{"id":84234,"date":"2020-09-22T18:57:17","date_gmt":"2020-09-22T16:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84234"},"modified":"2020-09-23T08:02:29","modified_gmt":"2020-09-23T06:02:29","slug":"gli-usa-chiedono-lo-snapback-contro-liran-ma-leuropa-resiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/gli-usa-chiedono-lo-snapback-contro-liran-ma-leuropa-resiste\/","title":{"rendered":"Gli Usa chiedono lo &#8220;snapback&#8221; contro l&#8217;Iran, ma l&#8217;Europa resiste"},"content":{"rendered":"<p>Mentre l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/proteggere-il-jcpoa-per-proteggere-la-cooperazione-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>accordo Jcpoa<\/strong><\/a> (<em>Joint Comprehensive Plan of Action<\/em>) con l&#8217;<strong>Iran<\/strong> del 2015 segn\u00f2 uno dei momenti pi\u00f9 alti della cooperazione tra gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea; il <strong>ritiro dell&#8217;amministrazione Trump\u00a0<\/strong>dall&#8217;accordo medesimo \u00e8 divenuto invece un&#8217;istanza di divisione transatlantica.<\/p>\n<p>A partire dal 2003 i <strong>Paesi E3<\/strong> (Francia, Germania e Regno Unito; l&#8217;Italia non vi si associ\u00f2) iniziarono a negoziare, insieme agli Stati Uniti, per il raggiungimento di una soluzione epocale alla crisi nucleare iraniana. Nel 2016 subito dopo l&#8217;elezione del presidente Trump, il <strong>Consiglio europeo<\/strong> si affrett\u00f2 a ribadire &#8220;il suo risoluto impegno nei confronti del Jcpoa e la volont\u00e0 di sostenerne la piena ed efficace attuazione, anche mediante la revoca delle sanzioni economiche e finanziarie in campo nucleare&#8221;. Allo stesso tempo l&#8217;allora Alto Rappresentante dell&#8217;Ue per la politica estera e di sicurezza <strong>Federica Mogherini<\/strong> assicur\u00f2 che l&#8217;accordo &#8220;non \u00e8 un&#8217;intesa bilaterale tra\u00a0 Stati Uniti e Iran. \u00c8 un accordo multilaterale che abbiamo tutti\u00a0 negoziato&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Europa umiliata da Trump<br \/>\n<\/strong>L&#8217;Europa scopr\u00ec ben presto che il proprio &#8220;risoluto impegno&#8221; a revocare le sanzioni nei confronti dell&#8217;Iran sarebbe stato impossibile da attuare poich\u00e9 gli Stati Uniti, oltre a reintrodurre le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/liran-rischia-il-collasso-a-causa-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sanzioni contro l&#8217;Iran<\/strong><\/a>, applicarono &#8220;<strong>sanzioni secondarie<\/strong>&#8221; contro i Paesi che desideravano continuare a rispettare i loro impegni nell&#8217;ambito\u00a0Jcpoa. L&#8217;applicazione di sanzioni americane persino ai propri alleati fu una <strong>profonda umiliazione<\/strong> per gli Stati europei: non solo veniva loro impedito di rispettare i propri impegni, ma dovettero rinunciare a promettenti commesse industriali, commerciali e finanziarie con Teheran. Essi tentarono di aggirare questi ostacoli ponendo in essere uno strumento finanziario a sostegno degli scambi commerciali (<em><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Instrument_in_Support_of_Trade_Exchanges\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Instex<\/strong><\/a><\/em>).<\/p>\n<p>Ad oggi questo meccanismo non \u00e8 riuscito ad aggirare efficacemente la &#8220;<strong>massima pressione<\/strong>&#8221; esercitata sull&#8217;Iran dall&#8217;amministrazione Trump. Quest&#8217;ultima a sua volta in quattro anni non \u00e8 stata in grado di realizzare la preannunciata sostituizione del &#8220;<strong>peggior accordo mai negoziato<\/strong>&#8221; con un&#8217;intesa alternativa al Jcpoa. Essa ha invece aperto la strada ai suoi <strong>concorrenti cinesi e russi<\/strong> nella cui orbita strategica l&#8217;Iran sta ora inesorabilmente cadendo.