{"id":84230,"date":"2020-09-23T23:47:30","date_gmt":"2020-09-23T21:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84230"},"modified":"2020-09-24T09:27:00","modified_gmt":"2020-09-24T07:27:00","slug":"le-falkland-al-voto-per-lunificazione-dei-due-collegi-elettorali-dellisola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/le-falkland-al-voto-per-lunificazione-dei-due-collegi-elettorali-dellisola\/","title":{"rendered":"Le Falkland al voto per l&#8217;unificazione dei due collegi elettorali dell&#8217;isola"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>Isole Falkland<\/strong> &#8211; <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2020\/02\/19\/perche-le-malvinas-sono-cosi-importanti-per-largentina\/?hilite=%27malvinas%27\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per gli argentini, e non solo, Islas Malvinas<\/a> &#8211; sono uno dei quattordici territori d&#8217;oltremare appartenenti al <strong>Regno Unito<\/strong>. Il 26 marzo scorso, i 3400 abitanti di queste isole &#8211; di cui 2700 vivono nella capitale Stanley &#8211; sarebbero dovuti andare a votare in un referendum per decidere se modificare o meno il numero di collegi elettorali attualmente esistenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/tutte-le-elezioni-rinviate-a-causa-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A causa della <strong>pandemia da Covid-19<\/strong><\/a>, la consultazione \u00e8 stata rinviata al 24 settembre 2020. Nel corso di questi mesi sono state 13 le persone contagiate, tutte risultate guarite. Attualmente non si registra nessun caso.<\/p>\n<p><strong>In cosa consiste il referendum<br \/>\n<\/strong>Il referendum prevede una domanda all&#8217;apparenza molto semplice: &#8220;<em>Should there be two constituencies, Stanley and Camp, or should there be one constituency for the whole of the Falkland Islands?<\/em>&#8220;. In sostanza si chiede ai cittadini del territorio britannico d&#8217;oltremare se sono d&#8217;accordo o meno sull&#8217;unificazione dei due collegi elettorali al momento esistenti, <strong>Stanley <\/strong>e<strong> Camp<\/strong>, nei quali si eleggono rispettivamente cinque e tre membri dell&#8217;Assemblea legislativa. La circoscrizione di Stanley rappresenta la capitale, mentre quella del Camp il resto del territorio.<\/p>\n<p>Quando la produzione dell&#8217;isola era prevalentemente rurale la suddivisione era di quattro rappresentanti per ogni collegio, ma i cambiamenti demografici, il miglioramento delle comunicazioni e la diversificazione economica hanno portato alla situazione attuale e hanno contribuito a promuovere il dibattito verso l&#8217;<strong>unificazione dei due collegi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il rischio, per\u00f2, \u00e8 che unificando i collegi, i territori rurali, nei quali vivono molte meno persone, finiscano per essere <strong>sottorappresentati<\/strong> nell&#8217;Assemblea legislativa. D&#8217;altra parte, i cittadini dei Stanley possono obiettare che il collegio di Camp \u00e8 proporzionalmente sovrarappresentato. Nell&#8217;Assemblea, infatti, a questi ultimi spettano 3 rappresentanti, il 38% del totale dei deputati, mentre al collegio di Stanley ne vengono garantiti 5, il 62,5% &#8211; a fronte di una popolazione che, stando al censo del 2016, vive per l\u201987% nella capitale.<\/p>\n<p>La Costituzione delle isole Falkland prevede, all&#8217;articolo 27, che qualsiasi cambiamento delle circoscrizioni debba passare da un referendum ed essere approvato con una maggioranza di almeno 2\/3 dei votanti. Al referendum possono votare i cittadini che hanno raggiunto la maggiore et\u00e0 (18 anni) e che dimostrino di risiedere nell\u2019arcipelago da almeno sette anni.