{"id":84200,"date":"2020-09-23T06:44:09","date_gmt":"2020-09-23T04:44:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84200"},"modified":"2020-10-01T12:17:32","modified_gmt":"2020-10-01T10:17:32","slug":"stallo-in-bielorussia-lukashenko-proteste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/stallo-in-bielorussia-lukashenko-proteste\/","title":{"rendered":"Stallo in Bielorussia: Lukashenko e la piazza di Minsk vanno in trincea"},"content":{"rendered":"<p>Dopo pi\u00f9 di un mese dalle cosiddette <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/proteste-da-record-in-bielorussia-ma-lukashenko-non-cede-e-schiera-lesercito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni del 9 agosto<\/strong><\/a>, il braccio di ferro tra il presidente uscente <strong>Aleksandr Lukashenko<\/strong> e la <strong>piazza bielorussa<\/strong> \u00e8 entrato in una fase di stallo. Nessuna delle due parti \u00e8 riuscita a prevalere con un <em>blitzkrieg<\/em>, ed \u00e8 iniziata una guerra di trincea, in un equilibrio molto precario.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che <strong>il dittatore bielorusso non riuscir\u00e0 pi\u00f9 a riportare il Paese sotto il suo pugno<\/strong>: \u00e8 impossibile governare quando ogni domenica centinaia di migliaia di persone scendono in piazza contro il governo, quando la solidariet\u00e0 con la protesta contagia operai e giornalisti, studenti e diplomatici, conducenti dei mezzi pubblici e attori, in un fronte della resistenza diffuso, ma organizzato e tenace.<\/p>\n<p>\u00c8 altrettanto evidente che <strong>la protesta non \u00e8 riuscita ad assumere un&#8217;espressione politica<\/strong>: la repressione di Lukashenko, che ha arrestato o deportato dalla Bielorussia tutti i leader del Consiglio di coordinamento dell&#8217;opposizione, tranne la scrittrice premio Nobel Svetlana Alexievich &#8211; cui hanno fatto da scudo umano gli ambasciatori europei &#8211; ha reso impossibile quel dialogo politico sulla transizione che avrebbe offerto uno sbocco pacifico con nuove elezioni.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esitazione di Mosca<br \/>\n<\/strong>Uno stallo garantito in buona parte dalla posizione esitante del <strong>Cremlino<\/strong>, che nonostante le pressioni dei &#8220;falchi&#8221; per intervenire anche militarmente a fianco di Minsk e sventare cos\u00ec il rischio di &#8220;perdere&#8221; la Bielorussia impedendole di seguire l&#8217;<strong>Ucraina<\/strong> sulla strada verso l&#8217;Europa, ha preferito non promettere troppo.<\/p>\n<p>I progetti di un referendum su un&#8217;<strong><em>anschluss<\/em> con la Russia<\/strong> sono stati se non altro rinviati, probabilmente soprattutto perch\u00e9 Lukashenko viene percepito da <strong>Vladimir Putin<\/strong> come un partner la cui inaffidabilit\u00e0 \u00e8 conclamata. Le componenti moderate dell&#8217;establishment russo ritengono inoltre inopportuno annettere un Paese dove \u00e8 in corso una rivolta, rischiando di <strong>importare una massa critica di protesta<\/strong> che potrebbe incendiare la miccia dello scontento in Russia, proprio nel momento in cui Mosca rischia nuove sanzioni e una nuova escalation con l&#8217;Occidente per l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/navalny-celebra-il-risveglio-con-i-seggi-vinti-dai-suoi-alle-amministrative\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>avvelenamento di Alexey Navalny<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Di conseguenza, al tanto atteso (da Lukashenko) vertice con Putin la parte russa ha scelto di attendere e osservare: il <strong>prestito da 1,5 miliardi di dollari<\/strong> \u00e8 di fatto un rifinanziamento dei prestiti precedenti alla stessa Russia, e la promessa di aiuto militare \u00e8 stata formulata in termini estremamente vaghi.<\/p>\n<p><strong>Il dittatore e la piazza<br \/>\n<\/strong>Il rifiuto del Cremlino di ribaltare il tavolo ha lasciato Lukashenko e la piazza a scrutarsi dai lati opposti della barricata, <strong>ciascuno troppo debole per prevalere sull&#8217;altro<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dittatore continua a rinviare la sua investitura ufficiale, anche perch\u00e9 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/bielorussia-lue-non-riconosce-le-elezioni-del-9-agosto-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Unione europea non ha riconosciuto le sue elezioni falsificate<\/strong><\/a>, ma continua a contare sull&#8217;appoggio della burocrazia e degli organi repressivi, che in assenza di un&#8217;alternativa politica e con un&#8217;opinione pubblica sempre pi\u00f9 agguerrita nei loro confronti preferiscono aggrapparsi a Lukashenko, nonostante sia disprezzato e deriso praticamente dalla schiacciante maggioranza della popolazione. La <strong>proposta di una &#8220;riforma costituzionale&#8221;<\/strong> con successive nuove elezioni in una data imprecisata ma abbastanza lontana nasconde la speranza di Lukashenko in un sgonfiamento della protesta, scoraggiata dal freddo oltre che dalla repressione.<\/p>\n<p>L&#8217;opposizione spera invece che il peggioramento di una situazione economica gi\u00e0 critica spinger\u00e0 gli esponenti pi\u00f9 moderati dello Stato a unirsi alla protesta e costringere Lukashenko a una <strong>transizione<\/strong> della quale non vuole nemmeno sentire parlare.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;alternativa<br \/>\n<\/strong>L&#8217;alternativa, della quale entrambe le parti si rendono conto, \u00e8 una <strong>soluzione violenta<\/strong>. L&#8217;opposizione continua a rifuggire ogni tentazione di scontro, temendo giustamente che Lukashenko non aspetta che un pretesto per lanciare la sua personale Tienanmen, che oltretutto spingerebbe probabilmente Mosca ad abbandonare i suoi dubbi e intervenire direttamente al suo fianco.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo una repressione sempre pi\u00f9 violenta dei manifestanti provocher\u00e0 prima o poi un&#8217;inevitabile recrudescenza della reazione, con l&#8217;emersione accanto al volto pacifico della protesta &#8211; le ormai celebri <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/09\/19\/world\/europe\/belarus-protests-women.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>donne bielorusse<\/strong><\/a> &#8211; anche di un&#8217;ala pi\u00f9 dura.<\/p>\n<p>L&#8217;unica speranza di evitare uno scontro \u00e8 un&#8217;<strong>iniziativa europea<\/strong> che costringa Lukashenko &#8211; e convinca Putin &#8211; ad aprire un <strong>dialogo politico<\/strong>, per esempio, una tavola rotonda sul modello del 1989 in Polonia per una transizione che, ogni giorno che passa, ha sempre meno possibilit\u00e0 di essere indolore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo pi\u00f9 di un mese dalle cosiddette elezioni del 9 agosto, il braccio di ferro tra il presidente uscente Aleksandr Lukashenko e la piazza bielorussa \u00e8 entrato in una fase di stallo. 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