{"id":84678,"date":"2020-10-08T07:35:49","date_gmt":"2020-10-08T05:35:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84678"},"modified":"2020-10-13T08:35:08","modified_gmt":"2020-10-13T06:35:08","slug":"le-ragioni-del-conflitto-nel-nagorno-karabakh-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/le-ragioni-del-conflitto-nel-nagorno-karabakh-parte-3\/","title":{"rendered":"Le ragioni del conflitto nel Nagorno-Karabakh (parte 3)"},"content":{"rendered":"<p><em>Leggi qui la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/le-ragioni-del-conflitto-nel-nagorno-karabakh\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prima<\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/le-ragioni-del-conflitto-nel-nagorno-karabakh-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">seconda<\/a> parte.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Preoccupa, dicevamo, l&#8217;<strong>elemento dei mercenari turco-siriani<\/strong>: vuol dire che gli azeri ne sentivano la necessit\u00e0 e questo significa che la Turchia ha un peso ancor maggiore di quello che si possa pensare. Dopodich\u00e9 Baku accusa gli armeni di aver fatto entrare <strong>combattenti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan<\/strong> (Pkk) schierandoli vicino all&#8217;oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan e al corridoio meridionale del gas.<\/p>\n<p>Il fattore &#8220;<strong>energetico<\/strong>&#8221; \u00e8 del resto strategico in questo conflitto. <strong>Due oleodotti<\/strong> trasportano petrolio e gas dall&#8217;Azerbaigian attraverso il Caucaso, entrambi passano a soli 60 chilometri dal Nagorno-Karabakh. La regione del Caspio, ricca di petrolio e gas, ha solo due rotte di esportazione verso l&#8217;Occidente: una attraverso la Russia e una attraverso il Caucaso. Il conflitto potrebbe pertanto mettere in pericolo i due gasdotti: il principale <strong>oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan<\/strong> e il <strong>gasdotto Trans-anatolico<\/strong>.<\/p>\n<p>Come affermato dall&#8217;ambasciatrice armena a Roma, <strong>Tsovinar Hambardzumyan<\/strong>, in un&#8217;intervista che ha concesso al quotidiano <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2020\/10\/01\/news\/l-ambasciatrice-tsovinar-hambardzumyan-le-forze-azere-hanno-attaccato-l-armenia-con-i-droni-turchi-1.39370949\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Stampa<\/a>, &#8220;l&#8217;attacco a cui stiamo assistendo in questi giorni \u00e8 diverso dalle schermaglie di luglio. Tre mesi fa le azioni ostili sono state sul confine armeno, non in Nagorno-Karabakh e questo perch\u00e9 Baku voleva attrarre l&#8217;attenzione della comunit\u00e0 internazionale sugli oleodotti facendo capire che la<strong> sicurezza energetica della regione era in pericolo<\/strong>, cos\u00ec come a rischio gli <strong>investimenti internazionali<\/strong>\u00a0&#8211; spiega la diplomatica -. Inoltre, \u00e8 stato un modo per spostare la dimensione del conflitto dal Nagorno-Karabakh a una guerra tra armeni e azeri. Questo \u00e8 stato un motivo per far ripartire un altro conflitto come accaduto in questi ultimi giorni&#8221;.<\/p>\n<p>Le speranze dell&#8217;Europa di sfruttare le <strong>risorse del Caspio<\/strong> per ridurre la sua dipendenza dalle fonti di greggio russo potrebbero quindi essere in pericolo. Nell&#8217;ambito della strategia del corridoio meridionale del gas, l&#8217;Ue spera di vedere altri 16 miliardi di metri cubi di idrocarburi dal Caspio passare attraverso il gasdotto del Caucaso meridionale.