesso le \u00e8 capitato l\u2019Europa \u00e8 di fronte a un bivio. Questa volta non pu\u00f2 permettersi di scegliere la strada sbagliata.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il quarto contributo dedicato a una riflessione sulla ripresa autunnale dell&#8217;Ue iniziata con l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/per-europa-una-ripresa-autunnale-con-qualche-incognita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">editoriale<\/a> del presidente dello IAI Ferdinando Nelli Feroci.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l&#8217;Europa \u00e8 arrivato il momento di diventare grande e, finalmente, un attore globale di fronte alle enormi sfide di inizio millennio. \u00c8 un auspicio che \u00e8 stato espresso molte volte e da molte parti negli ultimi anni, da quando l&#8217;Unione europea \u00e8 entrata nella profonda crisi politica, economia e sociale iniziata nella primavera del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":84194,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[2195,462,77,2160,113,676,533,422,140,489],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84182"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84182"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84195,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84182\/revisions\/84195"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}