<\/p>\n<p><strong>Governo delle Isole<br \/>\n<\/strong>Per quanto riguarda l\u2019amministrazione delle Isole, il potere esecutivo \u00e8 in mano a un <strong>governatore<\/strong>, attualmente\u00a0<strong>Nigel Philips<\/strong>, nominato dalla regina Elisabetta. Come stabilito dalla Costituzione delle isole Falkland del 2009, il governatore non prende le decisioni in maniera autonoma, ma \u00e8 supportato da un <strong>Consiglio esecutivo formato da cinque membri<\/strong>: tre eletti dall&#8217;Assemblea legislativa, due\u00a0 nominati dallo stesso governatore e facenti parte anche dell\u2019Assemblea legislativa \u2013 il <em>chief executive<\/em> e il <em>director of finance\u00a0<\/em>-.<\/p>\n<p>Il governatore ha la possibilit\u00e0 di annullare una decisione presa dall&#8217;Assemblea legislativa, previa autorizzazione del ministro degli Esteri britannico. La Costituzione attuale, rispetto alla precedente del 1985, attribuisce una <strong>grande autonomia al governo in carica<\/strong>, ma per alcune questioni &#8211; concernenti soprattutto la difesa e la sicurezza interna &#8211; deve obbligatoriamente passare per il comandante regionale dell\u2019esercito britannico.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Assemblea legislativa \u00e8 composta da dieci membri<\/strong>, undici se si considera il governatore: i due gi\u00e0 elencati e nominati dal governatore e i restanti otto eletti nei due attuali collegi nei quali \u00e8 diviso l\u2019arcipelago. L\u2019elezione avviene attraverso il sistema del <strong><em>m<\/em><em>ultiple non-transferable vote<\/em>\u00a0<\/strong>(mntv) che prevede la possibilit\u00e0 di esprimere pi\u00f9 preferenze diversificate \u2013 ma non pi\u00f9 voti per la stessa persona. Come visto, attualmente vengono eletti i cinque candidati con pi\u00f9 preferenze nel collegio di Stanley e i tre con pi\u00f9 voti in quello di Camp.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante sottolineare che, a causa dell&#8217;esiguo numero di abitanti, nelle Falkland Islands <strong>non esistono partiti politici<\/strong> e, di conseguenza, i candidati si presentano in modo indipendente per essere eletti.<\/p>\n<p>Ricadono sotto l&#8217;amministrazione del governo delle isole Falkland anche i territori britannici d&#8217;oltremare della <strong>South Georgia<\/strong> e delle <strong>South Sandwich Islands<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I precedenti<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 la prima volta che i cittadini delle Falkland sono chiamati alle urne per esprimersi su quesiti simili. Quello che si svolger\u00e0 il 24 settembre \u00e8 infatti il <strong>terzo referendum<\/strong> in meno di vent&#8217;anni per cambiare il numero dei collegi elettorali. Il primo, svoltosi il 22 novembre 2001, oltre all\u2019unificazione dei collegi elettorali proponeva anche il cambio della legge elettorale in favore di un sistema proporzionale. Entrambe le modifiche furono rifiutate con il 56,65% dei \u201cno\u201d contro il 43,35% dei s\u00ec. Il 3 novembre 2011 gli abitanti dell\u2019arcipelago vennero nuovamente chiamati a esprimersi, ma questa volta senza la proposta di riforma della legge elettorale. Di nuovo, la proposta di modifica venne respinta, questa volta con il 58,78% dei voti contrari e il 41,22% dei voti a favore. A spostare l\u2019ago della bilancia fu la circoscrizione di Camp nella quale l\u201980% dei votanti si espresse contro la riforma. Nel distretto di Stanley, invece, si registr\u00f2 una maggioranza a favore del cambiamento: 50,2% contro 49,8%.<\/p>\n<p>Non rester\u00e0 che aspettare per capire se, al terzo tentativo, il risultato della consultazione sar\u00e0 diverso rispetto al passato.<\/p>\n<p><em>A cura di\u00a0Francesco Betr\u00f2, direttore editoriale de Lo Spiegone.<\/em><\/p>\n<div class=\"news-main-text\">\n<p><small>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Isole Falkland &#8211; per gli argentini, e non solo, Islas Malvinas &#8211; sono uno dei quattordici territori d&#8217;oltremare appartenenti al Regno Unito. 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