<\/p>\n<p><b>Il Palazzo di Vetro<\/b><br \/>\nIl <strong>Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu<\/strong> ha espresso il sostegno all&#8217;appello del Segretario generale, <a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2020\/10\/1074712\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ant\u00f3nio Guterres<\/strong><\/a>, rivolto alle forze armene e azere di &#8220;fermare immediatamente i combattimenti, ridurre le tensioni e tornare a negoziati significativi senza ritardi&#8221;, dopo tre giorni di scontri sanguinosi nella regione separatista del Nagorno-Karabakh. I 15 membri dell&#8217;organo esecutivo del Palazzo di Vetro hanno firmato il <strong>documento all&#8217;unanimit\u00e0 durante una riunione di emergenza sul conflitto<\/strong>. Il tutto mentre il diplomatico turco <strong>Volkan Bozk\u0131r<\/strong> assunta la carica il 15 settembre di presidente della 75esima Assemblea generale, dovr\u00e0 definire nomine importanti su commissioni dedicate a dossier chiave del Palazzo di Vetro, tra cui anche quelli relative alle dinamiche del Caucaso.<\/p>\n<p>Del resto, come confermato dallo stesso Nebenzya il 1 ottobre, durante la conferenza stampa inaugurale del mese di presidenza russo del Consiglio di sicurezza, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/la-doppia-incognita-russia-turchia-nel-nuovo-scontro-fra-armenia-e-azerbaigian\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ci sono gi\u00e0 stati contatti sulla crisi in Caucaso tra Mosca e Ankara<\/strong><\/a>, nell\u2019ambito di quel dialogo che li vede nuovi azionisti di riferimento dalla Siria alla Libia.<\/p>\n<p><b>Il fattore Iran e le elezioni americane<br \/>\n<\/b>Anche Teheran sembra aver fiutato l&#8217;affare Nagorno-Karabakh. Alle prese con il Covid che lo ha colpito pi\u00f9 di altri Stati in Medio Oriente, e messo in difficolt\u00e0 dalla <strong>triangolazione Usa-Israele-Sunnitistan<\/strong>, l&#8217;<strong>Iran<\/strong> si vuole rimettere in carreggiata proponendosi come valido interlocutore super partes e sapiente mediatore. La Repubblica islamica ha chiesto che si fermino le ostilit\u00e0 e si arrivi alla pace rivendicando la sua determinazione &#8220;a usare tutte le capacit\u00e0 a disposizione per aiutare l&#8217;avvio dei colloqui&#8221;.<\/p>\n<p>Ci\u00f2, ovviamente, fa storcere il naso oltre che a Israele anche agli Stati Uniti di <strong>Donald Trump<\/strong> che come prerogativa nella politica mediorientale hanno quella di intervenire ogni volta si presenti un&#8217;occasione per colpire l&#8217;Iran. Washington, pertanto, potrebbe assumere un ruolo chiave nella negoziazione di un cessate il fuoco attivando immediatamente il <strong>Gruppo di Minsk<\/strong> per stabilire un <strong>cessate il fuoco stabile.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;inazione \u00e8 troppo pericolosa. Il punto \u00e8 capire quanto interesse e quanta sensibilit\u00e0 l&#8217;amministrazione americana abbia per la nuova crisi nel Caucaso, visto che manca un mese al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/nella-sfida-biden-trump-e-in-gioco-il-futuro-dellamerica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>voto per scegliere tra Joe Biden e Trump<\/strong><\/a> il prossimo presidente di un Paese completamente assorbito da una campagna elettorale &#8220;malata&#8221;.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il terzo e ultimo di tre contributi di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/autori\/francesco-semprini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francesco Semprini<\/a> che verranno pubblicati su AffarInternazionali. Qui <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/le-ragioni-del-conflitto-nel-nagorno-karabakh\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prima<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/le-ragioni-del-conflitto-nel-nagorno-karabakh-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">seconda<\/a> parte.\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggi qui la prima e la seconda parte.\u00a0 Preoccupa, dicevamo, l&#8217;elemento dei mercenari turco-siriani: vuol dire che gli azeri ne sentivano la necessit\u00e0 e questo significa che la Turchia ha un peso ancor maggiore di quello che si possa pensare. 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