<\/p>\n<p>L&#8217;Ue non \u00e8 riuscita a sfuggire al diktat economico e finanziario americano, ma ha sinora potuto attenersi al suo principio fondamentale di <strong>mantenere vivo l&#8217;accordo Jcpoa<\/strong> in un quadro multilaterale nonostante il ritiro degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Lo\u00a0<em>snapback<\/em> e l&#8217;opposizione dell&#8217;E3<br \/>\n<\/strong>L&#8217;anno scorso i leader dell&#8217;Unione boicottarono una conferenza sponsorizzata dagli Stati Uniti tenutasi a Varsavia con l&#8217;obiettivo di lanciare una strategia pi\u00f9 conflittuale nei confronti dell&#8217;Iran. Pi\u00f9 di recente non hanno sostenuto l&#8217;iniziativa degli Stati Uniti di estendere l&#8217;embargo sul commercio di armi delle Nazioni Unite contro l&#8217;Iran che scadr\u00e0 a breve. Infine, l&#8217;E3 ha anche mantenuto una linea coerente contro l&#8217;ancora pi\u00f9 controverso progetto statunitense di avviare il <strong>meccanismo di <em>snapback<\/em><\/strong>\u00a0che reintrodurrebbe tutte le sanzioni delle Nazioni Unite contro l&#8217;Iran revocate nel 2015. L&#8217;E3 considera insostenibile la pretesa degli Stati Uniti di utilizzare questo meccanismo stabilito dal Jcpoa giacch\u00e9 gli stessi Usa non sono pi\u00f9 parte di tale accordo.<\/p>\n<p>Sebbene il linguaggio dell&#8217;accordo si presti a interpretazioni divergenti, il fatto che gli Stati Uniti,\u00a0parte inadempiente numero uno del Jcpoa,\u00a0accusino di inadempienza e invochino sanzioni contro le altre parti dell&#8217;intesa (Europa inclusa) &#8211; che non sono pi\u00f9 in grado di rispettare l&#8217;accordo proprio a causa del default americano &#8211;\u00a0offende il sentire comune.<\/p>\n<p>La tesi degli E3, secondo cui Washington non pu\u00f2 invocare e far applicare le disposizioni di un accordo dal quale essi stessi si sono ritirati, \u00e8 stata recentemente ribadita dall&#8217;attuale Alto rappresentante dell&#8217;Unione, lo spagnolo <strong>Josep Borrell<\/strong>, che riveste una posizione <em>super partes<\/em> in qualit\u00e0 di coordinatore della Commissione congiunta del Jcpoa.\u00a0E&#8217; interessante notare che il Regno Unito, nonostante la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/brexit-un-accordo-sempre-piu-difficile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Brexit<\/strong><\/a>, si \u00e8 sinora associato a questa posizione anche se essa irrita notevolmente gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il 19 settembre 2020 il Segretario di Stato americano, <strong>Mike Pompeo<\/strong>, ha dato il fuoco alle polveri annunciando l&#8217;<strong>avvio del &#8220;processo di <em>snapback<\/em> per ripristinare praticamente tutte le sanzioni Onu precedentemente terminate<\/strong>&#8221; e ha invitato tutti i membri delle Nazioni Unite a fare lo stesso. Nel contempo lo stesso Pompeo sta intraprendendo un tour delle principali capitali nell&#8217;intento di piegarle a questa nuova iniziativa unilaterale degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L&#8217;imminente <strong>Assemblea generale delle Nazioni Unite<\/strong> diventer\u00e0 anch&#8217;essa campo di battaglia sulle sanzioni contro l&#8217;Iran. E&#8217; auspicabile che l&#8217;Europa mantenga un f<strong>ronte unito coerente<\/strong> con le proprie precedenti posizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre l&#8217;accordo Jcpoa (Joint Comprehensive Plan of Action) con l&#8217;Iran del 2015 segn\u00f2 uno dei momenti pi\u00f9 alti della cooperazione tra gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea; il ritiro dell&#8217;amministrazione Trump\u00a0dall&#8217;accordo medesimo \u00e8 divenuto invece un&#8217;istanza di divisione transatlantica. 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